CEMENTIFICI PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE INQUINANTI TUMORI
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NO ALL'USO DI COMBUSTIBILE CDR PER I CEMENTIFICI
"Per dire NO all'uso del CDR come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri ad indicare sul contenitore se il cemento, in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti". Gli ambientalisti lanciano l'allarme, per un eventuale coinvolgimento dei cementifici dell'isola allo smaltimento di rifiuti, con un comunicato stampa congiunto di Decontaminazione Sicilia, AugustAmbiente, Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo, Rete Rifiuti Zero Messina. "Infatti il cemento, ottenuto con il co-incenerimento di CDR e combustibile fossile, - spiegano le associazioni - diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica). Inoltre i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore. Alle Associazioni basta solo quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrari ad ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo. Al posto della combustione del CDR si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia. Dietro l'angolo - concludono le associazioni ambientaliste - ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l'autorizzazione del co-incenerimento del CDR; questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare CDR nei cementifici". Il Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe. Il CDR viene utilizzato per l'incenerimento in appositi impianti inceneritori, che essendo dotati di sistemi di recupero dell'energia prodotta dalla combustione producono elettricità o, assieme, elettricità e calore (cogenerazione). Il CDR può essere bruciato anche in forni industriali di diverso genere non specificamente progettati a questo scopo, come quelli dei cementifici, per i quali può essere un combustibile economicamente vantaggioso.Il 22 dicembre 2008 l'Italia è stata condannata dall'Unione europea, perché il CDR (anche il CDR-Q, la qualità migliore) va considerato non nuovo prodotto ma rifiuto, e deve quindi sottostare alle norme di sicurezza relative.



giovedì 19 agosto 2010

Italcementi, quando il gigante non è più ... buono

Italcementi, quando il gigante non è più ... buono


Dalla Calcestruzzi Spa, accusata di favorire Cosa Nostra, al pet-coke di Isola delle Femmine, ai protocolli d’intesa non rispettati con l’Amministrazione comunale di Colleferro...
Tra le realtà industriali presenti sul nostro territorio, una tra le più grandi,e più antiche,è certamente la cementeria Italcementi di Colleferro.
Gli impianti di Colleferro furono realizzati nel lontano 1919 dalla “Calce e Cementi Segni”,società che venne rilevata nel 1972 dalla Italcementi  Spa che,dall’anno successivo (1972), e ancora oggi, ne cura la gestione diretta.
Nel periodo prima della Seconda Guerra Mondiale, l’impianto della “Calce e
Cementi Segni”crebbe rapidamente fino ad avere 3 forni in funzione sulla linea di produzione del cemento. Negli anni ’50 vennero sostituiti, via via,con forni più potenti, nel 1956,nel 1963 e nel 1971.
Sotto la gestione Italcementi Spa, la cementeria di Colleferro è stata ulteriormente potenziata:il sistema di trasporto della “farina”, un nuovo forno per la calce, il deposito del clinker,la palazzina uffici,la centrale termoelettrica, l’impianto carbone, l’impianto di frantumazione, nuovi filtri,nuovo silos,etc...
Oggi la cementeria di Colleferro esprime questi numeri: 13 ettari di terreno a destinazione urbanistica industriale occupati;58 ettari di cava di calcare,1 milione di tonnellate all’anno di produzione di clinker,188 dipendenti diretti, tra tecnici, impiegati ed operai;500 persone nell’indotto; 2 linee di cottura;9 molini; 2400 motori; 32 tra silos e serbatoi.
Il gruppo Italcementi produce complessivamente oltre 70 milioni di tonnellate di cemento all’anno ed è tra le prime dieci società industriali italiane. E’ presente in 22 Paesi di 4 continenti con 63 cementerie,15 centri di macinazione, 613 centrali di calcestruzzo e 134 cave di inerti.Lo scorso anno ha fatturato oltre 6 miliardi di euro con un risultato netto di oltre 612 milioni di euro...

Il “colosso” Italcementi, come del resto tante altre grandi aziende che insistono

sul nostro territorio,hanno un rapporto con la comunità locale molto distaccato,come se il loro essere giganti non gli consentisse di badare alle ... “piccole cose”.Il fatto è che tutto relativo,anche l’essere giganti...e poi che tipo di giganti?
Questo gigante - anche nei documenti interni e nei resoconti dei bilanci – minimizza “incidenti di percorso”come la storia della Calcestruzzi Spa o addirittura non fa menzione di problemi ambientali estremamente importanti come quelli di Isola delle Femmine (Pa).
Ad uso e consumo dei nostri lettori ricordiamo che sul finire dello scorso anno (alla Vigilia di Natale) la Calcestruzzi Spa (Società di Italcementi Group) decideva di interrompere le attività in Sicilia per “irregolarità”nella gestione amministrativa riscontrate a seguito di alcune verifiche interne (conseguenti alle indagini della Procura della Repubblica di Caltanissetta, il cui Gip ritiene che la società avrebbe svolto attività di favoreggiamento nei confronti di Cosa Nostra).Il 29 Gennaio di quest’anno i beni di Calcestruzzi Spa sono stati posti sotto sequestro con la conseguente nomina di un Amministratore giudiziario...
Se“Bergamo”(dove hanno sede sociale gran parte delle società del gruppo) non sapeva come venivano gestite le attività finanziarie di una delle più grandi ed importanti società del gruppo (circa il 10% dei ricavi)...allora ben si comprendono i motivi dei risultati finanziari dell’ultimo anno (2007) che,a fronte di un aumento del fatturato (+2,5%) hanno visto lievitare in maniera significativa l’indebitamento del gruppo (a 2miliardi e 418milioni di euro, +9,4%) e ridurre drasticamente gli utili (il gruppo -6%;solo Italcementi Spa -14,1%).Tutto questo nonostante un generalizzato e significativo aumento del prezzo dei prodotti immessi sui mercati nazionale ed internazionale.
E pensare che sul sito della Italcementi Group tra i primi link che si presentano al visitatore, vi è la Carta dei valori con la quale il gruppo (testualmente) «si impegna a rispettare i seguenti principi: 1) Onestà, correttezza, integrità, trasparenza e reciproco rispetto;2) Dialogo e ascolto delle comunità;3) Tutela della persona (sicurezza sul lavoro); 4) Salvaguardia dell’ambiente; ed infine 5) Promozione dell’innovazione».
Sul primo punto saranno i giudici ad esprimersi (almeno riguardo alla Calcestruzzi Spa),mentre a proposito dei punti relativi al dialogo con le comunità ed all’ambiente può giovare ricordare anche un altro episodio al quale abbiamo già fatto cenno...
Sempre in Sicilia, ad Isola delle Femmine (Comune in Provincia di Palermo che prende il nome dall’omonimo isolotto che gli è di fronte) è scoppiata la protesta popolare contro l’inquinamento prodotto dal cementificio locale della Italcementi che,grazie ad una “norma ad hoc”, continua ad alimentare i propri forni (lì ed altrove,anche a Colleferro) con pet-coke.
Il pet-coke è il rifiuto ultimo che si ottiene dalla trasformazione e lavorazione del petrolio.In termini tecnici è prodotto che si ottiene dal processo di condensazione, per piroscissione, di residui petroliferi pesanti e oleosi.
Risultato:un residuo di consistenza diversa, spugnosa o compatta (petroleum coke o pet-coke).
Per la sua composizione, comprendente oltre ad Ipa (idrocarburi policiclici aromatici
in particolare benzopirene) e metalli pesanti come nichel,cromo e vanadio, va movimentato con cura per evitare di sollevare polveri respirabili.
Il trattamento consistente il carico,scarico e deposito del pet-coke deve seguire ferree regole dettate dal decreto del Ministero della Sanità equiparabili al trasporto di sostanze pericolose. Si consideri che il benzopirene è una sostanza altamente tossica che può provocare danni irreversibili all’ambiente ed alla salute (leucemie e gravi anemie).
Senza considerare le “impurità”...Certo fuori controllo in un “prodotto di scarto” considerato“rifiuto speciale” fino a 4 anni fa...I porti di Napoli e Salerno hanno da anni vietato lo scarico di questo materiale...
L’energia termica necessaria a produrre il cemento di Italcementi nel 2007 è stata generata per il 36% dal petcoke...
Ad Isola delle Femmine dunque (un luogo dove improvvisamente viene trasferito il Dirigente del servizio Tutela dall’inquinamento atmosferico delle emissioni...) il dialogo con la comunità locale ed il rispetto dell’ambiente, evidentemente è andato a farsi benedire...
Fin qui,forse,abbiamo capito meglio con che tipo di giganti abbiamo a che fare...


