CEMENTIFICI PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE INQUINANTI TUMORI
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NO ALL'USO DI COMBUSTIBILE CDR PER I CEMENTIFICI
"Per dire NO all'uso del CDR come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri ad indicare sul contenitore se il cemento, in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti". Gli ambientalisti lanciano l'allarme, per un eventuale coinvolgimento dei cementifici dell'isola allo smaltimento di rifiuti, con un comunicato stampa congiunto di Decontaminazione Sicilia, AugustAmbiente, Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo, Rete Rifiuti Zero Messina. "Infatti il cemento, ottenuto con il co-incenerimento di CDR e combustibile fossile, - spiegano le associazioni - diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica). Inoltre i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore. Alle Associazioni basta solo quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrari ad ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo. Al posto della combustione del CDR si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia. Dietro l'angolo - concludono le associazioni ambientaliste - ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l'autorizzazione del co-incenerimento del CDR; questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare CDR nei cementifici". Il Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe. Il CDR viene utilizzato per l'incenerimento in appositi impianti inceneritori, che essendo dotati di sistemi di recupero dell'energia prodotta dalla combustione producono elettricità o, assieme, elettricità e calore (cogenerazione). Il CDR può essere bruciato anche in forni industriali di diverso genere non specificamente progettati a questo scopo, come quelli dei cementifici, per i quali può essere un combustibile economicamente vantaggioso.Il 22 dicembre 2008 l'Italia è stata condannata dall'Unione europea, perché il CDR (anche il CDR-Q, la qualità migliore) va considerato non nuovo prodotto ma rifiuto, e deve quindi sottostare alle norme di sicurezza relative.



domenica 30 gennaio 2011

Isola Vietato Parlare Vietato Sentire Vietato Vedere


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      ITALCEMENTI 15 OTTOBRE 2007 SODANO NO ALLA... di isolapulita

      Palermo Assessorato territorio ambiente 17 ottobre 2007
      "La richiesta di seguire un iter corretto e legittimo - sottolinea Sodano - tra l'altro accolta ieri dall'assessore al Territorio e all'Ambiente della Regione Sicilia (ha sospeso la seduta in programma ieri), era stata formulata in base a quanto affermato lo scorso 5 ottobre dallo stesso Ministero dell'Ambiente, che aveva indicato l'Aia (autorizzazione di impatto ambientale) come unica strada per la concessione di autorizzazioni alla Italcemmenti....
      L'assessore Interlandi interrompe la conferenza farsa volta esclusivamente alla concessione dell'uso del PETCOKE. Il giorno 25 novembre si rientra nell’ambito della procedura A.I.A. FINALMENTE VIENE RISPETTATA LE NORMATIVE E LA LEGALITA’ IN DIFESA DEL DIRITTO ALLA SALUTE DELLA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO E DELL’OCCUPAZIONE.
      http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/10/italcementi-rinviata-alla-conferenza.html
      *Isola delle Femmine Addio Pizzo 5

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      ITALCEMENTI Autorizzazione Integrata Ambientale... di isolapulita


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      CEMENTIFICI PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE INQUINANTI... di isolapulita

      venerdì 28 gennaio 2011

      Italcementi ricorsi al TAR decreto 693



          




        

      N. 00288/2010 REG.ORD.COLL.
      N. 02592/2008 REG.RIC.           

      REPUBBLICA ITALIANA
      Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
      (Sezione Prima)
      ha pronunciato la presente
      ORDINANZA
      sul ricorso numero di registro generale 2592 del 2008, proposto da Roberta Stefania Bella, Fabio Solina, Chiara Oliva, Filippa Maria Scaccia, Sergio Morabito, Donatella Giordano, Flavio Giovanni Maria Scaffia, Filippo Marchese, Claudia Pellerito, Rosalia Fanara, Gaetano Salerno, Massimo Di Giorgio, Gertrude Celani, Francesco Paolo Zangara, Vincenza Russello, Carmelo Fiore, Tiziana Fiore, Laura Fiore, Salvatore Ceraulo, Nadia Torregrossa, rappresentati e difesi dagli Avv. Cristiano Bevilacqua e Davide Canto, con domicilio eletto presso lo studio del primo sito in Palermo, via Campolo n. 92;

