CEMENTIFICI PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE INQUINANTI TUMORI
Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.
NO ALL'USO DI COMBUSTIBILE CDR PER I CEMENTIFICI
"Per dire NO all'uso del CDR come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri ad indicare sul contenitore se il cemento, in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti". Gli ambientalisti lanciano l'allarme, per un eventuale coinvolgimento dei cementifici dell'isola allo smaltimento di rifiuti, con un comunicato stampa congiunto di Decontaminazione Sicilia, AugustAmbiente, Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo, Rete Rifiuti Zero Messina. "Infatti il cemento, ottenuto con il co-incenerimento di CDR e combustibile fossile, - spiegano le associazioni - diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica). Inoltre i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore. Alle Associazioni basta solo quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrari ad ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo. Al posto della combustione del CDR si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia. Dietro l'angolo - concludono le associazioni ambientaliste - ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l'autorizzazione del co-incenerimento del CDR; questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare CDR nei cementifici". Il Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe. Il CDR viene utilizzato per l'incenerimento in appositi impianti inceneritori, che essendo dotati di sistemi di recupero dell'energia prodotta dalla combustione producono elettricità o, assieme, elettricità e calore (cogenerazione). Il CDR può essere bruciato anche in forni industriali di diverso genere non specificamente progettati a questo scopo, come quelli dei cementifici, per i quali può essere un combustibile economicamente vantaggioso.Il 22 dicembre 2008 l'Italia è stata condannata dall'Unione europea, perché il CDR (anche il CDR-Q, la qualità migliore) va considerato non nuovo prodotto ma rifiuto, e deve quindi sottostare alle norme di sicurezza relative.



domenica 9 marzo 2014

Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: LA PASSEGGIATA ISOLANA DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA...

LA PASSEGGIATA ISOLANA DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA DELLA REGIONE SICILIANA



 


COMMISSIONE REGIONALE ANTIMAFIA A ISOLA DELLE... di isolapulita












 
EX SALA CONSIGLIARE PRIMA DELLO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE PER
INFILTRAZIONI MAFIOSE (NOVEMBRE 2012) 



LA PASSEGGIATA


Nella sala biblioteca del Comune di
isola delle Femmine si è svolta  nella
mattinata di giovedì 6 marzo 
un’audizione della Commissione Regionale Antimafia della Regione
Sicilia.

L’audizione  svoltasi su richiesta dei Commissari che reggono
attualmente le sorti del nostro Comune

Aveva l’intento di
???????????????????????????

DIRITO DI PARTECIPAZIONE
?????????????????????

IL PRESIDENTE MUSUMECI: A ISOLA SONO 
SOSPESI I DIRITTI DI PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA DELLA CITTADINANZA …….”(è apparso subito  chiaro visto le persone invitate la volontà di  limitare la
partecipazione alle persone coinvolte o citate nel decreto di scioglimento o
citate nelle nelle ordinanze di custodia)

NON CI RESTA CHE APPROFITTARE DELLE
DICHIARZIONI UFFICIALI DEL PRESIDENTE MUSUMECI:  “ Noi
siamo chiamati a vigilare sulla P.A. Regionale 
e sugli Enti sottoposti, al controllo della Regione,  in relazione 
alle  infiltrazioni , ai
condizionamenti alle sollecitazioni che arrivano dall’esterno dal mondo della
criminalità organizzata della mafia 
della ilegalità in generale::::”

“Bisogna
Bonificarla…….Bisogna renderla IMPERMEABILE ad ogni tipo d condizionamento
….”

I Componenti della Commissione
Antimafia siamo certi che  conoscono  le 
“CRITICITA”  ed  i RESPONSABILI-“BUROCRATI”    ELENCATI PUNTIGLIOSAMENTE  nel decreto di scioglimento del Consiglio
Comunale.