Ma veniamo a noi,intendendo per “noi”il nostro territorio...

In occasione dell’ultimo “Porte aperte”dell’Italcementi di Colleferro,il gigante ha fatto stampare e distribuire un piccolo opuscolo (tanto uguale agli anni precedenti ed a tutti gli altri stabilimenti,che addirittura si fa riferimento ai rumori emessi dalla cementerai di Samatzai-Nuraminis... invece che a quella di Colleferro...); cinquantadue pagine a colori delle quali circa la metà dedicate a manifestare una sfrenata attenzione nei confronti dell’ambiente e della sicurezza sul lavoro.
Vengono snocciolati dati, mostrate certificazioni,ricordati progetti...
Evidentemente la sensibilità del gigante nei confronti di quegli argomenti è notevole...
Mentre ai cittadini di Colleferro che vivono nei pressi della fabbrica (e non solo),di sensibilità ne basta molto meno per sapere a che ora chiudere le finestre «perché a quell’ora le ciminiere della cementeria “sbuffano”»...
Va anche ricordato che il 30 giugno 2005 la locale Italcementi firmò un protocollo d’intesa con l’Amministrazione comunale di Colleferro (allora era sindaco l’on. Silvano Moffa);tale protocollo prevedeva una serie di “interventi di ottimizzazione dell’inserimento delle infrastrutture nel territorio comunale”.In quel documento si faceva riferimento ad iniziative che avrebbero dovuto esser intraprese entro i quattro anni successivi.
Si parlava,tra l’altro,di una viabilità ed un accesso alternativi per i mezzi pesanti (dov’è?), ed a proposito del nastro trasportatore (che rifornisce lo stabilimento con gli inerti calcarei provenienti dalla cava San Bruno di proprietà) se ne disponeva l’interramento a ridosso della Via Ariana (nei pressi del bivio del cimitero) entro un anno dalla sottoscrizione di quel protocollo d’intesa (2005)...Il nastro trasportatore è ancora là... (vedi foto nella pagina precedente).
Si era parlato - e per qualche tempo è anche stato fatto
dell’innaffiamento delle strade a ridosso della cementerai (Piazza Matteotti e dintorni) allo scopo di abbassare il livello delle polveri nell’aria...

Sì è stato fatto...per qual qualche settimana... Poi basta.

Niente più polvere da...innaffiare?

E’vero che non si può produrre cemento senza produrre polvere...Ma è dimostrato che si può fare molto di più per limitare ulteriormente l’immissione nell’aria di polveri pericolose per l’apparato respiratorio dei cittadini...

E il pet-coke?... Tornando al gigante.
Deve essersi reso conto di avere qualche “pulce” addosso se (oltre al quadro dirigente della Calcestruzzi Spa,ovviamente) ha recentemente deciso di rimescolare anche alcuni incarichi dirigenziali interni, nella sede di Bergamo.
Del resto i risultati economico- finanziari,ed uno «scenario macroeconomico previsionale in peggioramento»,devono aver convinto il gigante non a lavarsi meglio, ma piuttosto a tagliare le “uscite” e quindi i contatti con portatori sani di...pulci.
Probabilmente i targets dati ai nuovi dirigenti non sono quelli di produrre utili o di investire in maniera oculata, piuttosto quelli di tagliare...
Difficilmente le cose possono migliorare se si guardano esclusivamente i numeri perdendo il contatto con la realtà...
Riteniamo poi che investire sull’ambiente non costituisca mai una “perdita di utili”, ma la produzione di un’altra forma di ricchezza,ben più importante.
E l’ambiente non è rappresentato solo dalla qualità dell’aria,dell’acqua, etc... ma anche dalla comunità in cui si opera...


Abbattiamo la torre Italcementi



Questa è una chiccha di classe!! Foto presa direttamente dal TG4
Ieri inaugurata la Bre-be-mi. C'era tutto il meglio della classe politica italiana, Berlusconi, Formigoni la Moratti ecc. ecc. guarda caso.. casualmente per la posa della prima pietra (meglio del primo cemento) c'era una betoniera dell'Italcementi!!!!... Ma io non so sempre strane coincidenze????


Colle Pedrino sparità presto come il monte Giglio di Calusco, Italcementi ha infatti aumentato la produzione tramite nuove tecniche di escavazione che la porteranno ad asportare annualmente ed escavare circa 600.000 metri cubi annui, pari a circa 1.400.000 tonnellate di materiale che poi tramite il bel tunnel costruito sotto il monte Canto e che ha prosciugato tutte le sorgenti della zona arriveranno direttamente a Calusco per essere lavorate. Una volta lavorate quanti altri camion in + serviranno per trasportare il prodotto finito???

