CEMENTIFICI PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE INQUINANTI TUMORI
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NO ALL'USO DI COMBUSTIBILE CDR PER I CEMENTIFICI
"Per dire NO all'uso del CDR come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri ad indicare sul contenitore se il cemento, in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti". Gli ambientalisti lanciano l'allarme, per un eventuale coinvolgimento dei cementifici dell'isola allo smaltimento di rifiuti, con un comunicato stampa congiunto di Decontaminazione Sicilia, AugustAmbiente, Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo, Rete Rifiuti Zero Messina. "Infatti il cemento, ottenuto con il co-incenerimento di CDR e combustibile fossile, - spiegano le associazioni - diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica). Inoltre i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore. Alle Associazioni basta solo quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrari ad ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo. Al posto della combustione del CDR si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia. Dietro l'angolo - concludono le associazioni ambientaliste - ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l'autorizzazione del co-incenerimento del CDR; questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare CDR nei cementifici". Il Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe. Il CDR viene utilizzato per l'incenerimento in appositi impianti inceneritori, che essendo dotati di sistemi di recupero dell'energia prodotta dalla combustione producono elettricità o, assieme, elettricità e calore (cogenerazione). Il CDR può essere bruciato anche in forni industriali di diverso genere non specificamente progettati a questo scopo, come quelli dei cementifici, per i quali può essere un combustibile economicamente vantaggioso.Il 22 dicembre 2008 l'Italia è stata condannata dall'Unione europea, perché il CDR (anche il CDR-Q, la qualità migliore) va considerato non nuovo prodotto ma rifiuto, e deve quindi sottostare alle norme di sicurezza relative.



domenica 31 agosto 2014

Autorizzazioni 2007 31 Ottobre Integrata Ambientale

Autorizzazioni 2007 31 Ottobre Integrata Ambientale 

Italcementi 2007 4 Luglio Non Petcoke La Conferenza Farsa Del 4 Luglio 2007





L’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE N 693 DEL 18 LUGLIO 2008 CHE HA VISTO COME RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO L’ARCHITETTO CANNOVA GIANFRANCO, CON LA QUALE LA ITALCEMENTI AVANZA RICHIESTA DI RINNOVO NON PUO’ TROVARE ACCOGLIMENTO IN QUANTO IL DECRETO SU CUI SI CHIEDE IL RINNOVO E’ DECADUTO SIN DAL 17 LUGLIO 2010 PER INOSSERVANZA DELLE PRESCRIZIONI INSERITE NEL DECRETO 693 18 LUGLIO 2008

LA CONFERMA DI QUANTO SOPRA SI EVINCE DALLA CONVOCAZIONE DI UN TAVOLO TECNICO PER IL GIORNO 09/06/2011 ALLE ORE 11 DEL SERVIZIO 2 VIA VAS DIRETTO DAL DOTTOR NATALE ZUCCARELLO .

IL TAVOLO TECNICO CONVOCATO DAL DIRIGENTE RESPONSABILE DR NATALE ZUCCARELLO AVEVA IL COMPITO DI: “verificare se la societa’ italcementi s.p.a. ha provveduto a dare corso alla attuazione delle prescrizioni contenute nel decreto di riferimento “ 
QUINDI NON SI PUO’ AVANZARE UNA RICHIESTA DI RINNOVO SU UN DECRETO CHE NON ESISTE

NON RISULTANDO ALCUN INTERVENTO VOLTO AD UNIFORMARSI ALLE PREVISIONI DELLA AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE CONCESSA NEL 2008, COMPORTA UNA GRAVE RESPONSABILITA’ PER L’AITALCEMENTI S.p.a. CHE HA CONTINUATO AD UTILIZZARE UN IMPIANTO ALTAMENTE INQUINANTE E NOCIVO PER LA SALUTE DEI CITTADINI, OLTRE AD ESSERE FORIERA DI RESPONSABILITA’ ANCHE PER L’AMMINISTRAZIONE REGIONALE PER I SUOI AGENTI CHE RIMANENDO INERTI SONO SOLIDAMENTE RESPONSABILI CON LA ITALCEMENTI S.p.a., PER I DANNI ALLA SALUTE DEI CITTADINI.
NON RISULTA CHE L’AMMINISTRAZIONE ABBIA MAI EFFETTUATO ALCUN CONTROLLO IN ORDINE ALL’ADEMPIMENTO DELLE PRESCRIZIONI IMPOSTE NEI TERMINI PREVISTI DALL’A.I.A.

