CEMENTIFICI PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE INQUINANTI TUMORI
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NO ALL'USO DI COMBUSTIBILE CDR PER I CEMENTIFICI
"Per dire NO all'uso del CDR come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri ad indicare sul contenitore se il cemento, in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti". Gli ambientalisti lanciano l'allarme, per un eventuale coinvolgimento dei cementifici dell'isola allo smaltimento di rifiuti, con un comunicato stampa congiunto di Decontaminazione Sicilia, AugustAmbiente, Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo, Rete Rifiuti Zero Messina. "Infatti il cemento, ottenuto con il co-incenerimento di CDR e combustibile fossile, - spiegano le associazioni - diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica). Inoltre i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore. Alle Associazioni basta solo quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrari ad ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo. Al posto della combustione del CDR si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia. Dietro l'angolo - concludono le associazioni ambientaliste - ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l'autorizzazione del co-incenerimento del CDR; questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare CDR nei cementifici". Il Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe. Il CDR viene utilizzato per l'incenerimento in appositi impianti inceneritori, che essendo dotati di sistemi di recupero dell'energia prodotta dalla combustione producono elettricità o, assieme, elettricità e calore (cogenerazione). Il CDR può essere bruciato anche in forni industriali di diverso genere non specificamente progettati a questo scopo, come quelli dei cementifici, per i quali può essere un combustibile economicamente vantaggioso.Il 22 dicembre 2008 l'Italia è stata condannata dall'Unione europea, perché il CDR (anche il CDR-Q, la qualità migliore) va considerato non nuovo prodotto ma rifiuto, e deve quindi sottostare alle norme di sicurezza relative.



giovedì 31 gennaio 2013

Italcementi Parlamento Europeo e Parlamento Italiano Interrogazioni e risposte EUROPA CONDANNA ITALIA PER I GRAVISSIMI RITARDI NELLA APPLICAZIONE IPPC


Bruciare rifiuti negli impianti di produzione di cemento: una decreto passato nel silenzio di un fine legislatura che desta molte preoccupazioni


Bruciare rifiuti negli impianti di produzione di cemento:
una decreto passato nel silenzio di un fine legislatura che desta molte preoccupazioni

Comunicato stampa, 30 gennaio 2013

Quanta fretta, ma dove corrono?

Solo adesso, a Camere sciolte, ha preso forma l'iter di approvazione dello "Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante disciplina dell'utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS), in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali, in cementifici soggetti al regime dell'autorizzazione integrata ambientale".

Il decreto - come rivela un articolo pubblicato da Altreconomia.it - ha avuto, il 16 gennaio scorso,  parere favorevole della 13° commissione "Territorio, ambiente, beni ambientali" del Senato, dopo una fase “istruttoria” durata appena due giorni lavorativi.

Ciò ha destato la viva preoccupazione delle associazioni e dei comitati, impegnati per la tutela del paesaggio, contro la presenza di inceneritori e co-inceneritori, e per promuovere una gestione sostenibile del territorio e la strategia “Rifiuti zero”.

Per questo, in vista del prossimo 11 febbraio 2013, quando lo stesso testo sarà sottoposto all'attenzione dei membri della commissione Ambiente della Camera, Associazione "Comuni virtuosi", Slow Food Italia, Campagna Legge Rifiuti Zero, "Comitato promotore Campagna Difesa Latte Materno dai Contaminanti Ambientali", Associazione "Verso rifiuti zero", Zero Waste Italy, Rete nazionale rifiuti zero, Stop al consumo di territorio, Rete dei comitati pugliesi per i beni comuni, AriaNova di Pederobba (Tv), Comitato "Lasciateci respirare" di Monselice (Pd), "E noi?" di Monselice (Pd), Comitato Cittadino Isola Pulita (Isola delle Femmine),Fumane Futura di Fumane (Vr), Valpolicella 2000 di Marano (Vr), Circolo ambiente “Ilaria Alpi” di Merone (Co), Associazione “Gestione corretta rifiuti” di Parma, Campagna Pulita, Maniago (Pn), Movimento No all'Incenerimento di rifiuti, Si al Riciclo, Fanna (Pn), Ambiente e futuro per rifiuti zero, Comitato per la tutela ambientale della Conca Eugubina di Gubbio (Pg), Associazione “Mamme per la salute e l'ambiente” di Venafro (Is) invitano i deputati a leggere attentamente la “relazione istruttoria” che accompagna il testo prima di dare parere favorevole.

