CEMENTIFICI PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE INQUINANTI TUMORI
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NO ALL'USO DI COMBUSTIBILE CDR PER I CEMENTIFICI
"Per dire NO all'uso del CDR come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri ad indicare sul contenitore se il cemento, in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti". Gli ambientalisti lanciano l'allarme, per un eventuale coinvolgimento dei cementifici dell'isola allo smaltimento di rifiuti, con un comunicato stampa congiunto di Decontaminazione Sicilia, AugustAmbiente, Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo, Rete Rifiuti Zero Messina. "Infatti il cemento, ottenuto con il co-incenerimento di CDR e combustibile fossile, - spiegano le associazioni - diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica). Inoltre i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore. Alle Associazioni basta solo quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrari ad ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo. Al posto della combustione del CDR si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia. Dietro l'angolo - concludono le associazioni ambientaliste - ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l'autorizzazione del co-incenerimento del CDR; questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare CDR nei cementifici". Il Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe. Il CDR viene utilizzato per l'incenerimento in appositi impianti inceneritori, che essendo dotati di sistemi di recupero dell'energia prodotta dalla combustione producono elettricità o, assieme, elettricità e calore (cogenerazione). Il CDR può essere bruciato anche in forni industriali di diverso genere non specificamente progettati a questo scopo, come quelli dei cementifici, per i quali può essere un combustibile economicamente vantaggioso.Il 22 dicembre 2008 l'Italia è stata condannata dall'Unione europea, perché il CDR (anche il CDR-Q, la qualità migliore) va considerato non nuovo prodotto ma rifiuto, e deve quindi sottostare alle norme di sicurezza relative.



venerdì 29 ottobre 2010

Cuffaro Genchi Pellerito e i 4 Termovalorizzatori








                                CRONOLOGIA DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI
CATANZARO COSTRUZIONI - PRETRATTAMENTO – FAVARA (AG)

14/11/05:  la Ditta richiede intervento sostitutivo [pratica incompleta]

12/04/06: la C.P.T.A. di Agrigento non ha ancora espresso parere.


PLATANI  ENERGIA AMBIENTE – PRETRATTAMENTO – CASTELTERMINI (CL) /CAMPOFRANCO (AG)

07/11/05: la Ditta richiede intervento sostitutivo [pratica incompleta]

12/04/06: né la C.P.T.A. di Agrigento né il Comune di Campofranco hanno espresso   
                parere.


PLATANI  ENERGIA AMBIENTE – INCENERITORE – CASTELTERMINI (CL) /CAMPOFRANCO (AG)

07/11/05: la Ditta richiede intervento sostitutivo [pratica incompleta]

06/02/06: la CPTA di Caltanissetta trasmette parere

12/04/06: il Servizio 3 rigetta la richiesta di autorizzazione



SICIL POWER – PRETRATTAMENTO – CATANIA

22/12/05: la Ditta richiede intervento sostitutivo [Servizio 3 non operativo] (*)

13/04/06: il Servizio 3 emana il decreto di autorizzazione.


SICIL POWER – PRETRATTAMENTO – MAZZARRÀ S.ANDREA

23/02/06: la Ditta richiede intervento sostitutivo [pratica incompleta]

06/03/06: la CPTA trasmette la documentazione completa

12/4/06:  non risulta che la Ditta abbia fatto la V.I.A.


SICIL POWER – INCENERITORE – PATERNÒ

22/12/05: la Ditta richiede intervento sostitutivo [pratica incompleta]

12/04/06: manca parere del Comune nonostante richieste del 7/12/04, 18/7/05 e 28/3/06. La CPTA non ha ancora verificato la congruità con il D. Lgs. 133/05, richiesta il 28/7/05 e il 28/3/06.

TIFEO ENERGIA AMBIENTE – PRETRATTAMENTO – MODICA (RG)

07/11/05: la Ditta richiede intervento sostitutivo [pratica incompleta]

12/04/06: il Comune di Modica non ha fornito i chiarimenti richiesti con note del 22.02.05, 18.07.05 e 28.03.06.


