CEMENTIFICI PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE INQUINANTI TUMORI
Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.
NO ALL'USO DI COMBUSTIBILE CDR PER I CEMENTIFICI
"Per dire NO all'uso del CDR come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri ad indicare sul contenitore se il cemento, in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti". Gli ambientalisti lanciano l'allarme, per un eventuale coinvolgimento dei cementifici dell'isola allo smaltimento di rifiuti, con un comunicato stampa congiunto di Decontaminazione Sicilia, AugustAmbiente, Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo, Rete Rifiuti Zero Messina. "Infatti il cemento, ottenuto con il co-incenerimento di CDR e combustibile fossile, - spiegano le associazioni - diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica). Inoltre i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore. Alle Associazioni basta solo quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrari ad ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo. Al posto della combustione del CDR si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia. Dietro l'angolo - concludono le associazioni ambientaliste - ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l'autorizzazione del co-incenerimento del CDR; questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare CDR nei cementifici". Il Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe. Il CDR viene utilizzato per l'incenerimento in appositi impianti inceneritori, che essendo dotati di sistemi di recupero dell'energia prodotta dalla combustione producono elettricità o, assieme, elettricità e calore (cogenerazione). Il CDR può essere bruciato anche in forni industriali di diverso genere non specificamente progettati a questo scopo, come quelli dei cementifici, per i quali può essere un combustibile economicamente vantaggioso.Il 22 dicembre 2008 l'Italia è stata condannata dall'Unione europea, perché il CDR (anche il CDR-Q, la qualità migliore) va considerato non nuovo prodotto ma rifiuto, e deve quindi sottostare alle norme di sicurezza relative.



domenica 27 luglio 2014

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO VERBALE DI RIUNIONE ITALCEMENTI SPA Piano Regione Sicilia Tutela Qualità Aria: SIRACUSA – CONVEGNO SULL’INQUINAMENTO INDUSTRIALE ...

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO VERBALE DI RIUNIONE ITALCEMENTI SPA

In data 25 luglio si è tenuto presso il MiSE un incontro per la verifica delle problematiche del sito di Porto Empedocle. Alla riunione erano presenti il Dr. Castano dell’Unità per la Gestione delle Vertenze delle Imprese in Crisi del Ministero dello Sviluppo Economico, una rappresentanza dell’assessorato alle attività produttive della Regione Sicilia, il sindaco e il vice-sindaco di Porto Empedocle, la Dr.ssa Rau e il dr. Tabarelli di Nomisma, il management di Italcementi, e le organizzazioni sindacali territoriali di Filca, Feneal, Fillea e UGL costruzioni, unitamente alle RSU.

All’ordine del giorno, la crisi del gruppo di Italcementi dovuta all’eccedenza produttiva  rispetto alla domanda che ha portato, negli ultimi due anni, alla chiusura del sito di Vibo Valentia e al ridimensionamento produttivo del sito di Porto Empedocle. A Porto Empedocle è stato avviato un piano di ristrutturazione aziendale che lascerà aperto solo un reparto di macinazione che impegnerà 30 lavoratori sul totale dell’organico di 83, con un esubero di 53 addetti. La CIGS scadrà il 9 settembre 2014 e l’azienda ha per ora sospeso le procedure di mobilità per verificare alcune ipotesi di continuità produttiva e la possibilità di proroga. 

La Regione Sicilia ha rappresentato l’ipotesi di un progetto di reindustrializzazione del sito ad opera della società Italkali S.p.A. che lavora nel settore dei sali potassici e che, nell’ambito della produzione di kainite nella miniera di Realmonte, potrebbe rilevare il sito Italcementi di Porto Empedocle per lo stoccaggio dei materiali estratti. L’Assessorato Regionale per l’Energia e i Servizi di Pubblica Utilità ha approvato il progetto con dichiarazione di pubblica utilità delle opere da realizzare per l’estrazione della kainite. A breve sarà indetta la conferenza di servizi necessaria per l’apertura del cantiere. Inoltre, verrà costituito un tavolo tecnico regionale che sarà coordinato dall’Assessorato regionale alle Attività Produttive per valutarne l’impatto ambientale e la conformità ai piani urbanistici e di sviluppo turistico della zona e, qualora il progetto risultasse compatibile con i vincoli urbanistico ambientali, lavorare sulle procedure tecnico-formali necessarie per il suo avvio.

Nomisma - incaricata dalla proprietà di sviluppare un piano di riconversione del sito del cementificio di Porto Empedocle - ha illustrato le potenzialità di alcune ipotesi al momento allo studio, tra cui il trattamento di rifiuti solidi urbani per produzione di Combustibile Solido Secondario (CSS), la realizzazione di attività legate al fotovoltaico e all’eolico, la realizzazione di un impianto a biomasse, il recupero delle cave e la realizzazione di un termovalorizzatore.

Il Sindaco di Porto Empedocle ha sottolineato l’importanza dei progetti di riconversione del sito di Italcementi per l’occupazione dell’area, ribadendo tuttavia anche la necessità di valutarne attentamente allo stesso tempo l’impatto urbanistico ambientale sul territorio.

Il Dr. Castano ha chiesto alla Regione Sicilia di attivare nel più breve tempo possibile il tavolo tecnico per avviare le procedure di verifica ambientale e urbanistica dei progetti, soprattutto per quanto riguarda il progetto di Italkali S.p.A.

Il tavolo sarà riconvocato il 5 settembre p.v.








SIRACUSA – CONVEGNO SULL’INQUINAMENTO INDUSTRIALE DEL “POPOLO
INQUINATO”. RIVELAZIONI ECCEZIONALI SUL CANCRO E SULLE COPERTURE ISTITUZIONALI
AGLI INQUINATORI. 2 VIDEO DA VEDERE…ASSOLUTAMENTE


(Gregorio Valvo) Siracusa, 26 luglio 2014 – 

GENCHI INO  e GAETANO
VALASTRO
E’ stato organizzato in un orario impossibile (alle 16) il convegno “Inquinamento industriale dell’aria Stato dell’arte e prospettive”, ma valeva la pena  esserci per lo spessore dei relatori. Il  convegno ha rivelato molte cose ai presenti ( in sala c’erano anche diversi parlamentari del M5S e il Procuratore della Repubblica  di Siracusa Francesco Paolo Giordano). 

Particolarmente  interessante sono state le rivelazioni documentate dell’ex  Dirigente dell’assessorato Territorio e Ambiente della regione Siciliana, Ino Genchi, in pensione da pochi anni. Il dottor  Genchi  è un chimico esperto nella materia dell’inquinamento dovuto alle industrie e quanto si è trovato ad affrontare gli veniva non solo dalla competenza scientifica ma anche come persona che per oltre 20 anni ha trattato amministrativamente i rapporti istituzionali con le industrie con sede in Sicilia. L’ex dirigente regionale  ha parlato di un finanziamento regionale del 1995, per risanamento ambientale, di cui si sono perse le tracce. Trenta milioni di euro mai impiegati per risanare nulla dai danni dell’inquinamento industriale.  

Genchi  ha fatto capire anche la strana filosofia adottata dalla Regione Sicilia in materia di salvaguardia dell’ambiente dall’inquinamento prodotto dalle industrie. Il tutto sembrerebbe procedere per cambiare tutto periodicamente sul piano normativo, perchè tutto resti  immobile al fine di garantire gli inquinatori. Possibile? E’ un video realizzato da chi scrive, solo al fine di conservare degli appunti, ma, crediamo sia doveroso – giornalisticamente parlando – offrire ad altri la possibilità di sapere e di valutare. Per questo lo postiamo come testimonianza di un coraggioso funzionario pubblico che non fa fatto molta carriera nella Regione a guida Cuffaro e Lombardo.   

ERNESTO BURGIO e GIAMMANCO SALVATORE. 
Ci voleva, abbiamo detto,  quel  convegno  organizzato dal “Popolo Inquinato”  animato  dall’infaticabile Arturo Andolina e dalla dottoressa Mara Nicotra, per  far sapere qualcosa   in più  su ciò che avviene  nel quadrilatero industriale Siracusa, Priolo, Melilli, Augusta. Che il cancro sia correlato all’inquinamento industriale in particolare è ormai un dato, di fatto,  anche se molti tentano di nasconderlo. L’intervento del ricercatore prof. Ernesto Burgio, dell’European Cancer and Environment Research  Institute, ha reso chiaro quello che spesso pochi riescono a capire. La trattazione lucida e comprensibile, in poco più di mezzora e alla presenza di un autorevole pubblico intervenuto presso la Sala Borsellino di palazzo Vermexio, ha reso molte verità nascoste sul cancro. Argomenti  e dati provenienti da recenti studi e rilevamenti a livello mondiale. Ascoltare il professor Burgio sarà illuminante: garantito. 