Non è vero che produciamo sempre più rifiuti!
Perché quella che consideriamo l'istituzionalizzazione del processo di co-incenerimento viene giustificata con la "continua crescita della quantità di rifiuti [che] costituisce un problema ambientale e territoriale comune a tutti i paesi industrializzati, ma con connotati più gravi per l’Italia e, in particolare, per alcune aree del nostro Paese che fanno ancora ampio ricorso allo smaltimento in discariche, di cui molte fra l’altro in via di esaurimento". I dati in merito alla produzione di rifiuti solidi urbani nelle nostre città, tuttavia, si discostano da questa impostazione. L'Ispra certifica che nel 2010 il dato complessivo era inferiore a quello del 2006. E il 2012, complice la crisi, ha evidenziato un ulteriore e rilevante calo, cui ha dato risalto recentemente anche Il Sole 24 Ore

Rifiuti urbani e rifiuti speciali insieme: quali controlli?
A preoccuparci è anche la trasformazione del rifiuto connessa all'applicazione del decreto: "Il CSS non è composto da rifiuti tal quali, ma è un combustibile ottenuto dalla separazione, lavorazione e ri-composizione di rifiuti solidi urbani e speciali non pericolosi". Ciò significa che rifiuti solidi urbani, per cui vige il principio della gestione e della "chiusura del ciclo" a livello territoriale, e per i quali ci stiamo promovendo una legge d'iniziativa popolare “Verso rifiuti zero”, diventano rifiuti speciali, che possono essere acquistati e venduti, in tutto il Paese e oltre. Non dimentichiamo nemmeno, perciò, che il sistema di tracciabilità di questi rifiuti speciali, Sistri, è ancora un miraggio, un problema evidenziato anche nella relazione della Commissione parlamentare  d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse.

Due bei regali ai cementifici: combustibile gratuito e contributi per lo smaltimento!
Consideriamo, infine, che la possibilità di trasformare i cementifici in impianti di co-incenerimento è soltanto una “stampella” offerta all'industria del cemento, in grave crisi a causa della riduzione di produzione e consumo, quantificata, dal 2006 al 2012, nel 39,4% dei volumi, pari a 18,5 milioni di tonnellate.
Valutiamo, però, che questa situazione debba essere affrontata con Aitec (Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento) nel corso della prossima legislatura, per andare verso una progressiva riduzione del numero di impianti presenti, a partire da quelli che, per localizzazione, presentano particolari problematiche ambientali (perché siti in luoghi densamente abitati, come le città capoluogo, o di pregevoli caratteristiche ambientali, o particolarmente concentrati).
E infine: come mai ci serve più cemento?
Chiediamo, pertanto, alla commissione Ambiente della Camera di attendere la prossima legislatura per affrontare il tema, a partire da un'analisi seria del fabbisogno di cemento, che potrebbe subire una ulteriore riduzione, vale la pena ricordarlo, se, come auspichiamo, venisse accelerato l'iter d'approvazione del ddl promosso dal ministro dell'Agricoltura Mario Catania in merito al consumo di suolo agricolo.  

Contatti e ufficio stampa:

Domenico Finiguerra, Stop al consumo di territorio, 338 4305130 
Valter Musso, Slow Food Italia, v.musso@slowfood.it, 0172 419615
Comitato Direttivo Associazione nazionale “Comuni virtuosi”, 348 3963300
Alesssio Ciacci, associazione “Comuni verso rifiuti zero”, 329 1718456
Francesco Miazzi, Comitato “Lasciate respirare” di Monselice 349 8353348
ZERO WASTE ITALY, 338 2866215 (Rossano Ercolini)

Bruciare rifiuti negli impianti di produzione di cemento: una decreto passato nel silenzio di un fine legislatura che desta molte preoccupazioni


Bruciare rifiuti negli impianti di produzione di cemento:
una decreto passato nel silenzio di un fine legislatura che desta molte preoccupazioni

Comunicato stampa, 30 gennaio 2013

Quanta fretta, ma dove corrono?

Solo adesso, a Camere sciolte, ha preso forma l'iter di approvazione dello "Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante disciplina dell'utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS), in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali, in cementifici soggetti al regime dell'autorizzazione integrata ambientale".

Il decreto - come rivela un articolo pubblicato da Altreconomia.it - ha avuto, il 16 gennaio scorso,  parere favorevole della 13° commissione "Territorio, ambiente, beni ambientali" del Senato, dopo una fase “istruttoria” durata appena due giorni lavorativi.

Ciò ha destato la viva preoccupazione delle associazioni e dei comitati, impegnati per la tutela del paesaggio, contro la presenza di inceneritori e co-inceneritori, e per promuovere una gestione sostenibile del territorio e la strategia “Rifiuti zero”.

Per questo, in vista del prossimo 11 febbraio 2013, quando lo stesso testo sarà sottoposto all'attenzione dei membri della commissione Ambiente della Camera, Associazione "Comuni virtuosi", Slow Food Italia, Campagna Legge Rifiuti Zero, "Comitato promotore Campagna Difesa Latte Materno dai Contaminanti Ambientali", Associazione "Verso rifiuti zero", Zero Waste Italy, Rete nazionale rifiuti zero, Stop al consumo di territorio, Rete dei comitati pugliesi per i beni comuni, AriaNova di Pederobba (Tv), Comitato "Lasciateci respirare" di Monselice (Pd), "E noi?" di Monselice (Pd), Comitato Cittadino Isola Pulita (Isola delle Femmine),Fumane Futura di Fumane (Vr), Valpolicella 2000 di Marano (Vr), Circolo ambiente “Ilaria Alpi” di Merone (Co), Associazione “Gestione corretta rifiuti” di Parma, Campagna Pulita, Maniago (Pn), Movimento No all'Incenerimento di rifiuti, Si al Riciclo, Fanna (Pn), Ambiente e futuro per rifiuti zero, Comitato per la tutela ambientale della Conca Eugubina di Gubbio (Pg), Associazione “Mamme per la salute e l'ambiente” di Venafro (Is) invitano i deputati a leggere attentamente la “relazione istruttoria” che accompagna il testo prima di dare parere favorevole.

