CEMENTIFICI PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE INQUINANTI TUMORI
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NO ALL'USO DI COMBUSTIBILE CDR PER I CEMENTIFICI
"Per dire NO all'uso del CDR come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri ad indicare sul contenitore se il cemento, in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti". Gli ambientalisti lanciano l'allarme, per un eventuale coinvolgimento dei cementifici dell'isola allo smaltimento di rifiuti, con un comunicato stampa congiunto di Decontaminazione Sicilia, AugustAmbiente, Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo, Rete Rifiuti Zero Messina. "Infatti il cemento, ottenuto con il co-incenerimento di CDR e combustibile fossile, - spiegano le associazioni - diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica). Inoltre i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore. Alle Associazioni basta solo quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrari ad ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo. Al posto della combustione del CDR si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia. Dietro l'angolo - concludono le associazioni ambientaliste - ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l'autorizzazione del co-incenerimento del CDR; questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare CDR nei cementifici". Il Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe. Il CDR viene utilizzato per l'incenerimento in appositi impianti inceneritori, che essendo dotati di sistemi di recupero dell'energia prodotta dalla combustione producono elettricità o, assieme, elettricità e calore (cogenerazione). Il CDR può essere bruciato anche in forni industriali di diverso genere non specificamente progettati a questo scopo, come quelli dei cementifici, per i quali può essere un combustibile economicamente vantaggioso.Il 22 dicembre 2008 l'Italia è stata condannata dall'Unione europea, perché il CDR (anche il CDR-Q, la qualità migliore) va considerato non nuovo prodotto ma rifiuto, e deve quindi sottostare alle norme di sicurezza relative.



mercoledì 30 aprile 2014

INTERROGAZIONE Chiarimenti sulla procedura per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale alla Italcementi di Isola delle femmine (PA)

ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE  STABILIMENTO INSALUBRE INSERITO IN UN CONTESTO URBANO 

N. 1811 - Chiarimenti sulla procedura per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale alla Italcementi di Isola delle femmine (PA).

Attuale
18 apr 2014 Trasmissione governo

Storico
19 feb 2014 Presentazione
16 apr 2014 Annuncio Aula Seduta n. 147 AULA

XVI Legislatura ARS
INTERROGAZIONE
(risposta scritta)

N.  1811  -  Chiarimenti  sulla  procedura  per  il  rilascio dell’autorizzazione   integrata   ambientale    alla Italcementi di Isola delle femmine (PA).
Al Presidente della Regione,
all’Assessore per il territorio 
e   l’ambiente   e   all’Assessore   per l’energia  e  dei  servizi  di   pubblica   utilità,
premesso che:con  Decreto  n.  693  del  18  luglio  2008  del Responsabile del Servizio è  stata  rilasciata  alla Società    Italcementi    S.p.A.    l’autorizzazione integrata  ambientale   per   l’impianto   esistente  Cementeria di Isola delle Femmine’ sito nel  Comune di Isola delle Femmine;
l’articolo 6 del Decreto 693/2008 stabilisce  che ‘il provvedimento definitivo sarà  subordinato  alle risultanze della visita di collaudo’  in  seno  alla quale gli enti preposti al  controllo  potranno,  se ritenuto necessario, modificare le condizioni  e  le prescrizioni autorizzative, stabilite  dall’articolo 7 dello stesso Decreto 693/2008;
l’articolo  7  del   Decreto   693/2008   elenca, dettagliatamente, le condizioni  e  le  prescrizioni che  devono  essere  rispettate   relativamente   al recupero dei rifiuti come materie prime,  ai  limiti di   emissione,   alla    conversione    tecnologica dell’impianto, all’uso dei combustibili e ai consumi energetici, al trattamento dei  rifiuti  prodotti  e infine alle attività di monitoraggio;
considerato che:
l’autorizzazione  integrata   ambientale   è   un provvedimento  che  autorizza  l’esercizio  di   una determinata   attività   produttiva    e,    dunque, presuppone   che   l’attività   autorizzata    venga sottoposta ad un’azione di verifica e  di  controllo delle   prestazioni   ambientali,   con    specifico riferimento  alle  condizioni  e  alle  prescrizioni contenute nella stessa autorizzazione;

a conferma di ciò, il già richiamato  articolo  7 del  Decreto  693/2008  stabilisce  che  l’efficacia dell’autorizzazione  integrata   ambientale   ‘viene subordinata al rispetto delle condizioni di tutte le prescrizioni  impartite  dalle  competenti  autorità intervenute in sede di conferenza di servizi’ e  che a  far  data  dalla   notifica   del   provvedimento ‘dovranno essere osservate le prescrizioni  relative all’applicazione     delle     migliori     tecniche disponibili, dettate dai rappresentanti  degli  Enti preposti  a  rilasciare  parere  in  conferenza   di servizi decisoria’ riportate dettagliatamente  nello stesso Decreto;

per sapere:
se  in   seguito   alla   visita   di   collaudo, conformemente  a  quanto  stabilito  nel  richiamato articolo  6,  le  condizioni   e   le   prescrizioni autorizzative contenute  nel  D.R.S.  693  del  2008 siano state modificate;
in riferimento ai limiti di emissione, in  quante e quali occasioni il gestore della Cementeria  abbia informato l’apposito Servizio  Regionale  3/DTA,  la Provincia   regionale   e   il   Dipartimento   Arpa Provinciale del superamento  dei  valori  limite  di emissione,  conseguentemente  a  malfunzionamenti  o avarie dell’impianto;

relativamente   alla   conversione    tecnologica dell’impianto:

 a. se la Italcementi abbia presentato il progetto per la conversione tecnologica (il c.d. ‘revamping’) dell’impianto ovvero abbia  comunicato  l’intenzione di procedere, in alternativa  a  questo  intervento, all’adozione delle soluzioni  tecnologiche  indicate nel D.R.S. 693/2008 necessarie al fine di ridurre le emissioni di ossidi di azoto e quelle di  ossidi  di zolfo, e di ridurre i consumi energetici;

 b. se la  Italcementi  abbia  provveduto   alla realizzazione, in corrispondenza  dell’ingresso  del capannone dedicato allo scarico del combustibile, di un tunnel in carpenteria metallica  con  portone  ad impaccamento rapido ovvero un  impianto  provvisorio mobile da utilizzare ai  fini  del  trasferimento  e dell’utilizzo del coke di petrolio;
 c. se siano stati installati   sistemi di abbattimento delle  polveri in  corrispondenza dei camini E44, E46, E47, E52, E53 ed  E54  inattivi  al momento del rilascio  dell’autorizzazione  integrata ambientale;
  d. se il gestore della Cementeria abbia comunicato, all’apposito Servizio       Regionale 3/DTA, alla Provincia regionale e al Dipartimento  Arpa                 Provinciale, la riattivazione dei camini  E44,  E46, E47, E52, E53 ed E54;
  


relativamente  all’uso  dei  combustibili  e   ai consumi energetici:


a. se, in seguito alla ripresa dell’utilizzo  del pet-coke  dopo   il   rilascio   dell’autorizzazione integrata ambientale, il  gestore  della  Cementeria abbia  presentato  all’apposito  Servizio  Regionale 3/DTA, alla Provincia regionale  e  al  Dipartimento Arpa Provinciale un  bilancio  dello  zolfo  per  la verifica della fissazione e/o della combinazione dei suoi composti;
b. se, e con quale frequenza,  il  gestore  della Cementeria  abbia  trasmesso  all’apposito  Servizio Regionale  3/DTA,  alla  Provincia  Regionale  e  al Dipartimento Arpa Provinciale i  rapporti  di  prova relativi alle analisi  sui  combustibili  utilizzati nell’impianto;
     c. se il gestore   della Cementeria abbia provveduto a liberare dal pet-coke     stoccato la  cava di Raffo Rosso,  ad  effettuare  la  bonifica  e  il ripristino     ambientale del sito  e  a  caratterizzare lo  stesso  pet-coke  prima  di           procedere  al   suo trasferimento nel capannone materie prime;
d. se il gestore della Cementeria abbia trasmesso all’Assessorato  Territorio  e   Ambiente   Servizio 2/VAS-VIA uno studio concernente la  possibilità  di utilizzare  alcune  tipologie  di  rifiuti  per   la produzione di energia  necessaria  al  funzionamento dell’impianto;
 e. se, in corrispondenza del camino 21, sia stato installato un misuratore in continuo di  polverosità di tipo ottico che preveda l’interruzione automatica del  flusso  gassoso  in  caso  di  malfunzionamento dell’impianto  e  di  superamento  della  soglia  di sicurezza;
f. se, in corrispondenza  dei  camini  E13,  E15, E16, E17, E22, E23, E24, E28, E29,  E40,  E45,  E48, E58, E61, E62, E63, E64, E77, E82 ed E85 siano stati installati sensori triboelettrici di polverosità che prevedano    la    fermata    manuale    programmata dell’impianto in caso di superamento della soglia di sicurezza;
g. se la registrazione  su  supporto  informatico dei dati  dei  sensori  e  dei  sistemi  di  allarme installati sia tenuta a disposizione degli Organi di controllo;
    h.  se  sugli  sfiati  dei   serbatoi   dell’olio combustibile siano stati              installati  degli  appositi        filtri passivi a carbone attivo;
     i. se,  e  con  quale   frequenza,   sia   stata effettuata  l’ispezione  della      vasca di  sedimentazione-disoleazione; 