L’argomento è stato gradito anche dal Procuratore della Repubblica Giordano  che sedeva in prima fila. Ci scusiamo per la qualità  del filmato,  nato solo come annotazione, che non abbiamo potuto tenere solo per noi  proprio per l’interesse scientifico che contiene.  Per  la cronaca al Convegno hanno relazionato  anche Mara Nicotra, biologa esperta  in materia di inquinamento ambientale, Salvatore Giammanco ricercatore  presso l’osservatorio  catanese dell’ INGV , Gaetano Valastro direttore dell’Arpa di Siracusa, Domenico Morello responsabile della tutela ambientale della Provincia di Siracusa,   Salvo Cocina  Energy manager  della Regione siciliana  già direttore Arpa Sicilia.








CHI SONO I DIRIGENTI E FUNZIONARI DELL'ASSESSORATO TERRITORIO E
AMBIENTE DELLA REGIONE SICILIA ANCHE DIVERSI DA QUELLO ARRESTATO? 




Fermo restando il quadro accusatorio nei confronti 
del funzionario dell'assessorato territorio e ambiente, arch.Cannova, relativi soci attualmente individuati. quello che viene riportato dalla
stampa e, stranamente, anche dal virgolettato degli inquirenti non può non
apparire poco verisimile ed incongruo.

A quanto è dato conoscere :

Cannova è un funzionario e come tale, ovviamente, non era nei suoi poteri rilasciare, come invece erroneamente riportato, alcuna autorizzazione.

Cannova è stato, al più, il responsabile dei procedimenti amministrativi a lui affidati dal dirigente dell'unità operativa o dal dirigente del Servizio VIA-VAS, e tra l'altro è stato per anni fino a poco tempo fa il segretario di conferenze dei servizi, spesso per il rilascio delle AIA, ma la sua funzione non poteva andare oltre.

Cannova, in quanto funzionario, non poteva che svolgere le sue funzioni o incardinato in una Unità Operativa retta da un dirigente o alle dirette dipendenze funzionali del dirigente 
responsabile del Servizio VIA-VAS deputato al rilascio anche delle AIA; ci risulta che era il segretario delle conferenze dei servizi indette dal Servizio VIA-VAS e colui che andava a seconda dei casi a rendere i pareri nelle conferenze dei servizi per il rilascio
di autorizzazioni di competenza di altri dipartimenti
, pareri tuttavia predisposti non da lui ma dai responsabili gerarchici a lui superiori.
  
Quindi, Cannova poteva sì fornire "consigli" o qualcos'altro agli imprenditori "amici", ma poteva "condizionare" il rilascio delle autorizazioni solo ed esclusivamente se chi stava gerarchicamente sopra di lui
-          in prima battuta il dirigente dell'Unità Operativa doveva condividere il procedimento e trasmetterlo al responsabile del servizio,

-          in seconda il responsabile del servizio se condivideva la proposta dell'U.O. rilasciava l'autorizzazione nel caso di sua competenza,

-          in terza il dirigente generale del dipartimento se condivideva la proposta del servizio  rilasciava l'autorizzazione nel caso di sua competenza

-          ed in quarta se l'assessore condivideva la proposta del dipartimento, vagliata dal suo gabinetto,  rilasciava l'autorizzazione nel caso di sua competenza, 

non si accorgeva di nessuna eventuale irregolarità o faceva parte della rete del "condizionamento".

Quindi, ai vari livelli,

o Cannova, dal basso superava tutte le varie maglie e faceva fessi dirigenti di unità operativa e responsabile del servizio, dirigente generale, segreteria tecnica dell'assessore e l'assessore

o nessuno controllava gli atti e le autorizzazioni erano firmate senza neppure leggere i decreti che si firmavano o...Cannova era soltanto il primo anello della catena.

Ecco perchè la versione così come riportata dalla stampa fa acqua da tutte le parti, le autorizzazioni rilasciate da Cannova sono inesistenti e se Cannova condizionava, chi erano condizionati lungo i vari passaggi amministrativi che portavano al rilascio
delle autorizzazioni o alla fornitura dei pareri del servizio VIA-VAS nelle
conferenze dei servizi presso altri dipartimenti?
Può darsi, anzi speriamo, che lo dirà Cannova meditando nelle patrie
galere.

  
Un'ultima perla.

Ricordiamo tutti quando "scoppia" al dipartimento ambiente la bomba Crocetta-Lo Bello delle 3500 pratiche inevase al servizio VIA-VAS.
Stante il numero esorbitante è logico pensare che si siano accumulate quantomeno nel corso degli ultimi anni.

Chi sono stati i dirigenti responsabili di questo Servizio negli ultimi anni, i dirigenti generali del dipartimento ambiente, i dirigenti responsabili del controllo di gestione ed i dirigenti responsabili della valutazione delle attività dirigenziali?

I nomi sono tutti arcinoti e si trovano nel sito dell'ARTA, ma ci limitiamo solo a rilevare, perchè sono dati pubblicati sempre nel sito dell'ARTA, che i responsabili del Servizio di quel periodo,
hanno avuto attestato di avere raggiunto negli stessi anni dell'accumulo tutti gli obiettivi previsti (???) ed hanno 
di conseguenza intascato le relative indennità (circa 9300 euro/anno per gli obiettivi e oltre 23340 euro/anno in quanto a indennità d'incarico).

Quindi, per attestazione della stessa amministrazione, il
Servizio VIA-VAS ha funzionato al meglio, nonostante che, a detta della stessa
amministrazione, avesse accumulato 3500 pratiche inevase.

Qualcuno dei dirigenti del Servizio VIA-VAS ha ricevuto dall'amministrazione denunciante, in primis Crocetta, Lo Bello e Arnone (dirigente generale) qualche contestazione, qualche provvedimento di responsabilità dirigenziale? Manco a parlarne.

Anzi, come "botto" della bomba, i dirigenti responsabili del Servizio VIA-VAS non solo non sono stati chiamati a rispondere delle responsabilità dell'enorme accumulo, ma anzi, uno dei dirigenti è stato trasferito ad altro dipartimento sempre come capo servizio, l'altro è stato addirittura promosso da Crocetta a dirigente generale, prima nello stesso dipartimento ambiente e dopo in un altro (il dipartimento regionale tecnico).

E' notizia di qualche giorno che quest'ultimo si è appena messo in pensione con almeno 7000 euro al mese ed una buonauscita che assommerebbe di diverse centinaia di migliaia di euro.

Come si dice in siciliano, chi ddici?

Vabbè, tanto c'è...Cannova !!!

Comitato Cittadino isola Pulita

di Isola delle Femmine sede dello Stabilimento Italcementi

a cui è stato concessa  Autorizzazione Integrata Ambientale decreto 693 18 luglio 2008 a firma dell'ing. Vincenzo Sansone, responsabile del Servizio VIA-VAS, con segretario della relativa conferenza dei servizi arch. Gianfranco Cannova.















ASSESSORI CONTRO DURO SCONTRO TRA M marino-e-lo-bello-14-marzo-2014



 CUFFARO ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE RIFIUTI SPROPOSITA




CUFFARO ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE RIFIUTI... di isolapulita





Cuffaro Genchi Pellerito e i 4 Termovalorizzatori

Cuffaro Genchi Pellerito e i 4 Termovalorizzatori di isolapulita



Comm.Parlamentare RIfiuti Cuffaro Genchi 






Cannova conversando telefonicamente con sua moglie Valeria Paduano le confidava che aveva la disponibilità di un’autovettura “Della ditta”, una locuzione riferita alla “ditta” del Proto esternata in modo così confidenziale da ingenerare qualche confusione persino nella stessa moglie dell’indagato benché fosse anche lei a conoscenza della “familiarità” dei rapporti del marito con l’imprenditore catanese: 
V: E poi a Rimini come ci vai? 
G: C'è una macchina che mi aspetta. 
V: Di chi? G: Della Ditta. 
V: Quale Ditta? 
G: Di tua sorella... minchia.. ! 
V: Quale Ditta è? G: Sei scema? 
V: Che Ditta è non lo so.
 G: Quella di Mimmo.!”. 