      contro

      Regione Sicilia in Persona del Presidente p.t.; Regione Sicilia Assessorato Territorio ed Ambiente, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi dall'Avvocatura distrettuale dello Stato, presso i cui uffici domiciliano per legge in Palermo, via A. De Gasperi n. 81; Dipartimento Arpa Provinciale di Palermo, Comune di Isola delle Femmine; Asl 106 - Palermo, rappresentato e difeso dall'avv. Antonio Abbruzzese, con domicilio eletto presso il suo studio sito in Palermo, via Pindemonte n. 88 c/o Asl 6 Pa; Provincia Regionale di Palermo, rappresentato e difeso dall'Avv. Giuseppe Greco, con domicilio eletto presso il suo studio sito in Palermo, Uff.Legale Provinciale via Maqueda n.100;
      nei confronti di
      Italcementi S.p.A., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli Avv. Massimiliano Mangano e Giovanni Pitruzzella, con domicilio eletto presso lo studio del secondo sito in Palermo, via N. Morello n .40;
      per l'annullamento
      - del provvedimento n.693 pubblicato sulla GURS in data 29/08/08 di autorizzazione Integrata Ambientale;
      - del provvedimento del Servizio 3 dell'Assessorato regionale Territorio e Ambiente n.172 del 17/4/2008;
      - di tutti i verbali delle Conferenze di servizi tenutasi in data 31/1/2007, 21/11/2007, 31/1/2008, 20/2/2008 e 19/3/2008;
      - dei provvedimenti ARPA provinciale di Palermo n.9968419 del 19/3/2008;
      - del provvedimento della Commissione Provinciale Tutela Ambientale n.prot. 436 del 6/3/2008;
      - del parere espresso dalla Provincia regionale di Palermo n.20145 del 19/2/2008;
      - del parere espresso dall'AUSL 6 di Palermo Dipartimento di prevenzione Unità Operativa n.8 di Carini n.502 del 19/3/2008;.

      Visti il ricorso e i relativi allegati;
      Visti gli artt. 65, 66 e 67 cod. proc. amm.;
      Visti gli atti di costituzione in giudizio di Regione Sicilia in Persona del Presidente P.T. e di Regione Sicilia Assessorato Territorio ed Ambiente e di Asl 106 - Palermo e di Provincia Regionale di Palermo e di Italcementi S.p.A.;
      Relatore nella camera di consiglio del giorno 9 novembre 2010 il dott. Pier Luigi Tomaiuoli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