relativamente   al   trattamento   dei    rifiuti prodotti:


a. se,  e  con  quale   frequenza,   sia   stata effettuata  la caratterizzazione   analitica   dei rifiuti  conferiti  ad  impianti   di   recupero   o smaltimento;

    b.  se,  e  in  che  modo,   venga   esclusa   la possibilità che eventuali  perdite  defluiscano  dai contenitori   dei   rifiuti   in   corpi   recettori superficiali e/o profondi;
    c. se i piazzali interessati dalla movimentazione dei    rifiuti    siano               stati     opportunamente impermeabilizzati;

relativamente alle  attività  di  monitoraggio  e controllo:

a. se e con quale frequenza, in aggiunta ai punti di emissione oggetto di  controllo  continuo,  siano stati  effettuati  dei   controlli   rispetto   alle sostanze inquinanti per i quali sono stati  comunque fissati dei limiti senza prescrivere il monitoraggio continuo;
b. se  siano  stati  installati  dei  misuratori automatici in continuo con registrazione dei livelli di polverosità nelle zone di maggiore criticità;
c. se, e con quale frequenza,  il  gestore  della Cementeria  abbia  provveduto  a  far  pervenire  al Dipartimento Provinciale dell’Arpa  Sicilia  e  alla Provincia Regionale la  comunicazione  con  le  date nelle    quali    procede    all’esecuzione    degli autocontrolli  sull’impianto  nelle  condizioni   di esercizio     più     gravose     come      previsto nell’autorizzazione integrata ambientale;

    d. se il gestore della Cementeria abbia provveduto all’acquisto, e                  all’affidamento   in gestione all’Arpa, di due  stazioni  di  rilevamento della      qualità dell’aria;
   e. se sia stato sottoscritto  dal  gestore  della Cementeria, dal Servizio          Regionale 3/DTA,  dall’Arpa e  dagli  Enti  locali   interessati   un   apposito    protocollo operativo avente ad oggetto la  dotazione delle   stazioni    di        rilevamento,    il    loro posizionamento   e   le   modalità    tecniche    di        funzionamento delle centraline;
   f. se il Piano  di  Monitoraggio  e  Controllo  - conformemente  a  quanto        stabilito   nel   Decreto 693/2008 - sia stato integrato dal soggetto  gestore    e approvato  dal  Servizio  regionale  3/DTA,  dalla Provincia  regionale   e      dal   Dipartimento   Arpa provinciale competenti per il territorio;
   g. se, e  con  quale  frequenza,  le  analisi  di conformità delle acque reflue    scaricate siano  state effettuate e se i rapporti  di  prova  delle  stesse          analisi siano  state  tenute  a  disposizione  degli organi di controllo;
   h. se, con quali  tempi  e  modalità,  l’autorità competente al rilascio              dell’autorizzazione integrata ambientale, in tutti i casi nei  quali,  dal  luglio    2008 ad oggi, non sia  stata  rispettata  una  delle condizioni  e   delle          prescrizioni   autorizzative stabilite nel Decreto 693/2008, abbia notificato      al gestore della  Cementeria  degli  appositi  atti  di accertamento                  dell’inottemperanza riscontrata;
   i.  se, con quali  tempi  e  modalità,  l’autorità competente al rilascio             dell’autorizzazione integrata ambientale - in  caso  di  accertata                     inottemperanza alle condizioni e  alle  prescrizioni  autorizzative stabilite nel   Decreto 693/2008 -  intenda  procedere alla  revoca,  in  autotutela,               dell’autorizzazione  integrata  ambientale  rilasciata  con  il   Decreto             693/2008.


(Gli interroganti chiedono risposta  scritta  con urgenza)
(19 febbraio 2014)
TRIZZINO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO -
FERRERI - FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI  -
SIRAGUSA - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO







ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03034

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 143 del 21/12/2013
Firmatari
Primo firmatario: MANNINO CLAUDIA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 21/12/2013
Destinatari
Ministero destinatario:
·                            MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 21/12/2013
Stato iter: 
IN CORSO
Fasi iter:
SOLLECITO IL 27/01/2014
SOLLECITO IL 28/02/2014
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03034
presentato da
MANNINO Claudia
testo di
Venerdì 17 gennaio 2014, seduta n. 154
MANNINO. — Al Ministro della salute

— Per sapere – premesso che:
il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 attribuisce al Ministero della Salute le funzioni spettanti allo Stato, in materia di tutela della salute umana, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di igiene e di sicurezza degli alimenti;


lo stesso decreto legislativo stabilisce che il Ministero della Salute svolge le funzioni di competenza statale concernenti la tutela della salute umana anche sotto il profilo ambientale, nonché il monitoraggio della qualità delle attività sanitarie regionali;


a seguito di sopralluoghi effettuati dalle competenti autorità il 6 dicembre 2005 risultava che la «cementeria di Isola delle Femmine», sita nel comune di Isola delle Femmine, utilizzasse come combustibile, per i propri impianti di produzione, il petcoke senza avere ottenuto alcuna autorizzazione;


a seguito di un atto di diffida della regione siciliana, il gestore dell'impianto ha presentato, in data 3 novembre 2006, un'istanza per ottenere l'Autorizzazione Integrata Ambientale necessaria a realizzare un progetto di conversione tecnologica degli impianti produttivi (revamping);


nel corso del procedimento autorizzatorio, il soggetto gestore ha chiesto il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, esclusivamente per l'impianto esistente includendo il coke di petrolio tra i combustibili utilizzati, impegnandosi a ripresentare una richiesta di autorizzazione per la realizzazione del progetto di conversione tecnologica dell'impianto, dopo aver acquisito il necessario giudizio di compatibilità ambientale per la realizzazione delle opere previste nello stesso progetto;


con decreto del responsabile del servizio n. 693 del 18 luglio 2008, è stata rilasciata alla società italcementi SpA l'autorizzazione integrata ambientale per l'impianto esistente «cementerà di Isola delle Femmine», sito nel comune di Isola delle Femmine, che consente l'impiego del coke di petrolio tra i combustibili autorizzati;


l'articolo 6 del decreto n. 693 del 2008 stabilisce che «il provvedimento definitivo sarà subordinato alle risultanze della visita di collaudo», in seno alla quale gli enti preposti al controllo potranno, se ritenuto necessario, modificare le condizioni e le prescrizioni autorizzative, stabilite dall'articolo 7 dello stesso decreto n. 693 del 2008;


l'articolo 7 del decreto n. 693 del 2008 elenca, dettagliatamente, le condizioni e le prescrizioni che devono essere rispettate relativamente al recupero dei rifiuti come materie prime, ai limiti di emissione, alla conversione tecnologica dell'impianto, all'uso dei combustibili e ai consumi energetici, al trattamento dei rifiuti prodotti e infine alle attività di monitoraggio, stabilendo che l'efficacia dell'Autorizzazione Integrata Ambientale «viene subordinata al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti autorità intervenute in sede di conferenza di servizi», e che a far data dalla notifica del provvedimento «dovranno essere osservate le prescrizioni relative all'applicazione delle migliori tecniche disponibili, dettate dai rappresentanti degli Enti preposti a rilasciare parere in conferenza di servizi decisoria» riportate dettagliatamente nello stesso decreto;


tra le prescrizioni relative all'impianto, fissate dal Decreto 693/2008, all'articolo 7, è stato inserito l'obbligo, per il gestore, di procedere – entro 24 mesi dal rilascio dell'autorizzazione – alla conversione tecnologica (il cosiddetto revamping) dell'impianto con il completo allineamento delle migliori tecniche disponibili (M.T.D.) per la produzione del cemento, al fine di ottenere un sostanziale abbattimento dei principali inquinanti: polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo;


a distanza di più di 5 anni dal rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, la conversione tecnologica dell'impianto, prescritta dall'articolo 7 del decreto n. 693 del 2008, non è stata realizzata;


non risulta che l'amministrazione competente al rilascio dell'AIA abbia effettuato alcun controllo in ordine all'effettivo adempimento, da parte del soggetto gestore, alle prescrizioni dettagliatamente elencate nel decreto n. 693 del 2008, nonostante – in data 18 gennaio 2011 – sia stata comunicata all'amministrazione regionale e all'autorità giudiziaria una situazione di emergenza ambientale relativa a notevoli e pericolose esalazioni di fumo provenienti dalla cementeria;


nel comune di Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, continua, dunque, ad operare un impianto per la produzione del cemento, che non utilizza le tecnologie disponibili per conseguire un effettivo abbattimento delle emissioni inquinanti: polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo;


la mancata ottemperanza alle prescrizioni fissate nel provvedimento di rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale – e in particolare a quella concernente l'obbligo di adeguamento tecnologico dell'impianto esistente – costituisce una grave minaccia per la salute pubblica stante la stessa collocazione dell'impianto rispetto ai centri abitati circostanti 

–:quali elementi disponga in merito alla situazione e ai fatti esposti;
se intenda assumere iniziative al fine di tutelare la salute delle comunità che abitano nel territorio interessato dalle emissioni inquinanti connesse al funzionamento della cementeria di Isola delle Femmine. (4-03034)




Assessore Territorio Ambiente
Regione Sicilia
DIRIGENTE GENERALE
Dott. Gaetano Gullo
 Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO protocollata 25 ottobre 2013