Cannova di sfruttare la sua “compromettente” amicizia con il Proto anche per “sistemare”, almeno in un prossimo futuro, il figlio Paolo: 
G: Infatti è probabile, probabile che poi Paolo lo mettiamo a lavorare lì.
 V: Si tu sei convinto, lo devi mettere a lavorare lì...vediamo le cose come vanno... ancora non si sa niente... la crisi tu già pensi a Paolo dove lo devi mettere a lavorare. 
G: Sarebbe una buona oppurtunità..
 V: Per ora fagli prende sto diploma...che è ancora all'inizio, ho paura che..
 G: Poi a casa, anche quando va a Catania, è a due ore di strada..

GRAND HOTEL RIMINI allegata in atti, che attesta che la società OIKOS s.p.a. ha sborsato per il soggiorno del Cannova la somma complessiva di euro 717,00   carta   credito Master Card n. 5529 7500 7810 4933 intestata a Domenico Proto.

P: Senti, ma Mimmo almeno qualcosa te la esce per questa cosa che hai fatto?....Quanto? ..Te li ha dati? ..DIECI? … Meno male che c’è lui!!perche’ con questo……Quanto ti costano questi, omissis.”, ricevendo dal marito la seguente emblematica riposta di assenso: “
G: Se ne fotte lui dei soldi.”.

Hotel Baja Verde, di cui sopra si è detto: 
P: Io mi spavento.. io ti ho sempre detto stai attento con Mimmo perché io sono sicura che lui ha troppe attività, troppe cose, io..eee.. quando una prende soldi facili, prima o poi le paghi… 
G: Ma che vuoi dire? 
P: A me dispiace per lui ma prescindere perché con noi si è sempre comportato bene. 
G: Che vuoi dire non ho capito.. 
P: Che mi spaventa l’arresto.. 
G: Spaventati! 
P: Che hai i cazzi pure tu, cominciano a fare.. ci sono intercettazioni che andiamo al Baia Verde, andiamo qua.. andiamo là.. anche ste cose, io proprio oggi pensavo mi sarebbe piaciuto andare a Taormina, ora anche ora, a Capo Taormina, però ci dobbiamo un po’ limitare, tu sei troppo leggero nelle tue cose. 
G: Limitati, ci vado solo 
P: Dove? 
G: A Capo Taormina.

La preoccupazione della moglie del Cannova di giustificare il loro tenore di vita va anche posto in relazione al fatto che dall’accertamento bancario esperito sui conti correnti del Cannova e di Paduano Valeria  tra l’altro risulta che nel 
conto Unicredit, n. 300508486, 
intestato alla Paduano, 
il saldo finale a giugno 2012 ammontava ad euro 200.732,10, 
mentre negli anni precedenti risultavano i seguenti saldi: 
anno 2011 euro 459.335,25; 
anno 2010 euro 35.918,18; 
anno 2009 euro 8.301,80; 
anno 2008 euro 56.960,04; 
anno 2007 euro 11.637,98



Lo
scellerato patto criminale viene, come da trascrizioni telefoniche che seguono,
consumato, nella specie, con la rivelazione di segreti d’ufficio da parte del
CANNOVA al PROTO e, di converso, con la dazione, da parte dell’imprenditore, di
denaro contante, regalie di vario tipo al funzionario infedele per le sue
indebite prestazioni finalizzate ad agevolarlo negli atti amministrativi che
riguardano la sua società. Si specifica che gli atti oggetto del mercimonio
sono di competenza dell’ufficio regionale del CANNOVA, il quale sperava nella
futura assunzione del figlio adottivo Paolo nelle società del PROTO al
compimento della maggiore età, come poi lo stesso CANNOVA rivelerà a sua moglie
Paduano Valeria.

In
particolare, CANNOVA, una volta venuto a conoscenza dell’intenzione di revocare
l’A.I.A. alla società del PROTO, immediatamente rivelava la notizia al diretto
interessato affinché questi potesse correre ai ripari, muovendo eventualmente
proprie conoscenze e amicizie, tra cui quella con l’allora Governatore della
Regione, Raffaele Lombardo (in quel periodo Commissario Straordinario
all’emergenza rifiuti per la Sicilia), il quale lo riceverà privatamente, come
poi racconterà il PROTO stesso in un intercettazione più avanti riportata.

Ovviamente
PROTO, come è stato documentalmente accertato (vedi infra) ha pagato
gran parte delle spese di viaggio   sostenute
a Rimini da CANNOVA, a mezzo di carta di credito a lui stess
o intestata
(Mastercard nr.5529 75007810 4933 con scadenza del 05.2013).

Nella
specie, Domenico PROTO si è fatto carico delle spese sostenute da CANNOVA
durante la permanenza a Rimini (dal 09/11/2011 all’11/11/2011), ed particolare:


l’autonoleggio di un’autovettura marca Passat 2000 TDI SW, targata EH 746 YG,
costata nel periodo di riferimento al Proto € 229,45, di cui € 149,46 a mezzo
voucher pagato dal PROTO e € 79,99 dal CANNOVA con carta di credito,
autovettura direttamente data in consegna al CANNOVA, il quale nella bolla di
consegna figura quale “dipendente della Oikos Spa ”
− i costi
alberghieri sostenuti, pagati da PROTO con la carta di credito sopra riportata,
spendendo stavolta complessivamente per il solo CANNOVA € 717,  dichiarazione a firma del direttore
dell’Albergo “Grand Hotel” di Rimini);
− le spese
del biglietto aereo del CANNOVA da Palermo a Bologna A/R compagnia Alitalia,
del costo complessivo di € 486,46, pagato con carta di credito di PROTO   



In una
conversazione Cannova ha avvisato PROTO della prossima emissione del decreto di
annullamento dell’AIA per la sua società; CANNOVA, poi, violando qualsiasi
dovere di segretezza d’ufficio, si preoccupava di inviare all’imprenditore
catanese il documento a mezzo fax, cosa che poi di fatto non avveniva poiché,
in conversazione telefonica successiva, CANNOVA diceva a PROTO che il documento
lo avrebbe portato con sé e glielo avrebbe fatto leggere in occasione del
viaggio a Rimini.

P: PROTO Domenico
S: SUDANO Domenico
S: Pronto?
P: Senatore!
S: Pronto? Ehi, Mimmuzzo!
P: Come stai, senatore, come
stai?
S: Come stai tu? Mi fanno
battagliare... mi fanno battagliare, Mimmo, però va' bene và..!
P: Come, come, come ti
fanno...
S: Come stai tu?
P: Chi è costui, che lo
uccido! chi è costui, che lo uccido!
S: Eh eh eh.. no, abbiamo
predisposto già la risposta e martedì la firma Berlusconi, quindi, da martedì
in poi, nel giro di dieci giorni, otto giorni, dovremmo chiudere sta partita,
dai, se Dio vuole...
P: Ah ah ah ah....! Avanti,
dai! Ci facciamo il SANTO NATALE, eh eh eh..
S: Avanti, va' bene, ve
bene. Tutto bene tu?
P: Tutto bene, si si, tutto
bene, volevo sentire la tua voce e la volevo sentire bella, carica, come la sto
sentendo ora!
S: Si si si,.. (incompr.)..
io sono lottatore, Mimmo, dai!
P: Nel giusto! Noi, nel
giusto sempre!
S: Nel giusto! Sempre nel
giusto...
P: Nel giusto!
S: Sempre nel giusto… Sempre
nel giusto. Va' bene Mimmuzzo (incompr.)
P: Un bacio grosso,un bacio
grosso, allora, ok?
S: Grazie, ci vediamo, ciao
gioia, ciao, un bacio ciao.

