CEMENTIFICI PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE INQUINANTI TUMORI
Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.
NO ALL'USO DI COMBUSTIBILE CDR PER I CEMENTIFICI
"Per dire NO all'uso del CDR come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri ad indicare sul contenitore se il cemento, in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti". Gli ambientalisti lanciano l'allarme, per un eventuale coinvolgimento dei cementifici dell'isola allo smaltimento di rifiuti, con un comunicato stampa congiunto di Decontaminazione Sicilia, AugustAmbiente, Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo, Rete Rifiuti Zero Messina. "Infatti il cemento, ottenuto con il co-incenerimento di CDR e combustibile fossile, - spiegano le associazioni - diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica). Inoltre i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore. Alle Associazioni basta solo quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrari ad ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo. Al posto della combustione del CDR si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia. Dietro l'angolo - concludono le associazioni ambientaliste - ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l'autorizzazione del co-incenerimento del CDR; questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare CDR nei cementifici". Il Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe. Il CDR viene utilizzato per l'incenerimento in appositi impianti inceneritori, che essendo dotati di sistemi di recupero dell'energia prodotta dalla combustione producono elettricità o, assieme, elettricità e calore (cogenerazione). Il CDR può essere bruciato anche in forni industriali di diverso genere non specificamente progettati a questo scopo, come quelli dei cementifici, per i quali può essere un combustibile economicamente vantaggioso.Il 22 dicembre 2008 l'Italia è stata condannata dall'Unione europea, perché il CDR (anche il CDR-Q, la qualità migliore) va considerato non nuovo prodotto ma rifiuto, e deve quindi sottostare alle norme di sicurezza relative.



venerdì 20 agosto 2010

VERBALE ASSEMBLEA AZIONISTI ITALCEMENTI APRILE 2008






Imposta di bollo assolta ai sensi del Decreto Legislativo


18 gennaio 2000 n.9.


N.41475 repertorio N.11922 raccolta


VERBALE DI ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA


Repubblica Italiana


L'anno 2008 duemilaotto, oggi 28 ventotto del mese


di aprile, alle ore dieci e minuti quattro.


In Bergamo, Via Madonna della Neve n.8, in un salone


al primo piano.


Avanti a me dr.Giancarlo Paganoni, Notaio con residenza


in Bergamo-Città ed iscritto nel Collegio Notarile


Distrettuale di Bergamo, è presente il signor


PESENTI dr.ing.GIAMPIERO, nato a Milano il 5.5.1931


(cinque maggio millenovecentotrentuno) e domiciliato


per la carica in Bergamo, Via G.Camozzi n.124.


Comparente della cui identità personale io Notaio


sono certo il quale, con il mio consenso, dichiara


di rinunciare all'assistenza dei testimoni a questo


atto.


Il signor comparente, nella sua qualità a me nota di


Presidente del Consiglio di Amministrazione della


"ITALCEMENTI" Fabbriche Riunite Cemento - Società


per Azioni - Bergamo (in forma abbreviata "ITALCEMENTI


S.p.A."), con sede in Bergamo, Via G.Camozzi


n.124, capitale sociale euro 282.548.942 (duecentoottantadue


milioni cinquecentoquarantottomila novecentoquarantadue)


interamente versato, numero di iscrizione


presso l'Ufficio Registro delle Imprese di


Bergamo e codice fiscale 00637110164 (Società soggetta


all'attività di direzione e coordinamento da


parte di Italmobiliare S.p.A. con sede in Milano,


Via Borgonuovo n.20, ai sensi dell'articolo 2497 bis


del Codice Civile), mi richiede di far constare da


pubblico verbale le risultanze dell'assemblea, convocata


in questo luogo, in questo giorno e per le


ore 10, in prima convocazione, dando atto in esso


delle deliberazioni che l'Assemblea stessa adotterà.


Aderendo alla richiesta che mi è stata fatta, io Notaio


do atto di quanto segue.


Assume la presidenza dell'assemblea, a' sensi dell'articolo


12 dello Statuto sociale, il Presidente


del Consiglio di amministrazione signor Pesenti dr.


ing.Giampiero, il quale, consenziente l'assemblea,


conferma a me Notaio l'incarico di redigere il presente


verbale e, dopo aver precisato che si provvederà


in seguito alla nomina di due scrutatori, qualora


fosse necessario, dichiara:


- che le date di convocazione della presente assemblea


sono state comunicate, unitamente al "Calendario


degli eventi societari" del 2008, ai sensi


della vigente regolamentazione, mediante diffusione


di specifico comunicato stampa, in data 7 novembre


2007, poi rettificate, sempre a mezzo comunicato


stampa, in data 28 febbraio 2008 e 13 marzo 2008;


- che la società, in conformità con quanto previsto


dall'articolo 82, secondo comma, lettera b), del regolamento


approvato dalla Commissione Nazionale per


le Società e la Borsa (CONSOB) con delibera n.11971


del 14 maggio 1999, si è avvalsa dell'esonero dalla


pubblicazione della relazione trimestrale riferita


al quarto trimestre del 2007;


- che sono stati depositati presso la sede legale e


la Borsa Italiana S.p.A., a sensi di legge, e pubblicati


altresì sul sito internet della Società, in


data 14 aprile 2008:


* il progetto del bilancio dell'esercizio 2007 corredato


dalla relazione sulla gestione, dalla relazione


del Collegio sindacale, dal parere rilasciato


dalla società di revisione, nonché dall'ultimo bilancio


delle società consolidate e delle società


controllate non consolidate e dal prospetto riepilogativo


dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle


società collegate;


* il bilancio consolidato corredato dalla relazione


sulla gestione e dal parere rilasciato dalla società


di revisione;


* tutte le altre relazioni sulle proposte concernenti


le materie poste all'ordine del giorno dell'odierna


assemblea, ivi compresi i documenti informativi


riguardanti i nuovi Piani di incentivazione per


Dirigenti;


* la relazione sulla "Corporate Governance";


- che sono state regolarmente inviate alla CONSOB:


** in data 26 marzo 2008 i Documenti informativi riguardanti


i nuovi Piani di incentivazione per Dirigenti


e la relazione di parte straordinaria;


** in data 11 aprile 2008 la relazione concernente


la proposta di autorizzazione all'acquisto ed alla


disposizione di azioni proprie (secondo punto all'Ordine


del giorno);


- che ai sensi dell'articolo 8 dello statuto sociale,


l'avviso di convocazione dell'odierna assemblea


è stato pubblicato in data 27 marzo 2008 su "Il Sole


24 Ore" e che detto avviso è stato altresì pubblicato,


sempre in data 27 marzo 2008, sui seguenti quotidiani:


Corriere della Sera, Finanza & Mercati, Milano


Finanza, L'Eco di Bergamo e La Repubblica, con


il seguente


Ordine del giorno:


Parte ordinaria


1) Relazioni del Consiglio di amministrazione e del


Collegio sindacale sull'esercizio 2007: esame del


bilancio al 31 dicembre 2007 e deliberazioni conseguenti;


2) Autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione


di azioni proprie;


3) Proposta di sostituzione dell'attuale Piano di


stock option per dirigenti con i nuovi "Piano di


Stock Options per l'Alta Direzione" e "Piano di incentivazione


monetaria a lungo termine, legata all'apprezzamento


del titolo Italcementi, per Dirigenti".