QUELLE STESSE CRITICITA’ PER I
CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE PERMANGONO 
E CONTINUANO A BLOCCARE OGNI TIPO DI INIZIATIVA DI LEGALITA’ DELL’ENTE
COMUNALE COMMISSARIATO  Nulla SEMBRA cambiato!



IL DECRETO DI SCIOGLIMENTO DEL COMUNE
DI ISOLA DELLE FEMMINE RIVELA CHE PER LA SUA 
POSIZIONE GEOGRAFICA IL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE  VICINO AL CAPOLUOGO E POSTO LUNGO LA FASCIA
COSTIERA   proprio per  QUESTO IDONEO A DIVENIRE IL FULCRO DI
INTERESSI ECONOMICI DI COSA NOSTRA, PRIMI FRA TUTTI IL RACKET DELLE ESTORSIONI
E LE SPECULAZIONI EDILIZIE.


“ACCANTO ALLA “PRESENZA” DEL CITATO
CAPO FAMIGLIA, NEL CONTESTO CRIMINALE CHE PER ANNI HA ESERCITATO LA SUA
INFLIUENZA  SUL TERRITORIO NEL QUALE
RICADE IL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE EMERGONO ANCHE LE FIGURE DI “OMISSIS” “OMISSIS”  E “OMISSIS”

SONO  quegli stessi 
OMISSIS CHE SALGONO E SCENDONO LE SCALE DEL NOSTRO COMUNE!!!!!!!!!!!!! Nulla SEMBRA cambiato!


IL PRESIDENTE MUSUMECI: “Noi
riteniamo,   non si è verificato qui ma
altrove si, che assieme agli organi politici 
debbanon essere neutralizzati i 
VERTICI DELLA BUROCRAZIA.
NON HA SENSO MANDARE A CASA UN SINDACO
, UNA GIUNTA, UN CONSIGLIO COMUNALE E LASCIARE PER ESEMPIO AL PROPRIO POSTO
ALCUNI VERTICI BUROCRATICI, CHE MOLTO SPESSO CHE NON E’ IN CASO DI ISOLA ALMENO
FINO A QUESTO MOMENTO NON NE ABBIAMO NOTIZIA IN TAL SENSO,  FANNO DA CERNIERA FRA IL POTERE MALAVITOSO DA
UNA PARTE E IL POTERE POLITICO AMMINISTRATIVO DALL’ALTRO.

IL vice  PRESIDENTE FERRANDELLI: “…invece
l’infiltrazione stà proprio all’interno dell’Ufficio Tecnico che ppoi
permangono alla gestione Commissariale e permangono nonostante lo
scioglimento…”


DECRETO DI SCIOGLIMENTO DEL
CONSIGLIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE:  
INOLTRE, AI FINI DELLA VALUTAZIONE DI CUI ALL’ART. 143 CO.  5 
D.LGS.  267/00, SI SOTTOPONE
ALL’ATTENZIONE  LA  FIGURA 
DELL’ARCH.”OMISSIS”, RESPONSABILE 
DELL’UFFICIO  TECNICO  COMUNALE  
-SETTORE   LL.PP.   E MANUTENZIONI, GIA’ RESPONSABILE  DEL 
SETTORE  URBANISTICA  (FINO 
AL 22/3/2011).
Alcuni beni immobili
appartenenti  al  “Omissis”,  in  esecuzione  di
provvedimento emesso dal Tribunale di Palermo  -  Ufficio 
Misure  di Prevenzione, nel  2009  sono  stati 
oggetto  di  sequestro,  poiche’ riconducibili alle famiglie
mafiose “Omissis” e “Omissis” di Palermo.  Come  gia’ 
detto,  “Omissis”,  impiegata  presso   il  
II   settore “Economico-Finanziario” - 2° servizio “patrimonio -
provveditorato  - economato  -  servizi  in 
convenzione”  in  qualita’  di   applicato esecutivo,
attualmente in servizio presso la Polizia Municipale quale ausiliario del
traffico, e’ sorella dell’ex Sindaco “Omissis”  ed  e’ stata
stabilizzata in data 1° novembre 2003, quando quest’ultimo  era Sindaco di
Isola delle Femmine mentre “Omissis” era Vice Sindaco.  “Omissis”,
impiegato presso  il  I  settore  “Amministrativo” 
-  4°.  servizio “relazioni  con  il  pubblico 
-  comunicazione  pubblica  - ufficio notifiche”, e’ cognato
dell’ex Sindaco “Omissis”. Il rapporto di parentela deriva dal fatto che il
“Omissis” ha sposato  “Omissis”, sorella di “Omissis” e di “Omissis”.
Anche lui e’ stato  stabilizzato in data 1° novembre 2003 quando “Omissis”
era Sindaco e “Omissis” era Vice Sindaco.