C:CANNOVA GIANFRANCO
(CHIAMANTE)
P:PROTO DOMENICO (CHIAMATO)
P: Gianfranco?
C: Ehilà! Mimmuzzo!
P: Allora, ti hanno mandato
il messaggino?
C: No!
P: Non ti è apparso...
C: No!
P: Ti ho messo partenza da
Catania, vedi... perché se no dovevi...
C: incomprensibile
P: Ho messo partenza da
Catania se no dovevi partire all'una, mi sembra, alle dodici e trenta...
C: Si... eh... aspé un
minuto Mimmo però... io posso partire mercoledì!
P: Ah!
C: Perché tu mi avevi detto
che partivamo mercoledì e invece ora Veronica mi ha detto che partite merco...
martedì!
P: Noi si mercoledì...
C: incomprensibile
P: ... noi, vabbé e ti
par... parti un altro giorno allora, scusa.
C: E questo infatti volevo
post...
P: Fai una cosa, parla
con Veronica, eh.... dagli... dagli l'input qual'è la disponibilità e ti faccio
cambiare tutte cose
.
C: Oh! Un'altra cosa e... a
questo punto rientriamo giovedì tutti assieme oppure noi ci tratteniamo fino a
venerdì? Tu come sei messo?
P: No, io venerdì mattina
c'ho, alla Sicilia a Catania, appuntamento con.... giornale, dobbiamo fare
delle dichiarazioni.
C: Ho capito!
P: Se no incomprensibile ...
C: Mimmo?
P: Si, ti sento!
C: Senti, vedi che è
arrivato l'altro documento che praticamente parla di nuovo di e....
annullamento del decreto AIA nei confronti di OIKOS... ora faccio i fax e
glieli faccio arrivare a Veronica, quindi questa cosa continua, è quella del
direttore, pensavo fosse finita e invece continua. Hai capito?... Pronto?...
Pronto?...
(VOL. II aff. 131 ss) 

C: CANNOVA Gianfranco
(CHIAMANTE)
P: PROTO Domenico (CHIAMATO)
P: Gianfranco?
C: Ehi, Mimmo, ti stavo
dicendo, ti devo trasmett...
P: In ufficio, dico? Sei in
ufficio?
C: No, per ora no, sono...
ora devo rientr... ora rientro, comunque, perchè devo andare a fare questi
fax……….eve arrivare…..
P: Mmh... Da parte di chi
arriva questo documento?
C: Da parte del
direttore, che, praticamente, gli ha scritto l'ufficio di gabinetto
dell'assessore, perchè ha avuto la richiesta da parte della Prefettura. Ufficio
di presidenza, segreteria tecnica, da parte del presidente..ehm... della..
della regione.
P: Ma è il direttore che
scrive?
C: Si!
P: Cioè, ZUCCARELLO Scrive?
C: No! ZUCCARELLO non è
direttore, non cominciamo!
P: Allora chi è, scusa?
C: Scrive ARNONE! Perchè
vuole risposta la MONTEROSSO, Patrizia MONTEROSSO
6, ch'è il capo di gabinetto di LOMBARDO.
P: Ho capito! Va' beh,
questo... questo...
C: Te lo faccio arrivare
tramite fax.. ehm... stasera vattelo a prendere in ufficio.
P: Va' bene.
C: Va' bene?
P: Va' bene Gianfranco.
 Quindi, di seguito la telefonata e l’sms che il
segretario particolare di Domenico PROTO, Giuseppe Arcidiacono, fa a CANNOVA
per confermargli gli orari di partenza per Rimini. In questa conversazione
telefonica il Cannova chiedeva che gli venisse messa a disposizione
un’autovettura.
A: Giuseppe ARCIDIACONO
(CHIAMANTE)
C: Gianfranco CANNOVA
(CHIAMATO)
C: Giuseppe!
A: Si, architetto,
buongiorno!
C: Buongiorno.
A: Ha ricevuto il messaggio?
Io ho chiuso perche le stavo scrivendo il messaggio, in pratica.
C: No, Giusè, non è arrivato
ancora.
A: Comunque, gliel'ho
inviato ora. In pratica è confermata quella partenza che mi diceva lei,
nove-undici, va' bene?
C: Eh! Nove-undici...
L'orario?
A: Parte il nove e
rientra l'undici, l'orario quello che diceva lei. Va' bene?
C: Ah, va' bene. Va'
bene, ok.
A: Ok? c'è messo numero di
prenotazione e tutto....
C: La macchina, Giuseppe?
Per la macchina?
A: Per la macchina poi...
poi si senta col presidente
C: Eh e quando, lui...
A: O la vuole prenotata?
Non lo so, per me è come dice lei.
C: Lui che ha detto?
A: Non lo so, io a lui
non... Ora, ora ... ora ne parlo col presidente e glielo faccio sapere, va'
bene?
C: Eh, me lo faccia sapere,
perchè se no sono a piedi, poi...
A: Va' bene, ok, va' bene...
C: E' lì il presidente?
A: No, il presidente non
c'è. Dovrebbe venire, non lo so...
C: E deve venire, perche
probabilmente deve prendere a cosa...a Veronica
A: Va' bene?
C: Ok, aspetto a lei, allora,
Giuseppe
A: Ok, grazie.
Arrivederci.
C: Arrivederci

A seguire una conversazione tra CANNOVA e
sua moglie Paduano Valeria, in cui il primo confida nella possibilità che un
giorno il figlio Paolo possa lavorare per il Proto:
(VOL. II aff. 141 ss)
Progressivo n°: 6064 Data : 09/11/2011 Ora
: 16:05:38 Durata : 0:02:52
G: CANNOVA Gianfranco (CHIAMANTE)
V: PADUANO Valeria (CHIAMATA)
V: Pronto.
G: Vale..
V: Ma sei partito, dove sei?
G: In piscina... non devo collocare tutti e due prima..
V: Ma parti alle cinque?Sei in ritardo.
G: No alle cinque in aereoporto.
V: E a che ora parti?
G: Alle sette meno dieci.
V: Come?
G: Sette meno dieci.
V: Sette meno dieci?
G: Si.
V: Cioè arrivi là alle dieci... il tempo che arrivi..Arrivi a
Bologna?.. Palermo, Bologna?
G: Si si.
V: E poi a Rimini come ci vai?
G: C'è una macchina che mi aspetta.
V: Di chi?
G: Della Ditta.
V: Quale Ditta?
G: Di tua sorella... minchia.. !!!!!!!!!!
V: Quale Ditta è?
G: Sei scema?
V: Che Ditta è non lo so.
G: Quella di Mimmo.! [Domenico
PROTO]
V: Che ti aspetta, perchè lui si è portato la ditta appresso, cioè
la macchina appresso..
G: Si c'ha delle macchine affittate là..
V: E dopodichè andate lì, e poi c'è la cena e tu stasera.. allora tu
mi vuoi fare credere che tu non andrai in questi locali? Insieme a mimmo?
G: Nooo, stasera (inc.)
V: Vabbè quelli chiudono alle sei di mattina..
G: Facciamo pure la cena, infatti facciamo pure la cena..
 V: E tu mi vuoi fare credere che sei là e tu
e Mimmo da solo tu non andrai mai in questi locali?
G: Si da solo, siamo docidi persone.. da solo.c'è suo figlio, sua
figlia..
V: Suo figlio, sua figlia? E come mai?
G: Perchè se li porta, per queste cose di lavoro, se li porta.
V: Se li porta.
G: Per queste cose fuori.. che gli dice che gli servono per imparare
il mestiere.
V: Ho capito. Vabbè ci devo credere. no io non ci credo. Io glielo
chiederò..
G: Chiama a Mimmo e glielo chiedi.
V: Gianfranco prima di partire, ora ci sentiamo. Io devo andare ora
dal notaio. Va bene.
G: Infatti è probabile, probabile che poi Paolo lo mettiamo a
lavorare lì.
V: Si tu sei convinto, lo devi mettere a lavorare lì...vediamo le
cose come vanno... ancora non si sa niente... la crisi tu già pensi a Paolo
dove lo devi mettere a lavorare.
G: Sarebbe una buona oppurtunità..
V: Per ora fagli prende sto diploma...che è ancora all'inizio, ho
paura che..
G: Poi a casa, anche quando va a Catania, è a due ore di strada..
V: E lo so.. però...
G: Va là a dormire, e poi..
V: Io ho, ho obiettivi molto migliori per lui se se ne andasse in
Svizzera sarebbe la cosa..
G: Andare in Svizzera..
V: Si.
G: A fare il cameriere..
V: Vabbè, fammi posteggiare..sto andando dal notaio..ora tra un pò
ci sentiamo..


G: Ciao.

La conversazione telefonica che segue iniziava con un’esclamazione dialettale di CANNOVA: “Agghiurno’?!”, cui seguiva la conferma dell’interlocutore, quindi CANNOVA raccomandava PROTO per un prossimo incontro con il Direttore Generale dell’Assessorato, Giovanni
Arnone, in quanto dal tenore della telefonata sembrerebbe che l’Arnone non aveva gradito la visita fatta presso gli uffici dell’Assessorato da PROTO [dobbiamo muoverci diversamente con ..con il direttore]. CANNOVA consigliava di farsi preannunciare la sua visita presso gli uffici dell’ARTA ” da una telefonata preventiva”, poi i due alludevano ad alcuni viaggi già fatti e da farsi a Roma dal PROTO, e quindi al probabile intervento di un non meglio identificato politico.