Articolo tratto da Bergamonews
Cava di Colle Pedrino, perforazioni speciali
Giovani Ance in visita
Una delegazione di Giovani Imprenditori di Ance Bergamo - presieduto fino al 2011 dall'ingegnere di 33 anni Vanessa Pesenti (n.d.r. chi è sta tizia sarà la figlia o nipote del Pesenti padrone dell'Italcementi? )- si è recata in visita al cantiere della Edilmac srl alla cava Italcementi in località Colle Pedrino. Con questa visita continua il percorso di formazione che il Gruppo Giovani Impenditori Edili (GIE) di Ance Bergamo mette a disposizione dei suoi associati, con un’attenzione particolare all’utilizzo delle nuove tecnologie e alla realizzazione di siti e di progetti rispettosi dell’ambiente, perseguito con momenti di condivisione delle esperienze e delle diverse competenze.
La cava calcare di Colle Pedrino è un polo estrattivo di Italcementi di 77 ettari di superficie che ricadono per circa il 70% della sua estensione nel territorio del Comune di Palazzago e per il rimanente 30% nel territorio del Comune di Caprino Bergamasco. Il materiale di Colle Pedrino è un buon calcare con percentuale di carbonato di calcio tra 80 e 90%, con la presenza di qualche venatura di magnesio ed in alcune zone periferiche della cava anche di silice.
Attualmente l’impresa Edilmac di Gorle, specializzata nella esecuzione di pozzi, gallerie e gestione cave con 150 dipendenti e cantieri attivi anche all’estero, sta effettuando presso la cava lo scavo di un pozzo sub verticale (di diametro 4,09 metri) con metodo Raise Boring Machine (in grado di eseguire perforazioni verticali, inclinate e sub orizzontali con la massima precisione delle perforazioni, l'elevata produttività e la massima sicurezza per gli operatori, poiché consente di coordinare le operazioni dalla cabina di comando senza alcun rischio per la propria incolumità. I vantaggi che si ottengono con l'impiego della tecnologia "Raise Boring" sono la perfezione dei diametri realizzati, l'integrità delle pareti, la possibilità d'asportare in continuità i detriti di pezzatura ridotta che si depositano alla base dei pozzi in fase di lavorazione) e di uno scavo con esplosivi di una galleria (di sezione circa 6,5 metri per sei) e di una camera sotterranea (14 metri di larghezza per 27 di altezza e 43 di lunghezza).
La galleria viene scavata con metodo tradizionale (perforazione e sparo mine) con successivo rivestimento con rete elettrosaldata, centine metalliche, bulloni da roccia e spritzbeton. Il pozzo serve come fornello di buttaggio in cui verrà gettato il materiale scavato per raggiungere il frantoio che verrà montato nella camera sotterranea. Il progetto prevede che lungo la galleria venga installato un nastro trasportatore che dal frantoio, che avrà una produttività di 1.000 tonnellate/ora, condurrà il frantumato direttamente alla stazione di partenza del nastro sotterraneo lungo 10 chilometri che porta il materiale direttamente alla cementeria di Calusco d’Adda. In questa cava l’obbiettivo di Italcementi è quello di arrivare ad escavare circa 600.000 metri cubi annui, pari a circa 1.400.000 tonnellate di materiale.





Mitica Italcementi ogni giorno ne combina una nuova.. leggendo il giornale scopro che l'Italcementi group nel 2008 ha chiuso con un utile di "soli" 272.200.000,00 euro (sti cazzi). Per chi non lo sapesse qualche mese fa , l'Italcementi al tavolo tecnico di Calusco per le compensazioni ambientali che doveva dare ai comuni per l'inquinamento da lei prodotto e per l'utilizzo dei carburanti alternativi che brucia nel forno di Calusco ha abbandonato il tavolo dicendo che a causa della crisi non aveva più la possibilità di risarcire i comuni per l'inquinamento subito (Fate Voi!!! poverini x la crisi hanno guadagnato solo 272.200.000,00 di €).. Ma le sorprese non finiscono mai... l'utile di cui sopra si riferisce a tutto il gruppo Italcementi nel mondo.. sono allora andato a vedere il bilancio Italiano di Italcementi ed ho scoperto una cosa clamorosa.. Pensavo di essere ubriaco ed invece ho scoperto che Italcementi Italia nel 2008 non deve un euro di tasse allo stato, anzi è in attivo di imposte per 7.600.000,00 € (cioè oltre a non versare imposte ha anche maturato un credito nei confronti dell'erario).. dal bilancio Italcementi infatti si legge Utile prima delle imposte € 26.900.000,00 .. utile dopo le imposte € 34.500.000,00!!!!! Incredibile!!!!!

Altre piccole chicche che trovate nelle ralazioni accompagnatorie dei bilanci.. la prima in merito alla vicenda Calcestruzzi nel bilancio consolidato la Calcestruzzi viene completamente omessa in quanto essendo sotto sequestro giudiziale non rientra più nel gruppo!!! (Già si potrebbe disquisire su questo, comunque andiamo avanti). Leggendo la relazione del bilancio Italiano si scopre però che il Tribunale di Caltanissetta a febbraio aveva dissequestrato la Calcestruzzi ed aveva riaffidato le azioni ad Italcementi e che solo in data 7 ottobre la Corte di Cassazione ha confermanto il dissequestro delle azioni Calcestruzzi di Italcementi pur mantenendo il sequestro sui soli beni della Calcestruzzi. Italcementi è quindi titolare delle azioni Calcestruzzi e quindi non si capisce perchè la Calcestruzzi sia stata esclusa dal bilancio consolidato del gruppo.
Ad ulteriore riprova della bontà operativa di Italcementi si segnala che Italcementi ha in corso contenziosi tributari con lo stato per gli anni 1987, 1996, 1997, 1998, 1999 e 2003 (fatto a dicembre 2008).. se a dicembre del 2008 stavano ancora controllando il 2003 ai voglia.. campa cavallo che l'erba cresce!!!
Infine ultima chicca la commissione europea ha avviato un'indagine sul mercato europeo del cemento finalizzata a verificare l'ipotizzata partecipazione di alcuni produttori tra i quali Italcementi s.p.a. e le società affiliate Ciment Francais SA, Ciment Calcia SA, Compagnie des Ciments Belges SA ad alcune pratiche anticompetitive in violazione della normativa comunitaria.
Ahhh che bella cooossssa una jurnà dde sole!!!!




Travaglio ad Anno Zero sull'Italcementi. Grandissimo!! magari qualche passaggio la preso dal nostro gruppo!!

http://www.youtube.com/watch?v=qosP1jzfSgE


Ragazzi ogni giorno ne scopro una nuova ma questa è clamorosa!!!! Leggendo la storia di Italcementi su wikipedia scopro che Italcementi è posseduta dalla famiglia Pesenti e questo lo sanno tutti però tramite una finanziaria Olandese.. al che mi chiedo ma come mai la famiglia Pesenti che ha creato la ditta a Scanzorosciate (mica Amsterdam) e domina a Bergamo detiene Italcementi tramite una finanziaria Olandese?? Cerco allora in internet il regime fiscale in Olanda e scopro che le multinazionali godono di un regime fiscale di beneficio per cui possono arrivare ad essere tassati con un aliquota effettiva pari al 7%.. calcolate che il lavoratore più sfigato in Italia paga circa il 20-23% di tasse... dicendola alla Toto' Ed io pago!!! .... e loro???? Claro che no!