Parte straordinaria


Proposta di rinnovo della delega agli Amministratori,


ai sensi degli articoli 2443 e 2420 ter cod.


civ., di aumentare il capitale sociale, in una o più


volte, per un ammontare massimo complessivo di nominali


euro 500 milioni e di emettere obbligazioni


convertibili con warrant, in una o più volte, per un


ammontare massimo complessivo di nominali euro 500


milioni.


Il Presidente comunica inoltre:


- che, con lui sono presenti gli Amministratori signori


Barabani Pierfranco, Vice Presidente Operativo,


Pesenti Carlo, Consigliere delegato, Bombassei


Alberto, Clô Alberto, Falck Federico, Ferrero Pietro,


Gambirasi Danilo, Janjöri Karl, Lucchini Italo,


Mazzoleni Sebastiano, Piccinini Marco, Rossi Ettore,


Rota Attilio, Secchi Carlo e Zanetti Emilio ed i


Sindaci Effettivi signori Martellini Maria, Presidente


del Collegio Sindacale, Cavalli Claudio e De


Re Claudio;


- che inoltre sono presenti il segretario del Consiglio


di Amministrazione Santinoli Paolo e il Direttore


Generale della società Danielli Rodolfo;


- che hanno giustificato l'assenza il Rappresentante


degli azionisti di risparmio prof.Tancredi Bianchi


ed i consiglieri signori Marcegaglia Emma e Nanot


Yves René;


- che al momento dell'apertura dell'assemblea, erano


presenti 27 persone aventi diritto al voto, rappresentanti,


in proprio e per delega, 31 azionisti portatori


di n.109.729.518 azioni ordinarie sulle


n.177.117.564 azioni ordinarie in circolazione, per


cui gli azionisti intervenuti rappresentano il


61,952 per cento del capitale sociale costituito da


azioni ordinarie, precisando che nel corso dell'assemblea


verranno segnalati gli aggiornamenti sulle


presenze;


- che l'assemblea, regolarmente convocata, è validamente


costituita ai sensi di legge e di Statuto e


può quindi deliberare sugli argomenti posti all'Ordine


del giorno;


- che per far fronte alle esigenze tecniche ed organizzative


dei lavori, assistono all'assemblea alcuni


dipendenti della società e che per facilitare


la verbalizzazione, gli interventi vengono registrati


a mezzo nastro magnetico;


- che gli azionisti che nel corso dell'assemblea desiderassero


prendere la parola dovranno recarsi all'apposita


tribunetta per consentire una chiara riproduzione


dell'intervento e, conseguentemente, una


corretta verbalizzazione dello stesso e ciò dopo aver


dichiarato il proprio nome e cognome;


- che gli interventi che saranno compiuti dalla sala


non potranno essere considerati ai fini della verbalizzazione;


- che è consentito di assistere all'assemblea ad esperti,


analisti finanziari, giornalisti qualificati


e rappresentanti della società di revisione a


cui è stato conferito l'incarico di redigere il giudizio


sul bilancio, riservandosi di comunicarne i


nominativi, se l'assemblea lo richiederà;


- che il capitale sociale è di euro 282.548.942,


suddiviso in n.177.117.564 azioni ordinarie e in n.


105.431.378 azioni di risparmio da nominali euro 1


cadauna;


- che alla data odierna la Società possiede n.


3.793.029 azioni proprie ordinarie, pari a circa il


2,142 per cento del capitale sociale rappresentato


da azioni ordinarie e n.105.500 azioni proprie di


risparmio, pari a circa lo 0,1 per cento del capitale


sociale rappresentato da azioni di risparmio;


- che secondo le risultanze del libro soci integrate


dalle comunicazioni ricevute e da altre informazioni


a disposizione, gli azionisti che possiedono


azioni in misura superiore al 2 per cento del capitale


sociale sottoscritto con diritto di voto sono:


** ITALMOBILIARE S.p.A. con sede in Milano, titolare


di n.106.734.000 azioni pari al 60,26 per cento del


capitale sociale, precisando che tale percentuale


non tiene conto delle n.3.793.029 azioni proprie con


diritto di voto detenute dalla Italcementi S.p.A.;


** ITALCEMENTI S.p.A. con sede in Bergamo, titolare


di n.3.793.029 azioni proprie pari al 2,14 per cento


del capitale sociale;


- che l'elenco nominativo degli azionisti che partecipano


all'assemblea in proprio e per delega, con


l'indicazione del numero delle rispettive azioni e


dei nominativi dei deleganti, risulta dal prospetto


che viene allegato al presente verbale sotto la lettera


"A", quale sua parte integrante;


- che è stata effettuata dall'Ufficio Assembleare,


da lui a tal fine autorizzato, la verifica della rispondenza


delle deleghe alle norme di cui all'articolo


2372 del Codice Civile;


- che per quanto consta alla Società, non esistono


patti, in qualunque forma stipulati, aventi per oggetto


l'esercizio dei diritti spettanti alle azioni


ed il trasferimento delle stesse o alcuna delle fattispecie


previste dall'articolo 122 del Decreto Legislativo


24 febbraio 1998 n.58.


In ottemperanza alle disposizioni della CONSOB che


prescrivono la menzione nel verbale dei nominativi


dei Soci che si allontanano prima di ogni votazione,


il Presidente invita gli azionisti che nel corso dei


lavori desiderassero lasciare la sala di segnalarlo


all'Ufficio Assembleare, comunicando il numero di


azioni possedute in proprio e per delega.


Il Presidente, in relazione ai piani di stock option


per amministratori e per dirigenti in essere, segnala:


*** che il "Piano di stock option per amministratori",


approvato dal Consiglio di amministrazione il 9


maggio 2001, per la parte non eseguita, è stato sostituito


dal Piano di stock option per amministratori


approvato dall'assemblea degli azionisti il 20


giugno dello scorso anno.


A fronte di questo Piano sono state complessivamente


assegnate n.1.339.825 opzioni delle quali n. 378.925


risultano essere state esercitate.


Le opzioni offerte daranno diritto, nei termini previsti


dal Piano, alla sottoscrizione o all'acquisto


di un corrispondente quantitativo di azioni ordinarie


Italcementi;


*** che relativamente al "Piano di stock option per


amministratori" approvato dall'assemblea degli azionisti


del 20 giugno 2007, il Consiglio di amministrazione,


nella riunione del 20 giugno 2007, sentito


il parere del Comitato per la remunerazione, ha


deliberato che il numero delle opzioni da offrire al


Presidente ed al Consigliere delegato, in relazione


al raggiungimento degli obiettivi ai medesimi assegnati


relativamente al mandato del triennio 2007-


2009, possa variare tra 255.000 e 450.000 per il


Presidente e tra 300.000 e 600.000 per il Consigliere


delegato; al riguardo precisa che tali opzioni


verranno assegnate soltanto al termine del suddetto


triennio;


*** che relativamente al "Piano di stock option per


dirigenti", il Consiglio di amministrazione, nella


riunione del 26 marzo 2008, con riferimento ai risultati


conseguiti nel 2007, e su conforme proposta


del Comitato per la remunerazione, ha assegnato n.


117.500 opzioni al Direttore generale.


Inoltre, il Consigliere Delegato, dopo avere informato


in proposito il Comitato per la remunerazione,


che ne ha condiviso la decisione, ha comunicato di


avere definito, con riferimento ai risultati conseguiti


nel 2007, l'assegnazione complessiva di n.


505.800 opzioni, precisando che l'iniziativa riguarda


ventinove componenti l'alta direzione.


In esecuzione del Piano, sono state assegnate complessivamente,


sino ad oggi, n.4.196.823 opzioni.