CIO’ DETTO I CITTADINI DI
ISOLA DELLE FEMMINE DEVONO AVVALLARE QUESTO STATO DI ILLEGALITA’??????



DECRETO DI SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE
DI ISOLA DELLE FEMMINE:  PAG 71 Le
criticità (appositamente create) di funzionamento di tutti i Settori dai TRIBUTI all'URBANISTICA alla MANUTENZIONE al settore degli APPALTI :

Alla luce 
di  tutto  quanto  esposto,  ad  avviso 
dello  scrivente, l’attivita’ svolta dalla Commissione d’indagine ha posto
in  evidenza la sussistenza presso il Comune di Isola delle 
Femmine  di  elementi soggettivi ed  oggettivi, 
sintomatici  di  un  notevole  livello  di
infiltrazione unitamente alla potesta’ di  condizionamento  da 
parte della  criminalita’  di   stampo  
mafioso,   tanto   nei   confronti dell’apparato
burocratico quanto, soprattutto, degli esponenti  della compagine
politica.
Tali elementi appaiono
concreti, univoci e  rilevanti  sia  sotto  il profilo
soggettivo - essendo presenti  collegamenti  e  parentele 
di componenti Ia Giunta ed il Consiglio nonche’ di dipendenti del Comune
        sia sotto il profilo oggettivo -  per  i 
dimostrati  numerosissimi esempi  di’  
omissioni   e   di   illegittimita’  
nelle   procedure amministrative e nelle scelte  del 
vertice  politico,  che  si  sono rilevati 
strumentali  al   perseguimento   degli  
interessi   degli appartenenti non soltanto alla locale famiglia
mafiosa, ma anche  dei piu’ generali fini di cosa nostra operante su quel
territorio.

Se da una 
parte,  infatti,  e’  vero  che  la  mera 
sussistenza  direlazioni parentali tra esponenti del governo locale 
(assessori  e/o consiglieri comunali) oppure  tra 
dipendenti  dell’ente  e  soggetti appartenenti alla famiglia
mafiosa che ‘regge’  quel  territorio  non sono  di 
per  se’  indicativi   per  
determinare   il   verificarsi dell’intreccio fra
Amministrazione e criminalita’, che costituisce il presupposto  per 
l’adozione  del  provvedimento  di  rigore  di 
cui all’art.143 del D.L.vo n. 267/2000, dall’altra parte e’ pur vero  che
tale circostanza puo’ validamente costituire  un  ‘comodo’ 
substrato sul quale vanno a proliferare situazioni  di 
illegittimita’  che  si rivelano  strumentali 
al   conseguimento   degli  
interessi   della criminalita’ organizzata. Questo accade tanto piu’
facilmente  quanto maggiore  e’  la  presenza 
nei  punti  chiave,  e   percio’   stesso
maggiormente sensibili, dell’amministrazione  di  soggetti 
collegati piu’  o  meno  da  vicino  ad 
esponenti  della  stessa  criminalita’ organizzata.