Riporto Storia Italcementi da Wikipedia

L'Italcementi nasce nel 1864 a Scanzorosciate, in provincia di Bergamo, come Società Bergamasca per la Fabbricazione del Cemento e della Calce Idraulica nata su iniziativa del conte Giuseppe Piccinelli. Agli inizi del '900, la gestione passa nelle mani dei fratelli Pesenti che fondono la loro società Fabbrica Cementi e Calci Idrauliche Fratelli Pesenti fu Antonio con la società creata da Giuseppe Piccinelli. Solo nel 1927, quando la società è già quotata alla Borsa di Milano da due anni, assume l’attuale ragione sociale.

Diventata la principale società italiana nel settore dei materiali da costruzione, alla fine degli anni Ottanta avvia le prime iniziative di internazionalizzazione del Gruppo. Ma è con l'acquisizione di Ciments Français, nell'aprile del 1992 che si realizza in un sol colpo il processo di globalizzazione della società. Con la più rilevante acquisizione industriale realizzata all'estero da un gruppo italiano, il fatturato passa da 775 milioni di euro a quasi 2,6 miliardi del nuovo gruppo.

L'acquisizione cambia la fisionomia di Italcementi: il peso dell'Italia sui ricavi scende dal 97% al 27,5% e la presenza si amplia a 13 Paesi. I passi successivi sono rivolti verso l'Europa dell'Est (Bulgaria) e l’Oriente dove vengono acquisite nuove società in Kazakistan e in Thailandia. Segue il posizionamento in India, che rappresenta il terzo mercato mondiale del cemento. Dai piani di sviluppo non resta poi escluso il continente africano: al rafforzamento della presenza in Marocco si affianca l'Egitto. Il 2007 segna lo sbarco del gruppo in Cina e in Kuwait.

Italcementi Spa è controllata dalla finanziaria olandese della famiglia Pesenti Efiparind B.V., tramite:

60,262% Italmobiliare Spa
2,142% Italcementi Spa (azioni proprie)

OLANDA

NUOVE REGOLE PER LE "SOCIETA' FINANZIARIE INTERNAZIONALI"
di Fernando Pietrostefani Amministratore Delegato della I.S.S. S.p.A.

Nuova normativa, in vigore dal 1° gennaio 1997,

LINEAMENTI GENERALI

La "Società Finanziaria Internazionale" deve essere una società residente, o una stabile organizzazione in Olanda di una società estera, appartenente ad un gruppo multinazionale di imprese. La concessione del regime agevolativo passa attraverso l'esplicita autorizzazione del Ministero delle Finanze olandese, dopo che questo abbia verificato la sussistenza di particolari requisiti.

La peculiarità della nuova normativa consiste nel fatto che fino ad un massimo dell'80% dei redditi scaturenti dall'attività di "finanziamento intragruppo" può essere accantonato in una speciale "riserva", costituita a fronte dei rischi connessi a tale attività, in esenzione d'imposta. Sul rimanente 20% dei proventi annui viene applicata l'aliquota ordinaria d'imposta gravante sui redditi delle società di capitali pari al 35%, il che porta l'aliquota effettiva (gravante su tutti i redditi conseguiti) al 7%. Decisamente un bel risparmio.




Venerdì 13 marzo Berlusconi ha annunciato il piano cave e oggi lunedì 15 marzo Italcementi alla borsa di Milano (fonte
Reuters) guadagnava il 7,11% sul valore delle proprie azioni.. facciamo 2 conti velocissimi Italcementi ha 282.548.942 azioni che venerdì valevano € 7,32 l'una totale € 2.068.258.255 oggi erano quotate circa € 7,70 totale € 2.175.626.853, ciò significa che il semplice annuncio di Berlusconi ha fatto guadagnare ad Italcementi più di 100 milioni di €. La notizia è stata data solo marginalmente in Tv dal TG3 e subito il titolo ha cominciato a perdere. Incuriosito dalla cosa sono andato su vari siti di finanza dove ho trovato l'andamento delle azioni Italcementi negli ultimi 5 anni ed ho scoperto delle cose molto molto interessanti.. nel 2004 le azioni Italcementi valevano circa 10 € ad azione, casualmente nel 2004 è stato inventato il famoso "Cemento Mangia Smog" e le azioni Italcementi sono schizzate fino a toccare quota oltre € 27 ad azione Incredibile performance!!! Come ben tutti noi oggi sappiamo il cemento mangia smog è una grandissima sola (vedi strada fatta a Bergamo, che quando pioveva si trasformava in una palude ed anno dovuto rifarla subito) tanto che la stessa Italcementi ha deciso di cederne il brevetto.. le azioni guarda caso sono crollate di valore e fino a venerdi erano quotate € 7,32 ovvero 3 € in meno pari quindi al 42% in meno del valore che avevano nel 2004. Sempre nel 2004 guarda caso viene inaugurata la Nuova Cementeria di Calusco che ottiene la certificazione Iso14001, nel 2005 viene completato il tunnel che da Calusco va a colle pedrino e nel 2006 inizia il trasporto nel tunnel dei materiali al posto dei famosi carrellini. Come detto il 2004 (anno di inaugurazione dello stabilimento di Calusco coincide con l'inizio del bum delle azioni Italcementi. Con l'inaugarazione dei nuovi impianti si "scopre" che il forno Italcementi funge anche da inceneritore tanto che la stessa Italcementi avvia le procedure per poter bruciare rifiuti industriali e speciali altamente tossici se non addirittura mutogeni (casualmente le azioni salgono a manetta).. poi però la notizia delle possibili complicanze tossiche si diffonde fra la popolazione (ricordiamo i mitici Zooteam in azione dimostrativa contro l'Italcementi al carnevale di Calusco del 26 febbraio 2006) tant'è che poi la stessa Italcementi abbandonerà l'idea di bruciare ste robaccie.. e casualmente le azioni Italcementi cominciano a calare calare sempre di più fino a novembre di quest'anno quando il titolo crolla quasi a zero. Che sarà successo?? ma lo sapete già.. iniziano le indagini sui rapporti Mafia Italcementi e la brutta storia della Calcestruzzi che ha gennaio del 2008 porterà in carcere Mario Colombini amministratore delegato di Calcestruzzi per truffa... ringraziamo dunque tutti in coro Silvio per il regalo fatto alla bisognosa Italcementi!!