TIFEO ENERGIA AMBIENTE – PRETRATTAMENTO – AUGUSTA (SR)

22/10/05: la CPTA trasmette parere ed incartamento

07/11/05: la Ditta richiede intervento sostitutivo [Servizio 3 non operativo] (*)

13/04/06: è emanato il decreto di autorizzazione;. .


TIFEO ENERGIA AMBIENTE – INCENERITORE – AUGUSTA (SR)

07/11/05 e 28/12/05: la Ditta richiede intervento sostitutivo [Servizio 3 non operativo] (*)

22/10/05: la CPTA trasmette il parere

30/11/05: il Comune trasmette il parere

12/04/06: il Servizio 3 rigetta la richiesta di autorizzazione



PALERMO ENERGIA AMBIENTE – PRETRATTAMENTO – PALERMO

07/11/05: la Ditta richiede intervento sostitutivo [pratica incompleta]

03.08.05: il Comune esprime il parere

12/04/06: nessun parere pervenuto dalla CPTA.


PALERMO ENERGIA AMBIENTE – INCENERITORE – PALERMO

07/11/05: la Ditta richiede intervento sostitutivo [pratica incompleta]

03.08.05: il Comune esprime il parere

12/04/06: manca la verifica della CPTA sulla congruità con il D. Lgs. 133/05, chiesta con note del 28.07.05 e del 28.03.06.

(*)N.B. 19/09/05 – 28/02/06:  per effetto della ristrutturazione del Dipartimento e della revoca di tutti gli incarichi dirigenziali non ci sono dirigenti in servizio presso il Servizio 3, che non è, quindi, operativo


Dipartimento Territorio Ambiente

Prot.   65316                  del   11/09/2007 

Oggetto :  Commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti – Audizione del 25/07/2007


Al Presidente della Regione
Palazzo d’Orleans
Palermo

  

         Si è appreso con vivo stupore, dal sito web di radio radicale, delle dichiarazioni rese dalla S.V. nell’audizione della Commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti del 25/07/2007,  relative a presunti comportamenti omissivi e ad asserite impugnative di atti e denunce operate dallo scrivente, il tutto riguardante la materia delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera degli impianti di incenerimento dei rifiuti.

            Invero, sia il tono che il contenuto delle affermazioni fanno immediatamente propendere allo scrivente per un probabile difetto delle informazioni che sono state fornite alla S.V.

           Infatti, se i comportamenti omissivi lamentati avessero avuto un minimo di fondamento e di sussistenza, allora si dovrebbe convenire per fatti e situazioni di notevole gravità.

            Ma - appare persino superfluo ricordarlo - in casi del genere, cioè di acclarata inerzia dei compiti e delle responsabilità dirigenziali, sovviene la legge n. 10/2000, laddove all’art. 7, comma g, ed all’art. 8, comma d, prevede espressamente l’attivazione dei poteri sostitutivi, a secondo delle situazioni, da parte del Dirigente Generale o del Dirigente di Area o Servizio.

            L’abnormità della durata della presunta omissione, indicata in 412 o più giorni, contrasta con l’eventuale applicazione delle norme di cui sopra, anzi, il fatto stesso che non sia stato adottato proprio alcun intervento sostitutivo, né sullo scrivente, responsabile del provvedimento, né sul dott. Alessandro Pellerito, responsabile del procedimento, non potrebbe che fare concludere per la totale assenza di comportamenti ed atti omissivi.

            Ad entrambi, peraltro, non è mai pervenuto alcun “richiamo” sui fatti specifici, come invece affermato dalla S.V., nè si è mai avuta percezione o notizia di qualcosa di simile.

            Ed infatti, la correttezza dello scrivente e del dott. Pellerito appare conclamata in tutto e per tutto dalla sequenza cronologica degli avvenimenti e degli atti amministrativi che sono stati trasmessi di volta in volta alla Struttura Commissariale e che ad essa sono, quindi, ben noti. Di essi la S.V. troverà prova e conferma nei due prospetti “Cronologia degli atti amministrativi” e “Sintesi cronologica sui 4 inceneritori autorizzati con Decreto interministeriale”, allegati alla presente, che riassumono sinteticamente, ma esaurientemente, i passaggi cardine dell’iter procedurale seguito.