Regione Sicilia
1° Servizio VIA-VAS
dr. Giorgio D’Angelo
Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO protocollata 25 ottobre 2013

Assessore Territorio Ambiente
Regione Sicilia
Dott.sa  Mariella Lo Bello
Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO protocollata 25 ottobre 2013
FAX 091 7077963

IV Commissione Ambiente e Territorio
Assemblea Regionale Siciliana   
Onle Giampiero Trizzino
Piazza Indipendenza 21
90129 PALERMO
 FAX 091 7054564

Raccomandata R.R.
Anticipata via fax


Oggetto: Decadenza, per inosservanza prescrizioni,  decreto 693 18 luglio 2008

Il Sottoscritto Coordinatore del  Comitato Cittadino Isola Pulita con la presente intende ribadire  quanto dichiarato nel corso della riunione del Tavolo tecnico tenutosi presso il 1° Servizio VIA-VAS  di questo Assessorato, avente ad oggetto “Procedura A.I.A. Impianto IPPC ditta Italcementi S.p.a.”:
.
Considerato che la procedura di autorizzazione integrata ambientale, in particolare per I cementifici, ha diverse funzioni, quelle di maggior interesse sono le seguenti:

a) verifica puntuale delle autorizzazioni ambientali esistenti per ricondurle ad una unica autorizzazione tenendo conto del principio della applicazione della prevenzione e riduzione  dell’inquinamento, al fine di raggiungere l’obiettivo di un elevato  livello di protezione ambientale e della popolazione.

b) Verifica della applicazione delle migliori tecnologie disponibili (sulla base di linee guida redatte per conto della Commissione della Unione Europea ed a  livello nazionale) atte a ridurre gli impatti ambientali e, tenendo conto delle caratteristiche tecnologiche e la durata di vita tecnica dell’impianto, la previsione di prescrizioni atte a ricondurre l’impianto, ove necessario, a raggiungere prestazioni idonee entro tempi certi.

c) La fissazione di limiti emissivi per le diverse matrici ambientali di interesse (emissioni, scarichi, rumore, ecc) che tengano conto delle tecnologie disponibili e applicabili al caso in  esame ma anche delle caratteristiche ambientali della area limitrofa all’impianto. In tal caso possono essere prescritti limiti inferiori a quelli stabiliti dalle norme nazionali applicabili  all’impianto e anche limiti inferiori alle prestazioni ottenibili dall’applicazione delle  migliori tecnologie ove le criticità locali siano tali da renderle necessarie.

d) La individuazione di dettaglio di un programma di monitoraggio a cura del gestore e di un  programma di controllo da parte degli enti preposti che riguardi oltre al rispetto dei limiti  emissivi disposti anche le specifiche modalità gestionali prescritte e il rispetto concreto  delle migliori tecnologie disponibili individuate per l’impianto.

Preso atto dell’istanza presentata, dalla  Italcementi datati 3.11.2006,, contenente un progetto di modifica dell’impianto esistente ed ammodernamento tecnologico dell’impianto.

Preso atto  che in data 31.01.08 nella seduta della Conferenza dei  Servizi la Italcementi faceva richiesta di concessione dell’A.I.A. esclusivamente per l’utilizzo del pet-coke come combustibile nel vecchio impianto, escludendo così  il progetto di modifica dell’impianto che la Italcementi aveva presentato  il 3.11.2006

Preso atto che il 29 agosto 2008 la G.U.R.S. il decreto 693 del 18 luglio 2008 con cui il “Dirigente”  del 2° Servizio VIA-VAS Ing Vincenzo Sansone rilasciava l’autorizzazione Integrata Ambientale  alla Italcementi S.p.a.

Preso atto che il decreto 693 autorizzativo:

articolo 13 recita: “ Questo Assessorato, nella qualità di Autorità competente per l’AIA, provvederà ad effettuare una visita ispettiva presso l’impianto  congiuntamente con gli enti che hanno rilasciato parere in merito ai lavori oggetto, successivamente alla comunicazione di inizio dell’attività di produzione dell’impianto, al fine di verifica  la attuazione delle prescrizioni in fase di realizzazione dei lavori. La società Italcementi S.p.a. è onerata, i quella sede, a voler consegnare ad ogni ente intervenuto copia di progetto aggiornato con le previsioni delle suddette prescrizioni….”


articolo 7 recita: “subordinato al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti autorità intervenute  in sede di conferenze dei servizi ed indicate nei pareri sopra riportati, che fanno parte integrante e sostanziale del presente decreto. In particolare, dalla data di notifica del presente provvedimento dovranno essere osservate le prescrizioni relative all’applicazione delle migliori tecniche disponibili, dettate dai rappresentanti degli Enti preposti a rilasciare parere in conferenza di servizi decisoria qui di seguito riportate:……….”

articolo pag 6 5° capoverso recita “ E’ fatto obbligo all’azienda di procedere, entro 24 mesi dal rilascio della presente autorizzazione, alla conversione tecnologica (revamping) dell’impianto con il completo allineamento alle Migliori Tecniche Disponibili (M.T.D.) previste per il settore  cemento, al fine di ottenere un sostanziale miglioramento delle prestazioni ambientali per quanto riguarda l’abbattimento dei principali inquinanti (polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo). Nell’ambito dell’intervento di conversione tecnologica l’azienda è in ogni caso tenuta a realizzare un sistema di abbattimento delle  polveri che garantisca, per il forno di cottura (attualmente camino E35), un livello emissivo inferiore a 15 mg/Nm3 (media oraria).……….”

Visto  l’atto d’invito e diffida  a provvedere con istanza in autotutela, inviato con Raccomandata  R.R. 14344889362-1  del 21-03-2011 al 2° Servizio VIA-VAS  Assessorato TT.AA. Atto a tutt’oggi rimasto inevaso.
Considerato che alla data della presente sono ampiamente decorsi i termini (24 mesi) di adeguamento alle prescrizioni imposte alla Italcementi S.p.a., con il decreto n.693 del 18 luglio 2008 emesso dall’Assessorato Regionale Territorio Ambiente senza che risulti  realizzato alcun intervento volto ad uniformarsi alle previsioni della predetta Autorizzazione Integrata Ambientale.
Considerato che tale condotta comporta una grave responsabilità per Italcementi S.p.a. che continua ad utilizzare un impianto altamente inquinante e nocivo per la salute dei Cittadini, ma è foriero di responsabilità anche per l’Amministrazione regionale per i suoi agenti che rimanendo inerti sono solidamente responsabili con l’Italcementi S.p.a., per i danni alla salute dei cittadini;
Considerato che non risulta che l’amministrazione abbia effettuato alcun controllo in ordine all’adempimento delle prescrizioni imposte nei termini previsti dall’A.I.A., nonostante che in data 18.1.2011 è stata comunicata all’amministrazione regionale una situazione di emergenza ambientale relativa a notevoli e pericolose esalazioni di fumo provenienti dalla cementerai e che di tale emergenza è stata informata l’autorità giudiziaria;
Considerato che ogni ulteriore inerzia da parte dell’amministrazione regionale appare foriera di gravi responsabilità per la stessa e , specialmente dei suoi agenti per i gravi pericoli che corre la comunità locale in particolare i cittadini che risiedono a ridosso del cementificio;
Considerato che la tutela della salute e dell’ambiente costituiscono interessi pubblici sensibili,con valore primario e prevalente che obbliga l’amministrazione ad una maggiore sensibilità in ordine alle attività di controllo nel caso di pericolo;
Tutto quanto sopra premesso e considerato

 Questo Comitato Cittadino Isola Pulita sollecita gli  Enti in indirizzo, per le competenze che la legge affida loro, a voler provvedere con urgenza a sospendere e/o revocare l’Autorizzazione Integrata Ambientale di cui al decreto n 693 del 18 luglio 2008, per il mancato adeguamento alle prescrizioni imposte nel termine previsto dalla stessa  e/o per gli altri motivi che l’autorità che legge la presente vorrà verificare a seguito di adeguato ed idoneo controllo sulla documentazione e sull’impianto oggetto dell’A.I.A.



Recapito:  isolapulita@gmail.com  
Comitato Cittadino Isola Pulita
Giuseppe Ciampolillo
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine


Isola delle Femmine 18 settembre 2010

AIA dell’Italcementi di Isola delle Femmine scaduta da oltre 2 anni


AIA dell’Italcementi di Isola delle Femmine scaduta da oltre 2 anni, con la cementeria che continua “tranquillamente” ad operare tra l’indifferenza degli uffici dell’ARTA (mettila in relazione ai ritardi denunciati da Crocetta sull’ARTA) Di fronte alle reazioni degli indignados dell’ARTA – ce ne vuole faccia tosta – non sarebbe il caso di puntualizzare i metodi con cui sono stati attribuiti gli incarichi (senza trasparenza e senza valutazione comparativa scritta dei curricula, per tutti valga la posizione di Sergio Lucia, ingegnere chimico che fa l’avvocato, e per giunta è il responsabile regionale CISL per la dirigenza), e le relative indennità (oltre 23400 euro/anno), sottolineando chi ha certificato il raggiungimento degli obiettivi (oggi smentiti dal Presidente data la mole di pratiche inevase ed altro ancora) ed ha consentito la corresponsione delle indennità di risultato (oltre 9200 euro/anno)?