Le opzioni offerte daranno diritto, nei termini previsti


dal Piano, alla sottoscrizione od acquisto di


un corrispondente quantitativo di azioni ordinarie


Italcementi.


Alla data odierna risultano non essere state ancora


esercitate n.2.356.216 opzioni.


Il Presidente dà inizio alla trattazione del primo


punto all'Ordine del giorno di parte ordinaria ("Relazioni


del Consiglio di amministrazione e del Collegio


sindacale sull'esercizio 2007: esame del bilancio


al 31 dicembre 2007 e deliberazioni conseguenti")


e propone all'assemblea di omettere la lettura


della relazione del Consiglio di amministrazione


sulla gestione, del bilancio dell'esercizio, delle


Note illustrative, della relazione del Collegio


sindacale, nonché del parere della società di revisione,


in quanto detti documenti sono stati messi a


disposizione degli azionisti presso la sede sociale


e presso la Borsa Italiana S.p.A., a sensi del combinato


disposto dell'articolo 82, secondo comma,


lett. b), del regolamento approvato dalla CONSOB con


delibera n.11971 del 14 maggio 1999 e dell'articolo


2429 del Codice Civile, nei termini ivi previsti, ed


inoltre il fascicolo a stampa in cui sono riportate


le suddette relazioni è stato inviato a coloro che


hanno assistito ad almeno una delle tre ultime assemblee,


o che ne abbiano fatto richiesta, ed è stato


consegnato a tutti i presenti al momento dell'ingresso


in sala.


Propone inoltre di dare lettura della sola proposta


di approvazione del bilancio e di distribuzione del


dividendo riportata alle pagine 214 e 215 del fascicolo


a stampa.


Ottenuta l'adesione unanime degli intervenuti, il


Presidente invita me Notaio a dare lettura della


suddetta proposta.


Per opportuna informazione riporto qui di seguito,


oltre al testo della suddetta proposta, anche il testo


della parte esplicativa che lo precede:


<< La società ha presentato nel corso degli ultimi


anni, domande di agevolazioni finanziarie, ai sensi


della legge 488/92,a fronte di investimenti da realizzare


presso alcuni suoi stabilimenti.


In particolare, con delibera dell'Assemblea Ordinaria


del 22 Aprile 2005, la società ha, tra l'altro,


effettuato un accantonamento a Riserva "Fondo legge


488/92" della quota di euro 700.000,00 dell'utile


dell'esercizio 2004, a copertura del progetto n.


A16/1207/P-49350-13 da realizzarsi presso la cementeria


di Salerno. A seguito dell'emissione del decreto


di revoca, disposto dal Ministero dello Sviluppo


Economico in data 19 Giugno 2007, con riferimento


alla comunicazione di rinuncia da parte della


società alle agevolazioni concesse per il citato


progetto, è possibile procedere allo svincolo del


suddetto importo di euro 700.000,00 trasferendolo da


"Fondo legge 488/92" a "Riserva Straordinaria".


L'utile di esercizio di euro 96.530.128,00 ci consente


di proporVi, tenuto conto delle n.3.793.029


azioni proprie ordinarie e delle n.105.500 azioni


proprie di risparmio il cui diritto all'utile è attribuito


proporzionalmente alle altre azioni ai sensi


dell'art. 2357 ter Codice civile, la distribuzione


di un dividendo, al lordo delle ritenute, di euro


0,36 per ciascuna delle azioni ordinarie e di euro


0,39 per ciascuna delle azioni di risparmio.


***


Signori Azionisti,


se siete d'accordo sulle nostre proposte, Vi invitiamo


ad assumere la seguente delibera:


"L'Assemblea degli azionisti di Italcementi S.p.A.


del 28 Aprile 2008,


° preso atto della relazione del Consiglio di amministrazione


sulla gestione e della relazione del


Collegio sindacale, esaminato il bilancio al 31 dicembre


2007,


° tenuto conto che la riserva legale, ai sensi dell'art.


2430 cod. civ. e 32 dello Statuto sociale, ha


raggiunto il quinto del capitale sociale e, quindi,


che non sono richiesti ulteriori accantonamenti,


° considerato che l'utile dell'esercizio 2007, in


applicazione dei principi contabili internazionali


(IAS 19), tiene già conto della quota di utile attribuibile


ai componenti il Consiglio di amministrazione


ai sensi dell'art. 32 dello Statuto sociale,


° tenuto altresì conto delle n. 3.793.029 azioni


proprie ordinarie e delle n. 105.500 azioni proprie


di risparmio il cui diritto all'utile è attribuito


proporzionalmente alle altre azioni ai sensi dell'art.


2357 ter Codice civile


delibera


° di approvare:


- la relazione del Consiglio di amministrazione sulla


gestione;


- il bilancio dell'esercizio 2007, costituito da


stato patrimoniale, conto economico, prospetto delle


variazioni del patrimonio netto, rendiconto finanziario


e note illustrative, che evidenzia un utile


di euro 96.530.128,00 così come presentato dal Consiglio


di amministrazione nel suo complesso, nelle


singole appostazioni e con gli stanziamenti proposti;


° di svincolare, a seguito dell'emissione del decreto


di revoca, disposto dal Ministero dello Sviluppo


Economico in data 19 Giugno 2007 con riferimento alla


comunicazione di rinuncia da parte della società


alle agevolazioni concesse per il citato progetto


n.A16/1207/P-49350-13, da realizzarsi presso la cementeria


di Salerno, l'importo di euro 700.000,00 di


utili dell'esercizio 2004, accantonato a Riserva


"Fondo legge 488/92" con delibera dell'assemblea degli


azionisti del 22 Aprile 2005 e di destinarlo interamente


a "Riserva Straordinaria";


° di destinare l'utile dell'esercizio di euro


96.530.128,00 come segue:


(euro)


Utile dell'Esercizio 96.530.128,00


al netto del compenso al Consiglio


di amministrazione già accantonato


in Bilancio (IAS 19)


Alla riserva legale -


Residuano 96.530.128,00


+ compenso al Consiglio di amministrazione


già accantonato in Bilancio


(IAS 19) 965.301,00


- 1% al Consiglio di amministrazione


(ai sensi dell'Art.32 dello


Statuto sociale) 965.301,00


Residuano 96.530.128,00


Utilizzo da "Riserva da Utili netti


su cambi" 24.031,00


A "Riserva da Utili netti su cambi" 113.201,00


"Utili portati a nuovo" (ex delibera


18 aprile 2007) 79.406.347,47


Utile disponibile 175.847.305,47


- 5% del valore nominale di euro


1 delle n.105.325.878 azioni di


risparmio (al netto delle n.


105.500 azioni proprie di risparmio


detenute al 26 marzo 2008),


euro 0,05 per azione


5.266.293,90


- euro 0,36 per azione alle n.


173.324.535 azioni ordinarie (al


netto delle n.3.793.029 azioni


proprie ordinarie detenute al 26


marzo 2008) 62.396.832,60


- ulteriori euro 0,34 per azione


alle n.105.325.878 azioni di risparmio


(al netto delle n.


105.500 azioni proprie di risparmio


detenute al 26 marzo 2008)


35.810.798,52


Totale dividendo 103.473.925,02 103.473.925,02


Residuano 72.373.380,45


A nuovo 72.373.380,45


° di autorizzare il Presidente, il Vice Presidente


Operativo ed il Consigliere delegato, in via tra loro


disgiunta, qualora il numero delle azioni proprie


si modifichi prima della data di stacco del dividendo:


- a destinare l'importo del dividendo di competenza


delle azioni eventualmente acquistate alla voce "Utili


portati a nuovo",


- a ridurre la voce "Utili portati a nuovo" dell'importo


corrispondente al dividendo di competenza delle


azioni proprie eventualmente cedute.>>


Ai sensi della delibera CONSOB 18 aprile 1996 n.