Sempre in merito alla procedura A.I.A. 

Il 9 febbraio 2007 protocollo 10741 il 2° servizio VIA VAS nel rispondere a quanto richiesto con nota prot arta 75686 del 2.11.206 della ITALCEMENTI tendente ad ottenere L’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE comunicava alla ITALCEMENTI che la richiesta avanzata doveva essere sottoposta a procedura di Valutazione Di Impatto Ambientale

La comunicazione a firma del Dirigente responsabile del servizio 2° VIA-VAS ingegnere VINCENZO SANSONE 


Nella conferenza dei servizi del 21.11.2007 il responsabile del procedimento architetto CANNOVA GIANFRANCO comunica i presenti di “ aver ricevuto una nota 2132 del 20.11.07 col quale si informa che la pratica di V.I.A. e’ in fase istruttoria e che sarà cura dell’U.O. trasmettere le risultanze alla conclusione del procedimento” 


Nella conferenza dei servizi del 31.1.2008 il responsabile del procedimento architetto CANNOVA GIANFRANCO comunica i presenti di “ aver ricevuto una nota 138 del 25.01.08 col quale si informa che la pratica di V.I.A. e’ in fase istruttoria e che sarà cura dell’U.O. trasmettere le risultanze alla conclusione del procedimento” 

La Italcementi chiede “ di rilasciare l’Autorizzazione Integrata Ambientale relativo all’impianto attuale includendo il coke di petrolio, ad esclusione della conversione tecnologica da via semisecca a via secca che era stata proposta come adeguamento alle BAT. 
Lo stesso verrà riproposto dal momento in cui sarà rilasciata la Valutazione Impatto Ambientale sul progetto presentato.”

I presenti nicchiano daranno risposte in futuro….. cioè mai…….


Nella conferenza dei servizi del 20.02.2008 responsabile del procedimento architetto CANNOVA GIANFRANCO

Presenzia l’ingegnere Sansone Vincenzo Servizio 2 ARTA non accenna minimamente alla richiesta inoltrata dal suo ufficio con nota 10741 il 2° servizio del 9 febbraio 2007 con la quale si subordina l’A.I.A. alla Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.
L’ASL di Carini attraverso il dr. Pecocaro dichiara “ non essere in possesso di alcun progetto per poter valutare l’argomento odierno”. 

Autorizzazioni 2007 31 Ottobre Integrata Ambientale 

Italcementi 2007 4 Luglio Non Petcoke La Conferenza Farsa Del 4 Luglio 2007





L’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE N 693 DEL 18 LUGLIO 2008 CHE HA VISTO COME RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO L’ARCHITETTO CANNOVA GIANFRANCO, CON LA QUALE LA ITALCEMENTI AVANZA RICHIESTA DI RINNOVO NON PUO’ TROVARE ACCOGLIMENTO IN QUANTO IL DECRETO SU CUI SI CHIEDE IL RINNOVO E’ DECADUTO SIN DAL 17 LUGLIO 2010 PER INOSSERVANZA DELLE PRESCRIZIONI INSERITE NEL DECRETO 693 18 LUGLIO 2008

LA CONFERMA DI QUANTO SOPRA SI EVINCE DALLA CONVOCAZIONE DI UN TAVOLO TECNICO PER IL GIORNO 09/06/2011 ALLE ORE 11 DEL SERVIZIO 2 VIA VAS DIRETTO DAL DOTTOR NATALE ZUCCARELLO .

IL TAVOLO TECNICO CONVOCATO DAL DIRIGENTE RESPONSABILE DR NATALE ZUCCARELLO AVEVA IL COMPITO DI: “verificare se la societa’ italcementi s.p.a. ha provveduto a dare corso alla attuazione delle prescrizioni contenute nel decreto di riferimento “ 
QUINDI NON SI PUO’ AVANZARE UNA RICHIESTA DI RINNOVO SU UN DECRETO CHE NON ESISTE

NON RISULTANDO ALCUN INTERVENTO VOLTO AD UNIFORMARSI ALLE PREVISIONI DELLA AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE CONCESSA NEL 2008, COMPORTA UNA GRAVE RESPONSABILITA’ PER L’AITALCEMENTI S.p.a. CHE HA CONTINUATO AD UTILIZZARE UN IMPIANTO ALTAMENTE INQUINANTE E NOCIVO PER LA SALUTE DEI CITTADINI, OLTRE AD ESSERE FORIERA DI RESPONSABILITA’ ANCHE PER L’AMMINISTRAZIONE REGIONALE PER I SUOI AGENTI CHE RIMANENDO INERTI SONO SOLIDAMENTE RESPONSABILI CON LA ITALCEMENTI S.p.a., PER I DANNI ALLA SALUTE DEI CITTADINI.
NON RISULTA CHE L’AMMINISTRAZIONE ABBIA MAI EFFETTUATO ALCUN CONTROLLO IN ORDINE ALL’ADEMPIMENTO DELLE PRESCRIZIONI IMPOSTE NEI TERMINI PREVISTI DALL’A.I.A.