C: Cannova Gianfranco= Chiamato
P: Proto Domenico = Chiamante
C: Mimmo
"agghiurnò" finalmente?
P: "agghiurnò
agghiurnò"!
C: "agghiurnò"
meno male!
Dalle ore 07:55:46 alle ore
alle ore 08:01:12 omississ
C: Ah senti a proposito.
La prossima volta, e.....
P: ..si..!
C: ..dobbiamo muoverci
diversamente con ..con il direttore. Perchè ieri che eravamo assieme, mi fece una battuta. Mi fa, si mette accanto a me e mi fa dice: "Ma quello di ieri che mi ha salutato chi era? Io non lo conosco!" .
P: Cosa...cosa cosa?..Non ho capito!
C: Ieri....
P: ..si!...
C: ...ero assieme ad Emanuele,....
P: ..si!...
C: ...si mette accanto a me e mi fa: "Cannova ma
quello di ieri che mi ha salutato chi era? Che io non lo conosco a quello! Eh…
no… Il presidente dell'Oikos, si ricorda che aveva il problema... si, si lo so
ma io a questo non lo conosco e mi ha baciato pure! quindi la prossima volta,
siccome tutte questi..questi personaggi sono tutti spaventati, una telefonata
preventiva.
P: Ah! Certo, ho capito, ho capito|!
C: Hai capito?
P: (incompr.)
C: per evitare che
continua a fare il cretino.
P: Ah! Ha detto che non mi conosce.
C: Si!..."ma chi è ? Io a questo non lo conosco! Mi ha salutato pure." .. lo so (incompr.)! ma io non lo conosco, dissi, gli stavo dicendo, ma come? Ci sei andato a mangiare insieme e non lo conosci?
P: Tu digli......digli
..ricordargli di ..Roma!
C: No, Mimmo!...una
telefonata preventiva...
P: … se le scorda le cose?
C: Si, se li scorda le cose. Una telefonata preventiva
cosi la prossima volta....
P: ....la settimana prossima mi faccio prendere
l'appuntamento.
C: No! Ma infatti, il
fatto di scendere una volta a settimana, vedi che non è sbagliato.
P: Eh, no, lo sò, lo sò. Poi mi faccio ...(incompr.)...da
me.
C: Poi ho parlato
nuovamente per la questione che aveva sollevato lui ed in pratica...
P: ...si...
C: ...........il risultato dovrebbe essere che lui si
piglia la tariffa e l'a.i.a. rimane quà.
P: Ah!
C: Capito?
P: Ho capito, dai!
C: E' questa cosa
dovrebbe essere un provvedimento che poi va in giunta di governo..
P: ...ho capito.
C: Va be Mimmuzzu!
P: ottimo, ottimo,
ottimo... 

CANNOVA ben sapeva che la carica ricoperta dal suo Dirigente Generale, Giovanni Arnone, fosse espressione della volontà politica dell’allora Governatore della Regione Lombardo a cui PROTO, come si vedrà nel seguito, faceva riferimento per tentare di risolvere le sue traversie amministrative: ciò spiega perché entrambi si auguravano che il “provvedimento” di loro interesse andasse poi in giunta di governo.

Sibillina, e di dubbia interpretazione rimane la frase che il CANNOVA pronunciava [il risultato dovrebbe essere che lui si piglia la tariffa e l'a.i.a. rimane qua]: cosa intenda dire CANNOVA quando asserisce “Lui si piglia la tariffa” non è dato saperlo; non è emerso, infatti, dalle indagini nulla a carico
del Direttore Generale dell’Assessorato al Territorio. L’affermazione,
comunque, risulta sintomatica del modo di pensare e di intendere l’esercizio
della propria funzione da parte di CANNOVA.

Di seguito, altra conversazione telefonica tra CANNOVA e PROTO che ribadisce il loro continuo rapporto basato esclusivamente sugli interessi economici dell’imprenditore catanese, che CANNOVA, in spregio a qualsiasi senso di correttezza e probità che dovrebbe essere proprio di un pubblico funzionario, cerca sempre di favorire.

In particolare, CANNOVA si preoccupava di dare le opportune istruzioni a PROTO per la trattazione delle pratiche amministrative gestite presso l’Assessorato ove lavorava e nelle quali era personalmente coinvolto. Infatti, PROTO faceva riferimento al fatto che era CANNOVA a “convocare” le persone, alludendo con chiarezza alla convocazione della Conferenza dei servizi che rientrava tra le mansioni di CANNOVA quale funzionario istruttore:

P: PROTO
Domenico
C: CANNOVA
Gianfranco
P: Gianfranco!
C: Ehilà, Mimmuzzo!!
P: Senti, rimandiamo, oggi, beddu!
C: Non ho capito, dimmi.
P: Rimandiamo oggi. Rimandiamo oggi il
pranzo.
C: Va' bene, ok.
P: Spostiamolo a domani.
C: Va' bene, come vuoi.
P: Io
domani ti porto un po' di documenti, e analizziamo a fondo quella
documentazione.
C:
L'hai letto il messaggio che ti ho mandato, poi, ieri?
P: Si,
si, si, l'ho letto e stamattina l'ho discusso, gli ho detto di preparare la
pratica, così come dico io e di non mandarla, né di là e né di là, poi sei tu
che chiami....
C: Ma
infatti, infatti. Minchia, uh... appena facciamo una cosa del genere, nell'arco
di cinque minuti lo saprebbe tutta Catania!
P:
Certo. Sei tu che chiami RACITI, chiami Tizio, chiami Caio e li convochi!
C: E
infatti! Va' bene....
P: Ok?
C: Ok
Mimmuzzo!

Ora, da tale conversazione deve necessariamente essere messo in evidenza quel “facciamo” pronunciato da CANNOVA, che manifesta come il medesimo perseguisse pienamente gli stessi interessi di PROTO, ed ancora la menzione ad una “convocazione” e a Raciti non lasciano dubbi sul fatto che l’argomento attenga all’attività amministrativa afferente le prerogative del funzionario infedele. 

Si ricorda che CANNOVA (cfr. sit di Zuccarello, vedi VOL. III aff. 6) è colui che
rappresenta l’Amministrazione Regionale nelle conferenze dei servizi, per
l’appunto “convocate”, e che il Raciti si identifica in Salvatore
Raciti dirigente dell’Assessorato Provinciale all’Ambiente di Catania.
 Dalla telefonata che segue, non può non rilevarsi la spregiudicatezza di CANNOVA nell’ordinare al segretario di PROTO, Giuseppe Arcidiacono, di prenotargli l’albergo “Baia Verde”, categoria 5 stelle, di Aci Castello, ove poi soggiornerà con la moglie: le spese alberghiere saranno poi ovviamente sostenute da PROTO.
(VOL. II aff. 188 ss)

Progressivo
n°: 9407 Data : 28/12/2011 Ora : 19:32:09 Durata : 0:01:51

C: CANNOVA
GIANFRANCO
A:
ARCIDIACONO GIUSEPPE
A:
Pronto?
C:
Giuseppe, buonasera, Cannova.
A:
Buonasera architetto, come va?
C: Bene,
grazie Giuseppe tutto a posto lì?
A: Si, si
tutto a posto.
C: Giusé
notizie del principale ne ha?
A:
Principale... oggi pomeriggio l'ho visto.
C: Non le
ha detto niente?
A: No.
C: Non le
ha detto niente. Senta Giuseppe, una cortesia mi deve prenotare... domani, dal tre al sette con partenza l'otto.
A: Si.
C: va
bene? Glielo dica...
A:
D'accordo.
C: Che ne
abbiamo parlato.
A: Ah?
C: Glielo
dica che ne avevo parlato con lui.
A: Quindi
tre...
C: Dal
tre, tra notte al sette notte con partenza l'otto.
A: Ho
capito, ma dove?
C: Al
Baia Verde.
A: Va
bene.
C: Mi da
la conferma poi, Giuseppe?
A: Certo,
ora le do la conferma, certo.
C: Va
bene, grazie e... Giuseppe per una matrimoniale e una doppia.
A: Una
matrimoniale?
C: ... e
una doppia.
A: Va
bene, ok.
C: Ci
sentiamo dopo Giuseppe, grazie.
A:
Niente, buonasera.
C:
Arrivederci.