            Dall’esame dei prospetti emerge con estrema chiarezza:
a)     Alle date delle richieste delle Ditte dell’intervento sostitutivo del Ministero dell’Ambiente, pressoché tutte le pratiche erano incomplete in alcune o più parti, in particolare nessuna di quelle riguardanti gli impianti di incenerimento era completata ai sensi del D.Lgs. n. 133/2005, come peraltro sottolineato dalla Direzione DSA dello stesso Ministero con la nota n. 0033030 del 21/12/2005; il Servizio 3, quindi, non era nelle condizioni di emettere alcun provvedimento, sia positivo che negativo;
b)     Per effetto della ristrutturazione del Dipartimento Territorio e Ambiente il Servizio 3 è rimasto privo di dirigenti incaricati dal 19/09/2005 al 28/02/2006; lo scrivente ed il dott. Pellerito sono stati tenuti senza contratto per oltre 5 mesi con la conseguente decurtazione dell’indennità dirigenziale; non appena reinseriti nelle proprie funzioni si è proceduto immediatamente con le pratiche nel frattempo definitesi.

Tanto basta per concludere che nessun dirigente del Servizio 3 “si è tenuto pratiche nel cassetto”, né, tanto meno, ha omesso di rilasciare autorizzazioni per procedimenti che fossero completati e definiti in tutti i passaggi amministrativi.                    

            Per quanto riguarda il resto delle dichiarazioni della S.V. è appena il caso di rilevare che lo scrivente non solo non ha impugnato alcun atto relativo alla vicenda, ma è totalmente all’oscuro dell’asserita impugnativa che gli si attribuisce.

           Altrettanto incomprensibile ed oscuro è il riferimento ad una presunta denuncia che lo scrivente avrebbe sporto nei confronti della S.V. in relazione ad una riunione, completamente ignota, che si sarebbe svolta all’Assessorato Territorio e Ambiente tra la S.V. ed i Direttori.

           Trattasi di azioni, fatti e circostanze assolutamente estranee e sconosciute per lo scrivente, di cui appaiono incomprensibili motivi ed origini.

           Per quanto sopra rappresentato si chiede alla S.V. di voler fornire alla Commissione parlamentare le precisazioni che il caso comporta.  

           Infine, si coglie l’occasione per rappresentare alla S.V. la farraginosità dell’iter amministrativo riguardante il rilascio delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, che tanti problemi ha creato in passato ed anche nel caso in questione. Ebbene, nonostante le semplificazioni procedurali introdotte dal D.Lgs. n. 152/06 ed applicate nel corso del 2006 dagli Uffici diretti dallo scrivente e dal dott. Pellerito, si è assistito dal mese di gennaio di quest’anno ad opera del Dipartimento Territorio e Ambiente ad una inopinata involuzione delle procedure con relativo ripristino dei pareri delle CPTA.

           Sulla materia, che comporta un aggravio di spesa di oltre 300.000 euro/anno per il bilancio regionale (spese di sopravvivenza di organismi obsoleti quali le CPTA) e di circa 3.000.000 di euro/anno (spese di sopravvivenza degli uffici di segreteria, il cui personale potrebbe essere impiegato fruttuosamente in altri settori dell’Amministrazione), lo scrivente trasmetterà, separatamente, apposito rapporto alla SV.          

                                                                          Il Dirigente Chimico

                                                                        Dott. Gioacchino Genchi




Dipartimento Territorio Ambiente

Prot.   65316                  del   11/09/2007 

Oggetto :  Commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti – Audizione del 25/07/2007


Al Presidente della Regione
Palazzo d’Orleans
Palermo

  

         Si è appreso con vivo stupore, dal sito web di radio radicale, delle dichiarazioni rese dalla S.V. nell’audizione della Commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti del 25/07/2007,  relative a presunti comportamenti omissivi e ad asserite impugnative di atti e denunce operate dallo scrivente, il tutto riguardante la materia delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera degli impianti di incenerimento dei rifiuti.