Sempre in merito alla procedura A.I.A. 

Il 9 febbraio 2007 protocollo 10741 il 2° servizio VIA VAS nel rispondere a quanto richiesto con nota prot arta 75686 del 2.11.206 della ITALCEMENTI tendente ad ottenere L’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE comunicava alla ITALCEMENTI che la richiesta avanzata doveva essere sottoposta a procedura di Valutazione Di Impatto Ambientale

La comunicazione a firma del Dirigente responsabile del servizio 2° VIA-VAS ingegnere VINCENZO SANSONE 


Nella conferenza dei servizi del 21.11.2007 il responsabile del procedimento architetto CANNOVA GIANFRANCO comunica i presenti di “ aver ricevuto una nota 2132 del 20.11.07 col quale si informa che la pratica di V.I.A. e’ in fase istruttoria e che sarà cura dell’U.O. trasmettere le risultanze alla conclusione del procedimento” 


Nella conferenza dei servizi del 31.1.2008 il responsabile del procedimento architetto CANNOVA GIANFRANCO comunica i presenti di “ aver ricevuto una nota 138 del 25.01.08 col quale si informa che la pratica di V.I.A. e’ in fase istruttoria e che sarà cura dell’U.O. trasmettere le risultanze alla conclusione del procedimento” 

La Italcementi chiede “ di rilasciare l’Autorizzazione Integrata Ambientale relativo all’impianto attuale includendo il coke di petrolio, ad esclusione della conversione tecnologica da via semisecca a via secca che era stata proposta come adeguamento alle BAT. 
Lo stesso verrà riproposto dal momento in cui sarà rilasciata la Valutazione Impatto Ambientale sul progetto presentato.”

I presenti nicchiano daranno risposte in futuro….. cioè mai…….


Nella conferenza dei servizi del 20.02.2008 responsabile del procedimento architetto CANNOVA GIANFRANCO

Presenzia l’ingegnere Sansone Vincenzo Servizio 2 ARTA non accenna minimamente alla richiesta inoltrata dal suo ufficio con nota 10741 il 2° servizio del 9 febbraio 2007 con la quale si subordina l’A.I.A. alla Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.
L’ASL di Carini attraverso il dr. Pecocaro dichiara “ non essere in possesso di alcun progetto per poter valutare l’argomento odierno”. 

Autorizzazioni 2007 31 Ottobre Integrata Ambientale 

Italcementi Verbali Delle Conferenze Dei Servizi Per La Concessione Aia Inniziate Il 31 Gennaio 2007 e Decadenza Aia

L’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE N 693 DEL 18 LUGLIO 2008 ZUCCARELLO CANNOVA SANSONE 


L’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE N 693 DEL 18 LUGLIO 2008 CHE HA VISTO COME RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO L’ARCHITETTO CANNOVA GIANFRANCO, CON LA QUALE LA ITALCEMENTI AVANZA RICHIESTA DI RINNOVO NON PUO’ TROVARE ACCOGLIMENTO IN QUANTO IL DECRETO SU CUI SI CHIEDE IL RINNOVO E’ DECADUTO SIN DAL 17 LUGLIO 2010 PER INOSSERVANZA DELLE PRESCRIZIONI INSERITE NEL DECRETO 693 18 LUGLIO 2008

LA CONFERMA DI QUANTO SOPRA SI EVINCE DALLA CONVOCAZIONE DI UN TAVOLO TECNICO PER IL GIORNO 09/06/2011 ALLE ORE 11 DEL SERVIZIO 2 VIA VAS DIRETTO DAL DOTTOR NATALE ZUCCARELLO .