DAC/RM/96003558, il Presidente comunica che, per


l'attività di revisione relativa all'esercizio 2007,


alla società di revisione RECONTA ERNST & YOUNG


S.p.A. sono stati riconosciuti corrispettivi per


complessivi euro 563.100 al netto delle spese vive,


a fronte di n. 5.802 ore impiegate, così ripartiti:


- euro 219.000, a fronte di n.2.412 ore impiegate


per la revisione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre


2007 di Italcementi S.p.A.;


- euro 186.000, a fronte di n.1.712 ore impiegate


per la revisione del bilancio consolidato al 31 dicembre


2007 del Gruppo Italcementi e per la revisione


contabile dei bilanci al 31 dicembre 2007 delle


società controllate e collegate di Italcementi


S.p.A.;


- euro 121.400, a fronte di n.1.237 ore impiegate


per la revisione contabile limitata della relazione


semestrale al 30 giugno 2007;


- euro 36.700, a fronte di n.441 ore impiegate per


le verifiche periodiche previste dalla Legge Draghi.


Segnala inoltre che a seguito del sequestro preventivo


dei titoli e del compendio aziendale di Calcestruzzi


S.p.A. disposto con provvedimento del Giudice


per le Indagini Preliminari di Caltanissetta, il


Consiglio di amministrazione della Calcestruzzi


S.p.A. non ha potuto provvedere alla predisposizione


del progetto di bilancio al 31 dicembre 2007, in


tempo utile per la predisposizione del bilancio d'esercizio


e consolidato di Italcementi S.p.A. e che,


pertanto, la società di revisione KPMG S.p.A. non ha


potuto esprimere il proprio giudizio professionale


su tale documento.


In seguito a ciò, la Italcementi S.p.A. ha deciso di


consolidare Calcestruzzi S.p.A. e le sue controllate


sulla base del bilancio infrannuale a fine settembre


2007, ultima situazione disponibile per la quale è


stato completato il processo di formazione e di formale


approvazione da parte del Consiglio di amministrazione


di Calcestruzzi S.p.A. (sia pure ai fini


del consolidato di Gruppo).


Per consentire, quindi, alla società di revisione di


esprimere il proprio giudizio sul bilancio d'esercizio


e consolidato al 31 dicembre 2007 di Italcementi


S.p.A., si è reso necessario lo svolgimento di attività


addizionali del revisore di gruppo che hanno


comportato il riconoscimento di ulteriori euro


250.000 a fronte di n.1.386 maggiori ore impiegate.


Tutti i suddetti corrispettivi tengono già conto


delle fatture a saldo in corso di emissione.


Il Presidente dichiara aperta la discussione sul


primo punto all'Ordine del giorno di parte ordinaria


e rinnova l'invito agli azionisti che desiderassero


intervenire nella discussione di recarsi all'apposita


tribunetta e di dichiarare il proprio nome e cognome.


Prende la parola l'azionista Demetrio Rodinò, il


quale ricorda che l'anno 2007 è stato caratterizzato


da un rallentamento dell'edilizia (innescato anche


dalla crisi dei mutui "sub prime") e da una impennata


dei costi di esercizio (materie prime, combustibili


e logistica); in presenza di tale situazione ci


si poteva trovare ad esaminare risultati di esercizio


di tutt'altro tenore, se gli amministratori della


società non avessero tempestivamente saputo adottare


le opportune contromisure per fronteggiare le


crescenti difficoltà dei mercati; sottolinea inoltre


come, nonostante un anno difficile, la Italcementi


abbia mantenuto invariato il proprio dividendo che,


per il piccolo azionista, rappresenta uno dei principali


motivi di affezione alla società.


Elogia l'impegno della società nei campi della ricerca


e dell'innovazione, che ha consentito di puntare


su prodotti a più alto valore aggiunto, gli unici


che possono permettere di resistere all'aggressione


di Paesi dove il costo del lavoro è basso e


spesso anche minore è l'attenzione per la vita degli


uomini e del pianeta; fa un particolare accenno al


"cemento che mangia l'inquinamento" applicato con


buoni risultati, a Roma, nel tunnel Umberto I.


Ricorda anche, con viva soddisfazione, il programma


in atto che prevede di concentrare in Italia, e specificatamente


nel territorio bergamasco, l'attività


di ricerca e di innovazione, in collegamento con laboratori


e centri universitari di eccellenza che, in


tutto il mondo, cooperano con la Italcementi.


Conclude il proprio intervento, esprimendo sincero


apprezzamento alla "governance" adottata dalla società,


garanzia dell'investimento per il piccolo azionista.


Prende poi la parola l'azionista Bruno Lucchesi per


avere notizie sulla procedura in atto a carico della


Calcestruzzi S.p.A., pur nel doveroso riserbo che


impone l'indagine ancora in corso.


Osserva che la redditività di Italcementi è molto


alta rispetto ad altre società non cementiere, ma


più bassa rispetto alle società concorrenti; ciò potrebbe


essere dovuto ad un troppo veloce allargamento


dell'attività in Paesi geografici più variegati,


senza la necessaria "decantazione".


Svolge poi alcune considerazioni sull'opportunità di


acquisire la quota di minoranza di Ciments Fran çais,


riprendendo osservazioni già fatte in occasione


dell'assemblea dello scorso anno; in merito alla


conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie,


dichiara che il problema dovrebbe essere


risolto.


Interviene l'azionista Bruno Camerini, che elogia la


completezza del sito internet della società, dove è


possibile trovare tutta la documentazione relativa


alle relazioni trimestrali e semestrali.


Chiede notizie sulle prospettive di sviluppo di BravoSolution,


dopo l'acquisto di Verticalnet Incorporation;


osserva che si tratta di interventi che daranno


risultati positivi solo dopo alcuni anni, come


è avvenuto per l'acquisto di Ciments Fran çais, grazie


al quale la Italcementi è diventata una società


cementiera a livello internazionale, il che ha consentito


di compensare i risultati meno favorevoli


ottenuti in mercati più maturi con i risultati positivi


conseguiti in aree geografiche a più elevato


sviluppo.


In merito alla realizzazione di un impianto eolico


in Egitto da parte della controllata Italgen, chiede


informazioni sulla possibilità di ulteriori iniziative


in questo settore e sulla situazione politica


in Egitto.


Per quanto riguarda l'opportunità dell'acquisto della


quota di minoranza della Ciments Français, non


condivide l'opinione di chi suggerisce detto acquisto,


visti anche i notevoli investimenti realizzati


in questi anni senza dover far ricorso agli azionisti


per aumenti del capitale sociale.


Si associa alla richiesta dell'azionista Lucchesi di


aggiornamenti in merito alla controllata Calcestruzzi


S.p.A., riconoscendo che la vicenda si è verificata


in una zona particolarmente difficile, che presenta


situazioni che si trascinano da secoli, sulle


quali potrebbe intervenire in modo risolutivo forse


soltanto il mondo politico.


L'azionista Marcella Caradonna si congratula con la


dr.Emma Marcegaglia (non presente in assemblea) per


la prestigiosa carica che è stata chiamata a ricoprire,


che fa onore anche alla Italcementi che l'ha


designata a far parte del Consiglio di amministrazione.