Ed i DG che si sono avvicendati, quelli che hanno conferito gli incarichi ed erogate le indennità, non hanno visto niente?

E come hanno fatto anche loro a raggiungere gli obiettivi, intascando le indennità di oltre 45000 euro/anno?

Si scoperchi una buona volta questa immonda pentola.

E INTANTO ANCORA UNA VOLTA CONTINUIAMO A DIRE CHE LA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE A CUI E’ STATA CONCESSA L’ Autorizzazione Integrata Ambientale nel luglio 2008 non avendo ottemperato alle prescrizioni previste, il decreto di approvazione imponeva alla Italcementi

“…..ENTRO 24 mesi dal rilascio della presente autorizzazione, alla conversione tecnologica (revamping”) dell’impianto con il completo allineamento alle Migliori Tecniche Disponibili (M.T.D.) previste nel settore del cemento, al fine di ottenere un sostanziale miglioramento delle prestazioni ambientali per quanto riguarda l’abbattimento dei principali inquianti (POLVERI, OSSIDI DI AZOTO, OSSIDI DI ZOLFO).. Nell’ambito dell’intervento di conversione tecnologica l’azienda è in ogni caso tenuta a realizzare un sistema di abbattimento delle polveri che garantisca, per il forno di cottura (attualmente camino E35), un livello emissivo inferiore a 15 mg/Nm3 (media oraria)…..

15 aprile denuncia del comitato cittadino isola pulita alla stazione dei carabinieri di Isola delle Femmine PROCEDIMENTO 126/1 2011 16 marzo 2011 SI DIFFIDA L’ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE, (DIPARTIMENTO TERRITORIO E AMBIENTE SERVIZIO 3 PREVENZIONE DALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO) E PER ESSO I SUOI DIRIGENTI, A VOLER PROVVEDERE ENTRO E NON OLTRE 30 GIORNI DAL RICEVIMENTO DELLA PRESENTE, A SOSPENDERE E/O REVOCARE L’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE DI CUI AL DECRETO 693 DEL 18 LUGLIO 2008, PER IL MANCATO ADEGUAMENTO ALLE PRESTAZIONI IMPOSTE NEL TERMINE PREVISTO DALLA STESSA E/O PER GLI ALTRI MOTIVI CHE L’AUTORITA’ CHE LEGGE LA PRESENTE VORRA’ VERIFICARE A SEGUITO DI ADEGUATO ED IDONEO CONTROLLO SULLA DOCUMENTAZIONE E SULL’IMPIANTO OGGETTO DELL’A.I.A. raccomandata r.r. (14344889362 ricevuta assessorato in data 22 marzo 2011) al servizio 2 Assessorato TTAA di Palermo “Invito e diffida a provvedere con istanza in autotutela del decreto 693 luglio 2008”

18 GENNAIO DENUNCIA DEL MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO SU AZIONE INQUINANTE DELLA ITALCEMENTI DI ISOLA DSELLE FEMMINE LEGAMBIENTE ISOLA PULITA PROCEDIMENTO CONTRO LA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE 4391/07 MOD 45 CONSEGNA DOCUMENTI POLIZIA PROVINCIALE 26 SETTEMBRE 2007

25 SETTEMBRE 2007 IL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA DIFFIDA ALLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE INVIATA AL P.M. GUARDI’ 18 LUGLIO 2010 DECADUTA DELL’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE DECRETO 693 18 LUGLIO 2010 ISOLA DELLE FEMMINE 4 FEBBRAIO AD OGNI ORA DEL GIORNO DELLA NOTTE OGNI GIORNO DELLA SETTIMANA OGNI GIORNO DEL MESE OGNI GIORNO DELL’ANNO… VELENI INQUINNANTI FUMI INQUINAMENTO VELENI VELENI VELENI VELENI

Il giorno 18 luglio 2008 il servizio 2 V.I.A/V.A.S. della Regione Sicilia a firma del suo dirigente Ing Vincenzo Sansone è stato emesso decreto 693 concernente l’Autorizzazione Integrata Ambientale alla ditta Italcementi di Isola delle Femmine. Mentre tutti guardano la montagna (di Bellolampo), non ci si accorge di quello che già esiste a Isola delle Femmine e Capaci.

ECCO LE TIPOLOGIE E LA QUANTITA’ DI VELENI AUTORIZZATI CON L’ A.I.A. per il cementificio Italcementi di Isola delle Femmine che consente la combustione di pet coke rifiuti e…..ed altro:
Portata giornaliera dei fumi = 10.423.200 m3 (un pò più dell’inceneritore di Bellolampo) Se vengono rispettati i limiti dell’autorizzazione, secondo i flussi di massa abbiamo:
Diossine emesse = 1.042.320.000 pg/giorno equivalente alla dose di “tollerabilità” giornaliera (140 pg, secondo l’OMS) di 7.445.142 persone, ovvero una “razione” (si tratta sempre di un calcolo teorico) di 65145 pg/uomo e cioè 465 volte la dose di 140 pg (calcolo riferito a 16000 abitanti, cioè Isola + Capaci)
Diossine in ricaduta al suolo: per rispettare il limite di 3.4 pg/m2 (legislazione Belga) è necessaria una superficie di 306.6 Km2 Superfice Isola delle Femmine km2 3,54 Superfice Capaci km2 6,12
Vanadio: 1.17 Kg/giorno; Nichel: 292 gr/giorno;
Mercurio: 348 gr/giorno; Altri metalli: 3.48 Kg/giorno
Idrocarburi Policiclici Aromatici: 128 gr/giorno
Lascio a voi il calcolo mensile ed annuale. Altri parametri (calcolati già da prima dall’ARPA nel 2006): Polveri (totali, non PM10): 686 Kg/giorno S02: 5343 Kg/giorno N02: 16023 Kg/giorno L’ARPA sottolinea che bisogna tenere in conto anche le notevoli quantità di emissioni pulverulenti diffuse (cioè non da punti fissi), generate dalla movimentazione dei materiali.

Quando ci si basa solo sulle concentrazioni degli inquinanti e non si tiene conto nè della dislocazione di questi grandi impianti (vedi vicinanza con i centri abitati), nè, soprattutto, con le quantità emesse dei composti a lunga persistenza ambientale e bioaccumulabili, questi sono i risultati.

“Ovviamente” i controlli per i composti più pericolosi sono previsti…annuali. Si ricorda che nessuno si è mai opposto e si oppone al funzionamento dello stabilimento di produzione della Italcementi che deve rimanere per garantire l’occupazione locale.

Ciò che si è chiesto e si continua a richiedere è IL RISPETTO DELLE LEGGI, il rispetto della normativa nazionale e comunitaria in materia di rispetto delle emissioni inquinanti e della qualità dell’aria.

L’adozione del Principio di PREVENZIONE e PRECAUZIONE a salvaguardia della salute dei cittadini e delle bellezze naturali e paesaggistici del nostro territorio

IL NOSTRO AMBIENTE E’ ORMAI SATURO DELLE TANTISSIME TIPOLOGIE DI INQUINANTI (CROMO, BENZOPIRENE,MERCURIO,ZOLFO,CROMO ESAVALENTE VI, DIOSSINA, METALLI PESANTI, POLVERI SOTTILI PM 10, …) ED IN QUANTITA’ NOTEVOLMENTE SUPERIORI A QUELLI PREVISTI DALLA O.M.S. ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’. LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI NOSTRI BAMBINI APPENA NATI SUBISCONO DAL PUNTO DI VISTA SANITARIO TUTTI I MALANNI PROVOCATI DA UN AMBIENTE STRACOLMO DI INQUINANTI DI OGNI GENERE. LA PREVENZIONE, BASE DEL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE IMPOSTA DALLA COMUNITA’ EUROPEA A TUTTE LE AZIENDE IN PARTICOLARE QUELLE CONSIDERATE INSALUBRI, CHE NELL’ESERCIZIO DELLE LORO ATTIVITA’ INQUINANO L’AMBIENTE A ISOLA DELLE FEMMINE NON TROVA RICONOSCIMENTO E QUINDI : LORO INQUINANO LA LEGGE TACE E NOI CITTADINI SUBIAMO


ISOLA DELLE FEMMINE ITALCEMENTI IL DECRETO A.I.A. 693 LUGLIO 2008 OMETTE  DI INDICARE CHE LO STABILIMENTO (INSALUBRE) E' INSERITO NEL CONTESTO URBANO


ITALCEMENTI SOPRALLUOGHI ARPA 2009 NON E' STATA PRESENTATA ISTANZA A.I.A. VEDI 693 OBBLIGO REVAMPING PAG 4

LA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE INQUINA?
La Italcementi di Isola delle Femmine inquina? di isolapulita


PIETRO TOLOMEO DIRIGENTE GENERALE DECRETO 155 29 GENN 2009 CONTRATTO ING NATALE ZUCCARELLO NOMINA DIRIGENTE RESPONSABILE 2 VIA VAS A.IA ITALCEMENTI DECRETO 693 18 LUGLIO 2008



TOLOMEO PIETRO NOMINA SANSONE DIRIGENTE 2 SERVIZIO VIA VAS A PARTIRE DAL 17 DICEMBRE 2008 DOPO  CINQUE MESI DALLA FIRMA COME RESPONSABILE DEL 2° SERVIZIO VIA VAS   DECRETO CONCESSORIO  A.I.A. ALLA ITALCEMENTI DEL LUGLIO 2008 





A.I.A. ITALCEMENTI 693 2008, ANZA', GULLO,EMISSIONI, INTERLANDI, RAFFINERIE, SANSONE, TOLOMEO, ZUCCARELLO,MONSELICE,REVAMPING,GAETA,CANNOVA,LO BELLO,CROCETTA, RAFFINERIE, I PETROLIERI VOGLIONO LA DEROGA SULLE EMISSIONI

 “L’uso del petcoke fa paura: a meno di QUALCHE CENTIMETRO dalle case. La Regione deve revocare l’Aia. Le carte subito in Procura”.