      Rilevato che con ordinanza istruttoria collegiale n. 96 del 21.5.2009 il Tribunale ha disposto consulenza tecnica d’ufficio volta ad accertare: a) la presenza nell’ambiente circostante l’impianto produttivo della Italcementi s.p.a. di Isola delle Femmine (PA) di polveri, provenienti dal medesimo impianto, in misura superiore a quella prevista dalla normativa di legge, con particolare riferimento ai limiti quali/quantitativi previsti in subiecta materia dal D. Lg.vo 152/06 nonché dalla stessa A.I.A. oggetto di impugnazione; b) l’eventuale incidenza o meno nella suddetta rilevazione dell’utilizzo del PETCOKE come combustibile nell’impianto della Italcementi s.p.a. cit. nel rispetto della normativa di legge e delle prescrizioni dell’A.I.A.L, nominando c.t.u. il prof. Riccardo Maggiore, docente di “Chimica dell’Ambiente” presso l’Università degli Studi di Catania;
      rilevato che il predetto c.t.u. ha accettato l’incarico e prestato giuramento come da verbale del 17.6.2009 e che allo stesso sono stati assegnati giorni 90 per il deposito della relazione di consulenza tecnica ed € 2.000,00 di acconto posto provvisoriamente a carico della parte ricorrente;
      rilevato che, benché più volte sollecitato (da ultimo con raccomandata a.r. ricevuta il 22.7.2010), il medesimo c.t.u., non ha provveduto al deposito della detta relazione, né tantomeno ad alcuna richiesta di proroga del termine assegnatogli ed ormai abbondantemente spirato;
      rilevato che la parte ricorrente in data 15.4.2010 ha presentato istanza di sollecito al deposito della relazione del c.t.u.;
      ritenuto che il contegno omissivo del c.t.u. integra giusta causa di revoca dell’incarico affidatogli (con conseguente onere di restituzione dell’acconto eventualmente percepito) ed impone all’ufficio la trasmissione di copia della presente ordinanza alla Procura della Repubblica di Palermo per le eventuali determinazioni di spettanza in ordine al predetto contegno;
      ritenuto, pertanto, di dovere disporre a verificazione tecnica avente ad oggetto i medesimi quesiti di cui alla detta c.t.u. e sopra riportati alle lett. a) e b), da effettuarsi ex art. 66 Codice del processo amministrativo, a cura del Dipartimento di Chimica Inorganica, Chimica Analitica e Chimica Fisica dell’Università degli Studi di Messina (autorizzando fin d’ora l’eventuale delega di cui al predetto art. 66 del Codice del processo amministrativo) entro il termine di giorni 60 dalla comunicazione della presente ordinanza, con onere di depositare la relazione conclusiva nel successivo termine di giorni 20;
      ritenuto di dover fissare la successiva adunanza camerale alla prima utile del mese di aprile 2011;
      P.Q.M.
      Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima)
      a) revoca l’incarico affidato al c.t.u. prof. Riccardo Maggiore (con conseguente onere di restituzione dell’acconto eventualmente percepito);
      b) dispone la trasmissione di copia della presente ordinanza alla Procura della Repubblica di Palermo per le determinazioni di spettanza in ordine contegno omissivo del prefato c.t.u.;
      c) dispone verificazione tecnica cura del Dipartimento di Chimica Inorganica, Chimica Analitica e Chimica Fisica dell’Università degli Studi di Messina nei modi e nei tempi di cui in parte motiva.
      Fissa l’adunanza camerale alla prima utile del mese di aprile 2011.
      Ordina alla segreteria della Sezione di provvedere alla comunicazione della presente ordinanza.
      Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 9 novembre 2010 con l'intervento dei magistrati:
      Nicola Maisano, Presidente FF
      Giovanni Tulumello, Consigliere
      Pier Luigi Tomaiuoli, Referendario, Estensore

      DEPOSITATA IN SEGRETERIA
      Il 29/11/2010
      IL SEGRETARIO
      (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)


      INTERLOCUTORIO/A   ORDINANZA COLLEGIALE   31/03/2009   200900062
        INTERLOCUTORIO/A   ORDINANZA COLLEGIALE   21/05/2009   200900096
        INTERLOCUTORIO/A   ORDINANZA COLLEGIALE   29/11/2010   201000288

      http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Monselice-Pd-Mobilitazione-dei-Comitati-contro-il-Revamping-di-Italcementi/6114

      N. 00096/2009 REG.ORD.COLL.
      N. 02592/2008 REG.RIC.           
      REPUBBLICA ITALIANA
      Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
      (Sezione Prima)
      ha pronunciato la presente
      ORDINANZA
      Sul ricorso numero di registro generale 2592 del 2008, proposto da:

      Roberta Stefania Bella, Fabio Solina, Chiara Oliva, Filippa Maria Scaccia, Sergio Morabito, Donatella Giordano, Flavio Giovanni Maria Scaffia, Filippo Marchese, Claudia Pellerito, Rosalia Fanara, Gaetano Salerno, Massimo Di Giorgio, Gertrude Celani, Francesco Paolo Zangara, Vincenza Russello, Carmelo Fiore, Tiziana Fiore, Laura Fiore, Salvatore Ceraulo, Nadia Torregrossa, rappresentati e difesi dagli avv. Cristiano Bevilacqua, Davide Canto, con domicilio eletto presso Cristiano Bevilacqua in Palermo, via Campolo, 92;

      contro
      -la Regione Sicilia, in Persona del Presidente pro tempore,
      -la Regione Sicilia, Assessorato Territorio ed Ambiente, in persona dell’assessore pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura, domiciliata per legge in Palermo, via A. De Gasperi 81;
      -il Dipartimento Arpa Prov.le di Palermo, in persona del legale rappresentante, non costituito in giudizio,
      -l’Azienda U.s.l. n.6 di Palermo, in persona del legale rappresentante, non costituito in giudizio,
      -il Comune di Isola delle Femmine in persona del sindaco pro tempore, non costituito in giudizio,
      -la Provincia Regionale di Palermo, in persona del Presidente pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Giuseppe Greco, con domicilio eletto presso Giuseppe Greco in Palermo, Uff.Legale Prov.Pa via Maqueda 100;
      - l’Azienda U.s.l. n.6 di Palermo, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Antonio Abbruzzese, con domicilio eletto gli Uffici legali dell’ente in Palermo, via Pindemonte 88;