Non essendovi altri interventi, il Presidente invita


il Consigliere delegato a fornire le risposte alle


varie domande.


Con riferimento a quanto richiesto dall'azionista


Rodinò, il Consigliere delegato si sofferma sul contesto


macroeconomico che ha caratterizzato l'esercizio


2007.


In questa situazione la società ha proseguito nel


suo piano di sviluppo e di diversificazione geografica,


conseguendo una soddisfacente redditività.


Il margine operativo lordo si è normalizzato attorno


ad 1,4 miliardi di euro, che costituisce la compensazione


di risultati negativi conseguiti in alcuni


Paesi con quelli positivi conseguiti in altri.


In tema di innovazione l'ing.Carlo Pesenti illustra,


con l'aiuto anche di fotografie e di "slides", i risultati


conseguiti dal prodotto TX Active, che ha


proprietà molto interessanti, capaci di ridurre


l'effetto di alcuni inquinanti presenti nell'aria;


l'utilizzo di questo materiale nella rea lizzazione


del tunnel Umberto I a Roma ha consentito un abbattimento


dell'inquinamento di oltre il trenta per


cento.


In merito all'iniziativa in corso di attuazione in


prossimità di Bergamo, nell'ambito del Parco Tecnologico


Kilometro Rosso (sostenuta dal Consigliere


Alberto Bombassei), ne illustra le caratteristiche,


sottolineando che la Italcementi vi concentrerà la


ricerca di base e la ricerca applicata nel settore


del cemento, del calcestruzzo e degli additivi.


Rispondendo alla richiesta dell'azionista Lucchesi,


precisa che le notizie relative alla vicenda Calcestruzzi


sono illustrate nel fascicolo a stampa alle


pagine 69 e 70; aggiunge che la difesa della società


ha recentemente chiesto di procedere con un incidente


probatorio relativamente ai sistemi informatici


ed alle forniture di calcestruzzo, ma a tale richiesta


il Pubblico Ministero si è opposto.


Nel corrente mese di aprile il Pubblico Ministero ha


emesso e notificato all'Amministratore delegato e ad


alcuni dipendenti di detta società un avviso di conclusione


delle indagini preliminari, nel quale vengono


riportati i fatti e le ipotesi di reato attribuiti


ad ogni singolo dipendente, mentre nulla è


stato ancora definito a carico della società.


In merito alle considerazioni svolte dall'azionista


Lucchesi sull'andamento del Gruppo, il Consigliere


delegato evidenzia l’attenzione posta nel programma


di sviluppo e di diversificazione internazionale,


che attualmente vede la presenza della società in


ventidue paesi; si tratta di un processo molto importante,


che peraltro ha modificato in maniera radicale


la struttura del Gruppo, con le conseguenti


problematiche di natura non solo gestionale.


Al riguardo riconosce i meriti della struttura manageriale


che è riuscita a comprendere le dinamiche


dei mercati e dei settori in cui il Gruppo opera,


attuando una serie di azioni finalizzate al costante


miglioramento dei risultati, con creazione di valore


per gli azionisti.


Ricorda che la maggiore acquisizione fatta è quella


della società egiziana Suez Cement, attuata in più


tempi, oggi completamente integrata e sotto il pieno


controllo della società.


Per quanto riguarda la presenza del Gruppo in Cina,


il Consigliere delegato osserva che si tratta di una


acquisizione molto modesta, in un'ottica di estrema


prudenza.


Con l'aiuto di alcune "slides", illustra in modo


concreto la posizione della società nei confronti di


altre società concorrenti.


Il Consigliere delegato invita poi il Direttore generale


a fornire informazioni sui piani per migliorare


l'efficienza del Gruppo.


L'ing.Rodolfo Danielli si ricollega a quanto dichiarato


dall'ing.Carlo Pesenti e cioè che dopo una fase


di sviluppo geografico, la società si sta concentrando


su attività di rafforzamento, con una serie


di investimenti di natura strategica, che consentano


di aumentare l'efficienza, la capacità produttiva e


l'impatto ambientale nei Paesi in cui essa opera.


In attesa della piena operatività di molti di tali


investimenti (prevista negli anni 2009-2010), sono


stati messi a punto numerosi progetti finalizzati a


migliorare l'efficienza anche nel breve termine, con


limitati investimenti; sono stati individuati dei


parametri tecnici con i quali si procede al confronto


fra le 72 cementerie del Gruppo per individuare i


migliori risultati e di conseguenza adottare, in ogni


cementeria, le migliori pratiche industriali per


ottimizzarne l'efficienza elettrica, termica, della


mano d'opera, ecc.


Questi interventi consentiranno un recupero di efficienza


che troverà riscontro nel conto economico,


con miglioramenti auspicati di 35 milioni di euro


nel corrente anno, che diventeranno 100 milioni di


euro al termine del periodo triennale previsto per


la realizzazione del progetto.


La società ha pensato anche di intervenire sui costi


fissi, che ammontano ad euro 1,6 miliardi, con un


incremento medio annuo del 5 per cento; in questo


settore l'obiettivo è di annullare il previsto tasso


di aumento annuo.


Al riguardo richiama tre esempi di interventi che


potranno migliorare l'efficienza del Gruppo, e precisamente


il primo, in Italia, dove un piano di razionalizzazione


logistico-produttivo dovrebbe consentire


un risparmio di circa 5 milioni di euro all'anno;


il secondo, in Francia e in Belgio, dove con


il progetto Thalys, si è raggiunto un livello di efficienza


nell'ambito delle spese generali che, quest'anno,


dovrebbe consentire un risparmio di circa


20 milioni di euro; il terzo in Egitto, dove il piano


di prepensionamento lanciato lo scorso anno ha


già consentito di ridurre di quasi 900 dipendenti la


forza lavoro che era di circa 5.000 unità.


Riprende la parola il Consigliere delegato per sottolineare


l'importanza di una strategia condivisa.


Con l'aiuto di due ulteriori "slides", chiarisce la


strategia aziendale, alla base della quale c'è lo


sviluppo sostenibile, ovvero l'equilibrio tra dimensione


economica, sociale e ambientale dell'attività


aziendale.


Illustra poi gli strumenti e le linee lungo le quali


si sviluppa tale strategia.


Rispondendo all'azionista Bruno Camerini, esprime


soddisfazione per la rapida crescita di BravoSolution,


attribuendone i meriti a quanti hanno costituito,


gestito e fatto crescere la società; l'acquisizione


di Verticalnet costituisce un fatto importantissimo


perchè consente di entrare nel mercato


americano, il più grande, a livello mondiale, nel


settore dell'"e-procurement".


In risposta ai quesiti dell'azionista Bruno Camerini,


il Consigliere delegato riconosce che la situazione


politica in Egitto, pur essendo abbastanza incerta


è, tutto sommato, stabile; dal 2004 il Paese


ha un governo forte e competente, che favorisce azioni


di natura macroeconomica importanti, adottando


normative molto moderne, che fanno considerare il


mercato egiziano di notevole interesse; gli investimenti


esteri aumentano anno dopo anno e la domanda


di cemento aumenta ad un ritmo del 10 per cento all'anno,


con prospettive ancora positive, pur tenendo


presente che, anche in detto Paese, i costi energetici


sono in lievitazione.