INTERROGAZIONE Chiarimenti sulla procedura per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale alla Italcementi di Isola delle femmine (PA)

INTERROGAZIONE Chiarimenti sulla procedura per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale alla Italcementi di Isola delle femmine (PA)

ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE  STABILIMENTO INSALUBRE INSERITO IN UN CONTESTO URBANO 

N. 1811 - Chiarimenti sulla procedura per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale alla Italcementi di Isola delle femmine (PA).

Attuale
18 apr 2014 Trasmissione governo

Storico
19 feb 2014 Presentazione
16 apr 2014 Annuncio Aula Seduta n. 147 AULA

XVI Legislatura ARS
INTERROGAZIONE
(risposta scritta)

N.  1811  -  Chiarimenti  sulla  procedura  per  il  rilascio dell’autorizzazione   integrata   ambientale    alla Italcementi di Isola delle femmine (PA).
Al Presidente della Regione,
all’Assessore per il territorio 
e   l’ambiente   e   all’Assessore   per l’energia  e  dei  servizi  di   pubblica   utilità,
premesso che:con  Decreto  n.  693  del  18  luglio  2008  del Responsabile del Servizio è  stata  rilasciata  alla Società    Italcementi    S.p.A.    l’autorizzazione integrata  ambientale   per   l’impianto   esistente  Cementeria di Isola delle Femmine’ sito nel  Comune di Isola delle Femmine;
l’articolo 6 del Decreto 693/2008 stabilisce  che ‘il provvedimento definitivo sarà  subordinato  alle risultanze della visita di collaudo’  in  seno  alla quale gli enti preposti al  controllo  potranno,  se ritenuto necessario, modificare le condizioni  e  le prescrizioni autorizzative, stabilite  dall’articolo 7 dello stesso Decreto 693/2008;
l’articolo  7  del   Decreto   693/2008   elenca, dettagliatamente, le condizioni  e  le  prescrizioni che  devono  essere  rispettate   relativamente   al recupero dei rifiuti come materie prime,  ai  limiti di   emissione,   alla    conversione    tecnologica dell’impianto, all’uso dei combustibili e ai consumi energetici, al trattamento dei  rifiuti  prodotti  e infine alle attività di monitoraggio;
considerato che:
l’autorizzazione  integrata   ambientale   è   un provvedimento  che  autorizza  l’esercizio  di   una determinata   attività   produttiva    e,    dunque, presuppone   che   l’attività   autorizzata    venga sottoposta ad un’azione di verifica e  di  controllo delle   prestazioni   ambientali,   con    specifico riferimento  alle  condizioni  e  alle  prescrizioni contenute nella stessa autorizzazione;

a conferma di ciò, il già richiamato  articolo  7 del  Decreto  693/2008  stabilisce  che  l’efficacia dell’autorizzazione  integrata   ambientale   ‘viene subordinata al rispetto delle condizioni di tutte le prescrizioni  impartite  dalle  competenti  autorità intervenute in sede di conferenza di servizi’ e  che a  far  data  dalla   notifica   del   provvedimento ‘dovranno essere osservate le prescrizioni  relative all’applicazione     delle     migliori     tecniche disponibili, dettate dai rappresentanti  degli  Enti preposti  a  rilasciare  parere  in  conferenza   di servizi decisoria’ riportate dettagliatamente  nello stesso Decreto;

per sapere:
se  in   seguito   alla   visita   di   collaudo, conformemente  a  quanto  stabilito  nel  richiamato articolo  6,  le  condizioni   e   le   prescrizioni autorizzative contenute  nel  D.R.S.  693  del  2008 siano state modificate;
in riferimento ai limiti di emissione, in  quante e quali occasioni il gestore della Cementeria  abbia informato l’apposito Servizio  Regionale  3/DTA,  la Provincia   regionale   e   il   Dipartimento   Arpa Provinciale del superamento  dei  valori  limite  di emissione,  conseguentemente  a  malfunzionamenti  o avarie dell’impianto;

relativamente   alla   conversione    tecnologica dell’impianto:

 a. se la Italcementi abbia presentato il progetto per la conversione tecnologica (il c.d. ‘revamping’) dell’impianto ovvero abbia  comunicato  l’intenzione di procedere, in alternativa  a  questo  intervento, all’adozione delle soluzioni  tecnologiche  indicate nel D.R.S. 693/2008 necessarie al fine di ridurre le emissioni di ossidi di azoto e quelle di  ossidi  di zolfo, e di ridurre i consumi energetici;

 b. se la  Italcementi  abbia  provveduto   alla realizzazione, in corrispondenza  dell’ingresso  del capannone dedicato allo scarico del combustibile, di un tunnel in carpenteria metallica  con  portone  ad impaccamento rapido ovvero un  impianto  provvisorio mobile da utilizzare ai  fini  del  trasferimento  e dell’utilizzo del coke di petrolio;
 c. se siano stati installati   sistemi di abbattimento delle  polveri in  corrispondenza dei camini E44, E46, E47, E52, E53 ed  E54  inattivi  al momento del rilascio  dell’autorizzazione  integrata ambientale;
  d. se il gestore della Cementeria abbia comunicato, all’apposito Servizio       Regionale 3/DTA, alla Provincia regionale e al Dipartimento  Arpa                 Provinciale, la riattivazione dei camini  E44,  E46, E47, E52, E53 ed E54;
  


relativamente  all’uso  dei  combustibili  e   ai consumi energetici:


a. se, in seguito alla ripresa dell’utilizzo  del pet-coke  dopo   il   rilascio   dell’autorizzazione integrata ambientale, il  gestore  della  Cementeria abbia  presentato  all’apposito  Servizio  Regionale 3/DTA, alla Provincia regionale  e  al  Dipartimento Arpa Provinciale un  bilancio  dello  zolfo  per  la verifica della fissazione e/o della combinazione dei suoi composti;
b. se, e con quale frequenza,  il  gestore  della Cementeria  abbia  trasmesso  all’apposito  Servizio Regionale  3/DTA,  alla  Provincia  Regionale  e  al Dipartimento Arpa Provinciale i  rapporti  di  prova relativi alle analisi  sui  combustibili  utilizzati nell’impianto;
     c. se il gestore   della Cementeria abbia provveduto a liberare dal pet-coke     stoccato la  cava di Raffo Rosso,  ad  effettuare  la  bonifica  e  il ripristino     ambientale del sito  e  a  caratterizzare lo  stesso  pet-coke  prima  di           procedere  al   suo trasferimento nel capannone materie prime;
d. se il gestore della Cementeria abbia trasmesso all’Assessorato  Territorio  e   Ambiente   Servizio 2/VAS-VIA uno studio concernente la  possibilità  di utilizzare  alcune  tipologie  di  rifiuti  per   la produzione di energia  necessaria  al  funzionamento dell’impianto;
 e. se, in corrispondenza del camino 21, sia stato installato un misuratore in continuo di  polverosità di tipo ottico che preveda l’interruzione automatica del  flusso  gassoso  in  caso  di  malfunzionamento dell’impianto  e  di  superamento  della  soglia  di sicurezza;
f. se, in corrispondenza  dei  camini  E13,  E15, E16, E17, E22, E23, E24, E28, E29,  E40,  E45,  E48, E58, E61, E62, E63, E64, E77, E82 ed E85 siano stati installati sensori triboelettrici di polverosità che prevedano    la    fermata    manuale    programmata dell’impianto in caso di superamento della soglia di sicurezza;
g. se la registrazione  su  supporto  informatico dei dati  dei  sensori  e  dei  sistemi  di  allarme installati sia tenuta a disposizione degli Organi di controllo;
    h.  se  sugli  sfiati  dei   serbatoi   dell’olio combustibile siano stati              installati  degli  appositi        filtri passivi a carbone attivo;
     i. se,  e  con  quale   frequenza,   sia   stata effettuata  l’ispezione  della      vasca di  sedimentazione-disoleazione; 

relativamente   al   trattamento   dei    rifiuti prodotti:


a. se,  e  con  quale   frequenza,   sia   stata effettuata  la   caratterizzazione   analitica   dei rifiuti  conferiti  ad  impianti   di   recupero   o smaltimento;

    b.  se,  e  in  che  modo,   venga   esclusa   la possibilità che eventuali  perdite  defluiscano  dai contenitori   dei   rifiuti   in   corpi   recettori superficiali e/o profondi;
    c. se i piazzali interessati dalla movimentazione dei    rifiuti    siano               stati     opportunamente impermeabilizzati;

relativamente alle  attività  di  monitoraggio  e controllo:

