CEMENTIFICI PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE INQUINANTI TUMORI
Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.
NO ALL'USO DI COMBUSTIBILE CDR PER I CEMENTIFICI
"Per dire NO all'uso del CDR come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri ad indicare sul contenitore se il cemento, in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti". Gli ambientalisti lanciano l'allarme, per un eventuale coinvolgimento dei cementifici dell'isola allo smaltimento di rifiuti, con un comunicato stampa congiunto di Decontaminazione Sicilia, AugustAmbiente, Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo, Rete Rifiuti Zero Messina. "Infatti il cemento, ottenuto con il co-incenerimento di CDR e combustibile fossile, - spiegano le associazioni - diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica). Inoltre i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore. Alle Associazioni basta solo quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrari ad ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo. Al posto della combustione del CDR si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia. Dietro l'angolo - concludono le associazioni ambientaliste - ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l'autorizzazione del co-incenerimento del CDR; questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare CDR nei cementifici". Il Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe. Il CDR viene utilizzato per l'incenerimento in appositi impianti inceneritori, che essendo dotati di sistemi di recupero dell'energia prodotta dalla combustione producono elettricità o, assieme, elettricità e calore (cogenerazione). Il CDR può essere bruciato anche in forni industriali di diverso genere non specificamente progettati a questo scopo, come quelli dei cementifici, per i quali può essere un combustibile economicamente vantaggioso.Il 22 dicembre 2008 l'Italia è stata condannata dall'Unione europea, perché il CDR (anche il CDR-Q, la qualità migliore) va considerato non nuovo prodotto ma rifiuto, e deve quindi sottostare alle norme di sicurezza relative.



lunedì 13 febbraio 2012

ISOLA DELLE FEMMINE, il Comune parte si costituisce parte civile contro il dipendente Tolomei

            SUCCEDE A ISOLA DELLE FEMMINE

                  
                    FORTE CON I DEBOLI
                    DEBOLI CON I FORTI

Complimenti  al Gruppo Politico Progetto Isola ed ai suoi amministratori  !!!!!!!!!!!!!!!!




Portobello Sindaco contro Dipendente Tolomei di isolapulita

ISOLA DELLE FEMMINE, il Comune parte civile nel processo contro il  dipendete Tolomei

 Antonino Tolomei aveva minacciato di darsi fuoco dentro al municipio

L'amministrazione comunale di Isola delle Femmine, guidata dal sindaco Gaspare Portobello, ha dato mandato all'avvocato Salvatore Palazzolo di costituirsi parte civile nel processo a carico del dipendete municipale, Antonino Tolomei, 59 anni, protagonista nel gennaio dello scorso anno di una clamorosa protesta in municipio. L'operaio del settore tecnico, entrato nel palazzo, versò a terra del liquido infiammabile spruzzando una funzionaria e minacciando di appiccare il fuoco. Un gesto originato dal giudizio negativo sul rendimento lavorativo, che gli costò l'esclusione dal premio di produttività. Tolomei nella prima udienza che dovrebbe tenersi il prossimo 24 febbraio, ma che slitterà per uno sciopero degli avvocati, dovrà rispondere dell'accusa di minaccia aggravata. Quel 26 gennaio di un anno fa l'uomo, molto conosciuto in paese, aveva deciso di mettere in atto il gesto estremo per protestare contro quel giudizio negativo che metteva in dubbio la sua professionalità, maturata dopo anni di lavoro. L'intervento dei carabinieri in quella circostanza fu provvidenziale per ristabilire la calma. La settimana precedente aveva pure sostato nell'androne del municipio con dei manifesti per attirare l'attenzione degli amministratori locali. Poi il tentativo di incendio e la denuncia a piede libero.

