«A Battipaglia ormai si muore solo per i tumori e nessuno fa niente per capire perché». La denuncia, netta, precisa, quasi circostanziata, non arriva da un medico o da un epidemiologo. Arriva da un sacerdote, don Sabatino Naddeo, parroco della parrocchia di San Gregorio VII, nel quartiere di Sant’Anna. La sede della drammatica esternazione è stata l’ennesimo funerale di una ex dipendente comunale, morta a soli 60 anni proprio di tumore. «Dei quasi 60 funerali che celebriamo nella sola nostra parrocchia ogni anno - ha denunciato don Sabatino - solo 5 o 6 morti sono dovute a vecchiaia o a qualche altra patologia. Per il resto sono tutti tumori. E ogni anno sembra aumentino. E la stessa cosa mi dicono anche gli altri parroci della città». Percentuali superiori a quelle di altre località? Don Sabatino ne è convintoì. «La sensazione è netta - conferma - anche se va verificata. E invece si pensa solo a litigare su chi farà il sindaco». Don Naddeo fustiga con forza le classi politiche che si sono succedute alla guida della città. «Fingono di parlarne quando c’è qualche emergenza. Poi, passato il santo, passata la festa. In realtà non si fa niente». Il parroco fa riferimento anche alla situazione diretta del quartiere dove opera. «Qui a Sant’Anna troppo spesso si sentono odori strani e nauseabondi. Di recente è capitato durante un forte acquazzone. Olezzi che arrivano, spariscono, poi ritornano. Non è naturale, ma chi dovrebbe vigilare non ci fa sapere nulla». Dal versante sanitario non arrivano informazioni statistiche. Ma qualche dubbio o conferma indiretta forse c’è. «Credo che la denuncia del sacerdote abbia ragione di esistere - dichiara Giovanni Capodanno, medico di base e rappresentante di distretto dei medici di medicina generale - la mia è solo una sensazione, perché non ho dati oggettivi a supporto, ma la mia esperienza professionale e i tanti manifesti funebri di persone più o meno giovani che affollano i muri della città, avvalorano questa sensazione». La conferma statistica viene anche da una recente ricerca che sarebbe stata fatta in ospedale a Battipaglia rispetto all’utilizzo di farmaci antitumorali nelle zone di competenza. Una ricerca nata per scopi amministrativi e per contenere la spesa farmacologica, ma che indica un forte aumento di utilizzo di quei farmaci, maggiore che in altre realtà. Ma se l’aumento di tumori a Battipaglia fosse confermato, quale ne sarebbero le cause? «Potremmo stare iniziando a pagare il problema discarica - spiega il medico - E in più si dovrebbe controllare meglio il rapporto che c’è tra alcuni prodotti utilizzati nell’agricoltura intensiva, come quelli a base di amine quaternarie. Un recente studio inglese a parlato di un’incidenza di oltre sei volte superiore di leucemie per alcune aree dove si utilizzano troppo quei prodotti. E poi ci potrebbe essere un problema collegato a tubature idriche troppo vecchie. Tutte cose da verificare, almeno per allontanare i giusti timori della gente».E allora ecco che diventa pressante uno studio statistico ed epidemiologico del territorio che analizzi il fenomeno. «È tragico che a fare una denuncia così sia stato un sacerdote, cui va dato il merito di aver sollevato il problema - conclude Capodanno - Avremmo dovuto essere noi operatori sanitari, a tutti i livelli, a richiedere e a fare ricerche del genere». (Franco Poeta, ilmattino.it)


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