            Invero, sia il tono che il contenuto delle affermazioni fanno immediatamente propendere allo scrivente per un probabile difetto delle informazioni che sono state fornite alla S.V.

           Infatti, se i comportamenti omissivi lamentati avessero avuto un minimo di fondamento e di sussistenza, allora si dovrebbe convenire per fatti e situazioni di notevole gravità.

            Ma - appare persino superfluo ricordarlo - in casi del genere, cioè di acclarata inerzia dei compiti e delle responsabilità dirigenziali, sovviene la legge n. 10/2000, laddove all’art. 7, comma g, ed all’art. 8, comma d, prevede espressamente l’attivazione dei poteri sostitutivi, a secondo delle situazioni, da parte del Dirigente Generale o del Dirigente di Area o Servizio.

            L’abnormità della durata della presunta omissione, indicata in 412 o più giorni, contrasta con l’eventuale applicazione delle norme di cui sopra, anzi, il fatto stesso che non sia stato adottato proprio alcun intervento sostitutivo, né sullo scrivente, responsabile del provvedimento, né sul dott. Alessandro Pellerito, responsabile del procedimento, non potrebbe che fare concludere per la totale assenza di comportamenti ed atti omissivi.

            Ad entrambi, peraltro, non è mai pervenuto alcun “richiamo” sui fatti specifici, come invece affermato dalla S.V., nè si è mai avuta percezione o notizia di qualcosa di simile.

            Ed infatti, la correttezza dello scrivente e del dott. Pellerito appare conclamata in tutto e per tutto dalla sequenza cronologica degli avvenimenti e degli atti amministrativi che sono stati trasmessi di volta in volta alla Struttura Commissariale e che ad essa sono, quindi, ben noti. Di essi la S.V. troverà prova e conferma nei due prospetti “Cronologia degli atti amministrativi” e “Sintesi cronologica sui 4 inceneritori autorizzati con Decreto interministeriale”, allegati alla presente, che riassumono sinteticamente, ma esaurientemente, i passaggi cardine dell’iter procedurale seguito.

            Dall’esame dei prospetti emerge con estrema chiarezza:
a)     Alle date delle richieste delle Ditte dell’intervento sostitutivo del Ministero dell’Ambiente, pressoché tutte le pratiche erano incomplete in alcune o più parti, in particolare nessuna di quelle riguardanti gli impianti di incenerimento era completata ai sensi del D.Lgs. n. 133/2005, come peraltro sottolineato dalla Direzione DSA dello stesso Ministero con la nota n. 0033030 del 21/12/2005; il Servizio 3, quindi, non era nelle condizioni di emettere alcun provvedimento, sia positivo che negativo;
b)     Per effetto della ristrutturazione del Dipartimento Territorio e Ambiente il Servizio 3 è rimasto privo di dirigenti incaricati dal 19/09/2005 al 28/02/2006; lo scrivente ed il dott. Pellerito sono stati tenuti senza contratto per oltre 5 mesi con la conseguente decurtazione dell’indennità dirigenziale; non appena reinseriti nelle proprie funzioni si è proceduto immediatamente con le pratiche nel frattempo definitesi.

Tanto basta per concludere che nessun dirigente del Servizio 3 “si è tenuto pratiche nel cassetto”, né, tanto meno, ha omesso di rilasciare autorizzazioni per procedimenti che fossero completati e definiti in tutti i passaggi amministrativi.                    

            Per quanto riguarda il resto delle dichiarazioni della S.V. è appena il caso di rilevare che lo scrivente non solo non ha impugnato alcun atto relativo alla vicenda, ma è totalmente all’oscuro dell’asserita impugnativa che gli si attribuisce.

           Altrettanto incomprensibile ed oscuro è il riferimento ad una presunta denuncia che lo scrivente avrebbe sporto nei confronti della S.V. in relazione ad una riunione, completamente ignota, che si sarebbe svolta all’Assessorato Territorio e Ambiente tra la S.V. ed i Direttori.

           Trattasi di azioni, fatti e circostanze assolutamente estranee e sconosciute per lo scrivente, di cui appaiono incomprensibili motivi ed origini.