      nei confronti di
      Italcementi S.p.A., rappresentato e difeso dagli avv. Massimiliano Mangano, Giovanni Pitruzzella, con domicilio eletto presso Giovanni Pitruzzella in Palermo, via N. Morello N.40;
      per l'annullamento
      previa sospensione dell'efficacia,
      - del provvedimento n.693 pubblicato sulla GURS in data 29/08/08 di autorizzazione Integrata Ambientale;
      - del provvedimento del Servizio 3 dell'Assessorato regionale Territorio e Ambiente n.172 del 17/4/2008;
      - di tutti i verbali delle Conferenze di servizi tenutasi in data 31/1/2007, 21/11/2007, 31/1/2008, 20/2/2008 e 19/3/2008;
      - dei provvedimenti ARPA provinciale di Palermo n.9968419 del 19/3/2008;
      - del provvedimento della Commissione Provinciale Tutela Ambientale n.prot. 436 del 6/3/2008;
      - del parere espresso dalla Provincia regionale di Palermo n.20145 del 19/2/2008;
      - del parere espresso dall'AUSL 6 di Palermo Dipartimento di prevenzione Unità Operativa n.8 di Carini n.502 del 19/3/2008;..

      Visto il ricorso con i relativi allegati;
      Viste le memorie difensive;
      Visti tutti gli atti della causa;
      Visto l'atto di costituzione in giudizio di Regione Sicilia in Persona del Presidente P.T.;
      Visto l'atto di costituzione in giudizio di Regione Sicilia Assessorato Territorio ed Ambiente;
      Visto l'atto di costituzione in giudizio di A.U.S.L. 6 di Palermo;
      Visto l'atto di costituzione in giudizio di Provincia Regionale di Palermo;
      Visto l'atto di costituzione in giudizio di Italcementi S.p.A.;
      Vista ordinanza n.62 del 31/3/09;
      Relatore nella camera di consiglio del giorno 21/05/2009 il dott. Roberto Valenti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