Il pagamento delle spese alberghiere a carico di CANNOVA deve seguire una contabilità separata e nascosta, in quanto il funzionario pubblico non può apparire nei bilanci della società. Come si vedrà dal contenuto della telefonata di seguito, erroneamente il suddetto pagamento stava per essere contabilizzate a carico della società OIKOS, ma un’impiegata accorta della società, Grazia Marletta7, avvedutasi per tempo dell’errore, immediatamente chiamava PROTO per riparare al problema:


G: CANNOVA
Gianfranco (CHIAMANTE)
V: PADUANO
Valeria (CHIAMATA)
V:
Pronto.
G: Vale..
V: Ma sei
partito, dove sei?
G: In
piscina... non devo collocare tutti e due prima..
V: Ma
parti alle cinque?Sei in ritardo.
G: No
alle cinque in aereoporto.
V: E a
che ora parti?
G: Alle
sette meno dieci.
V: Come?
G: Sette
meno dieci.
V: Sette
meno dieci?
G: Si.
V: Cioè
arrivi là alle dieci... il tempo che arrivi..Arrivi a Bologna?.. Palermo,
Bologna?
G: Si si.
V: E
poi a Rimini come ci vai?
G: C'è
una macchina che mi aspetta.
V: Di
chi?
G:
Della Ditta.
V:
Quale Ditta?
G: Di
tua sorella... minchia..
!!!!!!!!!!
V:
Quale Ditta è?
G: Sei
scema?
V: Che Ditta è non lo so.
G: Quella di Mimmo.! [Domenico PROTO]
V: Che ti aspetta, perchè lui si è portato la ditta appresso, cioè la macchina appresso..
G: Si
c'ha delle macchine affittate là..
V: E dopodichè andate lì, e poi c'è la cena e tu stasera.. allora tu mi vuoi fare
credere che tu non andrai in questi locali? Insieme a mimmo?
G: Nooo, stasera (inc.)
V: Vabbè
quelli chiudono alle sei di mattina..
G:
Facciamo pure la cena, infatti facciamo pure la cena..

V: E tu mi vuoi fare credere che sei là e tu e Mimmo da solo tu non andrai mai in questi locali?
G: Si da solo, siamo docidi persone.. da solo.c'è suo figlio, sua figlia..
V: Suo figlio, sua figlia? E come mai?
G: Perchè se li porta, per queste cose di lavoro, se li porta.
V: Se li porta.
G: Per queste cose fuori.. che gli dice che gli servono per imparare il mestiere.
V: Ho capito. Vabbè ci devo credere. no io non ci credo. Io glielo chiederò..
G: Chiama a Mimmo e glielo chiedi.
V: Gianfranco prima di partire, ora ci sentiamo. Io devo andare ora dal notaio. Va
bene.
G: Infatti
è probabile, probabile che poi Paolo lo mettiamo a lavorare lì.
V: Si tu sei convinto, lo devi mettere a lavorare lì...vediamo le cose come vanno... ancora non si sa niente... la crisi tu già pensi a Paolo dove lo devi mettere a lavorare.
G:
Sarebbe una buona oppurtunità..
V: Per ora fagli prende sto diploma...che è ancora all'inizio, ho paura che..
G: Poi a casa, anche quando va a Catania, è a due ore di strada..
V: E lo
so.. però...
G: Va là
a dormire, e poi..
V: Io ho,
ho obiettivi molto migliori per lui se se ne andasse in Svizzera sarebbe la
cosa..
G: Andare
in Svizzera..
V: Si.
G: A fare
il cameriere..
V: Vabbè, fammi posteggiare..sto andando dal notaio..ora tra un pò ci sentiamo..
G: Ciao.
Formidabile riscontro di quanto sopra detto è rappresentato dall’ attestazione delle spese fatte dal Cannova Gianfranco redatta dal Direttore della struttura alberghiera “Grand Hotel di Rimini”:



Evidenti motivi di segretezza delle indagini hanno impedito di effettuare più mirati accertamenti, che dovranno comunque disporsi, quale l’individuazione del televisore e degli accessori, compendio della corruzione.

La conferma dell’intervento del PROTO nell’acquisto dell’impianto si ricava, senza nessuna ombra di dubbio, da un passo del colloquio in auto avvenuto qualche giorno dopo tra CANNOVA e la moglie Paduano Valeria, la quale, evidentemente a conoscenza della corruttela del marito, esclama:

CANNOVA GIANFRANCO successivamente indicato con la lettera “G”
PADUANO VALERIA successivamente indicato con la lettera “P”
omissis
dall’ inizio a ore 20:21:11

P: Senti, ma Mimmo almeno
qualcosa te la esce per questa cosa che hai fatto?....Quanto? ..Te li ha dati?
..DIECI? … Meno male che c’è lui!!perche’ con questo……Quanto ti costano questi,
omissis.
G: Se ne fotte lui dei soldi.

omissis da
ore 20:21:35 sino alla fine
La cosa che ha fatto il marito è stata l’acquisto del televisore, e PROTO ha dato (qualcosa te la esce per questa cosa che hai fatto?) € 10.000 (Quanto? ..Te li ha dati? ..DIECI?), a pieno riscontro di quanto, nel corso
dell’ambientale con CANNOVA prima riportata, lo stesso PROTO diceva Eravamo rimasti “a chisti ciamma a fare avire autri 10000 euro” in più tu gli devi pagare la tua tv: quindi il televisore lo ha pagato CANNOVA, l’impianto stereo PROTO.

Si segnala la preoccupazione della Paduano per il costo del loro tenore di vita, infatti i due stavano proprio parlando dei costi da dover affrontare e la donna
ringraziava il fatto di poter sempre contare sull’amico catanese Meno male
che c’è lui.

L’indagine ha permesso, inoltre, di dimostrare come la corruzione del pubblico ufficiale abbia concretamente giovato al privato, permettendogli di assicurare alla sua società un ingente introito di denaro.
In particolare, la Squadra Mobile aveva modo di sentire, la prima e l’ultima
settimana di aprile 2012, alcune conversazioni tra PROTO o la sua
collaboratrice Puglisi Veronica (responsabile del piano sorveglianza e
controllo della discarica della OIKOS10) e CANNOVA particolarmente
interessanti, relative ad un guasto dell’impianto.

Nella prima settimana si rilevava la necessità di contattare CANNOVA in quanto l’ARPA, intervenuta sul posto per un controllo di routine, aveva constatato il fermo impianto e chiedeva che la società facesse una comunicazione formale agli organi di controllo, ovvero la Regione – l’ufficio del CANNOVA -, l’ARPA e la Provincia di Catania; nell’ultima settimana si verificava nuovamente il guasto e al solito CANNOVA interveniva per risolvere i problemi burocratici.

Poiché le sole intercettazioni non erano in grado di far comprendere pienamente i fatti e necessitando, di conseguenza, specifiche cognizioni tecnico-normative sulla materia ambientale, si è ottenuta la disponibilità dei Carabinieri del N.O.E., che, a seguito dell’analisi puntuale delle intercettazioni e della documentazione acquisita direttamente dalla OIKOS Spa (riguardante sia le autorizzazioni agli impianti che il flusso dei rifiuti ricevuti/prodotti e/o
smaltiti/recuperati dalla società), ha relazionato sull’intera vicenda, come di
seguito viene rappresentato.


L’attività
di gestione dei rifiuti da parte della società OIKOS consiste nella ricezione,
per lo smaltimento definitivo, di ingenti quantitativi di rifiuti urbani
indifferenziati
, aventi codice CER12 200301, con una media giornaliera
di 700 tonnellate, prodotti dai Comuni della Sicilia orientale ed ivi conferiti
dagli A.T.O. (Ambito Territoriale Ottimale)13 e/o da società incaricate.

Gli stessi rifiuti, prima del loro smaltimento definitivo in discarica, devono essere sottoposti ad un’operazione di selezione/trattamento, conformemente al D.lgs. n°36/200314.

La società OIKOS Spa11, con sede in Motta S.Anastasia (CT), gestisce gli impianti, complementari tra loro:

- di pretrattamento/selezione, denominato (IPPC)
- di discarica per rifiuti non pericolosi entrambi siti in contrada Tiritì del Comune di Motta S.Anastasia.