Non è vero che produciamo sempre più rifiuti!
Perché quella che consideriamo l'istituzionalizzazione del processo di co-incenerimento viene giustificata con la "continua crescita della quantità di rifiuti [che] costituisce un problema ambientale e territoriale comune a tutti i paesi industrializzati, ma con connotati più gravi per l’Italia e, in particolare, per alcune aree del nostro Paese che fanno ancora ampio ricorso allo smaltimento in discariche, di cui molte fra l’altro in via di esaurimento". I dati in merito alla produzione di rifiuti solidi urbani nelle nostre città, tuttavia, si discostano da questa impostazione. L'Ispra certifica che nel 2010 il dato complessivo era inferiore a quello del 2006. E il 2012, complice la crisi, ha evidenziato un ulteriore e rilevante calo, cui ha dato risalto recentemente anche Il Sole 24 Ore

Rifiuti urbani e rifiuti speciali insieme: quali controlli?
A preoccuparci è anche la trasformazione del rifiuto connessa all'applicazione del decreto: "Il CSS non è composto da rifiuti tal quali, ma è un combustibile ottenuto dalla separazione, lavorazione e ri-composizione di rifiuti solidi urbani e speciali non pericolosi". Ciò significa che rifiuti solidi urbani, per cui vige il principio della gestione e della "chiusura del ciclo" a livello territoriale, e per i quali ci stiamo promovendo una legge d'iniziativa popolare “Verso rifiuti zero”, diventano rifiuti speciali, che possono essere acquistati e venduti, in tutto il Paese e oltre. Non dimentichiamo nemmeno, perciò, che il sistema di tracciabilità di questi rifiuti speciali, Sistri, è ancora un miraggio, un problema evidenziato anche nella relazione della Commissione parlamentare  d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse.

Due bei regali ai cementifici: combustibile gratuito e contributi per lo smaltimento!
Consideriamo, infine, che la possibilità di trasformare i cementifici in impianti di co-incenerimento è soltanto una “stampella” offerta all'industria del cemento, in grave crisi a causa della riduzione di produzione e consumo, quantificata, dal 2006 al 2012, nel 39,4% dei volumi, pari a 18,5 milioni di tonnellate.
Valutiamo, però, che questa situazione debba essere affrontata con Aitec (Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento) nel corso della prossima legislatura, per andare verso una progressiva riduzione del numero di impianti presenti, a partire da quelli che, per localizzazione, presentano particolari problematiche ambientali (perché siti in luoghi densamente abitati, come le città capoluogo, o di pregevoli caratteristiche ambientali, o particolarmente concentrati).
E infine: come mai ci serve più cemento?
Chiediamo, pertanto, alla commissione Ambiente della Camera di attendere la prossima legislatura per affrontare il tema, a partire da un'analisi seria del fabbisogno di cemento, che potrebbe subire una ulteriore riduzione, vale la pena ricordarlo, se, come auspichiamo, venisse accelerato l'iter d'approvazione del ddl promosso dal ministro dell'Agricoltura Mario Catania in merito al consumo di suolo agricolo.  

Contatti e ufficio stampa:

Domenico Finiguerra, Stop al consumo di territorio, 338 4305130 
Valter Musso, Slow Food Italia, v.musso@slowfood.it, 0172 419615
Comitato Direttivo Associazione nazionale “Comuni virtuosi”, 348 3963300
Alesssio Ciacci, associazione “Comuni verso rifiuti zero”, 329 1718456
Francesco Miazzi, Comitato “Lasciate respirare” di Monselice 349 8353348
ZERO WASTE ITALY, 338 2866215 (Rossano Ercolini)

ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE AIA SCADUTA 18 LUGLIO 2010 DENUNCIA IN AUTOTUTELA











ITALCEMENTI 16 MARZO 2011 DIFFIDA A PROVVEDERE CON ISTANZA IN AUTOTUTELA
INVALIDAZIONE AIA DECRETO 693 LUGLIO 2008 AVVOCATO BEVILACQUA 

ITALCEMENTI 16 MARZO 2011 DIFFIDA A PROVVEDERE CON ISTANZA IN AUTOTUTELA
INVALIDAZIONE AIA DECRETO 693 LUGLIO 2008 AVVOCATO BEVILACQUA 

ITALCEMENTI 16 MARZO 2011 DIFFIDA A PROVVEDERE CON ISTANZA IN AUTOTUTELA
INVALIDAZIONE AIA DECRETO 693 LUGLIO 2008 AVVOCATO BEVILACQUA 

ITALCEMENTI 16 MARZO 2011 DIFFIDA A PROVVEDERE CON ISTANZA IN AUTOTUTELA
INVALIDAZIONE AIA DECRETO 693 LUGLIO 2008 AVVOCATO BEVILACQUA 