( 9 febbraio 2012)

http://www.tv7partinico.it/visualizza.asp?val=3104


LA FORZA DELLA DISPERAZIONE

Il giorno 26 gennaio 2011 sul calendario di Isola delle Femmine è stata scritta una pagina di LUTTO per la legalità, la partecipazione, la condivisione,  la trasparenza, la valorizzazione  delle risorse umane ed economiche della macchina amministrativa.
Una pagina listata a lutto per la DIGNITA’ umana e professionale dei lavoratori e dei Cittadini di Isola delle Femmine.
E’ da quel maledetto giorno in cui l’ufficio personale ha consegnato a Nino amico Cittadino/Dipendente la scheda di “valutazione” riguardanti la  qualità e la quantità delle sue prestazioni lavorative  per l’anno 2010.
E’ da quel meledetto giorno che non riusciva a darsi pace, non riusciva a trovare giustificazioni e motivazioni convincenti circa la contraddittorietà “dell’editto bulgaro”:

“… pur non potendo esprimere giudizi tecnici sui lavori elencati….”
“… per quanto di conoscenza della scrivente……”
“… pur ritenendo veritiero l’espletamento delle mansioni indicate….”
“… la classe di merito da assegnargli è quella inferiore…”

Nino, voleva sapere”…visto che il mio Capo Settore si era pronunciato in maniera positiva sulle mie prestazioni, ditemi dove ho sbagliato. IO VOGLIO SAPERLO…”

Nessuno addetto ai lavori è stato in grado di fornirgli uno straccio di RISPOSTA.
Nino in questa fase è stato completamente IGNORATO.

La sua positiva testardaggine a pretendere una qualche risposta, ha portato Nino ad inscenare una piccola  innocua quanto solitaria  manifestazione di protesta con un cartello su cui aveva incollato il “verdetto Bulgaro”  con cui chiedeva di avere RISPOSTE. 

Finalmente interviene il Sindaco ad interrompere la manifestazione e convocare Nino nel suo ufficio, alla presenza dei responsabili,  si è concordato di variare la valutazione da “Verdetto Bulgaro” in una obbiettiva e REALE  Valutazione sulle prestazioni lavorative del dipendente.
In quella sede il Sindaco ha incaricato    i responsabili di attivarsi predisponendo gli atti necessari.

Nino, persona  conosciutissima  in paese per il suo essere una persona molto riflessiva ma soprattutto amichevole con TUTTI (mi consta personalmente del numero di volte che mi saluta nella stessa giornata), deve mettere a dura prova la sua proverbiale   TRANQUILLITA’. Ore ed ore di attesa di rinvii, di adesso provvediamo, ma forse, vieni più tardi, ma io che posso fare …… e nel mentre cresceva la sua ansia, la sua rabbia…..

In questo contesto che nasce l’atto disperato,  dopo ore di anticamera  in attesa di  RISPOSTE che non arrivano, con urla ed imprecazioni a  non costringerlo al gesto estremo, scende a passo veloce le scale del municipio, il vicepresidente del consiglio che lo ha seguito tenta un qualche approccio mentre parte con il furgoncino del Comune.

Lo vediamo apparire dopo qualche minuto sotto il municipio, munito di due taniche di benzina(?) sale velocemente le scale del municipio irrompe nell’ufficio segreteria e lancia  le due taniche cospargendosi egli stesso di benzina e minacciando di dar fuoco a tutto.


Bloccato dal consigliere Peloso presente in quel momento in segreteria si riesce fortunatamente  a scongiurare il PEGGIO.   
Ho troppo rispetto delle sensibilità umane per riferire delle scene di disperazione di sgomento e di paura delle dipendenti e cittadini presenti,  a cui ho assistito.

La tristissima giornata del 26 gennaio 2011 deve portare TUTTI noi a riflettere che quando un UOMO mette in gioco la propria VITA, è “costretto” a distruggere la propria vita e quella degli altri, per difendere la propria DIGNITA’ è il momento di fermarsi “silenziarsi” e sentire il proprio cuore.
Riflettere sul ruolo e le responsabilità di ognuno di NOI, promuovere un’azione educativa che partendo dalla scuola coinvolga l’intera Comunità di Isola delle Femmine.
E’ l’occasione per un impegno civile fatto  di solidarietà verso Noi stessi  e l’intera Comunità.
Dobbiamo necessariamente cancellare,  culturalmente questa pagina “luttuosa” che abbiamo scritto sul calendario di Isola delle Femmine.

 Pino Ciampolillo
Comitato Cittadino Isola Pulita







COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
Provincia di Palermo
COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
N. 9 DEL 03/02/2012
IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILE

Oggetto: Costituzione quale parte civile nel giudizio penale contro il dipendente signor Tolomei Antonino.