Un’ulteriore  esigua quantità di altre tipologie di rifiuti (rifiuti proventi dalla pulizia delle strade) viene invece conferita, sempre dagli A.T.O. e/o società
incaricate, per essere smaltita direttamente nella stessa discarica, senza
alcun obbligo di preventivo trattamento.

Per lo
smaltimento di tutti i rifiuti ricevuti, la società OIKOS applica, nei confronti
dei conferitori (A.T.O. e società di privati) e a seconda della destinazione
dei rifiuti (verso l’impianto di trattamento o direttamente in discarica), due
distinte tariffe: quella relativa al trattamento preventivo, pari a € 72,57
a tonnellata
, e quella relativa allo smaltimento definitivo in discarica,
pari a € 9,25 a tonnellata.

Nel corso del primo sopralluogo del 24 maggio 2012 (VOL. III aff. 592 ss) veniva accertata, in una porzione d’area della discarica, la presenza di rifiuti la
cui tipologia non era consentito conferire ai sensi dell’art. 7 d.lgs. 36/03, o
meglio:

- alcuni rifiuti che necessitavano in forza della loro tipologia, di essere sottoposti a pretrattamento, che non avevano, invece, sostenuto;
- altri rifiuti (per esempio traversine in cemento armato, materiale in legno, plastica e ferro, vedi foto da 21 a 25, VOL. III aff. 600-601) non potevano invece proprio essere smaltiti in quella discarica, perché per tale tipologia è
necessario uno specifico pretrattamento con un impianto particolare, di cui la
società OIKOS non dispone, per il successivo conferimento in discarica per i
rifiuti inerti.

Le deduzioni fondate erano: 1) che non tutti i rifiuti transitassero dall’impianto di trattamento preliminare; 2) che non si attuassero idonee misure di sorveglianza e verifica dei flussi di rifiuti in ingresso; 3) che consapevolmente si smaltissero in discarica tipologie di rifiuti non consentite.
Veniva acquisita quindi la documentazione ambientale ed in particolare i registri di carico e scarico e le bindelle di pesa.


Nella stessa giornata CANNOVA conversava all’interno della propria autovettura con la moglie, Paduano Valeria, riferendole che la Polizia in mattina era stata nel suo ufficio, acquisendo documenti inerenti la società del Proto. La Paduano si mostrava molto preoccupata di un probabile arresto del PROTO e consigliava il marito di limitare i loro soggiorni presso l’Hotel Baja Verde, temendo che possibili intercettazioni potevano svelare che tali soggiorni fossero sempre interamente spesati dal PROTO (come poi effettivamente già è stato accertato);
la Paduano rimproverava, infatti, il CANNOVA di essere sin troppo leggero,
raccomandandogli maggiore cautela:

(VOL. II aff. 25 ss)
numero progressivo n°2674, nel brogliaccio di ascolto delle relative operazioni
tecniche, registrata alle ore 16.00 del 29/05/2012, durata 60 minuti.

CANNOVA GIANFRANCO successivamente indicato con la lettera “G”
PADUANO VALERIA successivamente indicato con la lettera “P”
omissis
dall’ inizio a ore 16.55.59

P: Io mi spavento.. io ti ho sempre
detto stai attento con Mimmo
(ndr Proto Domenico) perché io sono sicura che
lui ha troppe attività, troppe cose, io..eee.. quando una prende soldi
facili, prima o poi le paghi…
G: Ma che vuoi dire?
P: A me dispiace per lui ma
prescindere perché con noi si è sempre comportato bene.
G: Che vuoi dire non ho capito..
P: Che mi spaventa l’arresto..
G: Spaventati!
P: Che hai i cazzi pure tu,
cominciano a fare.. ci sono intercettazioni che andiamo al Baia Verde, andiamo
qua.. andiamo là.. anche ste cose, io proprio oggi pensavo mi sarebbe piaciuto
andare a Taormina, ora anche ora, a Capo Taormina, però ci dobbiamo un po’
limitare, tu sei troppo leggero nelle tue cose.
G: Limitati, ci vado solo!
P: Dove?
G: A Capo Taormina.
omissis da
ore 16:56:50 sino alla fine
CANNOVA,
nella conversazione immediatamente successiva, spiegava alla moglie l’escamotage
utilizzato dal PROTO per i pagamenti delle spese da loro sostenuti presso i
vari Hotel.

Secondo
lui, per mascherare siffatti pagamenti presso le strutture alberghiere, PROTO
userebbe la carta di credito di una sua

impiegata,
Grazia Marletta, ma si sbaglia, come già accertato prima: i pagamenti alle
strutture ricettive o per i viaggi del CANNOVA sono sempre stati eseguiti
tramite bonifico bancario dalla Oikos S.p.a. o direttamente con carta di
credito del PROTO:

CANNOVA
GIANFRANCO successivamente indicato con la lettera “G”
PADUANO
VALERIA successivamente indicato con la lettera “P”

omissis
dall’ inizio a ore 23.02.23

P: Ma il mio problema coi costumi
sai qual è, è che ne ho due milioni per andare quando a mare.
G: Vuoi andare da Giglio?
P: Si. Li uso solo quando vado
Baia Verde, quando vado a Taormina, quest’anno ce lo facciamo almeno un fine
settimana a Taormina, all’Atlantis al coso, chi vuole venire viene. Non me ne
fotte niente. A spese di Mimmo [!!!!!!!!!!!!!!!!]. Con te parlo.
G: Vale anche se le cose
diventano sempre più difficili, perché dice che ora ti controllano pure..
P: .. Cosa?
G: Le vacanze. Dove le fai.
P: Va bè un, ma noi ce li abbiamo
le nostre entrate siamo sempre là, che fa’ non le abbiamo io ho tutto
dichiarato, tu magari ma tu hai a me, hai la villa che già è dichiarata,
abbiamo la nostra professione..
G: Valeria intanto ti controllano e
poi ti giustifichi..
P: Ma infatti io, se vuoi
risparmiare qualcosa, ma tu infatti, è Mimmo che se paga non deve dire,
figurare perche sennò t’inchiummano! [!!!!!!!!!!!!!!!!]
G: Mimmo non paga mai.. con carte
Oikos o cose varie..
P: .. e con le sue personali non
è peggio? [!!!!!!!!!!!!!!!!]
G: Gliela dà , gliela dà a quella
come si chiama..
P: Con quella sua personale non è
peggio?
G: No ma quale personale.. gliela
dà a quella, la sua impiegata quella..
P: Si ma la sua impiegata..
G: Come si chiama Nancy..
P: .. Non lo so chi è..
G: Quella di là.. l’hai vista..
P: Si ma, cioè gli dà la carta di
credito dell’impiegata?
G: Gli fa’ pagare con la sua carta
di credito e poi Mimmo gli restituisce i soldi.
P: Si ma non ha senso, un
impiegata come se lo permette di pagare una vacanza do 6000 euro per una
settimana? Perché tanto noi consumiamo.. [!!!!!!!!!!!!!!!! Seimila euro a
settimana]
G: Lo può fare.
P: Un impiegata lo può fare? Perché
quanto guadagna?
G: Lo può fare nel senso che è la
Ditta che le offre il premio del soggiorno.
P: Mi sembra una stronzata. E se
questa un giorno se la canta come quella di Bossi? Lui non deve dare..lui non
deve dare..
G: Questa.. ma stai scherzando..
P: Ma chi è quella incinta, che era
incinta.. ?
G: No quella grossa Nancy, Grace,
Grace.. ecco!
P: Ma io questa non l’ho mai
conosciuta?
G: Si l’hai conosciuta..
P: Va bè ma anche quando, tu,
scusami, tu non puoi far figurare che gli hai fatto lavori.. che tu.. cioè per
forza deve essere come..
G: La Finanza comincia a controllare
pure le vacanze dove si fanno, un cinque stelle..
P: E le scuole. E le scuole..
omissis da
ore 23:04:54 sino alla fine

A proseguire, nella medesima conversazione, innocentemente la Paduano affermava che il marito era completamente stipendiato dal PROTO e aveva paura che il loro alto tenore di vita, a seguito di un possibile arresto del PROTO, potesse subirne gravi conseguenze.

Singolare è che la donna non si pone alcun problema relativamente alla condotta del marito e alle possibili conseguenze penali.