a. se e con quale frequenza, in aggiunta ai punti di emissione oggetto di  controllo  continuo,  siano stati  effettuati  dei   controlli   rispetto   alle sostanze inquinanti per i quali sono stati  comunque fissati dei limiti senza prescrivere il monitoraggio continuo;
b. se  siano  stati  installati  dei  misuratori automatici in continuo con registrazione dei livelli di polverosità nelle zone di maggiore criticità;
c. se, e con quale frequenza,  il  gestore  della Cementeria  abbia  provveduto  a  far  pervenire  al Dipartimento Provinciale dell’Arpa  Sicilia  e  alla Provincia Regionale la  comunicazione  con  le  date nelle    quali    procede    all’esecuzione    degli autocontrolli  sull’impianto  nelle  condizioni   di esercizio     più     gravose     come      previsto nell’autorizzazione integrata ambientale;

    d. se il gestore della Cementeria abbia provveduto all’acquisto, e                  all’affidamento   in gestione all’Arpa, di due  stazioni  di  rilevamento della      qualità dell’aria;
   e. se sia stato sottoscritto  dal  gestore  della Cementeria, dal Servizio          Regionale 3/DTA,  dall’Arpa e  dagli  Enti  locali   interessati   un   apposito    protocollo operativo avente ad oggetto la  dotazione delle   stazioni    di        rilevamento,    il    loro posizionamento   e   le   modalità    tecniche    di        funzionamento delle centraline;
   f. se il Piano  di  Monitoraggio  e  Controllo  - conformemente  a  quanto        stabilito   nel   Decreto 693/2008 - sia stato integrato dal soggetto  gestore    e approvato  dal  Servizio  regionale  3/DTA,  dalla Provincia  regionale   e      dal   Dipartimento   Arpa provinciale competenti per il territorio;
   g. se, e  con  quale  frequenza,  le  analisi  di conformità delle acque reflue    scaricate siano  state effettuate e se i rapporti  di  prova  delle  stesse          analisi siano  state  tenute  a  disposizione  degli organi di controllo;
   h. se, con quali  tempi  e  modalità,  l’autorità competente al rilascio              dell’autorizzazione integrata ambientale, in tutti i casi nei  quali,  dal  luglio    2008 ad oggi, non sia  stata  rispettata  una  delle condizioni  e   delle          prescrizioni   autorizzative stabilite nel Decreto 693/2008, abbia notificato      al gestore della  Cementeria  degli  appositi  atti  di accertamento                  dell’inottemperanza riscontrata;
   i.  se, con quali  tempi  e  modalità,  l’autorità competente al rilascio             dell’autorizzazione integrata ambientale - in  caso  di  accertata                     inottemperanza alle condizioni e  alle  prescrizioni  autorizzative stabilite nel   Decreto 693/2008 -  intenda  procedere alla  revoca,  in  autotutela,               dell’autorizzazione  integrata  ambientale  rilasciata  con  il   Decreto             693/2008.


(Gli interroganti chiedono risposta  scritta  con urgenza)
(19 febbraio 2014)
TRIZZINO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO -
FERRERI - FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI  -
SIRAGUSA - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO







ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03034

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 143 del 21/12/2013
Firmatari
Primo firmatario: MANNINO CLAUDIA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 21/12/2013
Destinatari
Ministero destinatario:
·                            MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 21/12/2013
Stato iter: 
IN CORSO
Fasi iter:
SOLLECITO IL 27/01/2014
SOLLECITO IL 28/02/2014
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03034
presentato da
MANNINO Claudia
testo di
Venerdì 17 gennaio 2014, seduta n. 154
MANNINO. — Al Ministro della salute

— Per sapere – premesso che:
il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 attribuisce al Ministero della Salute le funzioni spettanti allo Stato, in materia di tutela della salute umana, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di igiene e di sicurezza degli alimenti;


lo stesso decreto legislativo stabilisce che il Ministero della Salute svolge le funzioni di competenza statale concernenti la tutela della salute umana anche sotto il profilo ambientale, nonché il monitoraggio della qualità delle attività sanitarie regionali;


a seguito di sopralluoghi effettuati dalle competenti autorità il 6 dicembre 2005 risultava che la «cementeria di Isola delle Femmine», sita nel comune di Isola delle Femmine, utilizzasse come combustibile, per i propri impianti di produzione, il petcoke senza avere ottenuto alcuna autorizzazione;


a seguito di un atto di diffida della regione siciliana, il gestore dell'impianto ha presentato, in data 3 novembre 2006, un'istanza per ottenere l'Autorizzazione Integrata Ambientale necessaria a realizzare un progetto di conversione tecnologica degli impianti produttivi (revamping);


nel corso del procedimento autorizzatorio, il soggetto gestore ha chiesto il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, esclusivamente per l'impianto esistente includendo il coke di petrolio tra i combustibili utilizzati, impegnandosi a ripresentare una richiesta di autorizzazione per la realizzazione del progetto di conversione tecnologica dell'impianto, dopo aver acquisito il necessario giudizio di compatibilità ambientale per la realizzazione delle opere previste nello stesso progetto;


con decreto del responsabile del servizio n. 693 del 18 luglio 2008, è stata rilasciata alla società italcementi SpA l'autorizzazione integrata ambientale per l'impianto esistente «cementerà di Isola delle Femmine», sito nel comune di Isola delle Femmine, che consente l'impiego del coke di petrolio tra i combustibili autorizzati;


l'articolo 6 del decreto n. 693 del 2008 stabilisce che «il provvedimento definitivo sarà subordinato alle risultanze della visita di collaudo», in seno alla quale gli enti preposti al controllo potranno, se ritenuto necessario, modificare le condizioni e le prescrizioni autorizzative, stabilite dall'articolo 7 dello stesso decreto n. 693 del 2008;


l'articolo 7 del decreto n. 693 del 2008 elenca, dettagliatamente, le condizioni e le prescrizioni che devono essere rispettate relativamente al recupero dei rifiuti come materie prime, ai limiti di emissione, alla conversione tecnologica dell'impianto, all'uso dei combustibili e ai consumi energetici, al trattamento dei rifiuti prodotti e infine alle attività di monitoraggio, stabilendo che l'efficacia dell'Autorizzazione Integrata Ambientale «viene subordinata al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti autorità intervenute in sede di conferenza di servizi», e che a far data dalla notifica del provvedimento «dovranno essere osservate le prescrizioni relative all'applicazione delle migliori tecniche disponibili, dettate dai rappresentanti degli Enti preposti a rilasciare parere in conferenza di servizi decisoria» riportate dettagliatamente nello stesso decreto;


tra le prescrizioni relative all'impianto, fissate dal Decreto 693/2008, all'articolo 7, è stato inserito l'obbligo, per il gestore, di procedere – entro 24 mesi dal rilascio dell'autorizzazione – alla conversione tecnologica (il cosiddetto revamping) dell'impianto con il completo allineamento delle migliori tecniche disponibili (M.T.D.) per la produzione del cemento, al fine di ottenere un sostanziale abbattimento dei principali inquinanti: polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo;


a distanza di più di 5 anni dal rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, la conversione tecnologica dell'impianto, prescritta dall'articolo 7 del decreto n. 693 del 2008, non è stata realizzata;


non risulta che l'amministrazione competente al rilascio dell'AIA abbia effettuato alcun controllo in ordine all'effettivo adempimento, da parte del soggetto gestore, alle prescrizioni dettagliatamente elencate nel decreto n. 693 del 2008, nonostante – in data 18 gennaio 2011 – sia stata comunicata all'amministrazione regionale e all'autorità giudiziaria una situazione di emergenza ambientale relativa a notevoli e pericolose esalazioni di fumo provenienti dalla cementeria;


nel comune di Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, continua, dunque, ad operare un impianto per la produzione del cemento, che non utilizza le tecnologie disponibili per conseguire un effettivo abbattimento delle emissioni inquinanti: polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo;


la mancata ottemperanza alle prescrizioni fissate nel provvedimento di rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale – e in particolare a quella concernente l'obbligo di adeguamento tecnologico dell'impianto esistente – costituisce una grave minaccia per la salute pubblica stante la stessa collocazione dell'impianto rispetto ai centri abitati circostanti 

–:quali elementi disponga in merito alla situazione e ai fatti esposti;
se intenda assumere iniziative al fine di tutelare la salute delle comunità che abitano nel territorio interessato dalle emissioni inquinanti connesse al funzionamento della cementeria di Isola delle Femmine. (4-03034)




Assessore Territorio Ambiente
Regione Sicilia
DIRIGENTE GENERALE
Dott. Gaetano Gullo
 Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO protocollata 25 ottobre 2013


Regione Sicilia
1° Servizio VIA-VAS
dr. Giorgio D’Angelo
Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO protocollata 25 ottobre 2013

Assessore Territorio Ambiente
Regione Sicilia
Dott.sa  Mariella Lo Bello
Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO protocollata 25 ottobre 2013
FAX 091 7077963

IV Commissione Ambiente e Territorio
Assemblea Regionale Siciliana   
Onle Giampiero Trizzino
Piazza Indipendenza 21
90129 PALERMO
 FAX 091 7054564