Ultime News da Italcementi Calusco.. In questi giorni degli operai stanno allargando il canale di scolo presente presso la rotonda del Granmenrcato ex curva Valtulina perchè pensate un po' dal tunnel Italcementi scavato da Calusco a Colle Pedrino esce tanta di quella acqua che il canale "artificiale" fatto pochi mesi fa non riesce + a contenere. Essendo il tunnel sotterraneo si tratta di acqua di falda limpida e probabilmente ottima da utilizzare per scopi civili che viene "buttata" nel torrente Grandone senza nessuna utilità. Casualmente e contemporaneamente alla costruzione del Tunnel Italcementi i pozzi d'acqua presenti sul monte Canto si sono miracolosamente prosciugati ma sicuramente ciò e da imputarsi all'effetto serra ed alla desertificazione del pianeta e non al tunnel Italcementi. Proprio ieri leggevo che un'impresa che partecipava alla costruzione della TAV nel Mugello è stata multata per 150 milioni di euro per aver prosciugato le sorgenti della zona (i giudici non hanno però decretato il disastro ambientale in quanto le imprese hanno "solo" provocato in conseguenza della loro attività 57 Km di fiumi essiccati , 24 Km di corsi d’acqua la cui portata è stata diminuita, danneggiate 37 sorgenti, 30 pozzi e 5 acquedotti, che però non è stato riconosciuto dalla giustizia. Alla faccia!!! per fare un disastro ecologico cosa ci vuole una bomba atomica???) cmq almeno la pagano per i danni che fanno... possibile invece che qui da noi passi tutto sotto silenzio? Perche da noi Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardie Forestali, Nuclei Ambientali, Arpa, Asl, Provincia e Regione Lombardia non controllano niente? E Calusco??? Noi di Solza intanto ringraziamo in quanto il nostro torrentello grandone da sempre rinomato per la sua siccità e per le sue speci animali autoctone quali la pantegana gigante e il ratto delle fogne da qualche tempo è sempre ricco di acqua limpida e fresca.. sono pure tornati i pesci miracolo del Cemento!!!!

Ps. Per inciso il Tunnel Italcementi serviva per eliminare i vecchi ed inquinanti carrellini che generavano polvere!! a parte che i carrellini sono rimasti tutti come bellissimo esempio di archeologia industriale, ma forse col senno di poi erano meno dannosi del tunnel fatto al loro posto.. che magari la manutenzione periodica dei carrellini e della linea costasse di + di fare un tunnel??? meditate gente meditate!!





COME AL SOLITO IL L'ECO RIPORTA LA NOTIZIA DELLE BETONIERE BRUCIATE A SUO MODO: Non capisco come mai quando si parla di Italcementi al l'Eco spuntano articoli interessanti e degni di studio per una verifica della deontologia giornalistica... detto ciò titolo articolo sul L'Eco:

Betoniere bruciate alla Calcestruzzi, c'è il dolo ...(già mettono Calcestruzzi al posto di Italcementi come se fossero due cose diverse, in realtà Calcestruzzi SPA è detenuta al 90% da Italcementi.. anche nelle riprese video nel servizio del TG3 appariva in primo piano il logo Italcementi group). Per la cronaca l'articolo poi cita al suo interno Italcementi . Nell'articolo che segue poi si dice che i camion erano di una ditta esterna di cui si tralascia il particolare per il l'ECO poco interessante che la ditta che fa trasporti a Milano ha sede a Cosenza (la sede di Cosenza è citata in molte agenzie ed articoli.. solo il l'ECO si è "dimenticato" questo particolare. Notare poi che la notizia in questione si trova solo a pagina 5 de l'Eco (roba invece da prima pagina) ed in prima pagina oltre al solito caso Eluana Englaro e alla crisi economica ed ai medici spia troviamo importantissimi articoli di cronaca tipo:"Levate, insegue i ladri dopo il furto: aggredito e picchiato" oppure "rosso stop il comitato affila le armi" o "over 65 derubati gratis fabbro e colf" che certamente meritano la prima pagina cosa che invece assolutamente non merita una notizia tipo "Probabile intimidazione mafiosa bruciati dolosamente 12 camion danni per + di 1 milione di €"... certo che tutto è opinabile a sto mondo!!! NO???.. ora leggetevi l'articolo

areseNon sembrano esserci dubbi sull'origine dolosa dell'incendio divampato mercoledì sera nello stabilimento di Arese (Milano) della Calcestruzzi Spa, società del gruppo Italcementi. Sono andati distrutti 12 mezzi pesanti (9 betoniere e 3 camion pompa) appartenenti a una società esterna, con sede a Cosenza, che si occupa del trasporto di calcestruzzo. Il danno, secondo le prime stime, sarebbe di almeno un milione di euro. L'ipotesi del dolo si è subito fatta largo fra gli inquirenti, anche perché alcuni dei mezzi che sono stati avvolti dalle fiamme erano parcheggiati distanti fra loro nel piazzale. A sgombrare il campo da incertezze sulla matrice dell'incendio è stato però il ritrovamento, da parte dei carabinieri della compagnia di Rho, di alcuni recipienti contenenti tracce di liquido infiammabile. I carabinieri di Rho e i militari del nucleo investigativo di Monza stanno indagando a trecentosessanta gradi. Fra le ipotesi, sembra al momento più accreditata quella di un episodio maturato nell'ambito di contrasti sotterranei nel settore degli appalti della cementificazione. Dalla Calcestruzzi Spa ieri è giunto un secco «no comment» per quanto attiene alle cause dell'incendio e ad eventuali ipotesi investigative. La società del gruppo Italcementi si è limitata a sottolineare che i mezzi bruciati, pur essendo parcheggiati nel perimetro dello stabilimento, appartenevano tutti a un'impresa esterna. Non è escluso che fosse proprio quell'impresa, e non la Calcestruzzi, l'obiettivo di chi ha appiccato il fuoco. Gli inquirenti, al momento, non possono comunque escludere alcuna pista.
«Calcestruzzi Spa - si legge in una nota diramata dall'ufficio stampa della compagnia - conferma che mercoledì sera si è sviluppato un incendio presso il proprio stabilimento di Arese (Milano). Nell'incendio, che non ha toccato l'impianto produttivo, sono rimasti coinvolti 12 automezzi di una società di trasporti esterna parcheggiati sui piazzali dello stabilimento. Il direttore di zona, avvisato dell'accaduto alle 22,30, si è immediatamente recato presso l'impianto offrendo alle autorità di polizia e ai vigili del fuoco intervenuti piena collaborazione. L'impianto aveva terminato ieri la produzione alle ore 17,45 e non vi era quindi personale in servizio e ha regolarmente ripreso la produzione nella giornata odierna».
Ad accorgersi dell'incendio è stata una guardia giurata, che ha dato l'allarme telefonando ai vigili del fuoco. Sul posto sono intervenute sei squadre di pompieri, che hanno lavorato per oltre due ore prima di avere ragione delle fiamme. I carabinieri della compagnia di Rho e del nucleo investigativo di Monza hanno effettuato un sopralluogo, ritrovando appunto dei recipienti (si tratterebbe di alcune bottiglie) contenenti liquido infiammabile. Lo stabilimento non è stato danneggiato e ieri ha regolarmente ripreso la produzione.