           Per quanto sopra rappresentato si chiede alla S.V. di voler fornire alla Commissione parlamentare le precisazioni che il caso comporta.  

           Infine, si coglie l’occasione per rappresentare alla S.V. la farraginosità dell’iter amministrativo riguardante il rilascio delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, che tanti problemi ha creato in passato ed anche nel caso in questione. Ebbene, nonostante le semplificazioni procedurali introdotte dal D.Lgs. n. 152/06 ed applicate nel corso del 2006 dagli Uffici diretti dallo scrivente e dal dott. Pellerito, si è assistito dal mese di gennaio di quest’anno ad opera del Dipartimento Territorio e Ambiente ad una inopinata involuzione delle procedure con relativo ripristino dei pareri delle CPTA.

           Sulla materia, che comporta un aggravio di spesa di oltre 300.000 euro/anno per il bilancio regionale (spese di sopravvivenza di organismi obsoleti quali le CPTA) e di circa 3.000.000 di euro/anno (spese di sopravvivenza degli uffici di segreteria, il cui personale potrebbe essere impiegato fruttuosamente in altri settori dell’Amministrazione), lo scrivente trasmetterà, separatamente, apposito rapporto alla SV.          

                                                                          Il Dirigente Chimico

                                                                        Dott. Gioacchino Genchi




SINTESI CRONOLOGICA SUI 4 INCENERITORI AUTORIZZATI CON DECRETO INTERMINISTERIALE

Inceneritore di PALERMO

19 luglio 2004             Palermo Energia Ambiente presenta l’istanza
12 ottobre 2004          La C.P.T.A. di Palermo esprime parere favorevole
30 novembre 2004     La Ditta, a parere già espresso, trasmette integrazioni e chiarimenti alla C.P.T.A.
28 luglio 2005             Il Servizio 3 dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente invita la CPTA a verificare la congruità del progetto con il D. Lgs. 133/2005. Non verrà dato seguito nonostante i solleciti.
3 agosto 2005             Il Comune di Palermo esprime parere favorevole
(*)19 settembre 2005 – 28 febbraio 2006 per effetto della ristrutturazione del Dipartimento e della revoca di tutti gli incarichi dirigenziali non ci sono dirigenti in servizio presso il Servizio 3
7 novembre 2005       La Ditta chiede l’intervento sostitutivo al Ministero
15 febbraio 2006         I Ministeri rilasciano l’autorizzazione ex DPR 203/88, pur citando, nelle premesse, che tali progetti dovevano essere assoggettati al D. Lgs. 59/06 (non si comprende il motivo per cui abbiano rilasciato l’autorizzazione ex DPR 203).
10 maggio 2006          Il Ministero comunica all’Assessorato di aver rilasciato l’autorizzazione.

Il Servizio 3 dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, in assenza della valutazione di congruità al D. Lgs. 133/05 da parte del proprio organo consultivo, non ha potuto rilasciare il provvedimento finale di competenza.

Si evidenzia che il progetto approvato è carente nella descrizione di alcuni punti di abbattimento degli inquinanti in emissione e presenta incongruità tra i dati dichiarati di portata e di flusso di massa.


Inceneritore di CASTELTERMINI (AG)/ CAMPOFRANCO (CL) (ricade sui territori di due Comuni e due Province)

16 giugno 2004           Platani Energia Ambiente presenta l’istanza
28 ottobre 2004          La C.P.T.A. di Agrigento rilascia un parere non esplicito nelle conclusioni
5 agosto 2005            Il Comune di Casteltermini esprime parere contrario
11 agosto 2005          Il Comune di Campofranco esprime parere contrario
(*)19 settembre 2005 – 28 febbraio 2006 per effetto della ristrutturazione del Dipartimento e della revoca di tutti gli incarichi dirigenziali non ci sono dirigenti in servizio presso il Servizio 3
7 novembre 2005       La Ditta chiede l’intervento sostitutivo
14 dicembre 2005      La C.P.T.A. di Caltanissetta rilascia un parere.
12 aprile 2006             Il Servizio 3 dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente esprime diniego al rilascio dell’autorizzazione
10 maggio 2006          Il Ministero comunica di aver rilasciato il 10 febbraio 2006 l’autorizzazione ex DPR 203/88, pur citando, nelle premesse, che tali progetti dovevano essere assoggettati al D. Lgs. 59/06 (non si comprende il motivo per cui abbiano rilasciato l’autorizzazione ex DPR 203).