ITALCEMENTI 16 MARZO 2011 DIFFIDA A PROVVEDERE CON ISTANZA IN AUTOTUTELA
INVALIDAZIONE AIA DECRETO 693 LUGLIO 2008 AVVOCATO BEVILACQUA 

ITALCEMENTI 16 MARZO 2011 DIFFIDA A PROVVEDERE CON ISTANZA IN AUTOTUTELA
INVALIDAZIONE AIA DECRETO 693 LUGLIO 2008 AVVOCATO BEVILACQUA 

ITALCEMENTI 16 MARZO 2011 DIFFIDA A PROVVEDERE CON ISTANZA IN AUTOTUTELA
INVALIDAZIONE AIA DECRETO 693 LUGLIO 2008 AVVOCATO BEVILACQUA 

ITALCEMENTI 16 MARZO 2011 DIFFIDA A PROVVEDERE CON ISTANZA IN AUTOTUTELA
INVALIDAZIONE AIA DECRETO 693 LUGLIO 2008 AVVOCATO BEVILACQUA 

ITALCEMENTI 16 MARZO 2011 DIFFIDA A PROVVEDERE CON ISTANZA IN AUTOTUTELA
INVALIDAZIONE AIA DECRETO 693 LUGLIO 2008 AVVOCATO BEVILACQUA 

ITALCEMENTI 16 MARZO 2011 DIFFIDA A PROVVEDERE CON ISTANZA IN AUTOTUTELA
INVALIDAZIONE AIA DECRETO 693 LUGLIO 2008 AVVOCATO BEVILACQUA 









martedì 29 gennaio 2013

lunedì 28 gennaio 2013

CROCETTA “Per sbloccare le pratiche all’assessorato regionale al Territorio e ambiente bisognava pagare”

Regione Sicilia, corruzione all’Ambiente e Territorio: Rosario Crocetta trasferisce 90 impiegati

Scritto da Redazione Canicatti Web Notizie il 27 gennaio 2013, alle 08:12

Nuovo maxi trasferimento alla Regione siciliana. Questa volta, il provvedimento del governatore Rosario Crocetta, colpisce una novantina tra dirigenti e funzionari dell’assessorato all’Ambiente e Territorio, dove la giunta ha scoperto migliaia di pratiche e autorizzazioni bloccate da tempo con “ritardi inspiegabili”.

“I provvedimenti sono in corso – dice Crocetta – Il personale sarà a disposizione della Funzione pubblica per altri incarichi”. I dirigenti trasferiti sono sette (4 quelli che rimangono nelle loro funzioni e prenderanno ad interim i posti vacanti) una ottantina i funzionari. Il trasferimento riguarda il 30% del personale di ogni ufficio dell’assessorato Ambiente.

“C’e gente che sta in quei posti da decenni, hanno fatto le radici eppure abbiamo scoperto che ci sono 3 mila autorizzazioni Via-Vas”, afferma Crocetta. Il governatore ha motivato la decisione “per il mal funzionamento dell’amministrazione, nessuno li criminalizza, andranno a svolgere altri compiti: avevamo chiesto agli uffici l’elenco delle pratiche ferme, il metodo d’esame dei pareri ma nessuno ha risposto”.

“Se poi dovessimo scoprire comportamenti illegali, di questo se ne occuperà la magistratura”, aggiunge. Il maxi trasferimento all’Ambiente segue quello messo in atto due giorni fa all’assessorato alla formazione e che ha coinvolto 60 persone, 7 dirigenti e 53 funzionari.

Crocetta, inoltre, ha stabilito lo stop alle nomine alla Regione siciliana, negli enti e nelle società controllate, durante l’interno periodo della campagna elettorale. Il divieto scatterà da lunedì prossimo.

E dopo formazione e ambiente, i trasferimenti toccheranno ai dipendenti regionali di tutti gli altri assessorati. “La rotazione è prevista anche dalla legge sulla trasparenza – dice il presidente – e non si è mai fatta. La Regione è cambiata, non è più quella di prima. Tutti devono capirlo, chi non collabora al cambiamento deve rendersene conto. E dai sindacati che spesso hanno gridato alle inefficienza della pubblica amministrazione mi aspetto applausi”.

“Per sbloccare le pratiche all’assessorato regionale al Territorio e ambiente bisognava pagare”. Lo ha rivelato il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, incontrando i giornalisti, a Gela, in occasione della presentazione delle liste che sosterrà: la sua, il “Megafono”, al Senato, e quella del Pd alla Camera. “Ce ne volevano di soldi”, ha detto in dialetto Crocetta, in un posto dove “la corruzione l’ha fatta da padrona in questi anni”.

E sulle polemiche sorte dopo i provvedimenti adottati sulla rotazione di dirigenti e personale da un ufficio all’altro, ha avuto parole dure verso chi lo ha criticato, organizzazioni sindacali comprese: “Lo sanno tutti – ha detto, Crocetta – che la macchina regionale non funziona. I sindacati da che parte stanno? Dalla parte dei cittadini o vogliono rappresentare la difesa del privilegio? La rotazione rientra nelle norme sulla trasparenza e non nell’ambito della trattativa sindacale”.

“I provvedimenti che abbiamo assunto in poco più di due mesi non sono stati adottati dai miei predecessori neanche in intere legislature”. E annuncia altre misure imminenti ed eclatanti.