Raccomandata R.R.
Anticipata via fax


Oggetto: Decadenza, per inosservanza prescrizioni,  decreto 693 18 luglio 2008

Il Sottoscritto Coordinatore del  Comitato Cittadino Isola Pulita con la presente intende ribadire  quanto dichiarato nel corso della riunione del Tavolo tecnico tenutosi presso il 1° Servizio VIA-VAS  di questo Assessorato, avente ad oggetto “Procedura A.I.A. Impianto IPPC ditta Italcementi S.p.a.”:
.
Considerato che la procedura di autorizzazione integrata ambientale, in particolare per I cementifici, ha diverse funzioni, quelle di maggior interesse sono le seguenti:

a) verifica puntuale delle autorizzazioni ambientali esistenti per ricondurle ad una unica autorizzazione tenendo conto del principio della applicazione della prevenzione e riduzione  dell’inquinamento, al fine di raggiungere l’obiettivo di un elevato  livello di protezione ambientale e della popolazione.

b) Verifica della applicazione delle migliori tecnologie disponibili (sulla base di linee guida redatte per conto della Commissione della Unione Europea ed a  livello nazionale) atte a ridurre gli impatti ambientali e, tenendo conto delle caratteristiche tecnologiche e la durata di vita tecnica dell’impianto, la previsione di prescrizioni atte a ricondurre l’impianto, ove necessario, a raggiungere prestazioni idonee entro tempi certi.

c) La fissazione di limiti emissivi per le diverse matrici ambientali di interesse (emissioni, scarichi, rumore, ecc) che tengano conto delle tecnologie disponibili e applicabili al caso in  esame ma anche delle caratteristiche ambientali della area limitrofa all’impianto. In tal caso possono essere prescritti limiti inferiori a quelli stabiliti dalle norme nazionali applicabili  all’impianto e anche limiti inferiori alle prestazioni ottenibili dall’applicazione delle  migliori tecnologie ove le criticità locali siano tali da renderle necessarie.

d) La individuazione di dettaglio di un programma di monitoraggio a cura del gestore e di un  programma di controllo da parte degli enti preposti che riguardi oltre al rispetto dei limiti  emissivi disposti anche le specifiche modalità gestionali prescritte e il rispetto concreto  delle migliori tecnologie disponibili individuate per l’impianto.

Preso atto dell’istanza presentata, dalla  Italcementi datati 3.11.2006,, contenente un progetto di modifica dell’impianto esistente ed ammodernamento tecnologico dell’impianto.

Preso atto  che in data 31.01.08 nella seduta della Conferenza dei  Servizi la Italcementi faceva richiesta di concessione dell’A.I.A. esclusivamente per l’utilizzo del pet-coke come combustibile nel vecchio impianto, escludendo così  il progetto di modifica dell’impianto che la Italcementi aveva presentato  il 3.11.2006

Preso atto che il 29 agosto 2008 la G.U.R.S. il decreto 693 del 18 luglio 2008 con cui il “Dirigente”  del 2° Servizio VIA-VAS Ing Vincenzo Sansone rilasciava l’autorizzazione Integrata Ambientale  alla Italcementi S.p.a.

Preso atto che il decreto 693 autorizzativo:

articolo 13 recita: “ Questo Assessorato, nella qualità di Autorità competente per l’AIA, provvederà ad effettuare una visita ispettiva presso l’impianto  congiuntamente con gli enti che hanno rilasciato parere in merito ai lavori oggetto, successivamente alla comunicazione di inizio dell’attività di produzione dell’impianto, al fine di verifica  la attuazione delle prescrizioni in fase di realizzazione dei lavori. La società Italcementi S.p.a. è onerata, i quella sede, a voler consegnare ad ogni ente intervenuto copia di progetto aggiornato con le previsioni delle suddette prescrizioni….”


articolo 7 recita: “subordinato al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti autorità intervenute  in sede di conferenze dei servizi ed indicate nei pareri sopra riportati, che fanno parte integrante e sostanziale del presente decreto. In particolare, dalla data di notifica del presente provvedimento dovranno essere osservate le prescrizioni relative all’applicazione delle migliori tecniche disponibili, dettate dai rappresentanti degli Enti preposti a rilasciare parere in conferenza di servizi decisoria qui di seguito riportate:……….”

articolo pag 6 5° capoverso recita “ E’ fatto obbligo all’azienda di procedere, entro 24 mesi dal rilascio della presente autorizzazione, alla conversione tecnologica (revamping) dell’impianto con il completo allineamento alle Migliori Tecniche Disponibili (M.T.D.) previste per il settore  cemento, al fine di ottenere un sostanziale miglioramento delle prestazioni ambientali per quanto riguarda l’abbattimento dei principali inquinanti (polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo). Nell’ambito dell’intervento di conversione tecnologica l’azienda è in ogni caso tenuta a realizzare un sistema di abbattimento delle  polveri che garantisca, per il forno di cottura (attualmente camino E35), un livello emissivo inferiore a 15 mg/Nm3 (media oraria).……….”

Visto  l’atto d’invito e diffida  a provvedere con istanza in autotutela, inviato con Raccomandata  R.R. 14344889362-1  del 21-03-2011 al 2° Servizio VIA-VAS  Assessorato TT.AA. Atto a tutt’oggi rimasto inevaso.
Considerato che alla data della presente sono ampiamente decorsi i termini (24 mesi) di adeguamento alle prescrizioni imposte alla Italcementi S.p.a., con il decreto n.693 del 18 luglio 2008 emesso dall’Assessorato Regionale Territorio Ambiente senza che risulti  realizzato alcun intervento volto ad uniformarsi alle previsioni della predetta Autorizzazione Integrata Ambientale.
Considerato che tale condotta comporta una grave responsabilità per Italcementi S.p.a. che continua ad utilizzare un impianto altamente inquinante e nocivo per la salute dei Cittadini, ma è foriero di responsabilità anche per l’Amministrazione regionale per i suoi agenti che rimanendo inerti sono solidamente responsabili con l’Italcementi S.p.a., per i danni alla salute dei cittadini;
Considerato che non risulta che l’amministrazione abbia effettuato alcun controllo in ordine all’adempimento delle prescrizioni imposte nei termini previsti dall’A.I.A., nonostante che in data 18.1.2011 è stata comunicata all’amministrazione regionale una situazione di emergenza ambientale relativa a notevoli e pericolose esalazioni di fumo provenienti dalla cementerai e che di tale emergenza è stata informata l’autorità giudiziaria;
Considerato che ogni ulteriore inerzia da parte dell’amministrazione regionale appare foriera di gravi responsabilità per la stessa e , specialmente dei suoi agenti per i gravi pericoli che corre la comunità locale in particolare i cittadini che risiedono a ridosso del cementificio;
Considerato che la tutela della salute e dell’ambiente costituiscono interessi pubblici sensibili,con valore primario e prevalente che obbliga l’amministrazione ad una maggiore sensibilità in ordine alle attività di controllo nel caso di pericolo;
Tutto quanto sopra premesso e considerato

 Questo Comitato Cittadino Isola Pulita sollecita gli  Enti in indirizzo, per le competenze che la legge affida loro, a voler provvedere con urgenza a sospendere e/o revocare l’Autorizzazione Integrata Ambientale di cui al decreto n 693 del 18 luglio 2008, per il mancato adeguamento alle prescrizioni imposte nel termine previsto dalla stessa  e/o per gli altri motivi che l’autorità che legge la presente vorrà verificare a seguito di adeguato ed idoneo controllo sulla documentazione e sull’impianto oggetto dell’A.I.A.



Recapito:  isolapulita@gmail.com  
Comitato Cittadino Isola Pulita
Giuseppe Ciampolillo
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine


Isola delle Femmine 18 settembre 2010

AIA dell’Italcementi di Isola delle Femmine scaduta da oltre 2 anni


AIA dell’Italcementi di Isola delle Femmine scaduta da oltre 2 anni, con la cementeria che continua “tranquillamente” ad operare tra l’indifferenza degli uffici dell’ARTA (mettila in relazione ai ritardi denunciati da Crocetta sull’ARTA) Di fronte alle reazioni degli indignados dell’ARTA – ce ne vuole faccia tosta – non sarebbe il caso di puntualizzare i metodi con cui sono stati attribuiti gli incarichi (senza trasparenza e senza valutazione comparativa scritta dei curricula, per tutti valga la posizione di Sergio Lucia, ingegnere chimico che fa l’avvocato, e per giunta è il responsabile regionale CISL per la dirigenza), e le relative indennità (oltre 23400 euro/anno), sottolineando chi ha certificato il raggiungimento degli obiettivi (oggi smentiti dal Presidente data la mole di pratiche inevase ed altro ancora) ed ha consentito la corresponsione delle indennità di risultato (oltre 9200 euro/anno)?

Ed i DG che si sono avvicendati, quelli che hanno conferito gli incarichi ed erogate le indennità, non hanno visto niente?

E come hanno fatto anche loro a raggiungere gli obiettivi, intascando le indennità di oltre 45000 euro/anno?

Si scoperchi una buona volta questa immonda pentola.