      Premesso:
      -che il primo provvedimento impugnato, l’autorizzazione integrata ambientale n.693, chiaramente richiama la relativa istanza presentata dalla parte intimata in data 2/9/04 n,.56853;
      -che lo stesso provvedimento dà atto della pubblicazione (in data 15/9/04) sul quotidiano “Giornale di Sicilia” dell’avvenuto deposito degli atti progettuali presso l’Assessorato e della mancata presentazione di osservazioni od opposizione nei termini previsti dall’art.4 co.7 del D.Lgs.372/99 (erroneamente indicato come art.5 co.7 D.Lgs.372/99 nel decreto impugnato);
      -che l’originaria richiesta di A.I.A. prevedeva l’utilizzo del PET COKE quale combustibile da utilizzare nel ciclo produttivo dell’impianto della resistente Italcementi s.p.a. (cfr. tra gli altri il punto 2.5 della relativa richiesta);
      Considerato quanto previsto in ultimo dal D.Lgs.152/06 in ordine alla possibilità di utilizzo del PETCOKE come combustibile nei cicli produttivi (nel rispetto dei parametri ivi sanciti);
      Ritenuto che risulta contestato dalla parte resistente, che a tal fine versa un parere tecnico di parte, il risultato della consulenza tecnica prodotta dai ricorrenti in ordine ai limiti di emissione e alla ricaduta delle polveri nell’ambiente circostante connesse al ciclo produttivo della resistente Italcementi S.p.a., con specifico riguardo alle maggiori implicazioni derivanti dall’utilizzo del PETCOKE da petrolio;
      PREMESSO altresì che con ordinanza n.62 del 10/3/09 è stata disposta una verificazione tecnica, in contraddittorio tra le parti, ai sensi dell’art. 26 R.D. 1907 n.642, individuando a tal fine il Direttore del Dipartimento di Metodologie Fisiche e Chimiche per l’Ingegneria della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli studi di Catania;
      PRESO ATTO che con nota del 23/4/09 prot.477, pervenuta il 12/5/09 (prot.552) il Direttore del predetto dipartimento, Prof. G. Siracusa, ha rappresentato l’impossibilità di assumere l’incarico di che trattasi;
      VISTI gli atti di nomina dei consulenti tecnici di parte prodotti rispettivamente dalla resistente Italcementi e dai ricorrenti;
      RITENUTO che occorre procedere alla nomina di un Consulente Tecnico d’Ufficio ai sensi dell’art.44 del R.D. 26 giugno 1924, n.1054, e successive modifiche ed integrazioni volta ad accertare:
      -a) la presenza nell’ambiente circostante l’impianto produttivo della Italcementi S.p.A. di Isola delle Femmine (PA) di polveri, provenienti dal medesimo impianto, in misura superiore a quella prevista dalla normativa di legge, con particolare riferimento ai limiti quali/quantitavi previsti in subiecta materia dal D.Lgs.152/06 nonché dalla stessa A.I.A. oggetto di impugnazione;
      -b) l’eventuale incidenza o meno nella suddetta rilevazione dell’utilizzo del PETCOKE come combustibile nell’impianto della Italcementi s.p.a. cit. nel rispetto della normativa di legge e delle prescrizioni dell’A.I.A;
      NOMINA a tal fine Consulente Tecnico d’Ufficio il Prof. Riccardo Maggiore, docente di “Chimica dell’ambiente” presso l’Università degli Studi di Catania – dipartimento di Scienze Chimiche, il quale provvederà ad effettuare le eventuali campionature necessarie, secondo le modalità (anche tecniche) che riterrà più adeguate per il miglior espletamento dell’incarico, previa instaurazione del contraddittorio con le parti costituite, cui va dato specifico avviso in ordine al giorno e luogo delle previste operazioni, depositando la relazione conclusiva nel termine di giorni 90 dalla data del giuramento;
      DELEGA, ai sensi dell’art.30 del R.D. 17agosto 1907 n.642, il Primo referendario Dr.Roberto Valenti per il compimento degli adempimenti relativi al mezzo istruttorio, autorizzandolo ad impartire al consulente le eventuali ulteriori opportune direttive ed istruzioni per l’adempimento dell’incarico;
      PONE a carico di parte ricorrente l’anticipo di €.2000,00 (euro duemila/00) sul compenso spettante al consulente tecnico nominato, salve le definitive statuizioni sulle spese all’esito del giudizio;
      RINVIA per la trattazione della domanda cautelare al una successiva adunanza camerale, per come precisato in dispositivo,
      P.Q.M.
      Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sezione Prima dispone il compimento degli adempimenti istruttori di cui in motivazione, con le modalità e nei termini ivi indicati,
      Rinvia per la trattazione della domanda cautelare alla prima adunanza utile decorsi trenta giorni dall’avviso di deposito della relazione di consulenza tecnica.
      Ordina che la presente ordinanza sia eseguita in via amministrativa.
      Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 21/05/2009 con l'intervento dei Magistrati:
      Giorgio Giallombardo, Presidente
      Nicola Maisano, Consigliere
      Roberto Valenti, Primo Referendario, Estensore

      DEPOSITATA IN SEGRETERIA
      Il 21/05/2009
      IL SEGRETARIO

      N. 00062/2009 REG.ORD.COLL.
      N. 02592/2008 REG.RIC.           
      REPUBBLICA ITALIANA
      Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
      (Sezione Prima)
      ha pronunciato la presente
      ORDINANZA
      Sul ricorso numero di registro generale 2592 del 2008, proposto da:

      Roberta Stefania Bella, Fabio Solina, Chiara Oliva, Filippa Maria Scaccia, Sergio Morabito, Donatella Giordano, Flavio Giovanni Maria Scaffia, Filippo Marchese, Claudia Pellerito, Rosalia Fanara, Gaetano Salerno, Massimo Di Giorgio, Gertrude Celani, Francesco Paolo Zangara, Vincenza Russello, Carmelo Fiore, Tiziana Fiore, Laura Fiore, Salvatore Ceraulo, Nadia Torregrossa, rappresentati e difesi dagli avv. Cristiano Bevilacqua, Davide Canto, con domicilio eletto presso Cristiano Bevilacqua in Palermo, via Campolo, 92;