Quando i cronisti gli hanno chiesto se non temesse per la sua vita dopo le minacce di morte ricevute da anonimi, il presidente della Regione ha risposto dicendo che “sono loro che devono aver paura. All’interno della Regione – ha proseguito – ho trovato un sistema mafioso ben radicato. Noi andiamo avanti, non temiamo lo scontro duro con la mafia anche se ogni tanto c’é qualche ‘rascapignati’ che tira fuori qualche falso dossier”. Infine, Crocetta ha annunciato di aver sbloccato i progetti per i porti di Gela, Marsala, Augusta e Termini Imerese.

FONTE:








































SE CHIEDETE AL PNEUMOLOGO DI ISOLA DELLE FEMMINE….

 Se chiedete al Direttore della Italcementi di Isola...............

SE CHIEDETE AI FARMACISTI DI ISOLA   DELLE FEMMINE......







Rifiuti nei cementifici "Meglio della discarica" A.I.A., ANZA', BEVILACQUA, Ciampolillo, Interlandi, ISOLA PULITA, ITALCEMENTI DECRETO 693 18 LUGLIO 2008, MIGLIORI TECNOLOGIE, PETCOKE, PORTOBELLO, Sansone, TOLOMEO, Zuccarello,CIRINCIONE

Rifiuti nei cementifici "Meglio della discarica"

venerdì 25 gennaio 2013

TRASFERITO ANZA' SAVATORE DIRIGENTE ASSESSORATO AMBIENTE "Rotazione per tutti gli assessorati, appalti limpidi"


"Rotazione per tutti gli assessorati, appalti limpidi"

Crocetta rivolta la Regione come un calzino

Finalmente il nostro urlo è stato raccolto "INTERVENIRE PESANTEMENTE SULL'OPERATO DEGLI UFFICI DELL'ASSESSORATO AMBIENTE"
 
“Vi pare possibile – spiega il governatore – che ci siano tremila pratiche per le autorizzazioni della Via-Vas inevase? Certamente il mio giudizio nei confronti di chi, da anni gestisce quegli uffici, non può essere positivo”.
 
CARO GOVERNATORE CROCETTA la domanda che LEI pone "Vi pare possibile?" purtroppo i Cittadini Siciliani lo hanno subito sulla propria pelle in termini di sicurezza, di rischi sulla propria salute in generale della qualità della vita nonchè della protezione delle nostre  bellezze naturali.
 
 
I dirigenti oggetto del provvedimento di trasferimento sono proprio quei dirigenti,  per esempio il dottor Salvatore Anzà, che hanno curato nel biennio 2007 2008 la questione della concessione del micidiale combustibile del pet-coke da parte della Italcementi di Isola delle Femmine. 
Sono quegli stessi dirigenti che hanno concesso l'Autorizzazione Integrata Ambientale alla Italcementi, tanto discussa dalle Associazioni Ambientaliste sino ai vari ricorsi al TAR.
Sono quegli stessi dirigenti, che sono rimasti sordi di fronte alle richieste dei Cittadini di Isola delle Femmine che sollecitavano il servizio 2 diretto dal Dr. Zuccarello ad intervenire presso la Italcementi perché sprovvista della regolare Autorizzazione Integrata Ambientale imposta oltre che dalle leggi nazionali anche da parte della Comunità Europea.
Non ha avuto alcun seguito la Raccomandata RR n. 14344889362 del 21 marzo 2011, indirizzata al secondo servizio VIA/VAS diretto dal dr. Zuccarello: Un atto di invito e diffida provvedere con istanza in autotutela sul  decreto 693 del 18 luglio 2008 comparso sulla Gazzetta Ufficiale il 29.8.08,
per il mancato adeguaento alle prescrizioni entro 24 mesi da parte della ITALCEMENTI.
 
Pino CiampolilloComitato Cittadino Isola Pulita

Venerdì 25 Gennaio 2013 - 09:55

 

 

 

 

Conferenza-show del presidente della Regione: "Abbiamo trasferito 7 dirigenti e un'ottantina di dipendenti dell'assessorato Territorio e ambiente: c'erano tremila pratiche inevase. Presenterò un esposto alla Procura sugli appalti concessi a una società in odor di mafia. Il governo non effettuerà nomine fino alle elezioni".

conferenza stampa, crocetta, Politica
                                               Il presidente della Regione, Rosario Crocetta
 
“Io non ci sto”. Nel titolo del suo libro, in uscita il prossimo 22 aprile, c'è il nucleo della sua rivoluzione. L'innesco. Rosario Crocetta ha iniziato a mettere le mani nell'amministrazione regionale.
 
A danzare tra i fili ad alta tensione degli assessorati. E dei primi atti (che finalmente hanno travalicato gli annunci) il governatore ha dato conto alla stampa in una conferenza nella quale trovi tutto il suo modo d'agire, di fare, di comunicare. Compresa quella punta di “istrionismo”, quella voglia di stupire, che ha contraddistinto l'ingresso a gamba tesa del nuovo e più autorevole inquilino di Palazzo d'Orleans. "Sarà una conferenza stampa incandescente – dice appena arrivato – vi ho preparato delle 'bombette'”.