Tale situazione e’
stata riscontrata presso il Comune di’ Isola delle Femmine dove, come e’ stato
piu’ volte evidenziato, esiste una  fitta rete di rapporti di parentela e
di cointeressenze  economiche,  anche risalenti nel tempo, tra
assessori,  consiglieri  e  dipendenti,  non soltanto tra
di  loro  ma  anche  con  gli  appartenenti 
alla  vasta famiglia dei “Omissis”, il cui patriarca e’ “Omissis”.

Sotto tale profilo,
non puo’ certo  considerarsi  casuale  la  scelta operata
dal Sindaco “Omissis” di nominare quale assessore  un  nipote
acquisito del capo mafia o quella di continuare ad affidare i settori
strategici della gestione del patrimonio comunale (l’ufficio  tecnico
nella parte dei  lavori  pubblici  e  delle 
manutenzioni)  all’arclt “Omissis”, parente di noti esponenti mafiosi di
questo capoluogo,  la cui  condotta  ‘poco 
trasparente’   ha   portato  
all’adozione   di provvedimenti, come si  e’  visto, 
che  hanno  chiaramente  favorito soggetti contigui alla
consorteria mafiosa.

La forza 
di  assoggettamento  dell’azione  amministrativa  dell’ente
locale e’ stata riscontrata, peraltro, non solo a fronte  di  “grossi
affari”  su  lavori  pubblici  di  rilevante 
importo  ma  anche   su circostanze apparentemente meno
significative, quali quelle  relative al rilascio di titoli
concessori,  alla  prestazione  di  servizi  di
manutenzione, alla gestione dei rapporti  di  locazione, 
circostanze tutte che, lette  nel  loro  complesso, 
restituiscono  il  desolante quadro di un ente pubblico 
in  balia  degli  interessi  della  parte malata 
della  comunita’  locale,  incapace  di 
assolvere  alla  sua primaria funzione di cura 
dell’interesse  pubblico  e  generale  nel
rispetto   della   legge,   focalizzato  
sul   buon   andamento    e l’imparzialita’,
in conformita’ ai principi di cui all’art. 97  della Costituzione.
 Un altro segnale particolarmente significativo  della 
condizione  di ‘soggiacenza’ dell’ente locale, rispetto alla logica
prevaricatrice e predatoria del  consesso  mafioso,  e’ 
costituito  dalla  dimostrata incapacita’ di  adottare 
una  seria  e  rigorosa  azione  tesa  alla
effettiva riscossione delle entrate comunali, figurativamente segnate ma di
fatto neglette senza un vero ed incisivo intervento per il loro recupero.

Non si ritiene, del
resto, plausibile  che  lo  stesso  Sindaco,  nel
corso di tutti gli anni in cui e’ stato coinvolto nella gestione  del
Comune di Isola delle Femmine - prima da Vice Sindaco rispetto al suo
amico-nemico “Omissis” e da otto anni da titolare dell’Ente - non  si sia
mai accorto delle modalita’ con le quali venivano aggiudicati gli appalti per
la realizzazione di’ opere pubbliche o delle  distorsioni che venivano
poste in essere in occasione del rilascio di concessioni edilizie, 
specialmente  in  un  territorio  cosi’ 
martoriato  dalla speculazione urbanistica quale quello isolano, ovvero
che  non  abbia mai posto  in  essere  alcuna 
attivita’  concreta  per  affidare  la gestione del
patrimonio e delle  finanze  comunali  a  funzionari 
di spessore, in grado di operare un efficace azione di risanamento della
disastrosa situazione delle casse comunali. Conclusivamente, ritiene 
lo  scrivente  che,  alla  luce  di  quanto
riscontrato  e  rassegnato,  sussistano  quei 
concreti,  univoci   e rilevanti elementi, di cui alI’art 143
co.1 del d.lgs. 267/2000,  che comprovano la presenza di forme di 
condizionamento  da  parte  della criminalita’ organizzata
mafiosa, tali da determinare  un’alterazione del procedimento di
formazione della volonta’ degli organi elettivi e di quelli amministrativi
e  di  compromettere  il  buon  andamento  e
l’imparzialita’ dell’Amministrazione comunale di Isola delle  Femmine ed
anche il regolare funzionamento dei servizi a essa affidati.  
In conclusione 
si constata che a distanza di 16 mesi 
dallo SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE di Isola delle Femmine per
Infiltrazioni MAFIOSE   e di
contemporaneo insediamento della COMMISSIONE STRAORDINARIA GOVERNATIVA :
Nulla SEMBRA cambiato!:
Continuano a permanere delle FORTI
criticita’ 
(COSì COME SEGNALATO NEL DECRETO) IN
TUTTI I SETTORI 
In tali settori sono
ancora operativi proprio quei”burocrati”) segnalati nella relazione
prefettizia, non solo, vengono incentivati con carichi di lavoro di
responsabilità