Per quanto riguarda l'attività di Italgen, il Consigliere


delegato conferma che detta società sta sviluppando


progetti in materia di energia rinnovabile


anche in Egitto, rilevando che il progetto più avanzato


è quello in Marocco, dove è prevista l'installazione


di un parco eolico di circa 50 megawatt;


completa l'informazione, accennando alle possibili


opportunità, in fase di studio, di investimenti in


tale settore.


Si tratta di iniziative con caratteristiche interessanti,


in quanto tutti gli investimenti nell'eolico


e nel rinnovabile hanno facilità di accesso alle


fonti di finanziamento.


In merito alla proposta di acquisire l'intera quota


minoritaria di Ciments Français, l'ing.Carlo Pesenti


precisa che nel 2007 sono state acquistate quote minoritarie


per circa 200 milioni di euro, per cui oggi


la Italcementi possiede più dell'80 per cento del


capitale di detta società; ritiene peraltro preferibile


proseguire poco alla volta nell'acquisizione


delle residue azioni, tenuto conto dei notevoli impegni


assunti in progetti di sviluppo.


Non essendovi altri interventi, il Presidente dichiara


chiusa la discussione e informa che il totale


degli azionisti presenti è di 166, di cui 23 in proprio,


142 per delega e 1 in rappresentanza legale, e


che le azioni rappresentate sono n. 116.299.403, pari


al 65,66 per cento dei voti.


Il Presidente pone in votazione, per alzata di mano,


il bilancio al 31 dicembre 2007, la relativa Relazione


del Consiglio di amministrazione sulla gestione,


nonchè la proposta di destinazione dell'utile e


di distribuzione del dividendo, con le modalità precedentemente


descritte, precisando che il dividendo


sarà messo in pagamento a partire dal 22 maggio


2008, con stacco della cedola in data 19 maggio


2008, date che ottemperano alle disposizioni impartite


dalla Borsa Italiana S.p.A.


La suddetta proposta, dopo prova e controprova, risulta


approvata a maggioranza, con l'astensione del


signor Manzoni Federico, a nome di tanti azionisti


portatori di n.770.555 azioni, e con il voto contrario


dello stesso, a nome di tanti azionisti portatori


di n.7.031 azioni.


I nominativi degli azionisti per i quali il signor


Manzoni Federico si è astenuto o ha espresso voto


contrario, con il numero delle azioni rispettivamente


possedute, risultano dal prospetto analitico che


lo stesso mi ha consegnato e che allego al presente


verbale sotto la lettera "B".


Non appena il Presidente prende la parola per la


trattazione del secondo argomento all'Ordine del


giorno di parte ordinaria ("Autorizzazione all'acquisto


ed alla disposizione di azioni proprie"), interviene


il socio Bruno Camerini che suggerisce di


unificare la trattazione del secondo e del terzo


punto, ritenendoli tra loro collegati come materia,


mantenendo peraltro distinte le relative votazioni;


chiede inoltre di omettere la lettura della parte


descrittiva, in quanto da considerare conosciuta dai


presenti.


Il Presidente, dopo aver esposto i motivi che consigliano


la trattazione separata dei due argomenti,


ricorda, come già indicato in apertura dell'assemblea,


che la società possiede complessivamente n.


3.793.029 azioni ordinarie proprie, pari a circa il


2,142 per cento del capitale sociale rappresentato


da azioni ordinarie e n.105.500 azioni di risparmio


proprie pari a circa lo 0,1 per cento del capitale


sociale rappresentato da azioni di risparmio.


Al riguardo il Consiglio di amministrazione propone


la revoca, per la parte non eseguita, della precedente


deliberazione di acquisto di azioni proprie


adottata dall'assemblea del 18 aprile 2007, la cui


validità verrebbe a cessare nel corso dell'esercizio


(18 ottobre 2008), sostituendola con quella che sarà


adottata dall'odierna assemblea, segnalando che la


nuova richiesta di autorizzazione è pressochè analoga


a quella precedente.


Per riservare maggiore spazio alla discussione, il


Presidente chiede di omettere la lettura della parte


descrittiva della relazione e di leggere, invece, la


proposta di delibera predisposta dal Consiglio di


amministrazione riportata alle pagine 217 e 218 del


fascicolo a stampa.


Ottenuta l'adesione unanime degli intervenuti, il


Presidente invita me Notaio a dare lettura della


suddetta proposta.


Per completezza allego al presente verbale sotto la


lettera "C" oltre al testo della proposta di delibera


di cui ho dato lettura, anche il testo della parte


esplicativa che lo precede (pagine 216, 217 e 218


del fascicolo a stampa).


Il Presidente dichiara aperta la discussione sul secondo


punto all'Ordine del giorno di parte ordinaria


e, dopo aver costatato che non vi sono interventi e


che non risultano variazioni nel numero delle presenze,


pone in votazione, per alzata di mano, l'autorizzazione


all'acquisto e alla disposizione di azioni


proprie.


La suddetta proposta, dopo prova e controprova, risulta


approvata all'unanimità.


Il Presidente, passando alla trattazione del terzo


punto all'Ordine del giorno di parte ordinaria


("Proposta di sostituzione dell'attuale Piano di


stock option per dirigenti con i nuovi "Piano di


Stock Options per l'Alta Direzione" e "Piano di incentivazione


monetaria a lungo termine, legata all'apprezzamento


del titolo Italcementi, per Dirigenti"),


per riservare maggiore spazio alla discussione,


propone di omettere la lettura della parte descrittiva


della relazione e di leggere, invece, la


sola proposta di deliberazione riportata a pagina


235 del fascicolo a stampa.


Ottenuta l'adesione unanime degli intervenuti, il


Presidente invita me Notaio a dare lettura della


suddetta proposta.


Per opportuna informazione allego al presente verbale


sotto la lettera "D" oltre al testo della proposta


di delibera di cui ho dato lettura, il testo


della parte esplicativa comprendente anche i relativi


due documenti informativi e i rispettivi regolamenti


(pagine da 219 a 248 del fascicolo a stampa).


Il Presidente invita il Consigliere delegato ad illustrare


più dettagliatamente l'argomento.


L'ing.Carlo Pesenti precisa che i piani di incentivazione


a medio e lungo termine per il "management"


sono due: il primo riguarda un numero limitato di


10/11 Dirigenti, mentre il secondo interesserà 80/85


persone; si tratta di due strumenti diversi, ma con


la medesima finalità, e cioè orientare le persone a


risultati di medio-lungo termine, in modo che l'incentivazione


sia coerente con l'orientamento dell'azienda,


del settore e dell'industria in cui si opera;


conclude rinviando a quanto precisato in maniera


dettagliata nella documentazione predisposta dalla


società.


L'azionista Marcella Caradonna esprime il suo apprezzamento


per questa proposta, che conferma in lei


l'opinione che la Italcementi è un "Gruppo che ha


voglia di crescere".


L'Ing.Carlo Pesenti, ad ulteriore commento, precisa


che si tratta di piani triennali, per cui verranno


assegnati obiettivi di medio-lungo termine; la vera


difficoltà consiste nell'individuare tali obiettivi


per ciascun collaboratore, trattandosi di obiettivi


specifici alle persone, ma non di natura patrimoniale,


economica o finanziaria, e più di natura qualitativa


che quantitativa.


Non essendovi altri interventi, il Presidente, dopo


aver dichiarato che le azioni rappresentate sono ancora


n.116.299.403, pari al 65,66 per cento del capitale


sociale avente diritto a voto, pone in votazione


la proposta di cui al terzo punto all'Ordine


del giorno di parte ordinaria che, dopo prova e controprova,


risulta approvato a maggioranza, con l'astensione


del signor Manzoni Federico, a nome di


tanti azionisti portatori di n.3088 azioni e con il


voto contrario dello stesso, a nome di tanti azionisti


portatori di n.2.467.828 azioni.