E INTANTO ANCORA UNA VOLTA CONTINUIAMO A DIRE CHE LA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE A CUI E’ STATA CONCESSA L’ Autorizzazione Integrata Ambientale nel luglio 2008 non avendo ottemperato alle prescrizioni previste, il decreto di approvazione imponeva alla Italcementi

“…..ENTRO 24 mesi dal rilascio della presente autorizzazione, alla conversione tecnologica (revamping”) dell’impianto con il completo allineamento alle Migliori Tecniche Disponibili (M.T.D.) previste nel settore del cemento, al fine di ottenere un sostanziale miglioramento delle prestazioni ambientali per quanto riguarda l’abbattimento dei principali inquianti (POLVERI, OSSIDI DI AZOTO, OSSIDI DI ZOLFO).. Nell’ambito dell’intervento di conversione tecnologica l’azienda è in ogni caso tenuta a realizzare un sistema di abbattimento delle polveri che garantisca, per il forno di cottura (attualmente camino E35), un livello emissivo inferiore a 15 mg/Nm3 (media oraria)…..

15 aprile denuncia del comitato cittadino isola pulita alla stazione dei carabinieri di Isola delle Femmine PROCEDIMENTO 126/1 2011 16 marzo 2011 SI DIFFIDA L’ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE, (DIPARTIMENTO TERRITORIO E AMBIENTE SERVIZIO 3 PREVENZIONE DALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO) E PER ESSO I SUOI DIRIGENTI, A VOLER PROVVEDERE ENTRO E NON OLTRE 30 GIORNI DAL RICEVIMENTO DELLA PRESENTE, A SOSPENDERE E/O REVOCARE L’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE DI CUI AL DECRETO 693 DEL 18 LUGLIO 2008, PER IL MANCATO ADEGUAMENTO ALLE PRESTAZIONI IMPOSTE NEL TERMINE PREVISTO DALLA STESSA E/O PER GLI ALTRI MOTIVI CHE L’AUTORITA’ CHE LEGGE LA PRESENTE VORRA’ VERIFICARE A SEGUITO DI ADEGUATO ED IDONEO CONTROLLO SULLA DOCUMENTAZIONE E SULL’IMPIANTO OGGETTO DELL’A.I.A. raccomandata r.r. (14344889362 ricevuta assessorato in data 22 marzo 2011) al servizio 2 Assessorato TTAA di Palermo “Invito e diffida a provvedere con istanza in autotutela del decreto 693 luglio 2008”

18 GENNAIO DENUNCIA DEL MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO SU AZIONE INQUINANTE DELLA ITALCEMENTI DI ISOLA DSELLE FEMMINE LEGAMBIENTE ISOLA PULITA PROCEDIMENTO CONTRO LA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE 4391/07 MOD 45 CONSEGNA DOCUMENTI POLIZIA PROVINCIALE 26 SETTEMBRE 2007

25 SETTEMBRE 2007 IL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA DIFFIDA ALLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE INVIATA AL P.M. GUARDI’ 18 LUGLIO 2010 DECADUTA DELL’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE DECRETO 693 18 LUGLIO 2010 ISOLA DELLE FEMMINE 4 FEBBRAIO AD OGNI ORA DEL GIORNO DELLA NOTTE OGNI GIORNO DELLA SETTIMANA OGNI GIORNO DEL MESE OGNI GIORNO DELL’ANNO… VELENI INQUINNANTI FUMI INQUINAMENTO VELENI VELENI VELENI VELENI

Il giorno 18 luglio 2008 il servizio 2 V.I.A/V.A.S. della Regione Sicilia a firma del suo dirigente Ing Vincenzo Sansone è stato emesso decreto 693 concernente l’Autorizzazione Integrata Ambientale alla ditta Italcementi di Isola delle Femmine. Mentre tutti guardano la montagna (di Bellolampo), non ci si accorge di quello che già esiste a Isola delle Femmine e Capaci.

ECCO LE TIPOLOGIE E LA QUANTITA’ DI VELENI AUTORIZZATI CON L’ A.I.A. per il cementificio Italcementi di Isola delle Femmine che consente la combustione di pet coke rifiuti e…..ed altro:
Portata giornaliera dei fumi = 10.423.200 m3 (un pò più dell’inceneritore di Bellolampo) Se vengono rispettati i limiti dell’autorizzazione, secondo i flussi di massa abbiamo:
Diossine emesse = 1.042.320.000 pg/giorno equivalente alla dose di “tollerabilità” giornaliera (140 pg, secondo l’OMS) di 7.445.142 persone, ovvero una “razione” (si tratta sempre di un calcolo teorico) di 65145 pg/uomo e cioè 465 volte la dose di 140 pg (calcolo riferito a 16000 abitanti, cioè Isola + Capaci)
Diossine in ricaduta al suolo: per rispettare il limite di 3.4 pg/m2 (legislazione Belga) è necessaria una superficie di 306.6 Km2 Superfice Isola delle Femmine km2 3,54 Superfice Capaci km2 6,12
Vanadio: 1.17 Kg/giorno; Nichel: 292 gr/giorno;
Mercurio: 348 gr/giorno; Altri metalli: 3.48 Kg/giorno
Idrocarburi Policiclici Aromatici: 128 gr/giorno
Lascio a voi il calcolo mensile ed annuale. Altri parametri (calcolati già da prima dall’ARPA nel 2006): Polveri (totali, non PM10): 686 Kg/giorno S02: 5343 Kg/giorno N02: 16023 Kg/giorno L’ARPA sottolinea che bisogna tenere in conto anche le notevoli quantità di emissioni pulverulenti diffuse (cioè non da punti fissi), generate dalla movimentazione dei materiali.

Quando ci si basa solo sulle concentrazioni degli inquinanti e non si tiene conto nè della dislocazione di questi grandi impianti (vedi vicinanza con i centri abitati), nè, soprattutto, con le quantità emesse dei composti a lunga persistenza ambientale e bioaccumulabili, questi sono i risultati.

“Ovviamente” i controlli per i composti più pericolosi sono previsti…annuali. Si ricorda che nessuno si è mai opposto e si oppone al funzionamento dello stabilimento di produzione della Italcementi che deve rimanere per garantire l’occupazione locale.

Ciò che si è chiesto e si continua a richiedere è IL RISPETTO DELLE LEGGI, il rispetto della normativa nazionale e comunitaria in materia di rispetto delle emissioni inquinanti e della qualità dell’aria.

L’adozione del Principio di PREVENZIONE e PRECAUZIONE a salvaguardia della salute dei cittadini e delle bellezze naturali e paesaggistici del nostro territorio

IL NOSTRO AMBIENTE E’ ORMAI SATURO DELLE TANTISSIME TIPOLOGIE DI INQUINANTI (CROMO, BENZOPIRENE,MERCURIO,ZOLFO,CROMO ESAVALENTE VI, DIOSSINA, METALLI PESANTI, POLVERI SOTTILI PM 10, …) ED IN QUANTITA’ NOTEVOLMENTE SUPERIORI A QUELLI PREVISTI DALLA O.M.S. ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’. LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI NOSTRI BAMBINI APPENA NATI SUBISCONO DAL PUNTO DI VISTA SANITARIO TUTTI I MALANNI PROVOCATI DA UN AMBIENTE STRACOLMO DI INQUINANTI DI OGNI GENERE. LA PREVENZIONE, BASE DEL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE IMPOSTA DALLA COMUNITA’ EUROPEA A TUTTE LE AZIENDE IN PARTICOLARE QUELLE CONSIDERATE INSALUBRI, CHE NELL’ESERCIZIO DELLE LORO ATTIVITA’ INQUINANO L’AMBIENTE A ISOLA DELLE FEMMINE NON TROVA RICONOSCIMENTO E QUINDI : LORO INQUINANO LA LEGGE TACE E NOI CITTADINI SUBIAMO


ISOLA DELLE FEMMINE ITALCEMENTI IL DECRETO A.I.A. 693 LUGLIO 2008 OMETTE  DI INDICARE CHE LO STABILIMENTO (INSALUBRE) E' INSERITO NEL CONTESTO URBANO


ITALCEMENTI SOPRALLUOGHI ARPA 2009 NON E' STATA PRESENTATA ISTANZA A.I.A. VEDI 693 OBBLIGO REVAMPING PAG 4

LA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE INQUINA?
La Italcementi di Isola delle Femmine inquina? di isolapulita


PIETRO TOLOMEO DIRIGENTE GENERALE DECRETO 155 29 GENN 2009 CONTRATTO ING NATALE ZUCCARELLO NOMINA DIRIGENTE RESPONSABILE 2 VIA VAS A.IA ITALCEMENTI DECRETO 693 18 LUGLIO 2008



TOLOMEO PIETRO NOMINA SANSONE DIRIGENTE 2 SERVIZIO VIA VAS A PARTIRE DAL 17 DICEMBRE 2008 DOPO  CINQUE MESI DALLA FIRMA COME RESPONSABILE DEL 2° SERVIZIO VIA VAS   DECRETO CONCESSORIO  A.I.A. ALLA ITALCEMENTI DEL LUGLIO 2008 





A.I.A. ITALCEMENTI 693 2008, ANZA', GULLO,EMISSIONI, INTERLANDI, RAFFINERIE, SANSONE, TOLOMEO, ZUCCARELLO,MONSELICE,REVAMPING,GAETA,CANNOVA,LO BELLO,CROCETTA, RAFFINERIE, I PETROLIERI VOGLIONO LA DEROGA SULLE EMISSIONI

 “L’uso del petcoke fa paura: a meno di QUALCHE CENTIMETRO dalle case. La Regione deve revocare l’Aia. Le carte subito in Procura”.


INTERROGAZIONE Chiarimenti sulla procedura per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale alla Italcementi di Isola delle femmine (PA)