http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2014/03/caro-signor-sindaco-prof-gaspare.html












“ … Noi crediamo nella virtù rivoluzionaria della
cultura che dona all’uomo il suo vero potere ”.

LA COSA PIU TERRIBILE E' LA MAFIA DELL'ANTIMAFIA





......In altri termini,proprio a partire dagli anni settanta si registra anche
nei luoghi come Isola delle Femmine un “salto di qualità” dell’azione di Cosa
Nostra, legato all’urbanizzazione susseguente all’abbandono delle campagne. Le
cosche spostano i loro interessi. Dall’economia agricola passano al settore
commerciale e industriale. In particolare intervengono nel campo dell’edilizia
e dei lavori pubblici.

Ma Enea Vincenzo, dopo i reiterati atti di danneggiamento subiti, non si
piega alla richiesta di Bruno Francesco di costituire con lui una società di
fatto impegnata nell’edilizia e questo gli costerà la vita.
IN altri termini Enea Vincenzo rimane vittima dei contrasti con
“un’impresa ad infiltrazione mafiosa”, ossia la B.B.P., un soggetto economico
che instaura con il sodalizio mafioso, cappeggiato da Riccobono Rosario e da
personaggi come Bruno Francesco e Lo Piccolo Salvatore rapporti stabili di
connivenza, accettandone i servizi offerti e ricambiandoli con altri servizi ed
attività complementari.
Non a caso, nel momento del contrasto con la società B.B.P., Enea
Vincenzo subisce danneggiamenti nei cantieri e la proposta di bruno Francesco,
“uomo d’onore” vicino a Riccobono Rosario, di costituire una società di fatto
per attività nell’edilizia; e quando i fratelli D’Agostino cercano di aiutare
l’Enea Vincenzo per risolvere i problemi con la società B.B.P. si rivolgono
proprio a Riccobono Rosario referente mafioso indiscusso per risolvere certi
problemi…..
pag 56 Sentenza 864 2013 







ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE ADDIO PIZZO 5 PAG 1
CITATO A PAG  13 DECRETO SCIOGLIMENTO COMUNE DI ISOLA 











ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE ADDIO PIZZO 5  PAG 9 CITATA A PAG 14 ( SCUOLA MATERNA DI CINISI ) DEL
DECRETO DI SCIOGLIEMENTO COMUNE DI ISOLA 




"Sorelle Pomiero s.n.c. di
Pomiero Maria Grazia” licenza 13/08 illegittima?


Regione Sicilia
Dipartimento Regionale Urbanistica
Servizio II° U.O.2.1.




Prot 48676 29.7.2010
Prot Isola 11019 10 agosto 2010

OGGETTO: Comune di Isola delle
Femmine Accertamento ispettivo su segnalazione della Regione Carabinieri
Sicilia, Stazione di Isola delle Femmine riguardo il rilascio della Concessione
edilizia n. 13/08 alle  “Sorelle Pomiero s.n.c.”.
Contestazione ex art 53 L.R. n 71/78

Raccomandata A.R.