I nominativi degli azionisti per i quali il signor


Manzoni Federico si è astenuto o ha espresso voto


contrario, con il numero delle azioni rispettivamente


possedute, risultano dal prospetto analitico che


lo stesso mi ha consegnato e che allego al presente


verbale sotto la lettera "E".


Passando all'esame dell'unico argomento all'Ordine


del giorno di parte straordinaria ("Proposta di rinnovo


della delega agli Amministratori, ai sensi degli


articoli 2443 e 2420 ter cod. civ., di aumentare


il capitale sociale, in una o più volte, per un ammontare


massimo complessivo di nominali euro 500 milioni


e di emettere obbligazioni convertibili con


warrant, in una o più volte, per un ammontare massimo


complessivo di nominali euro 500 milioni"), il


Presidente, rilevato che il numero delle azioni presenti


è rimasto invariato, dichiara che l'assemblea,


validamente costituita a sensi di legge e di statuto,


è idonea a deliberare; conferma tutte le dichiarazioni


già rese in apertura di assemblea e propone


di omettere la lettura delle relazioni del Consiglio


di amministrazione e del Collegio sindacale, in


quanto già a disposizione degli azionisti presso la


sede sociale e presso la Borsa Italiana S.p.A., nei


termini previsti dalla normativa vigente.


Dà quindi lettura del solo quarto comma dell'articolo


5 dello Statuto sociale, l'unico ad essere modificato


a seguito della proposta delibera assembleare.


Terminata la lettura, il Presidente invita me Notaio


a dare lettura della proposta di deliberazione riportata


alle pagine 321 e 322 del fascicolo a stampa.


Poichè la proposta di delibera riporta anche l'articolo


5 dello Statuto sociale nella sua formulazione


integrale aggiornata, a seguito di un intervento


dalla sala, con l'adesione del Presidente, è stata


omessa la lettura del quinto e del sesto comma di


detto articolo, rimasti invariati.


Sempre allo scopo di consentire una completa informazione,


trascrivo qui di seguito l'intero testo


della Relazione del Consiglio di amministrazione riportato


sulle pagine 320, 321 e 322 del fascicolo a


stampa:


<< Signori Azionisti,


siete stati convocati in Assemblea straordinaria anche


per deliberare in merito al rinnovo dell'autorizzazione


al Consiglio di amministrazione di aumentare


il capitale sociale e di emettere obbligazioni


convertibili con warrant, in una o più volte, ai


sensi degli articoli 2443 cod. civ. e 2420-ter cod.


civ.


La precedente delega, conferita dall'Assemblea straordinaria


del 14 aprile 2003, è giunta a scadenza


senza mai essere stata esercitata dal Vostro Consiglio


di amministrazione.


Riteniamo opportuno, pertanto, chiedervi di rinnovare


al Vostro Consiglio di amministrazione la delega


medesima sia per aumentare il capitale sociale che


per l'emissione di obbligazioni permettendogli, così,


di cogliere, con la necessaria tempestività di


esecuzione, le opportunità più favorevoli offerte


dal mercato e ritenute idonee a garantire lo sviluppo


industriale di Italcementi medesima nonchè delle


sue società controllate e collegate.


Se concorderete con la nostra proposta si renderà


necessario modificare il 4° comma dell'art.5 dello


Statuto e la sua sostituzione, attribuendo al Consiglio


di amministrazione la facoltà affinché possa,


in una o più volte entro il termine di cinque anni


dalla presente deliberazione:


a) ai sensi dell'art. 2443 cod. civ. aumentare il


capitale sociale per un importo massimo di nominali


euro 500 milioni, gratuitamente o a pagamento, mediante


emissione di azioni ordinarie e/o di risparmio


e/o di buoni (warrant) per la loro sottoscrizione


differita nel tempo;


b) ai sensi dell'art. 2420-ter cod. civ. emettere


obbligazioni convertibili in azioni ordinarie e/o di


risparmio o con diritti di acquisto o sottoscrizione,


fino ad un ammontare massimo di euro 500 milioni,


nei limiti volta a volta consentiti dalla legge,


il tutto con ogni più ampio potere al riguardo, compresi


quelli di offrire in opzione le azioni e le


obbligazioni convertibili o con warrant nella forma


di cui al penultimo comma dell'art.2441 cod. civ.;


riservare le medesime sino ad un quarto ai sensi


dell'art.2441 cod. civ. ultimo comma; individuare i


fondi e le riserve da imputare a capitale nel caso


di aumento gratuito; definire prezzo di emissione,


rapporti di conversione, termini e modalità di esecuzione


delle operazioni.


* * *


Signori Azionisti,


se concordate con la nostra proposta, Vi invitiamo


ad adottare la seguente deliberazione:


"L'Assemblea degli azionisti di Italcementi S.p.A.,


parte straordinaria, del 28 aprile 2008,


- preso atto della proposta formulata dal Consiglio


di amministrazione,


- preso atto del parere favorevole del Collegio sindacale


e dell'attestazione che l'attuale capitale


sociale è pari a euro 282.548.942, suddiviso in n.


177.117.564 azioni ordinarie e n.105.431.378 azioni


di risparmio, è interamente versato


delibera


1) di attribuire al Consiglio di amministrazione la


facoltà, ai sensi degli artt.2443 cod. civ. e 2420-


ter cod. civ., con ogni inerente potere, di aumentare


il capitale sociale per un periodo di cinque anni


dalla presente deliberazione per un importo massimo


di nominali euro 500 milioni, gratuitamente o a pagamento


e di emettere per un periodo di cinque anni


dalla presente deliberazione, in una o più volte,


obbligazioni convertibili, per un importo massimo di


nominali euro 500 milioni nei limiti volta a volta


consentiti dalla legge;


2) di modificare il 4° comma dell'art.5 dello Statuto


Sociale come segue:


"E' attribuita al Consiglio di amministrazione la


facoltà affinchè possa, in una o più volte entro il


termine di cinque anni dalla deliberazione dell'Assemblea


straordinaria del 28 aprile 2008:


a) ai sensi dell'art.2443 cod. civ. aumentare il capitale


sociale per un importo massimo di nominali


euro 500 milioni, gratuitamente o a pagamento, mediante


emissione di azioni ordinarie e/o di risparmio


e/o di buoni (warrant) per la loro sottoscrizione


differita nel tempo;


b) ai sensi dell'art.2420-ter cod. civ. emettere obbligazioni


convertibili in azioni ordinarie e/o di


risparmio o con diritti di acquisto o sottoscrizione,


fino ad un ammontare massimo di euro 500 milioni,


nei limiti volta a volta consentiti dalla legge,


il tutto con ogni più ampio potere al riguardo, compresi


quelli di offrire in opzione le azioni e le


obbligazioni convertibili o con warrant nella forma


di cui al penultimo comma dell'art.2441 cod. civ.;


riservare le medesime sino ad un quarto ai sensi


dell'art.2441 cod. civ. ultimo comma; individuare i


fondi e le riserve da imputare a capitale nel caso


di aumento gratuito; definire prezzo di emissione,


rapporti di conversione, termini e modalità di esecuzione


delle operazioni.