L’anno 2012 e questo giorno 03 del mese di febbraio, alle ore 13.00 nella sala delle adunanze della Sede Comunale si è riunita la Giunta Comunale convocata nelle forme di legge.
Presiede l’adunanza PORTOBELLO Prof. GASPARE, nella sua qualità di SINDACO e sono rispettivamente presenti ed assenti i Sigg.:
Presenti:
PALAZZOTTO Sig. SALVATORE Vice Sindaco
RISO Prof. NAPOLEONE Assessore
CUTINO Dott. MARCELLO Assessore
AIELLO Sig. PAOLO Assessore Anziano
PORTOBELLO Prof. GASPARE Sindaco
Assenti:
Totale Presenti: 5 Totale Assenti: 0
con l’assistenza del Segretario Comunale, SCAFIDI Dott. MANLIO
Il Presidente, constatato che gli interventi sono in numero legale, dichiara aperta la riunione ed invita i convocati a deliberare sull’oggetto sopraindicato.
Il Segretario comunale in qualità di responsabile dei procedimenti disciplinari da lettura della seguente proposta di deliberazione avente per oggetto:


"Costituzione quale parte civile nel giudizio penale contro il dipendente signor Tolomei Antonino".


LA GIUNTA COMUNALE
Premesso che:
  Con provvedimento disciplinare in data 26/4 c.a. prot. n.6814 è stata irrogata al dipendente signor Tolomei Antonino la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio senza retribuzione per un periodo di mesi sei;
  Detto provvedimento è stato emesso in quanto il dipendente signor Tolomei ha intenzionalmente causato danni e lesioni di notevole entità a capo del responsabile del settore amministrativo signora Pirrone Nunzia la quale, in adempimento di precisi obblighi d'ufficio, aveva provveduto alla valutazione del servizio prestato dal succitato dipendente nell'anno 2010;
  In detto provvedimento vengono rappresentati ulteriori comportamenti posti in essere in
esecuzione di precise violazioni del codice di comportamento, quali: a) l'aver utilizzato a fini personali beni dell'Ente; b) aver determinato la sospensione dell'attività dell'ufficio di segreteria e degli uffici siti nei locali immediatamente confinanti; c) l'aver danneggiato attrezzature e suppellettili di proprietà dell'Ente;
Visto il decreto di citazione diretta a giudizio della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, pervenuto a questo Comune in data 20 ottobre c.a. con il quale si dispone che il predetto dipendente compaia, quale imputato, davanti al Tribunale di Palermo sezione monocratica distaccata di Carini all'udienza del giorno 24/2/2012 per il "reato di cui all'art.612, comma secondo perché cospargendo di liquido infiammabile prima Pirrone Nunzia (responsabile dell'ufficio Settore Affari Generali c/o il Comune di
Isola delle Femmine) poi i locali dell'ufficio e indi se stesso, minacciava la Pirrone e i colleghi presenti di un danno gravissimo ed ingiusto";
Rilevato che detto decreto è stato notificato a questo Comune al fine di consentire allo stesso di costituirsi parte civile quale persona offesa cosi come dallo stesso individuato;
Considerato che risultano sussistenti le ragioni affinché questo Comune si costituisca parte civile nel procedimento penale de quo;
Considerato di dover procedere alla nomina del proprio rappresentante legale in seno a detto procedimento conferendo mandato in tal senso all'avv. __________ con studio in _______________ via ___________.
D E L I B E R A
Di costituirsi parte civile, quale persona offesa, nel giudizio penale in cui risulta imputato il
dipendente di questo Comune signor Tolomei Antonino come meglio in premessa indicato.
Di conferire a tal fine incarico all'avv. ________ del foro di _________ con studio in via
_____________ n.___ autorizzando il Sindaco a rilasciare apposito mandato.

IL SEGRETARIO COMUNALE
F.to Dott. Manlio Scafidi

LA GIUNTA MUNICIPALE
Vista la superiore proposta di deliberazione corredata dai pareri prescritti;
Considerato che l’incarico per la costituzione parte civile nell’ambito di procedimenti penali e/o per i fatti in premessa specificati, può essere conferito all’Avv. Salvatore Palazzolo del Foro di Palermo con studio in Terrasini, Via Perez, 65 Codice Fiscale PLZ SVT 52M26 C708Q;
Con votazione unanime espressa in forma segreta;
DELIBERA
Conferire regolare incarico alle condizioni di cui all’allegato disciplinare all’Avv. Salvatore Palazzolo del Foro di Palermo con studio in Terrasini, Via Perez, 65 Codice Fiscale PLZ SVT 52M26 C708Q;
Approvare, pertanto, la predetta proposta di deliberazione regolarmente integrata del nominativo del citato legale come sopra votato.
Quindi, ritenuta l’urgenza della costituzione in detto procedimento, con voti unanimi, palesemente espressi per alzata di mano, dichiara il presenta atto IMMEDIATAMENTE ESECUTIVO.



COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
Provincia di Palermo
OGGETTO: NOMINA LEGALE PER COSTITUZIONE QUALE PARTE CIVILE NEL GIUDIZIO PENALE CONTRO IL DIPENDENTE SIGNOR TOLOMEI ANTONINO.
DISCIPLINARE DI INCARICO
L’anno duemiladodici il giorno _____________ del mese di _________________ presso la sede della Casa Comunale in Isola delle Femmine, il sottoscritto ___________________________________ in esecuzione della delibera di Giunta Comunale n°09 del 03 febbraio 2012, conferisce incarico legale all’Avv. Salvatore Palazzolo del Foro di Palermo con studio in Terrasini, Via Perez, 65; Codice Fiscale PLZ SVT 52M26 C708Q, per la costituzione parte civile nel giudizio penale contro il dipendente signor Tolomei Antonino.
L’incarico viene accettato dai legali nominati alle seguenti condizioni:
1. Il professionista incaricato ha la più ampia facoltà di motivazione degli atti redatti nell’interesse del Comune di Isola delle Femmine;
2. Le parti concordano l’applicazione dell’onorario della tariffa professionale nei suoi valori medi;
3. In caso di soccombenza, l’onorario di cui al precedente punto sarà dovuto al professionista incaricato nei suoi valori minimi;
4. Il compenso per la prestazione professionale resa per il detto incarico, ai fini della previsione delle spese complessive per gli oneri professionale, viene prevista, sentito anche il professionista interessato, in complessivi € 1.000,00 per l’intero giudizio, oltre IVA e C.P.A. e spese generali.
Eventuali maggiori somme, in relazione all’attività svolta, saranno impegnate dal Comune ad integrazione dell’impegno originario;
5. Ove il professionista, nel caso del giudizio, ritenga necessaria la corresponsione di ulteriore somme per l’attività prestata, rispetto all’acconto già corrisposto e prima del saldo, sono tenuti ad avvisare immediatamente, con lettera raccomandata, il Comune di Isola delle Femmine dell’entità delle somme necessarie, al fine di permettere la predisposizione degli atti di cui al procedimento di spesa, indicando le ragioni della richiesta ed il prospetto dei diritti ed onorari ulteriori;
6. La mancata comunicazione dei modi previsti sub 6) comporterà il, rifiuto, da parte dell’Ente, di ogni prestazione ulteriore che non sia stata comunicata;
7. L’avvocato nominato dovrà costantemente tenere informata l’Amministrazione sugli sviluppi del procedimento ed in particolare:
a) presentare copia degli atti del giudizio, redatti dai legali nominati o dalla difesa avversaria, entro e non oltre 5 ( cinque ) giorni da quando ne siamo in possesso;
b) comunicare a mezzo fax ( al numero 091.8617204 ) ovvero a mezzo posta elettronica
all’indirizzo segreteria@comune.isoladellefemmine.pa.it , l’esito delle udienze ed ogni informazione inerente il procedimento giudiziario, entro e non oltre 5 ( cinque ) giorni
dall’evento da comunicare;
8. Il presente incarico potrà essere revocato dall’Amministrazione qualora la stessa riscontrasse incuria, negligenza ovvero mancato rispetto delle norme deontologiche e giuridiche applicabili al presente incarico professionale.
Il presente disciplinare, allegato alla delibera di Giunta Comunale di incarico, viene redatto in duplice copia e sottoscritto dalle parti.
La mancata sottoscrizione da parte del professionista comporterà il rifiuto dell’Amministrazione ad ogni prestazione richiesta.
Isola delle Femmine, li ______________________ 2012
IL SEGRETARIO COMUNALE L’AVVOCATO INCARICATO
Dott. MANLIO SCAFIDI Avv. SALVATORE PALAZZOLO