Al Responsabile del settore III°
dell’U.T.C.
I Servizio: Urbanistica ed edilizia
privata
Largo Colombo 1 del Comune di
Isola delle Femmine

Alla Signora Pomiero Maria Grazia
Legale rappresentante delle “Sorelle
Pomiero
s.n.c. di Pomiero Maria Grazia”
Via Salvatore D’Acquisto 2
Isola delle Femmine

Al Geom Impastato Giovanni
Via Falcone 84
Isola delle Femmine

e p.c. al sig Sindaco
Del Comune di
Isola delle Femmine

Al segretario Comunale di
Isola delle Femmine

Alla Regione Carabinieri Sicilia
Stazione di
Isola delle Femmine

Al Servizio 5/DRU Vigilanza
Urbanistica
Sede

A seguito della specifica richiesta
della regione Carabinieri Sicilia – Stazione di Isola delle Femmine prot n
148/1 del 16/5/2009 (assunta al prot assessoriale al n 37567 il 18/5/2009, con
D.D.G. n 770 del 21/7/2009, è stato disposto apposito intervento ispettivo
mirato all’accertamento della sussistenza o meno di profili di illegittimità
sulle procedure per il rilascio della Concessione edilizia n 13/08, che codesto
Comune ha rilasciato alla ditta “Sorelle Pomiero s.n.c. di Pomiero Maria
Grazia” per la realizzazione di 3 villette in zona “C2”, in assenza di Piano di
lottizzazione.
In Ordine a detta Concessione
edilizia, si ritiene che per la stessa sussistono i requisiti di annullamento
di cui all’articolo 53 della L.R. 71/78, in quanto dall’esame degli atti ed
elaborati acquisiti in sede ispettiva, sono stati rilevati elementi che portano
a ritenere illegittima la Concessione edilizia n. 13 del 14/5/2009, che il
dirigente responsabile pro-tempore del III° Settore dell’U.T.C. I° Servizio
Urbanistica ed edilizia privata ha rilasciato alla ditta “Sorelle Pomiero
s.n.c. di Pomiero Maria Grazia”.
In particolare si rileva che:
1)    il lotto di
terreno su cui insistono i progetti oggetto di concessione n 13/08, non
possiede le caratteristiche di lotto intercluso, entro cui potrebbero essere
rilasciate concessioni edilizie, in  quanto si, il lotto si affaccia
su pubblica via, ma nessuno degli altri due lati comprende un lotto edificato;
2)    la mancanza
di un processo di urbanizzazione già realizzato pressoché interamente.
3)    Impossibilità
dell’Amministrazione Comunale di procedere alla monetizzazione delle opere di
urbanizzazione secondarie, in considerazione che i vincoli preordinati
all’esproprio erano già decaduti (P.R.G. approvato con D.A. n. 83/1977)
A ulteriore chiarimento ed a supporto
di tali rilievi, si allega alla presente copia dell’atto ispettivo, nelle parti
salienti, che condiviso si pone a supporto delle motivazioni della presente
contestazione.
Per quanto sopra rappresentato si
formula, ai sensi e per gli effetti dell’art 53 della L.R. n 71/78, formale
contestazione sulla  legittimità della concessione edilizia n 13/08,
rilasciata alla ditta “Sorelle Pomiero s.n.c. di Pomiero Maria Grazia” e sui
conseguenti atti comunali, rilasciata dal Responsabile del Dirigente
responsabile pro-tempore del III° Settore dell’U.T.C. I° Servizio Urbanistica
edilizia privata e si ingiunge, qualora i lavori fossero iniziati, la
contestuale sospensione degli stessi.
In ordine alla presente, ai sensi e
per effetto del comma 3 dell’art 53 della L.R. n 71/78, le SS.LL. potranno
formulare e presentare proprie controdeduzioni entro il termine di 30 (trenta)
giorni dalla data di ricezione della presente.

IL dirigente dell’U.O. 2.1.
Arch N Corradino

IL Dirigente del Servizio II°
Arch E. Quirino


Verbale Commissione Edilizia 2007

PARCO URBANO?

Cosa dice la CEC!