      contro
      -la Regione Sicilia, in Persona del Presidente pro tempore,
      -la Regione Sicilia, Assessorato Territorio ed Ambiente, in persona dell’assessore pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura, domiciliata per legge in Palermo, via A. De Gasperi 81;
      -il Dipartimento Arpa Prov.le di Palermo, in persona del legale rappresentante, non costituito in giudizio,
      -l’Azienda U.s.l. n.6 di Palermo, in persona del legale rappresentante, non costituito in giudizio,
      -il Comune di Isola delle Femmine in persona del sindaco pro tempore, non costituito in giudizio,
      -la Provincia Regionale di Palermo, in persona del Presidente pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Giuseppe Greco, con domicilio eletto presso Giuseppe Greco in Palermo, Uff.Legale Prov.Pa via Maqueda 100;

      nei confronti di
      -Italcementi S.p.A., in persone del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv. Massimiliano Mangano, Giovanni Pitruzzella, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv.Giovanni Pitruzzella in Palermo, via N. Morello N.40;
      per l'annullamento
      previa sospensione dell'efficacia,
      - del provvedimento n.693 pubblicato sulla GURS in data 29/08/08 di autorizzazione Integrata Ambientale;
      - del provvedimento del Servizio 3 dell'Assessorato regionale Territorio e Ambiente n.172 del 17/4/2008;
      - di tutti i verbali delle Conferenze di servizi tenutasi in data 31/1/2007, 21/11/2007, 31/1/2008, 20/2/2008 e 19/3/2008;
      - dei provvedimenti ARPA provinciale di Palermo n.9968419 del 19/3/2008;
      - del provvedimento della Commissione Provinciale Tutela Ambientale n.prot. 436 del 6/3/2008;
      - del parere espresso dalla Provincia regionale di Palermo n.20145 del 19/2/2008;
      - del parere espresso dall'AUSL 6 di Palermo Dipartimento di prevenzione Unità Operativa n.8 di Carini n.502 del 19/3/2008;.

      Visto il ricorso con i relativi allegati;
      Viste le memorie difensive;
      Visti tutti gli atti della causa;
      Visto l'atto di costituzione in giudizio di Regione Sicilia in Persona del Presidente P.T.;
      Visto l'atto di costituzione in giudizio di Regione Sicilia Assessorato Territorio ed Ambiente;
      Visto l'atto di costituzione in giudizio di Provincia Regionale di Palermo;
      Visto l'atto di costituzione in giudizio di Italcementi S.p.A.;
      Relatore nella camera di consiglio del giorno 10/03/2009 il dott. Roberto Valenti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