  Isola delle Femmine, operaio comunale minaccia     di darsi fuoco

L'esclusione da un premio di produttività alla base del gesto

Escluso dal premio di produttività, convinto di avere subito un torto e di essere stato preso in giro, ma soprattutto di poter perdere il posto di lavoro, si è cosparso di benzina dentro l'ufficio segreteria del municipio di Isola delle Femmine, minacciando di darsi fuoco. Protagonista del gesto un operaio comunale, A.T. di 58 anni. L'uomo, molto conosciuto in paese, ieri intorno alle 10,30, ha preso un bidone pieno di carburante è salito al primo piano dell'edificio municipale ed ha cominciato a versare il liquido infiammabile, sul suo corpo e nella stanza, senza appiccare il fuoco. Sono stati momenti di grande tensione, poi l'arrivo dei carabinieri ha ristabilito la calma. L'uomo si è consegnato ai militari ed è stato assistito dagli assistenti sociali. Da quanto si è appreso, la sua protesta è cominciata la scorsa settimana, quando ha saputo che il giudizio espresso dal capo settore sulla sua attività lavorativa svolta nel 2010 non gli permetteva di ricevere gli incentivi economici previsti dal fondo di produttività. Un giudizio, insomma, che avrebbe messo in dubbio la qualità del lavoro svolto, sottovalutando la professionalità dell'operaio. Per una settimana A.T. ha protestato con un cartello nell'androne del palazzo comunale, temendo di perdere anche il posto di lavoro, mentre il sindaco Gaspare Portobello gli avrebbe dato delle rassicurazioni sulla risoluzione della questione. Ieri mattina, esasperato dall'attesa, l'uomo ha messo in atto il disperato gesto. Chi lo conosce lo descrive come una persona tranquilla, un padre di famiglia. Nulla lasciava prevedere un'azione così eclatante. “E' stato un gesto inspiegabile - ha commentato il sindaco - anche perchè non è a rischio il posto di lavoro. Lo avevo rassicurato in tal senso”. L'operaio sarà sottoposto ad una perizia medica”.
( 26 gennaio 2011 )

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ISOLA DELLE FEMMINE. DIPENDENTE MINACCIA DI DARSI FUOCO

26 gennaio 2011

Non ha accettato la scarsa valutazione, che la commissione del comune di Isola delle Femmine, gli aveva attribuito. Così ha minacciato di suicidarsi. Si è cosparso di benzina all’interno della segreteria del municipio, pronto a darsi fuoco. Ma è stato fermato in extremis dai colleghi che lo hanno bloccato tempestivamente. All’interno degli uffici del comune si sente ancora l’odore del liquido infiammabile che è stato coperto con della serratura.
E’ successo questa mattina, intorno alle 10, nel piccolo comune marinaro. Da qualche mese l’amministrazione comunale aveva istituito un nucleo “super partes” che ha il compito di valutare, ogni tre mesi, il lavoro di ogni singolo dipendente dell’ente, attraverso tre gradi di giudizio: alto, medio, scarso. “La mancanza di disponibilità dimostrata dal dipendente nell’affrontare compiti o situazioni, fa si che allo stesso debba attribuirsi un giudizio scarso”. Questo è quanto ha scritto il responsabile del settore amministrativo Nunzia Pirrone. Una valutazione che avrebbe comportato un dimezzamento del premio di produttività che da 1000 euro sarebbe passato a 500. Un comportamento a cui il sindaco del paese Gaspare Portobello non riesce a dare una spiegazione…

domenica 30 gennaio 2011

LA FORZA DELLA DISPERAZIONE









Vana è stata per l'attesa di un     pronunciamento  della CGIL di Isola delle Femmine su quanto di grave si è verificato il giorno 26 all’interno del Comune, un pronunciamento sul gesto estremo, di Nino Tolomei, sulle cause che ha scatenato il folle gesto e gli eventuali responsabili morali di un omesso intervento pacificatorio. Un Dipendente che per difendere un diritto si dispone  a sacrificare la Sua vita e quella degli altri.
E’ GRAVISSIMO per Tutti gli isolani.
Si denuncia il GRAVISSIMO silenzio del  circolo locale del Partito Democratico pronto ad una difesa d’ufficio del NIPOTE ma omissivo di una qualsiasi posizione su quanto di grave si è verificato all’interno degli Uffici Comunali. Forse i possibili responsabili morali sono aderenti del Partito democratico? Sono forse quei stessi personaggi che con un colpo di mano per vincere le primarie del circolo del Partito democratico hanno omaggiato   parenti ed amici della card del Partito Democratico "lasciapassare" al  diritto di voto alle primarie.