ASSESSORATO TERRITORIO AMBIENTE "la concessione in argomento sarebbe da ritenere illegittima" pag 38 del decreto di scioglimento del comune di Isola delle Femmine





NON E' COMPRENSIBILE, QUINDI, I MOTIVI PER CUI L'ARCH "OMISSIS" ABBIA,
IN PRIMA ISTANZA, RILASCIATA LA CONCESSIONE E, SUCESIVAMENTE,
NON ABBIA PROVVEDUTO ALLA REVOCA IN AUTOTUTELA DEL SUDDETTO
PROVVEDIMENTO, COSI' COME PROSPETTATO DALLO STESSO NELLA
COMUNICAZIONE  INOLTRATA A PROCURA DELLA REPUBBLICA E COMANDO CC DI
ISOLA DELLE FEMMINE
NON RISULTA, INFATTI CHE LA CONCESSIONE EDILIZIA IN ESAME SIA
MAI STATA REVOCATA. ( pag   41 decreto di scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine per in filtrazioni mafiose Novembre 2012 )


ISOLA DELLE FEMMINE GRAN BAR 
PIANO LEVANTE  (VIA PALERMO)




Scioglimento Consiglio Comunale Isola Delle Femmine Gran Bar Pag 50 55 del decreto di scioglimento del comune di Isola ola delle Femmine  by Pino Ciampolillo











“OMISSISIS”,
NATO A PALERMO “OMISSIS”, NIPOTE DEL CAPOFAMIGLIA “OMISSIS” (CL “OMISSISIS”)   IN QUANTO FIGLIO DEL FRATELLO MAGGIORE DI
QUESTI  “OMISSISIS”, E’ TITOLARE DEL BAR
PASTICCERIA  “OMISSISIS”, UBICATO IN
ISOLA DELLE FEMMINE IN  “OMISSISIS”, CON
SEDE LEGALE IN VIA“OMISSIS” (LUOGO DI RESIDENZA DEL TITOLARE ), LO STESSO E’
INOLTRE, FRATELLO   DELLA MOGLIE DELL’ASSESSORE COMUNALE  OMISSIS”
IL PREDETTO
ESERCIZIO COMMERCIALE RISULTA ESSERE  STATO OGGETTO DI UN AMPLIAMENTO MEDIANTE
STRUTTURA METALLICA MODULARE IN FORZA DELL’AUTORIZZAZZIONE EDILIZIA N  OMISSIS”, RILASCIATA DAL SINDACO PPRO TEMPORE
DI ISOLA DELLE FEMMINE OMISSIS”. ANCHE TALE AUTORIZZAZIONE RISULTA VIZIATA E
PUO’ ESSERE CPONSIDERATA PARTICOLARMENTE INDICATIVA DELLO STATO DI
ASSOGGETTAMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ALLA LOCALE FAMIGLIA MAFIOSA
 (pag 55 del decreto di Scioglimento del
Consiglio Comunale di Isola delle Femmine novembre 2012) 




ISOLA DELLE FEMMINE GRAN BAR  PIANO LEVANTE  (VIA PALERMO) 



ISOLA DELLE FEMMINE GRAN BAR  PIANO LEVANTE  (VIA PALERMO) 






ISOLA DELLE FEMMINE GRAN BAR  PIANO LEVANTE  (VIA PALERMO) 









ISOLA DELLE FEMMINE GRAN BAR  PIANO LEVANTE  (VIA PALERMO) 


BRUNO,POMIERO,COPACABANA,PUGLISI,ADDIO PIZZO 5,SPALLINA,PULIZZI,DI

MAGGIO,PORTOBELLO,CUTINO,GRAN BAR,EVOLA,CINA',MORGANTINA,BADALAMENTI,ENEA,BILLECI,FINAZZO,FRANZESE,SPATARO,BBP,




ISOLA DELLE FEMMINE PD TRA MAFIA ANTIMAFIA E I QUAQUARAQUA....

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