      Premesso che il primo provvedimento impugnato, l’autorizzazione antegrata ambientale n.693, chiaramente richiama la relativa istanza presentata dalla parte intimata in data 2/9/04 n,.56853;
      Considerato che lo stesso provvedimento dà atto della pubblicazione (in data 15/9/04) sul quotidiano “Giornale di Sicilia” dell’avvenuto deposito degli atti progettuali presso l’Assessorato e della mancata presentazione di osservazioni od opposizione nei termini previsti dall’art.4 co.7 del D.Lgs.372/99 (erroneamente indicato come art.5 co.7 D.Lgs.372/99 nel decreto impugnato);
      Considerato quanto previsto nella originaria richiesta di A.I.A. in premessa in ordine all’utilizzo del PET COKE quale combustibile da utilizzare nel ciclo produttivo dell’impianto della resistente Italcementi s.p.a. (cfr. tra gli altri il punto 2.5 della relativa richiesta);
      Considerato quanto previsto in ultimo dal D.Lgs.152/06 in ordine alla possibilità di utilizzo del PETCOKE come combustibile nei cicli produttivi (nel rispetto dei parametri ivi sanciti);
      Ritenuto che risulta contestato dalla parte resistente, che a tal fine versa un parere tecnico di parte, il risultato della consulenza tecnica prodotta dai ricorrenti in ordine ai limiti di emissione e alla ricaduta delle polveri nell’ambiente circostante connesse al ciclo produttivo della resistente Italcementi S.p.a., con specifico riguardo alle maggiori implicazioni derivanti dall’utilizzo del PETCOKE da petrolio;
      RITENUTA la necessità ai fini del decidere, di disporre verificazione tecnica in contraddittorio tra le parti, da effettuarsi ai sensi degli artt. 26 segg. R.D. 17/8/1907, n. 642, al fine di accertare:
      -a) la presenza nell’ambiente circostante l’impianto produttivo della Italcementi S.p.A. di Isola delle Femmine (PA) di polveri, provenienti dal medesimo impianto, in misura superiore ai quelli previsti dalla normativa di legge, con particolare riferimento ai limiti quali/quantitavi previsti in subiecta materia dal D.Lgs.152/06 nonché dalla stessa A.I.A. oggetto di impugnazione;
      -b) l’eventuale incidenza o meno nella suddetta rilevazione dell’utilizzo del PETCOKE come combustibile nell’impianto della Italcementi s.p.a. cit. nel rispetto della normativa di legge e delle prescrizioni dell’A.I.A.,
      RITENUTO di individuare nel Dipartimento di Metodologie Fisiche e Chimiche per l'Ingegneria della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Catania l’ente cui affidare il compimento della verificazione in premessa, in persona del suo Direttore Responsabile pro tempore Ch.mo Prof. Giuseppe Siracusa, con possibilità di delega ad altri docenti appartenenti al medesimo dipartimento e con possibilità di richiedere anche l’ausilio di altra struttura tecnica e/o personale docente dotato di specifica competenza tecnica in materia ed appartenente al medesimo Ateneo, nell’osservanza delle modalità procedurali indicate nel citato art. 26 RD 642/07, con l’ulteriore specificazione che l’Ente verificatore dovrà provvedere alle eventuali campionature necessarie secondo le modalità (anche tecniche) che riterrà più adeguate per il miglior espletamento dell’incarico, previa instaurazione del contraddittorio con le parti costituite, cui va dato specifico avviso in ordine al giorno e luogo delle previste operazioni. Per l’espletamento dell’incarico, il verificatore è altresì autorizzato al prendere visione del fascicolo e ad estrarre copia degli atti ritenuti necessari;
      RITENUTO di dover imputare alla parte ricorrente l’onere di anticipazione di tutte le spese necessarie per l’effettuazione della suddetta verificazione, salve le definitive statuizioni all’esito del giudizio;
      RITENUTO che per l’effettuazione della predetta verificazione appare congruo fissare un termine di giorni sessanta dalla comunicazione in via amministrativa ovvero dalla notificazione della presente ordinanza, con onere a cura dell’Ente individuato di depositarne i risultati, presso la Segreteria di questa Sezione, entro l’ulteriore termine di giorni trenta,
      P.Q.M.
      Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sezione Prima, dispone che il Direttore Responsabile del Dipartimento di Ingegneria Chimica dell’Università di Catania esegua la verificazione di cui in narrativa, con le modalità ivi indicate, nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione della presente ordinanza, depositando nei trenta giorni successivi agli atti relativi presso la Segreteria della Sezione;
      Onere di anticipazione delle spese a carico di parte ricorrente, salve le definitive statuizioni all’esito del giudizio.
      Rinvia per l’ulteriore trattazione della domanda cautelare alla prima adunanza camerale utile decorsi venti giorni dall’esecuzione della presente ordinanza.
      Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 10/03/2009 con l'intervento dei Magistrati:
      Giorgio Giallombardo, Presidente
      Roberto Valenti, Primo Referendario, Estensore
      Pier Luigi Tomaiuoli, Referendario

      DEPOSITATA IN SEGRETERIA
      Il 31/03/2009
      IL SEGRETARIO

      N. 00011/2009 REG.DEC.
      N. 02436/2008 REG.RIC.
      REPUBBLICA ITALIANA
      Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
      (Sezione Prima)
      Num. Reg. Gen.: 2436/2008
       Data Dep.: 24/11/2008
       Sezione: 1
       Oggetto del ricorso: DINIEGO AUTORIZZAZIONE AMBIENTALE PER L'IMPIANTO DI CEMENTERIA SITO NEL TERRITORIO DI ISOLA DELLE FEMMINE