Decreto Brunetta - organismo indipendente di valutazione - Adeguamento degli Enti Locali.

CARLO RAPICAVOLI*

La Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazione pubbliche, con un parere del 29 aprile scorso, ha chiarito il rapporto tra il Nucleo di Valutazione e l’Organismo Indipendente di Valutazione e gli obblighi di adeguamento degli Enti Locali.

Con un apposito quesito, un Comune ha richiesto se per effetto dell’abrogazione espressa, disposta dall’art. 30, co. 4, del dlg. n. 150/2009, delle norme di cui all’art. 6, co. 2 e 3, del dlg. n. 286/1999, il Nucleo di valutazione in carica decada a partire dal 30 aprile 2010.

In secondo luogo, il Comune ha richiesto se è necessario provvedere alla nomina del nuovo Organismo entro il 30 aprile 2010, in ragione della decadenza di quello attuale, o se è possibile adempiere entro il 31 dicembre 2010, posta la permanenza dell’attuale Nucleo di valutazione fino alla nomina del nuovo.

La Commissione ha precisato che “l’art. 14 del dlg. n. 150/2009 dispone che ogni amministrazione si doti di un Organismo indipendente di valutazione (OIV).

Con la delibera n. 4/2010, la Commissione ha, comunque, chiarito che non tutte le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del dlg. n. 165/2001, sono tenute a un siffatto adempimento.

Le amministrazioni soggette all’obbligo di nomina, entro il 30 aprile 2010 (ex articolo 30, comma 2, del dlg. n. 150/2009), dei membri degli OIV sono state individuate nelle aziende e nelle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, nelle agenzie di cui al dlg. n. 300/1999, con esclusione dell’Agenzia del Demanio, e negli altri enti pubblici nazionali.

Per le regioni e gli enti locali, invece, l’art. 16 del dlg. n. 150/2009 indica quale disposizione di diretta applicazione esclusivamente l’art. 11, commi 1 e 3, in materia di trasparenza.

Le regioni e gli enti locali sono, comunque, tenuti, entro il 31 dicembre 2010, ad adeguare i propri ordinamenti ai principi contenuti negli articoli del dlg. n. 150/2009, indicati nel comma 2 dell’art. 16.

Alla luce delle suddette norme, si ricava, pertanto, che i Nuclei di valutazione in carica presso gli enti locali continueranno a operare fino al 31 dicembre 2010, poiché è questa la data entro la quale tali enti sono tenuti a provvedere alla nomina dell’OIV.

Si aggiunge, peraltro, che è in corso la definizione di un Protocollo di intesa tra la Commissione e l’ANCI, ai sensi dell’art. 13, comma 2, del dlg. n. 150/2009, al quale gli enti locali dovranno attenersi nell’attuazione delle previsioni di cui al suddetto decreto”.

Alla luce dunque delle indicazioni finora pervenute dalla Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche (art. 13 del decreto), in particolare con la delibera n. 04/2010 oggi confermata dal parere sopra riportato, gli Enti Locali devono adeguare il proprio ordinamento alle disposizioni del decreto, assumendo le disposizioni previste e vincolanti per le amministrazioni statali relativi all’Organismo Indipendente di Valutazione come “linee guida per l’adeguamento del proprio ordinamento da realizzarsi entro il 31 dicembre 2010.



Articolo 16 comma 2 dlg. n. 150/2009 efficienza e trasparenza nella P.A.

Art. 16.  comma  2. Le regioni e gli enti locali adeguano i propri  ordinamenti ai principi contenuti negli articoli 3, 4, 5,  comma 2, 7, 9 e 15, comma 1.