Così, oggi, Crocetta ha passato in rassegna quella che è, né più né meno, un'opera di demolizione. Che non risparmia nulla. Nemmeno quelle che sembravano certezze. “Rotazione dei dipendenti”, la chiama Crocetta. Mentre i sindacati parlano di “liste di proscrizione”. “Mica vanno all'inferno – dice in conferenza stampa – vanno solo al purgatorio. Li abbiamo spostati – aggiunge sardonicamente – perché sono i più bravi e i più ubbidienti. È un premio”. La rotazione, questa volta, dopo i maxi spostamenti dell'assessorato alla Formazione, riguarda l'assessorato al Territorio e ambiente. “Vi pare possibile – spiega il governatore – che ci siano tremila pratiche per le autorizzazioni della Via-Vas inevase? Certamente il mio giudizio nei confronti di chi, da anni gestisce quegli uffici, non può essere positivo”. Così, valigie per sette dirigenti e un'ottantina di funzionari. Saranno trasferiti ad altro assessorato. "La rotazione – dice Crocetta - è prevista anche dalla legge sulla Trasparenza. E in questa Regione non si è mai operato in questo senso. Certe situazioni sono cristallizzate da tempo”. I dirigenti coinvolti nel trasferimento sono Maniscalco, Zuccarello, Pendino, Scalia, Di Lorenzo, Anzà, Lucia. Restano al loro posto Colaianni, Sanzone, Chinnici, Di Mattino.

"Abbiamo chiesto agli assessorati – racconta il presidente - l'elenco delle pratiche inevase, e l'ordine temporale col quale sono state esaminate. Speriamo con i nuovi innesti di ricevere maggiore collaborazione. I sindacati? Da anni denunciano le inefficienze e l'immobilismo della Regione. Dovrebbero farci un applauso. Il vecchio è finito. Le rotazioni – insiste poi Crocetta - non si fermeranno qui. Non si può restare per 25 anni nello stesso ufficio. La campana suonerà per tutti". E si sussurra che il prossimo assessorato coinvolto possa essere quello del Turismo e spettacolo, dove “è stata finanziata – prosegue il governatore – una mostra con tre milioni di euro. Nemmeno avessero portato la Gioconda...”.

Poi, ecco l'altro provvedimento: da lunedì fino alla elezioni politiche, l'amministrazione regionale non potrà effettuare nomine di alcun tipo. “Pur non essendoci alcun divieto, - spiega Crocetta - per una questione di opportunità e trasparenza abbiamo deciso così. Non vogliamo ripercorrere le orme dei nostri predecessori. Opereremo solo in caso di urgenza. E il limite non riguarda i dirigenti generali, che scadono il 10 febbraio. Abbiamo iniziato ieri con gli Iacp. Abbiamo dato i poteri al direttore delle Infrastrutture, nominato ad acta per agire solo su atti straordinari".

E ancora, ecco il capitolo “appalti”. E in particolare, quelli riguardanti il Consorzio autostrade siciliane, già in passato indicato da Crocetta come luogo di sprechi e privilegi insostenibili. “La ditta Ventura spa di Furnari, - dice Crocetta - da tempo è oggetto di una informativa antimafia atipica. Non ha misure restrittive, ma da anni lavora col Cas anche per somme urgenze, da oltre un milione. Questa impresa è competente in tutto. Dalle strade alle manutenzioni. Si sono aggiudicati anche la sorveglianza delle autostrade, anche se non ho mai visto una loro pattuglia. Per questi lavori hanno incassato tre milioni di euro. Il 15 gennaio 2013 però – aggiunge Crocetta - s'è scoperto che lavorava con l'expo di Milano. Lì il prefetto ha trasformato l'informativa da atipica a interdittiva. Oggi in presenza di questa informativa il Cas non ha interrotto alcun rapporto. Ma non solo. Ha assegnato a loro un altro appalto da nove milioni per diciotto mesi di sorveglianza. Per questi motivi – ha aggiunto il presidente - presenterò un esposto alla Procura e scriverò al Cas per revocare la gara. Il direttore generale del Cas è anche direttore del progetto, e responsabile unico del procedimento. Noi affidiamo questi servizi alle imprese mafiose, mentre potremmo far svolgere questi lavori alla Forestale. Sempre al Cas, poi, non dimentichiamolo, c'e' anche lo strano caso della Tecnital, che si è vista estendere il contratto, in maniera del tutto illecita. Quello vuol dire che è cambiato l''oggetto del contratto'. Non si agisce così”.

Insomma, eccole le “bombette”. Che certamente scontenteranno qualcuno. “Devo preoccuparmi? - conclude Crocetta - Non credo. Il fatto di rendere note alla stampa e all'opinione pubblica le iniziative del mio governo, rappresenta la mia assicurazione sulla vita. Se dovesse succedere qualcosa al Presidente, insomma, già sapete con chi prendervela
”.



LA CONFERENZA STAMPA MINUTO PER MINUTO
  
12.32. La conferenza stampa è terminata.

12.20. "Al Turismo un'azienda ha avuto tre milioni per una mostra. Nemmeno se avessero portato la Gioconda..."

