> IL TESTO DELL'ACCORDO
Il giorno 09.12.2008, presso la sede del Comune di Carrara, si sono incontratiL’Assessore Prov.le alle Politiche del Lavoro Raffaele Parrini; il Sindaco del Comune di Carrara Angelo Zubbani; il Rag. Mario Mora per Italcementi SpA; i sigg. Roberto Venturini e Francesco Bertolucci per FILLEA CGIL; il sig. Francesco Fulignani per FENEAL UIL; il sig. Roberto Seghetti per FILCA CISL; i sigg. Marco Alibani e Giulio Brizzi per la RSU
Premesso che
a) Italcementi Spa ha predisposto un piano di riorganizzazione della propria filiera produttiva/distributiva nazionale e, in tale contesto, ha previsto la chiusura anche del centro di macinazione di Carrara;
b) Per prevenire le ricadute sociali ed economiche negative della dismissione del sito produttivo il Comune di Carrara e l’Assessorato prov.le alle politiche del lavoro hanno promosso numerosi incontri, nel corso dei quali le Istituzioni, Italcementi e le OO.SS. dei lavoratori hanno sottolineato la comune volontà di assicurare la reindustrializzazione dell’area ed il reimpiego di tutti i lavoratori ancora in carico alla società;
c) Alla data odierna Italcementi ha alle proprie dipendenze 16 lavoratori già occupati nell’unità produttiva di Carrara;
tutto ciò premesso e considerato, le parti convengono di approvare il piano di ricollocazione complessivo articolato come segue:
1. 11 lavoratori saranno assunti a tempo indeterminato dall’azienda che acquisterà da Italcementi, ai fini di una reindustrializzazione, l’area di Via Aurelia, la cui cessione sarà definita nel termine minimo di 6 mesi e massimo di 12 mesi;
2. per 5 lavoratori la soc. Progetto Carrara spa, cui fa capo la realizzazione della Strada dei Marmi, a seguito dell’acquisizione da Italcementi della cava Foce procederà all’ assunzione a tempo indeterminato direttamente attraverso la tipologia del distacco di manodopera presso imprese appaltatrici a condizioni economiche invariate rispetto a quelle già fruite in Italcementi; qualora tale percorso si rendesse inapplicabile sulla base di una approfondita valutazione in ordine alle normative tecnico-giuridiche tuttora vigenti, il numero dei lavoratori di cui al punto 1 è da intendersi pari a 16 (sedici) unità.
3. nel caso in cui, concluse le attività collegate alla costruzione della Strada dei marmi, mancassero le condizioni di continuità occupazionale all’interno della soc. Progetto Carrara spa, Italcementi, le parti sociali e le istituzioni, si impegnano a proporre una opzione di ingresso dei 5 lavoratori nell’ambito della società che ha reindustrializzato l’area di cui al punto 1.
4. l’Amministrazione Comunale dichiara la propria disponibilità ad accelerare i processi autorizzativi, per quanto di competenza, di progetti di utilizzo industriale dell’area già occupata dal Centro di Macinazione di Carrara, ivi compresa la liberazione dell’area temporaneamente occupata dai detriti della Strada dei marmi;
5. nel caso in cui le assunzioni di cui al punto 1 non si dovessero realizzare entro la durata della mobilità spettante per legge ai lavoratori dell’ex Centro di Macinazione, le parti si obbligano ad incontrarsi nuovamente per la definizione di una soluzione finalizzata a supportare una ulteriore continuità di reddito e copertura contributiva nei limiti del previsto trattamento di mobilità.
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