Si evidenzia che il progetto approvato è carente nella descrizione di alcuni punti di abbattimento degli inquinanti in emissione e presenta incongruità tra i dati dichiarati di portata e di flusso di massa.





Inceneritore di PATERN0’

3 dicembre 2004        Sicilpower completa l’istanza
3 dicembre 2004        La C.P.T.A. di Catania esprime parere favorevole
7 dicembre 2004        Il Servizio 3 dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente chiede al Sindaco di esprimere parere
18 luglio 2005             Il Servizio 3 dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente reitera al Sindaco la richiesta di esprimere parere
(*)19 settembre 2005 – 28 febbraio 2006 per effetto della ristrutturazione del Dipartimento e della revoca di tutti gli incarichi dirigenziali non ci sono dirigenti in servizio presso il Servizio 3
22 dicembre 2005      La Ditta chiede l’intervento sostitutivo
28 marzo 2006           Il Servizio 3 dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente chiede notizie sull’eventuale commissariamento del Comune
10 maggio 2006          Il Ministero comunica di aver rilasciato il 10 febbraio 2006 l’autorizzazione ex DPR 203/88, pur citando, nelle premesse, che tali progetti dovevano essere assoggettati al D. Lgs. 59/06 (non si comprende il motivo per cui abbiano rilasciato l’autorizzazione ex DPR 203).
30 maggio 2006          Il Comune esprime parere negativo
21 giugno 2006           La CPTA fissa nuovi limiti alle emissioni in atmosfera, applicando quelli del D. Lgs. 133/05

Il Servizio 3 dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente solo dopo il 30 maggio avrebbe potuto rilasciare un provvedimento finale.

Si evidenzia che il progetto approvato è carente nella descrizione di alcuni punti di abbattimento degli inquinanti in emissione e presenta incongruità tra i dati dichiarati di portata e di flusso di massa.


Inceneritore di AUGUSTA

24 maggio 2005          Tifeo Energia Ambiente presenta il nuovo progetto che prevede 3 linee
(*)19 settembre 2005 – 28 febbraio 2006 per effetto della ristrutturazione del Dipartimento e della revoca di tutti gli incarichi dirigenziali non ci sono dirigenti in servizio presso il Servizio 3
7 novembre 2005       La Ditta, ad istruttoria sospesa in quanto in attesa di integrazioni, chiede l’intervento sostitutivo
15 novembre 2005     La Ditta trasmette integrazioni alla CPTA
30 novembre 2005     Il Comune esprime parere negativo
12 dicembre 2005      La Ditta trasmette ancora integrazioni alla CPTA
14 dicembre 2005      La CPTA di Siracusa esprime parere favorevole
29 dicembre 2005      La Ditta integra e modifica la richiesta di intervento sostitutivo
12 aprile 2006             Il Servizio 3 dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente esprime diniego al rilascio dell’autorizzazione
10 maggio 2006          Il Ministero comunica di aver rilasciato il 10 febbraio 2006 l’autorizzazione ex DPR 203/88, pur citando, nelle premesse, che tali progetti dovevano essere assoggettati al D. Lgs. 59/06 (non si comprende il motivo per cui abbia rilasciato l’autorizzazione ex DPR 203).

Si evidenzia che il progetto approvato è carente nella descrizione di alcuni punti di abbattimento degli inquinanti in emissione e presenta incongruità tra i dati dichiarati di portata e di flusso di massa.
Inoltre l’intervento sostitutivo è stato chiesto pur essendo sospesi i termini di istruttoria, in quanto erano state richieste integrazioni.

(*) Vedasi documento delle 4Coincidenze


SOMMARRIO e aggiornamenti degli argomenti più in evidenza: 
*Il boss milionario aveva il sussidio

*ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA F.I.O.M.