12.18. "Abbiamo chiesto agli assessorati l'elenco delle pratiche inevase, e l'ordine temporale col quale sono state esaminate. Speriamo con i nuovi innesti di ricevere maggiore collaborazione. I sindacati? Da anni denunciano le inefficienze e l'immobilismo della Regione. Dovrebbero farci un applauso. Il vecchio è finito".

12.14. "Formerò un ufficio che opererà un monitoraggio sulle gare e i progetti. Sarà formato da dirigenti e funzionari di tutti gli assessorati. Quando serviranno i pareri degli assessorati, la richiesta verrà inviata nello stesso momento a tutti gli assessorati competenti. Se questi non rispondono entro un mese, deciderà la task force".

12.12. "All'Energia abbiamo revocato tre appalti per informative antimafia atipiche".

12.10. "La rotazione è prevista anche dalla legge sulla Trasparenza. E in questa regione non si è mai fatto. Le situazioni sono cristallizzate da tempo. Poi, se ci sono tremila richieste di autorizzazioni Via Vas, certamente il giudizio sulla produttività non è positivo".

12.06. I dirigenti coinvolti nel trasferimento sono Maniscalco, Zuccarello, Pendino, Scalia, Di Lorenzo, Anzà, Lucia. Restano Colaianni, Sanzone, Chinnici, Di Mattino".

12. "Le rotazioni non si fermeranno qui. Non si può restare per 25 anni nello stesso ufficio. La campana suonerà per tutti".

11.57. "La rivoluzione continua: stamattina saranno ruotati dall'assessorato all'Ambiente alla Funzione pubblica, sette dirigenti su undici e circa ottanta dipendenti. I dirigenti che restano copriranno gli altri posti ad interim. L'assessorato ha una sfilza di pratiche di ViaVas che hanno paralizzato la Sicilia".

11.52. "Per questi motivi presenterò un esposto alla Procura e scriverò al Cas per revocare la gara. Il direttore generale del Cas è anche direttore del progetto, e responsabile unico del procedimento. Noi affidiamo questi servizi alle imprese mafiose, mentre potremmo far svolgere questi lavori alla Forestale. Il Cas ha 400 dipendenti! Al Cas, poi, c'e' anche lo strano caso della Tecnital, che si è vista estendere il contratto. Si tratta di un illecito. Quello vuol dire che è cambiato l''oggetto del contratto".

11.45. "La ditta Ventura spa di Furnari, da tempo ha una informativa antimafia atipica. Non ha misure restrittive, ma da anni lavora col Cas. Anche per somme urgenze, da oltre un milione. Questa impresa è competente in tutto. Dalle strade alle manutenzioni. Si sono aggiudicati anche la sorveglianza delle autostrade. Anche se non ho mai visto una loro pattuglia. Per questi lavori hanno incassato tre milioni di euro. Il 15 gennaio 2013 s'è scoperto che lavorava con l'expo di Milano. Lì il prefetto ha trasformato l'informativa da atipica a interdittiva. Oggi in presenza di questa informativa il Cas non ha interrotto alcun rapporto. Ma non solo. Hanno assegnato a loro un altro appalto da nove milioni per diciotto mesi di sorveglianza".

11.39. "Pur non essendoci alcun divieto, per una questione di opportunità e trasparenza abbiamo deciso così. Opereremo solo in caso di urgenza. E il limite non riguarda i dirigenti generali, che scadono il 10 febbraio. Abbiamo iniziato ieri con gli Iacp. Abbiamo dato i poteri al direttore delle infrastrutture ad acta e agirà solo su atti straordinari".

11.36. "Abbiamo fatto una direttiva: da lunedì non si potrà fare alcuna nomina fino alla fine della campagna elettorale. Non vogliamo ripercorrere le orme dei predecessori".

11.33. "Rafforzeremo l'assessorato ambiente inviando ingegneri, agronomi e architetti per le pratiche inerenti le autorizzazioni ambientali".

11.31. "La giunta ha dato mandato all'ufficio.legislativo e legale e alla Ragioneria di verificare la copertura finanziaria il ddl che estende il riconoscimento di vittima di mafia agli anni anteriori al '61. Cioè dall'entrata in vigore dello Statuto siciliano. Ci sembra un atto di giustizia. Ci costituiremo parte civile nel processo contro Madonia. Nominato il direttore delle Attività produttive: è Alessandro Ferrara, della soprintendenza di Ragusa"

11.27. Il presidente Crocetta è appena arrivato: "Sarà una conferenza stampa incandescente"

10.53. Filtrano le prime indiscrezioni sulla conferenza stampa convocata urgentemente dal presidente Crocetta che deve ancora cominciare. Il governatore darà notizia di alcuni provvedimenti della giunta di ieri sera. Tra questi, lo stanziamento di un miliardo di euro provenienti dal Cipe per le reti fognarie siciliane. Ieri anche nottata di nuove nomine che riguardano il nuovo dirigente generale alle Attività produttive e il commissario del Crias. Tra poco, i dettagli.
 
Sintetico comunicato della presidenza: "Questa mattina, alle 10:30, presso la sala Alessi di Palazzo D'Orleans, conferenza stampa del Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta per comunicazioni urgenti". Livesicilia la seguirà in diretta.
        