      Il Presidente
      ha pronunciato la presente
      ORDINANZA
      Sul ricorso numero di registro generale 2436 del 2008, proposto da:
      Legambiente - Comitato Regionale Siciliano Onlus, rappresentato e difeso dall'avv. Nicola Giudice, con domicilio eletto presso Nicola Giudice in Palermo, via M. D'Azeglio N. 27/C; Dipartimento Arpa;

      contro
      Servizio 2 Vas Ufficio Dip.Reg.Territorio Ambiente, Assessorato Reg.Territorio e Ambiente Serv.3 Tutela e Inquinamento, Agenzia Regionale Per Irifiuti e Le Acque Settore 5^ Rifiuti e Bonifiche, rappresentati e difesi dall'Avvocatura, domiciliata per legge in Palermo, via A. De Gasperi 81; Provincia Regionale di Palermo, Commissione Provinciale Tutela e Ambiente, Azienda & Distretto 8 Carini, Assessorato Regionale Territorio e Ambiente Servizio 5;
      nei confronti di
      Italcementi Spa, rappresentato e difeso dagli avv. Massimiliano Mangano, Giovanni Pitruzzella, con domicilio eletto presso Giovanni Pitruzzella in Palermo, via N. Morello N.40;
      per l'annullamento del decreto n. 693 del 18 luglio 2008 del Dirigente del Servizio 2 Vas del Dipartimento territorio e ambiente dell'Assessorato territorio e ambiente della Regione Siciliana, che rilascia autorizzazione integrata ambientale (A.I.A) alla ditta Italcementi s.p.a. per l'impianto di cementeria sito nel territorio del comune di Isola delle Femmine, pubblicato per estratto nella J.U.R.S., parte I n. 40 del 29-8-2008 e dei:
      parere favorevole con prescrizioni della Provincia regionale di Palermo,
      notan. 20145 del 19.2.2008;
      parere favorevole con prescrizioni dell' Assessorato Regionale Territorio
      e Ambiente, servizio 3 Tutela dall'Inquinamento Atmosferico, nota n.
      172 del 17.4.2008;
      parere favorevole con prescrizioni dell' Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque, settore 5° Rifiuti e Bonifiche, nota n. 36876 del 26.11.2007;
      parere favorevole con prescrizioni della Commissione Provinciale
      Tutela Ambiente , nota n. 436 del 6.3.2008;
      parere favorevole della Azienda AUSL n. 6 Distretto 8 di Carini, nota n. 502 del 19.3.2008;
      parere favorevole con prescrizioni del Dipartimento Arpa- Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente provinciale di Palermo , nota n. 9968419 del 19.3.2008;
      parere favorevole con prescrizioni dell' Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, servizio 5 Rifiuti, nota n. 249 del 30.5.2008;.

      Visto il ricorso con i relativi allegati;
      Visto che da un esame preliminare degli atti della causa emerge la necessità, ai fini istruttori, di integrare la documentazione versata in atti;
      Ritenuto opportuno acquisire in copia autentica:
      -tutta la documentazione concernente il procedimento di autorizzazione integrata ambientale nonché tutti i pareri richiamati e cautelativivamente impugnati;

      P.Q.M.
      ORDINA
      All’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, in persona del legale rappresentante pro-tempore, di depositare gli atti sopra menzionati, assegnando per l’adempimento, il termine di giorni 60 (sessanta) dalla comunicazione in via amministrativa del presente provvedimento.
      Così deciso in Palermo il giorno 27/03/2009.

      Il presidente Giorgio Giallombardo

      DEPOSITATO IN SEGRETERIA
      Il 01/04/2009
      IL SEGRETARIO

      Ricorrenti/Resistenti
       Tipo
       Nome Cognome / Istituzione
        RICORRENTE
        LEGAMBIENTE - COMITATO REGIONALE SICILIANO ONLUS
        RICORRENTE SECONDARIO
        DIPARTIMENTO ARPA
        RESISTENTE
        AGENZIA REGIONALE PER IRIFIUTI E LE ACQUE SETTORE 5^ RIFIUTI E BONIFICHE
        RESISTENTE
        ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO E AMBIENTE SERVIZIO 5
        RESISTENTE
        ASSESSORATO REG.TERRITORIO E AMBIENTE SERV.3 TUTELA E INQUINAMENTO
        RESISTENTE
        AZIENDA & DISTRETTO 8 CARINI
        RESISTENTE
        COMMISSIONE PROVINCIALE TUTELA E AMBIENTE
        RESISTENTE
        PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO
        RESISTENTE
        SERVIZIO 2 VAS UFFICIO DIP.REG.TERRITORIO AMBIENTE
        RESISTENTE
        ITALCEMENTI SPA



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