06/02/2009



MILANO: INCEDIO ALLA ITALCEMENTI AD ARESE, BRUCIATI 12 MEZZI PESANTI

Milano, 5 feb. (Adnkronos) - Un incendio di probabile matrice dolosa si e' verificato nella notte all'interno dello stabilimento 'Calcestruzzi Italcementi Group s.p.a' in via Della Moia ad Arese, alle porte di Milano. Dodici mezzi pesanti (9 betoniere e 3 camion pompa per autocarrate), utilizzati per il trasporto del calcestruzzo nei vari cantieri della provincia di Milano sono stati dati alle fiamme, intorno alle 22.
I mezzi sono proprieta' di una societa' con sede in provincia di Cosenza. Le fiamme, che non hanno provocato nessun danno alla struttura, hanno impegnato per circa due ore gli uomini dei vigili del fuoco di Milano e Rho. Le indagini sono condotte dai Carabinieri della Compagnia di Rho e del Nucleo Investigativo di Monza.
(Afe/Ct/Adnkronos)
Domanda ma come mai i camion che servono la provincia milano sono di proprietà di una ditta della provincia di Cosenza?


ITALCEMENTI CALUSCO 2380 TONNELLATE DI OSSIDO D'AZOTO IMMESSE NELL'ARIA OGNI ANNO... ED IO RESPIRO PROFONDO.... HALL'S cementoLIPTUS

Tonnellate di ossido d'azoto
L'ossido d'azoto è un inquinante prodotto in maggior parte dal traffico (44%) e per il 25% dall'industria, a cui si sommano nei mesi invernali le emissioni da riscaldamento domestico
In Lombardia nella classifica delle aziende troviamo al primo posto per le emissioni di ossidi di azoto la Holcim Spa di Merone, ai confini con il Lecchese la cui aria indubbiamente ne "beneficia". La Holcim emette infatti ben 2.449 tonnellate all'anno di ossidi di azoto.
Al secondo c'è la Holcim Spa di Ternate in provincia di Varese ( 2.403 tonnellate all'anno), ma al terzo ecco un'altra azienda che confina con il Lecchese. Si tratta della Italcementi Spa di Calusco d'Adda, in provincia di Bergamo, che emette in atmosfera 2.380 tonnellate all'anno



Fonte "Repubblica" http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/cronaca/caltanissetta-cemento/caltanissetta-cemento/caltanissetta-cemento.html

Periti della procura di Caltanissetta al lavoro su due lotti della A31
Perquisite sedi Italcementi per verificare forniture in tutta Italia alla Calcestruzzi
"Autostrade e Tav, strutture a rischio"
Sequestri per mafia tra i big del cemento

CALTANISSETTA - "Un quadro estremamente allarmante". Così il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari, ha definito le novità che stanno emergendo nelle indaginio sulla Calcestruzzi spa e la Italcementi spa, entrambe di Bergamo, che hanno fornito, e forniscono, il cemento per realizzare importanti opere pubbliche, come alcune linee della Tav e alcuni tratti autostradali.
Proprio per far luce su una di queste forniture, due lotti della A31 Valdastico, in provincia di Vicenza, sono stati sequestrati da carabinieri e guardia di finanza di Caltanissetta su disposizione della Dda. Il sequestro, con facoltà d'uso dell'autostrada, è stato deciso in seguito agli accertamenti dei periti della Dda nissena che hanno evidenziato significativi scostamenti tra i dosaggi contrattuali di cemento con quelli effettivamente impiegati nella produzione dei conglomerati forniti all'impresa incaricata dei lavori di realizzazione.

La Dda di Caltanissetta, ha anche ordinato a carabinieri e guardia di Finanza la perquisizione di alcune delle sedi dell'Italcementi, a Porto Empedocle (Agrigento), Isola delle Femmine (Palermo) e Calusco D'adda (Bergamo). Controlli sono stati eseguiti anche nella sede di Area Sicilia a Palermo e nello stabilimento di deposito di Catania.

L'indagine mira ad accertare se la Calcestruzzi abbia proceduto, non solo nella provincia di Caltanissetta e nella regione, ma anche su tutto il territorio nazionale, "a una illecita creazione di fondi neri - spiegano i carabinieri - da destinare in parte, quantomeno in Sicilia, ai clan mafiosi dell'isola, nonché l'eventuale esistenza di una strategia aziendale - adottata su scala nazionale e gestita, a mezzo anche del sistema informatico, con la consapevolezza dei vertici societari - finalizzata ad un sistematico risparmio del cemento nelle forniture di calcestruzzo destinate alla realizzazione di opere pubbliche".

Nell'inchiesta, emerge che la società avrebbe fornito quantitativi di calcestruzzo di qualità difforme da quanto previsto dai capitolati d'appalto per opere pubbliche, compresi tratti della Tav. Gli inquirenti ipotizzano una frode in pubbliche forniture. Per questo motivo sono sotto esame numerose altre opere, in Sicilia e nel resto d'Italia, su cui la Dda nissena ha disposto verifiche e perizie per accertarne la stabilità strutturale e, quindi, l'esistenza di eventuali pericoli per l'incolumità pubblica.

Nei mesi scorsi i magistrati hanno ordinato il sequestro del palazzo di giustizia di Gela, del Porto Isola-Diga Foranea di Gela, la strada a scorrimento veloce Licata-Torrente Brami, lo svincolo di Castelbuono-Pollina sul tratto autostradale A/20 Palermo-Messina e, per ultima, l'autostrada Valdastico. Dagli accertamenti tecnici sono emerse irregolarità nel calcestruzzo fornito da impianti della Calcestruzzi Spa presenti in tutte le regioni, con riguardo anche alla Tav Milano-Bologna, alla Tav Roma-Napoli (terzo e quarto lotto), metrobus di Brescia, metropolitana di Genova e A4-Passante autostradale di Mestre.

Per il procuratore nisseno Sergio Lari questa resta "un'indagine fra le più articolate e complesse che travalica la dimensione mafiosa siciliana", ha detto durante una conferenza stampa sottolineandone l'importanza per la collettività. Secondo fonti investigative, a cui ha accennato il procuratore Lari, i previsti carotaggi da effettuare per legge nei cantieri sarebbero stati realizzati prima: "I dati che sono emersi dalle investigazioni dei carabinieri e del Gico della guardia di finanza di Caltanissetta hanno fatto emergere un quadro estremamente allarmante, anche su opere pubbliche che sono in fase di esecuzione sul territorio nazionale", ha sostenuto il procuratore di Caltanissetta.

Sulle opere pubbliche su cui sono in corso accertamenti per valutarne la stabilità, Lari ha spiegato: "Bisogna verificare se è a rischio l'incolumità pubblica come è emerso dagli accertamenti tecnici condotti dai nostri periti. Proprio recentemente abbiamo evitato il peggio sequestrando la nuova ala in costruzione dell'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta dove attraverso carotaggi sul cemento abbiamo accertato diverse irregolarità".