Ultima modifica: 25 Gennaio ore 15:22  
 
http://livesicilia.it/2013/01/25/la-rivoluzione-di-crocetta-tra-appalti-e-assessorati_250622/


TRASFERITO ANZA' SAVATORE DIRIGENTE ASSESSORATO AMBIENTE "Rotazione per tutti gli assessorati, appalti limpidi"

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PIANO REGIONE SICILIA QUALITA' DELL'ARIA, l'Ue vara un nuovo approccio giuridico per migliorare la quali

PIANO REGIONE SICILIA QUALITA' DELL'ARIA, l'Ue vara un nuovo approccio giuridico per migliorare la quali
AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE ITALCEMENTI LUGLIO 2008 SCADUTA LUGLIO 2010 PER INADEMPIENZE ALLE PRESCRIZIONI PREVISTE NEL DECRETO 693  

Gennaio 2013  

I  governi degli Stati membri dell'Unione europea  potrebbero pensare "mal comune mezzo gaudio", ma i cittadini del Vecchio continente continuano a respirare un'aria pessima soprattutto a causa delle polveri sottili. 

La situazione è talmente grave che la Commissione europea ha avanzato una procedura nei confronti di 17 Stati membri che presentano  regolarmente una scarsa qualità dell'aria.In passato, la Commissione ha deferito alle Corte di giustizia paesi come l'Italia, il Portogallo, la Slovenia e la Svezia perché non hanno garantito ai cittadini una buona qualità dell'aria. 

Ma le decisioni adottate al riguardo dalla Corte contro gli Stati membri sono state basate su una violazione dell'articolo 13 della direttiva, che impone agli stessi Stati membri di non superare i limiti per il Pm10.Il nuovo approccio giuridico si basa invece anche sull'articolo 23 della direttiva, cioè si tiene conto anche del mancato rispetto da parte di molti Stati membri, dell'obbligo di elaborare piani per la qualità dell'aria che dovrebbero fornire misure appropriate affinché il periodo di superamento dei limiti sia il più breve possibile. 

L'obiettivo è ora quello di esortare gli Stati membri, che hanno persistenti problemi di qualità dell'aria, a fornire risposte efficienti in tempi brevi: infatti la Commissione è particolarmente preoccupata per gli Stati membri in cui la non conformità con la legislazione dell'Ue dura  da più di cinque anni. Con questo nuovo approccio al problema oggi sono stati richiamati la Bulgaria, la Lettonia e la Slovenia ed invitati ad affrontare con urgenza una situazione persistente che uccide più persone ogni anno degli incidenti stradali.

Le misure adottate oggi contro i tre stati suddetti, tecnicamente, l'invio di lettere di diffida supplementare (che vanno ad unirsi ad una simile azione avviata contro il Belgio nel mese di novembre 2012), saranno seguite da future cause contro tutti gli altri Stati membri che mostrano perduranti livelli elevati di Pm10 nell'aria ambiente e che non presentano misure per il rientro nei limiti normativi. 

L'elenco completo degli Stati membri interessati dal superamento dei valori limite per il Pm10 comprende Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica ceca, Germania, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Ungheria, Lettonia, Portogallo, Polonia, Romania, Svezia, Slovacchia e Slovenia.  

AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE ITALCEMENTI LUGLIO 2008 SCADUTA LUGLIO 2010 PER INADEMPIENZE ALLE PRESC7IZIONI PREVISTE NEL DECRETO 693  

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PIANO ARIA










































RIFIUTI:























http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2177250524801.117241.1653003729&type=3









DENUNCIA



ITALCEMENTI 












PIANO ARIA






"...una banda di cialtroni, una banda di lestofanti, ...
2 Per questi insulti è stato condannato il dottore Salvatore Anzà responsabile del Piano Aria del bacino aerologico padano della Sicilia



Dottor Salvatore Anzà Dirigente Regione Sicilia Territorio Ambiente CONDANNATO A 18 MESI
dispositivo della sentenza n. 5455/2012 emessa dal Tribunale penale di Palermo, Giudice Monocratico, sez. quarta penale, nel proc. n. 4863/2010, all’udienza del 18.10.2012, di condanna a un anno e otto mesi di reclusione, pena sospesa, nei confronti di Anzà Salvatore,  parte offesa Legambiente Comitato Regionale Siciliano in persona del Presidente arch. Domenico Fontana, per le diffamazioni derivanti dalle affermazioni, dichiarazioni e frasi offensive riportate nelle note inviate a diversi enti in danno dell’associazione e del presidente Regionale arch. Domenico Fontana. E il procedimento aperto in relazione alla denuncia di Legambiente per le  note inviate dall’Anzà a vari enti, in relazione alle posizioni assunte dall’associazione sul Piano Regionale di Coordinamento per la tutela della Qualità dell’aria .


















 Anzà, Arnone Giuseppe, Ciaccio, Ciampolillo, Cirincione,Fontana, Cirone Di Marco,Pantano, Italcementi, Messina, Nicola Giudice, Pellerito, Piano Regione Sicilia QUALITA' dell'aria, TRIZZINO,