Art. 3.  Principi generali
1. La misurazione e la valutazione della performance sono volte al miglioramento della qualità dei servizi offerti dalle amministrazioni pubbliche, nonche' alla crescita delle competenze professionali, attraverso la valorizzazione del merito e l'erogazione dei premi per i risultati perseguiti dai singoli e dalle unità organizzative in un quadro di pari opportunità di diritti e doveri, trasparenza dei risultati delle amministrazioni pubbliche e delle risorse impiegate per il loro perseguimento.
2. Ogni amministrazione pubblica e' tenuta a misurare ed a valutare la performance con riferimento all'amministrazione nel suo complesso, alle unità organizzative o aree di responsabilità in cui si articola e ai singoli dipendenti, secondo modalità conformi alle direttive impartite dalla Commissione di cui all'articolo 13.
3. Le amministrazioni pubbliche adottano modalità e strumenti di comunicazione che garantiscono la massima trasparenza delle informazioni concernenti le misurazioni e le valutazioni della performance.
4. Le amministrazioni pubbliche adottano metodi e strumenti idonei a misurare, valutare e premiare la performance individuale e quella organizzativa, secondo criteri strettamente connessi al soddisfacimento dell'interesse del destinatario dei servizi e degli interventi.
5. Il rispetto delle disposizioni del presente Titolo e' condizione necessaria per l'erogazione di premi legati al merito ed alla performance.
6. Fermo quanto previsto dall'articolo 13, dall'applicazione delle disposizioni del presente Titolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni interessate utilizzano a tale fine le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.

CAPO II  Il ciclo di gestione della performance
Art. 4.  Ciclo di gestione della performance

1. Ai fini dell'attuazione dei principi generali di cui all'articolo 3, le amministrazioni pubbliche sviluppano, in maniera coerente con i contenuti e con il ciclo della programmazione finanziaria e del bilancio, il ciclo di gestione della performance.
2. Il ciclo di gestione della performance si articola nelle seguenti fasi:
    a) definizione e assegnazione degli obiettivi che si intendono raggiungere, dei valori attesi di risultato e dei rispettivi indicatori;
    b) collegamento tra gli obiettivi e l'allocazione delle risorse;
    c) monitoraggio in corso di esercizio e attivazione di eventuali interventi correttivi;
    d) misurazione e valutazione della performance, organizzativa e individuale;
    e) utilizzo dei sistemi premianti, secondo criteri di valorizzazione del merito;
    f) rendicontazione dei risultati agli organi di indirizzo politico-amministrativo, ai vertici delle amministrazioni, nonche' ai competenti organi esterni, ai cittadini, ai soggetti interessati, agli utenti e ai destinatari dei servizi.

Art. 5.  Obiettivi e indicatori
1. Gli obiettivi sono programmati su base triennale e definiti, prima dell'inizio del rispettivo esercizio, dagli organi di indirizzo politico-amministrativo, sentiti i vertici dell'amministrazione che a loro volta consultano i dirigenti o i responsabili delle unità organizzative. Gli obiettivi sono definiti in coerenza con quelli di bilancio indicati nei documenti programmatici di cui alla legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, e il loro conseguimento costituisce condizione per l'erogazione degli incentivi previsti dalla contrattazione integrativa.
2. Gli obiettivi sono:
    a) rilevanti e pertinenti rispetto ai bisogni della collettività, alla missione istituzionale, alle priorità politiche ed alle strategie dell'amministrazione;
    b) specifici e misurabili in termini concreti e chiari;
    c) tali da determinare un significativo miglioramento della qualità dei servizi erogati e degli interventi;
    d) riferibili ad un arco temporale determinato, di norma corrispondente ad un anno;
    e) commisurati ai valori di riferimento derivanti da standard definiti a livello nazionale e internazionale, nonche' da comparazioni con amministrazioni omologhe;
    f) confrontabili con le tendenze della produttività dell'amministrazione con riferimento, ove possibile, almeno al triennio precedente;
    g) correlati alla quantità e alla qualità delle risorse disponibili.