* * *


Il testo dell'art.5 dello statuto sociale, conseguente


alla delibera sopra proposta, sarà il seguente:


Articolo 5


Capitale sociale


Il capitale sociale è di euro 282.548.942, suddiviso


in n.177.117.564 azioni ordinarie ed in n.


105.431.378 azioni di risparmio, da nominali euro 1


cadauna.


Il capitale sociale può essere aumentato anche con


conferimenti in natura o di crediti, osservate le


disposizioni di legge.


In caso di aumento del capitale sociale, il diritto


di opzione può essere escluso nei limiti del dieci


per cento del capitale sociale preesistente, con


l'osservanza delle disposizioni previste dalla legge.


E' attribuita al Consiglio di amministrazione la facoltà


affinchè possa, in una o più volte entro il


termine di cinque anni dalla deliberazione dell'Assemblea


straordinaria del 28 aprile 2008:


a) ai sensi dell'art.2443 cod. civ., aumentare il


capitale sociale per un importo massimo di nominali


euro 500.000.000, gratuitamente o a pagamento, mediante


emissione di azioni ordinarie e/o di risparmio


e/o di buoni (warrant) per la loro sottoscrizione


differita nel tempo;


b) ai sensi dell'art.2420-ter cod. civ., emettere


obbligazioni convertibili in azioni ordinarie e/o di


risparmio o con diritti di acquisto o sottoscrizione,


fino ad un ammontare massimo di euro


500.000.000, nei limiti volta a volta consentiti


dalla legge,


il tutto con ogni più ampio potere al riguardo, compresi


quelli di offrire in opzione le azioni e le


obbligazioni convertibili o con warrant nella forma


di cui al penultimo comma dell'art.2441 cod. civ.;


riservare le medesime sino ad un quarto ai sensi


dell'art.2441 cod. civ., ultimo comma; individuare i


fondi e le riserve da imputare a capitale nel caso


di aumento gratuito; definire prezzo di emissione,


rapporti di conversione, termini e modalità di esecuzione


delle operazioni.


Con deliberazione del 13 aprile 2006, l'Assemblea


straordinaria ha attribuito al Consiglio di amministrazione:


- la facoltà, ai sensi dell'art. 2443 cod. civ., di


aumentare il capitale sociale, gratuitamente e/o a


pagamento, in una o più volte entro il termine di


cinque anni dalla sopra indicata deliberazione, per


un importo massimo di nominali euro 6.000.000 mediante


emissione di massime n.6.000.000 di azioni


ordinarie e/o di risparmio, da riservare, ai sensi


dell'art.2441 cod. civ., 8° comma:


* a dipendenti di Italcementi S.p.A. e sue controllate,


nel caso di assegnazione gratuita,


* a dipendenti di Italcementi S.p.A. e sue controllate,


nonché a dipendenti delle sue controllanti e


delle altre società controllate da queste ultime,


nel caso di offerta in sottoscrizione,


sia in Italia che all'estero e nel rispetto delle


norme vigenti nei Paesi di appartenenza dei beneficiari;


- la facoltà, conseguentemente, di stabilire il godimento


delle azioni, di determinare i tempi, i modi,


le caratteristiche e le condizioni dell'offerta


ai dipendenti e di fissare il prezzo di emissione


delle azioni, compreso il relativo sovrapprezzo.


Con deliberazione del 20 giugno 2007, l'Assemblea


straordinaria ha attribuito al Consiglio di amministrazione:


- la facoltà, ai sensi dell'art.2443 cod. civ., di


aumentare il capitale sociale a pagamento, in una o


più volte entro il termine di cinque anni dalla sopra


indicata deliberazione, per un importo massimo


di euro 3.000.000 (tremilioni) mediante emissione di


massime n.3.000.000 (tremilioni) di azioni ordinarie


e/o di risparmio, dal valore nominale di euro 1 (uno)


cadauna, con esclusione del diritto di opzione


ai sensi dell'art.2441 cod. civ., 5° comma, al servizio


del piano di incentivazione riservato ad amministratori


della società e di società controllate


che rivestano particolari cariche in conformità dell'atto


costitutivo o che abbiano specifici incarichi


operativi;


- la facoltà, conseguentemente, di stabilire il godimento


delle azioni, di determinare i tempi, i modi,


le caratteristiche e le condizioni dell'offerta


e di fissare il prezzo di emissione delle azioni,


compreso il relativo sovrapprezzo.>>


L'Ing.Giampiero Pesenti invita il Presidente del


Collegio sindacale prof.Maria Martellini a dare lettura


della relazione del Collegio sindacale sull'argomento


all'Ordine del giorno di parte straordinaria,


in particolare per quanto riguarda l'attestazione


sul capitale sociale.


Il testo di detta relazione viene allegato al presente


verbale sotto la lettera "F".


Dichiarata aperta la discussione sull'unico punto


all'Ordine del giorno di parte straordinaria, il


Presidente rinnova l'invito agli azionisti che desiderassero


intervenire nella discussione di recarsi


all'apposita tribunetta e di dichiarare il proprio


nome e cognome.


Constatato che non vi sono interventi, il Presidente


informa che sono presenti, in proprio e per delega,


n.165 azionisti rappresentanti n.116.299.377 azioni


ordinarie, pari al 65,66 per cento delle


n.177.117.564 azioni ordinarie emesse e che fisicamente,


in sala, sono presenti n.32 persone aventi


diritto al voto.


Pone quindi in votazione la proposta di deliberazione


del Consiglio di amministrazione.


La suddetta proposta, dopo prova e controprova, risulta


approvata a maggioranza, con l'astensione del


signor Manzoni Federico a nome di tanti azionisti


portatori di n.3088 azioni e con il voto contrario


di tanti azionisti portatori di n.6.018.641 azioni.


I nominativi degli azionisti per i quali il signor


Manzoni Federico si è astenuto o ha espresso voto


contrario, con il numero delle azioni rispettivamente


possedute, risultano dal prospetto analitico che


lo stesso mi ha consegnato e che allego al presente


verbale sotto la lettera "G".


Non essendovi altri argomenti all'Ordine del giorno,


il Presidente dichiara chiusa l'assemblea alle ore


dodici e minuti quindici, ringraziando gli intervenuti


per la loro partecipazione.


In aggiunta ai documenti già citati quali allegati


al presente verbale sotto le lettere "A", "B", "C",


"D", "E", "F" e "G", allego:


- per le delibere di parte ordinaria:


* sotto la lettera "H" la Relazione del Consiglio di


amministrazione sulla gestione,


* sotto la lettera "I" il bilancio dell'esercizio


2007 (con i Prospetti contabili e le Note illustrative,


precedute dal relativo Indice),


* sotto la lettera "L" la Relazione del Collegio


sindacale,


* sotto la lettera "M" la Relazione della Società di


revisione RECONTA ERNST & YOUNG S.P.A., ai sensi


dell'articolo 156 del Decreto Legislativo 24 febbraio


1998 n.58;


- per la delibera di parte straordinaria:


* sotto la lettera "N" il testo aggiornato dello


Statuto della Italcementi S.p.A.


Il signor comparente espressamente mi dispensa dalla


lettura degli allegati.


E richiesto io Notaio ho ricevuto questo atto che da


me letto al signor comparente, venne dallo stesso


approvato e in conferma sottoscritto con me unitamente


agli allegati.


Tredici fogli scritti per quarantotto pagine e fin


qui della quarantanovesima da persona di mia fiducia


a macchina a sensi di legge e di regolamento e a mano


da me.


F.to Giampiero Pesenti


F.to dr.Giancarlo Paganoni notaio


(L.S.)

 


 


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