"Anche adesso - ha sottolineato Lari - dobbiamo effettuare altre indagini tecniche per verificare la stabilità delle strutture sequestrate anche se già dalle prime perizie è emerso il rischio di stabilità per queste strutture. In questo contesto dovremo accertare la responsabilità penale e amministrativa della Italcementi".

La creazione dei fondi neri, ha poi spiegato Lari, non era solo finalizzata in Sicilia a pagare Cosa nostra, ma a creare anche illeciti arricchimenti per queste grosse imprese". Poco prima il procuratore aveva evidenziato che il principale fornitore di cemento alla Calcestruzzi spa "era Italcementi che gli riforniva il 98 per cento" sostenendo, a proposito delle sue spa con sede a Bergamo che "sostanzialmente sono lo stesso soggetto". Ed è per questo che le Fiamme gialle stanno analizzando puntigliosamente tutta la documentazione scambiata fra le due società in materia di fornitura di cemento.

(27 novembre 2008)







 
ITALCEMENTI ASSESSORATO RICHIEDE PROCEDURA V.I.A. INDICANDO I SOGGETTI INTERESSATI 9.FEBBRAIO 2007
 
 
ITALCEMENTI LA CITTA' DI PALERMO DICE NO AL PETCOKE CANCEROGENO ORDINANZA SINDACALE
 

PETCOKE ORDINANZA SINDACALE CHE VIETA IL TRASPORTO IN CITTA' DEL PETCOKE
 

PETCOKE Cass. Sez. III n. 28299 del 10 luglio 2008 (Ud. 9 maggio 2008)
 

 
DECRETO AIA ITALCEMENTI 18 LUGLIO 2008 REPUBBLICA ITALIANA 

 
ITALCEMENTI ARPA 9 OTTOBRE 2008  protocollo 9973911  Trasmissione rapporti di prova del campione di pet-coke, prelevato il 19.8.08 da questo DAP presso il deposito Combustibili solidi in località Raffo Rosso a Isola delle Femmine e del campione di polvere prelevato il 25.8.08 dall’Ufficio Tecnico del Comune di Isola delle Femmine presso l’abitazione del Sig Farina Antonino, sita in via Kennedy a Isola delle Femmine



ESPOSTO CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE SU POLVERI DI PETCOKE

AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE DECRETO 693 18 LUGLIO 2008
 IL 18 lUGLIO 2008 IL SERVIZIO 2 V.I.A./V.A.S. DELLA REGIONE SICILIA HA EMESSO IL Decreto AIA per l'Italcementi di Isola delle Femmine, che autorizza l'uso del pet coke. Adesso qualcuno tra quelli che digiunavano   per il pet coke a Gela, devono spiegarci  se per loro la coerenza è forse...un optional. Dai un occhiata ai limiti alle emissioni, 900 mg/m3 di NOx, nessun limite per i metalli pesanti (Ni e V neppure a parlarne), IPA e Diossine. Per questi ultimi i controlli dovranno essere...annuali. Non dico altro. Se per Sorbello ed i suoi funzionari Sansone e Anzà questa è la tutela dell'ambiente siamo non fritti ma inceneriti. Nel Decreto torna ancora ad essere citata la CPTA ed il parere da essa rilasciato Per non parlare dell'autorizzazione allo incenerimento dei RIFIUTI: SEMPLICEMENTE SCANDALOSO. Quando Sorbello vorrà incontrare ilò Comitato Cittadino Isola Pulita incontrare saremmo    ben lietidi dirgli questo ed altro direttamente.
Intanto fammi sapere.
Pino Ciampolillo

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SULL'AZIONE INQUINANTE DEI CEMENTIFICI

RELAZIONE TECNICA ARPA 23/05/06,
presso gli uffici del Dipartimento Provinciale dell’ARPA, viene redatta la presente relazione. Sono presenti la Dott.ssa M.R. Pecoraro, l’ADT L. Mammana per la Provincia Regionale di Palermo e il Dott. V. Ruvolo e il Dott. A. Macaluso del Dipartimento ARPA Provinciale di Palermo. 

NOx-Ni-I.P.A.-DIOSSINE -METALLI PESANTI
 

A.I.A. Art 6, 12 e…D.P.R. 203/88 Attuazione delle direttive CEE nn. 80/779, 82/884, 84/360 e 85/203   qualità dell'aria, relativamente a specifici agenti inquinanti, e di inquinamento prodotto dagli impianti industriali, ai sensi dell'art. 15 della l. 16 aprile 1987, n. 183
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A.I.A. D.Lgs 59/05 Art. 5  (Procedura ai fini del rilascio dell'Autorizzazione integrata ambientale) commi 7, 8 ,10,12
 

A.I.A. D.Lgs 59/05 art 5 comma 11 Sindaci e Conferenze servizi in rferimento art 216/217     
 
A.I.A. D.Lgs 152/06 Art. 3 Norme in materia ambientale, criteri per l'adozione dei provvedimenti successivi
 
A.I.A. D.Lgs 241/90 Art. 7  Partecipazione al procedimento amministrativo 
 
A.I.A. D.Lgs 490/99    Partecipazione alla Conferenza Servizi AABBCC 
 
A.I.A. D.Lgs 59/05 Art.2  lettera r   pubblico interessato:
 
A.I.A. D.Lgs 59/05 Art.3 e 4  Principi generali dell'autorizzazione integrata, Individuazione e utilizzo delle migliori tecniche disponibili  
 
A.I.A. Regio D 27//34 1265 art 216 e 217  Prescrizioni del Sindaco 
 
A.I.A. D.Lgs 152/06 Art. 31 e 34  giudizio di compatibilità ambientale VIA
 
A.I.A. Sentenza TAR VIA propedeutica all’AIA  
 
 
A.I.A. Art 6 paragrafo 2, 3 Direttiva 92/43/CEE Misure per la salvaguardia delle specie… 
 
A.I.A.dpr. 357/)/ art.5. Siti SIC  Valutazione di incidenza. 
 
Calcestruzzi Magione Esposto alla Procura chiesto dal Com... 
 