Art. 14. Organismo indipendente di valutazione della performance

1. Ogni amministrazione, singolarmente o in forma associata, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, si dota di un Organismo indipendente di valutazione della performance.
2. L'Organismo di cui al comma 1 sostituisce i servizi di controllo interno, comunque denominati, di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, ed esercita, in piena autonomia, le attività di cui al comma 4. Esercita, altresì, le attività di controllo strategico di cui all'articolo 6, comma 1, del citato decreto legislativo n. 286 del 1999, e riferisce, in proposito, direttamente all'organo di indirizzo politico-amministrativo.
3. L'Organismo indipendente di valutazione e' nominato, sentita la Commissione di cui all'articolo 13, dall'organo di indirizzo politico-amministrativo per un periodo di tre anni. L'incarico dei componenti può essere rinnovato una sola volta.
4. L'Organismo indipendente di valutazione della performance:
    a) monitora il funzionamento complessivo del sistema della valutazione, della trasparenza e integrità dei controlli interni ed elabora una relazione annuale sullo stato dello stesso;
    b) comunica tempestivamente le criticità riscontrate ai competenti organi interni di governo ed amministrazione, nonche' alla Corte dei conti, all'Ispettorato per la funzione pubblica e alla Commissione di cui all'articolo 13;
    c) valida la Relazione sulla performance di cui all'articolo 10 e ne assicura la visibilità attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale dell'amministrazione;
    d) garantisce la correttezza dei processi di misurazione e valutazione, nonche' dell'utilizzo dei premi di cui al Titolo III, secondo quanto previsto dal presente decreto, dai contratti collettivi nazionali, dai contratti integrativi, dai regolamenti interni all'amministrazione, nel rispetto del principio di valorizzazione del merito e della professionalità;
    e) propone, sulla base del sistema di cui all'articolo 7, all'organo di indirizzo politico-amministrativo, la valutazione annuale dei dirigenti di vertice e l'attribuzione ad essi dei premi di cui al Titolo III;
    f) e' responsabile della corretta applicazione delle linee guida, delle metodologie e degli strumenti predisposti dalla Commissione di cui all'articolo 13;
    g) promuove e attesta l'assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza e all'integrità di cui al presente Titolo;
    h) verifica i risultati e le buone pratiche di promozione delle pari opportunità.
5. L'Organismo indipendente di valutazione della performance, sulla base di appositi modelli forniti dalla Commissione di cui all'articolo 13, cura annualmente la realizzazione di indagini sul personale dipendente volte a rilevare il livello di benessere organizzativo e il grado di condivisione del sistema di valutazione nonche' la rilevazione della valutazione del proprio superiore gerarchico da parte del personale, e ne riferisce alla predetta Commissione.
6. La validazione della Relazione sulla performance di cui al comma 4, lettera c), e' condizione inderogabile per l'accesso agli strumenti per premiare il merito di cui al Titolo III.
7. L'Organismo indipendente di valutazione e' costituito da un organo monocratico ovvero collegiale composto da 3 componenti dotati dei requisiti stabiliti dalla Commissione ai sensi dell'articolo 13, comma 6, lettera g), e di elevata professionalità ed esperienza, maturata nel campo del management, della valutazione della performance e della valutazione del personale delle amministrazioni pubbliche. I loro curricula sono comunicati alla Commissione di cui all'articolo 13.
8. I componenti dell'Organismo indipendente di valutazione non possono essere nominati tra soggetti che rivestano incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali ovvero che abbiano rapporti continuativi di collaborazione o di consulenza con le predette organizzazioni, ovvero che abbiano rivestito simili incarichi o cariche o che abbiano avuto simili rapporti nei tre anni precedenti la designazione.
9. Presso l'Organismo indipendente di valutazione e' costituita, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, una struttura tecnica permanente per la misurazione della performance, dotata delle risorse necessarie all'esercizio delle relative funzioni.
10. Il responsabile della struttura tecnica permanente deve possedere una specifica professionalità ed esperienza nel campo della misurazione della performance nelle amministrazioni pubbliche.
11. Agli oneri derivanti dalla costituzione e dal funzionamento degli organismi di cui al presente articolo si provvede nei limiti delle risorse attualmente destinate ai servizi di controllo interno.









Ø     AI.ROM.
Ø     Ardizzone
Ø     Capitano
Ø     Cecchino
Ø     DIONISI Vincenzo
Ø     Elauto
Ø     FIN. IM.
Ø     Il Consigliere che era EX
Ø     Italcementi
Ø     Leoncini
Ø     LEONCINO
Ø     PALmuto
Ø     Pennuto Rosso
Ø     Pomiero
Ø     Professore
Ø     Professore
Ø     Professore
Ø     Professore
Ø     Pennuto Rosso
Ø     Rosso Pennuto
Ø     Sindaco
Ø     Supermercato
Ø     Sardegna
Ø     terzo forno
Ø     via……….
Ø     Via Kennedy

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