*PASOLINI CATANIA 'LA CITTÀ È UNA GOMORRA FEROCE'

*RIFIUTI - IN SICILIA SI CAMBIA?

*ANNO ZERO si farà

*L'isola Ecologica a Isola? Un vero affare! Creare l'emergenza

*Ci Chiami "Zoccole"

*Ciao Sarah e un Ciao alle tante altre.............

*Rifiutiamo i Rifiuti dell'amministrazione

*A quando la differenziata? Bugiardoni! Bugiardoni! Bugiardoni! Incapaci! Incapaci.......

*Rifiuti, la Regione taglia fondi a 159 sindaci

*Le mani della Mafia sui rifiuti Siciliani

*Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia

*I Guai giudiziari di Emma Mercegaglia

*L’altro stipendio di Maroni

*Caso Belpietro. «L’agguato, gli spari, la fuga

*Convocazione Consiglio Comunale 7 ottobre Interrogazioni e Riequilibri Bilanci

*Interrogazione al Sindaco DIONISI geom Vincenzo: Conflitto di Interessi Privacy e U.T.C.

*Interrogazione al Sindaco Autolavaggio CAR WASH D.M.

*ORDINANZA DELL'UTC: Ripristino dello stato dei luoghi a carico di: Lo Bello Silvana e Rallo Alessandro

*Sindaco-Pescatore, dimmi dimmi mio Signor, dimmi che tornerà

*Rifiuti:occhio alla spazzatura, parte differenziata doc

*La ricchezza o la povertà la misuri dai rifiuti prodotti

*Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti
*RACCOLTA DIFFERENZIATA E RICICLO

*Ordinanza Sindacale affidamento Raccolta Rifiuti ditta AL.TA. s.r.l. Zuccarello SICAR

*Comunicato ENAV su Installazione Antenna a Isola delle Femmine

*ISOLA DELLE FEMMINE: Non ci resta che piangere

*ANTENNA RADAR DICHIARAZIONE DEL GRUPPO “RINASCITA ISOLANA”

*IL Comitato NO radar a Isola delle Femmine chiede la convocazione URGENTE del CC

*EX Caserma NATO di Isola delle Femmine in vendita?

*EX Caserma NATO il COMUNE che fà?

*Isola delle Femmine Radr meteo o acquario marino?   

*ISOLA DELLE FEMMINE TRA STORIA E TRADIZIONE

*Federalismo fiscale

*I Beni Comuni nello spezzatino del Federalismo  

*SERIT SICILIA S.P.A. profili di illegittimità nella riscossione dei tributi

*COMUNI FISCO PARTECIPAZIONE ACCERTAMENTI RISORSE ECONOMICHE

*Con due cuori dentro È nata la bimba della donna in coma

*“In questa terra c’è bisogno di coraggio”  Manifestazione Reggio Calabria 25 sett. 2010

*Italcementi Decreto 693 18 luglio 2008 Autorizzazione Integrata Ambientale
*BENVENUTI IN PARADISO 24 SETTEMBRE 2010 "La passeggiata"

*NO ALL'ANTENNA KILLER A ISOLA DELLE FEMMINE Sicurezza Prevenzione Precauzione

*NO ALL'ANTENNA A ISOLA Incidente Aereo all'aeroporto Falcone/Borsellino

*Onorevole Signor Presidente della Repubblica

*Condannato per diffamazione il dirigente regionale Salvatore Anzà

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*Formato il quarto governo LOMBARDO in Sicilia

*SENTENZA Malibu Beach s.n.c. nel RICORSO al TAR contro il Comune di Isola delle Femmine

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*Il Cimitero di Isola delle Femmine

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Discariche in Sicilia


Due ispettori dell'assessorato Territorio Ambiente Regione Sicilia, in mattinata hanno fatto VISITA all'Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine

*IL nuovo piano Rifiuti Regione Sicilia

*Regione tagli ai gettoni dei Sindaci Rifiuti e Cementifici
*RIFIUTI - IN SICILIA SI CAMBIA?
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*Rifiutiamo i Rifiuti dell'amministrazione
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