 
VALUTAZIONE INCIDENZA SANITARIA  - VIS
http://docs.google.com/Doc?docid=dgrwqgsz_304c6hg7gp&hl=en
 

Italcementi in magistratura per morti sospette
Genchi Anzà Sodano Italcementi
Italcementi Dossier
 Italcementi in Magistratura per Morti sospette
Italcementi Documenti
Italcementi interrogazione Sodano
Aziende Insalubri
Autorizzazione Integrata Ambientale Italcementi Petcoke ….
IPPC VIA VAS
Ricorso al TAR AIA Italcementi


A.I.A. Art 6, 12 e…D.P.R. 203/88 Attuazione delle direttive CEE nn. 80/779, 82/884, 84/360 e 85/203   qualità dell'aria, relativamente a specifici agenti inquinanti, e di inquinamento prodotto dagli impianti industriali, ai sensi dell'art. 15 della l. 16 aprile 1987, n. 183

A.I.A. D.Lgs 59/05 Art. 5  (Procedura ai fini del rilascio dell'Autorizzazione integrata ambientale) commi 7, 8 ,10,12


A.I.A. D.Lgs 59/05 art 5 comma 11 Sindaci e Conferenze servizi in rferimento art 216/217    

A.I.A. D.Lgs 152/06 Art. 3 Norme in materia ambientale, criteri per l'adozione dei provvedimenti successivi

A.I.A. D.Lgs 241/90 Art. 7  Partecipazione al procedimento amministrativo

A.I.A. D.Lgs 490/99    Partecipazione alla Conferenza Servizi AABBCC
                                             
A.I.A. D.Lgs 59/05 Art.2  lettera r   pubblico interessato:

A.I.A. D.Lgs 59/05 Art.3 e 4  Principi generali dell'autorizzazione integrata, Individuazione e utilizzo delle migliori tecniche disponibili

A.I.A. Regio D 27//34 1265 art 216 e 217  Prescrizioni del Sindaco

A.I.A. D.Lgs 152/06 Art. 31 e 34  giudizio di compatibilità ambientale VIA

A.I.A. Sentenza TAR VIA propedeutica all’AIA


A.I.A. Art 6 paragrafo 2, 3 Direttiva 92/43/CEE Misure per la salvaguardia delle specie…

A.I.A.dpr. 357/ art.5. Siti SIC  Valutazione di incidenza.

Calcestruzzi Magione Esposto alla Procura chiesto dal Com...



Italcementi. Calcestruzzi Cemento in odor di mafia?


Italcementi Morti sospette

Italcementi Interrogazione Parlamentare di Siragusa su PET-COKE


Italcementi Calcestruzzi Mafia e……….
 

RELAZIONE SCIENTIFICA SULLA TOSSICITA’ DI CROMO, NICHEL E VANADIO
 

Isola delle Femmine il Sindaco Portobello decide di non decidere 
Calcestruzzi Magione Esposto alla Procura chiesto dal Com...
 
RIFIUTI RIFIUTI RIFIUTI RIFIUTI RIFIUTI 
COSTO E SPRECHI SUI RIFIUTI PRIMA PARTE 
http://www.blogger.com/fileview?id=F.302e3bb1-6fc3-463d-aa40-fed1f49911e2
 
Due ispettori dell'assessorato Territorio Ambiente Regione Sicilia, in mattinata hanno fatto VISITA all'Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine




*UN Comune gestito dalla MAFIA
*Il boss milionario aveva il sussidio
*ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA F.I.O.M.
*RIFIUTI - IN SICILIA SI CAMBIA?
*ANNO ZERO si farà
*L'isola Ecologica a Isola? Un vero affare! Creare l'emergenza
*Ci Chiami "Zoccole"
*Ciao Sarah e un Ciao alle tante altre.............
*Rifiutiamo i Rifiuti dell'amministrazione
*A quando la differenziata? Bugiardoni! Bugiardoni! Bugiardoni! Incapaci! Incapaci.......
*Rifiuti, la Regione taglia fondi a 159 sindaci
*Le mani della Mafia sui rifiuti Siciliani
*Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia
*I Guai giudiziari di Emma Mercegaglia
*L’altro stipendio di Maroni
*Caso Belpietro. «L’agguato, gli spari, la fuga
*Convocazione Consiglio Comunale 7 ottobre Interrogazioni e Riequilibri Bilanci
*Interrogazione al Sindaco DIONISI geom Vincenzo: Conflitto di Interessi Privacy e U.T.C.
*Interrogazione al Sindaco Autolavaggio CAR WASH D.M.
*ORDINANZA DELL'UTC: Ripristino dello stato dei luoghi a carico di: Lo Bello Silvana e Rallo Alessandro
*Sindaco-Pescatore, dimmi dimmi mio Signor, dimmi che tornerà
*Rifiuti:occhio alla spazzatura, parte differenziata doc
*La ricchezza o la povertà la misuri dai rifiuti prodotti
*Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti
*RACCOLTA DIFFERENZIATA E RICICLO
*Ordinanza Sindacale affidamento Raccolta Rifiuti ditta AL.TA. s.r.l. Zuccarello SICAR
*Comunicato ENAV su Installazione Antenna a Isola delle Femmine
*ISOLA DELLE FEMMINE: Non ci resta che piangere
*ANTENNA RADAR DICHIARAZIONE DEL GRUPPO “RINASCITA ISOLANA”
*IL Comitato NO radar a Isola delle Femmine chiede la convocazione URGENTE del CC
*EX Caserma NATO di Isola delle Femmine in vendita?
*EX Caserma NATO il COMUNE che fà?
*Isola delle Femmine Radr meteo o acquario marino?   
*ISOLA DELLE FEMMINE TRA STORIA E TRADIZIONE
*Federalismo fiscale
*I Beni Comuni nello spezzatino del Federalismo  
*SERIT SICILIA S.P.A. profili di illegittimità nella riscossione dei tributi
*COMUNI FISCO PARTECIPAZIONE ACCERTAMENTI RISORSE ECONOMICHE
*Con due cuori dentro È nata la bimba della donna in coma
*“In questa terra c’è bisogno di coraggio”  Manifestazione Reggio Calabria 25 sett. 2010
*Italcementi Decreto 693 18 luglio 2008 Autorizzazione Integrata Ambientale
*BENVENUTI IN PARADISO 24 SETTEMBRE 2010 "La passeggiata"
*NO ALL'ANTENNA KILLER A ISOLA DELLE FEMMINE Sicurezza Prevenzione Precauzione
*NO ALL'ANTENNA A ISOLA Incidente Aereo all'aeroporto Falcone/Borsellino
*Onorevole Signor Presidente della Repubblica
*Condannato per diffamazione il dirigente regionale Salvatore Anzà
*La patacca dei Caraibi: ora chi risponde?
*BENVENUTI IN PARADISO oggi domani ieri e……
*Formato il quarto governo LOMBARDO in Sicilia
*SENTENZA Malibu Beach s.n.c. nel RICORSO al TAR contro il Comune di Isola delle Femmine
*ASSOLTO ALBERT GIOVANNI DAL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
*Aiello Rubino Romeo Via Falcone Via Sciascia Viale Italia Via Kennedy Via Sciascia Via Libertà
*Il Cimitero di Isola delle Femmine
*Portobello: “mi metterò di traverso non farò costruire sull’area del comparto 1…”
*Rifiutiamo i Rifiuti dell'amministrazione

*Rifiuti Regione Comuni Raccolta differenziata Circ 16/09


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