Anche CANNOVA ammetteva alla moglie di essere assolutamente dipendente, dal punto di vista economico, dal PROTO; poi, per tranquillizzarla, sosteneva che qualora fosse venuto a mancare l’apporto economico fornito dal PROTO, avrebbero alienato unità immobiliari della moglie.

Si intuisce che i due hanno un forte bisogno di denaro poichè stanno progettando l’acquisto di una casa il cui valore economico supera il milione di euro.

CANNOVA GIANFRANCO successivamente indicato con la lettera “G”
PADUANO VALERIA successivamente indicato con la lettera “P”
omissis
dall’ inizio a ore 17.08.54

P: Chi è che ti ha chiamato,
Gianfranco?
G: L’ingegnere Zuccarello..
P: E che ti ha detto?
G: Che c’è la Procura ancora là..
P: E ti ha detto di andarci?
G: Si. Dice ma le avevo detto di
venire dopo avere preso i ragazzi da scuola..
P: Ma questo ancora non se ne è
andato?
G: Ma veramente no..
P: Ma che sei ai suoi ordini? Ma
questo ancora non se n’è andato?
G: E il responsabile sono io..
anzi..
P: Io vorrei capire una cosa, allora
noi dove stiamo andando adesso?
G: In Agenzia..
P: Si dov’è? Dov’è?
G: Via Autonomia Siciliana..
P: Qui.. a due passi..bene allora io
dico questo, a maggiore ragione che c’è pure questa cosa di Mimmo, come
facciamo fronte ad una spesa del genere?
G: Qual è il nesso fra Mimmo e
questa..
P: Che Mimmo ti dava soldi!! E
con questo ti aiutava a pagare..
G: E perché non me li dà più?
P: Gianfranco se Mimmo c’ha un’
indagine, una cosa, lo arrestano..
G: Ma che arrestano!!! Ma che
dici!!
P: Ma tu sei sicuro che Mimmo è
pulito?
G: Per Favore.
P: Ma tu sei sicuro che Mimmo è
pulito?
G: Sarà sicuramente uno strascico
di quello che è successo… certo che è pulito perché c’ho le indagini.. le cose antimafia a casa, le le… in ufficio… le informazioni antimafia.
P: Va bè quanti ce ne sono che
c’hanno le informazioni antimafia e tutto insieme leggi nel giornale che
l’hanno arrestato?
G: Noi abbiamo informazioni
atipiche se ci sono procedimenti in corso noi lo sapp.. siamo i primi a
saperlo.
P: Io ti dico sempre Gianfranco, di
essere prudente, è un campo brutto, non solo bisogna..
G: E po ti sto dicendo che sto
lavorando per essere indipendente da Mimmo.
P: Si ma stai lavorando… perché
tu sei dipendente da Mimmo, scusa?
G: Per ora si!
P: Perché?
G: Però se Mimmo si ferma,
minchia,
P: Attento
G: Tutti i fondi… vengono messi
in crisi
.
P: Si ma comunque Mimmo o non
Mimmo… il discorso è uno, stai lavorando o non stai lavorando non sono cose che
arrivano da un momento all’altro.
G: Ma anche… anche quando, ammesso e
non concesso noi, ti ho detto, abbiamo i rimedi di come fare.
P: E quali sono?
G: Via Ausonia e Mondello.
P: No. Cioè che ci andiamo a
vendere quattro case?
G: Possiamo valutare tutto.
P: …incomp… dopo che io ho
faticato per avere quello che ho… non solo mi devo vendere via Cadorna e… e via
casa…. Via Monti Iblei, mi vendo pure Mondello.
G: Ma prendiamo…
P: Ma stiamo scherzando?
G: Ma se siamo in crisi ti tieni
tutte cose e rimaniamo in crisi?
P: C’era scritto LI VORSI?
G: Vendiamo Mondello…
P: L’hai letto LI VORSI?
G: Si.
P: Ma Mondello ti sembra così facile vendere ora?
G: L’anno scorso…
P: Perché una vuole vendere piglia e vende?
G: Questa tipologia di casa si.
P: Va bene.
G: L’anno scorso hanno avuto una perdita di 4 milioni di euro LI VORSI.
P: Lo so.
G: Hanno deciso, ci mangiamo i soldi che abbiamo.
L’interesse poi per l’acquisto di una casa emerge anche dalla trascrizione della
conversazione ambientale, tra CANNOVA e la moglie, che segue, ove la Paduano chiedeva al CANNOVA se avesse altri 50.000 euro da dare “in nero” al
costruttore: denaro che la moglie suggeriva, in caso di verifica fiscale, di
far emergere dall’affitto della villa di Mondello, in quel momento locata al
giocatore di calcio del Palermo, Barreto Edgar:
(VOL. II aff. 23 ss)
numero progressivo n°2611, nel brogliaccio di ascolto delle relative operazioni
tecniche, registrata alle ore 01.00 del 27/05/2012, durata 60 minuti.
CANNOVA GIANFRANCO successivamente indicato con la lettera “G”
PADUANO VALERIA successivamente indicato con la lettera “P”
omissis
dall’ inizio a ore 01.40.54
P: Tu devi farti un conto corrente, dove metti i soldi del.. un conto corrente una cosa a parte, dove metti i soldi della villa… un domani ti troverai…di Barreto, un domani ti troverai un gruzzolo e tocchi gli altri, le altre cose, non puoi mettere fondo sempre a questi 3 mila euro.. perché tu ci devi pagare il mutuo e l’altra metà te li metti da parte, mi senti quello quando parlo? Eh che ho detto?
G: Che parte del mutuo poi rivediamo
la questione…
P: Perchè ancora non è partito il
mutuo della villa?
G: Abbiamo fatto mutuo per la villa?
P: A maggior ragione mettendoteli da
parte…
G: Per fare il mutuo devi fare
l’atto..
P: Ma già in un anno non hai
50.000 euro in più da dargli a questo? Eh..
ce li hai? Te li sei messi
da parte?
G: Certo, li sto mettendo…
P: … sicuro? E quando glieli dai?
G: A questo chi?
P: A questo del costruttore.. a
questo che gli devi pagare la casa.. che gli hai dati soldi in nero.. non
glieli puoi dare altri 50? Che sono quelli di Barreto che ti ha dato in un
anno, è una anno ormai..
G: No Vale…
P: Ma perché.
G: Perché la casa dobbiamo
dichiararla per forza 300.. perché al di sotto, non diventa più credibile.
P: Quindi in nero non gli puoi
dare più niente?
G: Non diventa più credibile.

I suddetti elementi di prova forniscono, per l’attendibilità delle dichiarazioni, definitivo riscontro alla piena integrazione del reato contestato e prova dell’allarmante danno sociale provocato dal patto scellerato tra CANNOVA e PROTO

In occasione dell’invito fatto all’ing. Zuccarello Natale dalla Polizia per il giorno 01  giugno 2012, al fine di essere sentito a sit, questi, prontamente chiamava CANNOVA per chiedere informazioni.
Emerge che lo Zuccarello, sovraordinato rispetto al CANNOVA, non ha assolutamente alcuna idea sulla situazione della discarica di C/a Tiritì dell’OIKOS, e che CANNOVA ha buon gioco nel confondergli le idee.


G: Cannova Gianfranco
V: Paduano Valeria
Omississ
dalle ore 20:34:20 alle ore 20:35:35
Poi:
V: Con Paolo ora parliamo....
G: Salutalo a Mimmo ora se ne va...
V: Come?
G: Salutalo..salutalo...
V: Cè
Mimmo? a casa?
G: Si!
V: Ah! Tu
eri a casa con Mimmo?
G: Si!
V: Eh...perchè non ci mangiamo una
cosa fuori?
G: Perchè c'è un altro appuntamento e
quindi non sa a che ora si
sbriga.
V: Lui, ha un altro appuntamento. Ho
capito. Senti una cosa. Digli che aspetta che sto arrivando......Ehi! lo voglio
salutare. Mi senti Gianfranco?
G: Si!...mi stava dicendo che potrebbe
pure rimanere...
V: Potrebbe pure rimanere?
G: Uhm!
V: Se lui rimane possiamo andarci a prendere un boccone. ma una cosa così niente di informale.
G: No anche perchè non può fare tardi.
V: A loro gli prendiamo due cose al Mc Donald e noi ci andiamo a mangiare una cosa fuori
G: Va bene!
V: Ma anche un'insalata.....ah?
G: Va bene!....va bene ora mi
organizzo in questo modo. dai!
Omississ
dalle ore 20:36:41 alle ore 20:38:24







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