IL TAVOLO TECNICO CONVOCATO DAL DIRIGENTE RESPONSABILE DR NATALE ZUCCARELLO AVEVA IL COMPITO DI: “verificare se la societa’ italcementi s.p.a. ha provveduto a dare corso alla attuazione delle prescrizioni contenute nel decreto di riferimento “ 

QUINDI NON SI PUO’ AVANZARE UNA RICHIESTA DI RINNOVO SU UN DECRETO CHE NON ESISTE

NON RISULTANDO ALCUN INTERVENTO VOLTO AD UNIFORMARSI ALLE PREVISIONI DELLA AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE CONCESSA NEL 2008, COMPORTA UNA GRAVE RESPONSABILITA’ PER L’AITALCEMENTI S.p.a. CHE HA CONTINUATO AD UTILIZZARE UN IMPIANTO ALTAMENTE INQUINANTE E NOCIVO PER LA SALUTE DEI CITTADINI, OLTRE AD ESSERE FORIERA DI RESPONSABILITA’ ANCHE PER L’AMMINISTRAZIONE REGIONALE PER I SUOI AGENTI CHE RIMANENDO INERTI SONO SOLIDAMENTE RESPONSABILI CON LA ITALCEMENTI S.p.a., PER I DANNI ALLA SALUTE DEI CITTADINI.
NON RISULTA CHE L’AMMINISTRAZIONE ABBIA MAI EFFETTUATO ALCUN CONTROLLO IN ORDINE ALL’ADEMPIMENTO DELLE PRESCRIZIONI IMPOSTE NEI TERMINI PREVISTI DALL’A.I.A.

Sempre in merito alla procedura A.I.A. 
Il 9 febbraio 2007 protocollo 10741 il 2° servizio VIA VAS nel rispondere a quanto richiesto con nota prot arta 75686 del 2.11.206 della ITALCEMENTI tendente ad ottenere L’AUTORIZZAIONE INTEGRATA AMBIENTALE comunicava alla ITALCEMENTI che la richiesta avanzata doveva essere sottoposta a procedura di Valutazione Di Impatto Ambientale
La comunicazione a firma del 
Dirigente responsabile del servizio 2° VIA-VAS ingegnere VINCENZO SANSONE 


Nella conferenza dei servizi del 21.11.2007 il responsabile del procedimento architetto CANNOVA GIANFRANCO comunica i presenti di “ aver ricevuto una nota 2132 del 20.11.07 col quale si informa che la pratica di V.I.A. e’ in fase istruttoria e che sarà cura dell’U.O. trasmettere le risultanze alla conclusione del procedimento” 


Nella conferenza dei servizi del 31.1.2008 il responsabile del procedimento architetto CANNOVA GIANFRANCO comunica i presenti di “ aver ricevuto una nota 138 del 25.01.08 col quale si informa che la pratica di V.I.A. e’ in fase istruttoria e che sarà cura dell’U.O. trasmettere le risultanze alla conclusione del procedimento” 

La Italcementi chiede “ di rilasciare l’Autorizzazione Integrata Ambientale relativo all’impianto attuale includendo il coke di petrolio, ad esclusione della conversione tecnologica da via semisecca a via secca che era stata proposta come adeguamento alle BAT. 
Lo stesso verrà riproposto dal momento in cui sarà rilasciata la Valutazione Impatto Ambientale sul progetto presentato.”

I presenti nicchiano daranno risposte in futuro….. cioè mai…….

Nella conferenza dei servizi del 20.02.2008 responsabile del procedimento architetto CANNOVA GIANFRANCO
Presenzia l’ingegnere Sansone Vincenzo Servizio 2 ARTA non accenna minimamente alla richiesta inoltrata dal suo ufficio con nota 10741 il 2° servizio del 9 febbraio 2007 con la quale si subordina l’A.I.A. alla Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.
L’ASL di Carini attraverso il dr. Pecocaro dichiara “ non essere in possesso di alcun progetto per poter valutare l’argomento odierno”. 

ZUCCARELLO INGEGNERE NATALE: a distanza di TRE ani dal rilascio del decreto A.I.A. 693 del 18.07.2008 Sono state rispettate tutte le prescrizioni previste nel decreto stesso?













  • non ci speghiamo l'assenza del Dr. Zuccarello al tavolo tecnico da Lui convocato 
  • non ci è chiaro perchè non si è parlato della prescrizioni dei 24 mesi sulle adozioni delle migliori tecnologie
  • siamo stufi sentirci dire dalla ITALCEMENTI della V.I.A. che è in corso di istruttoria ( si stanno forse preparando  a ripetere così  come nelle conferenze dei servizi del 2008 "intanto dateci l'A.I.A. per l'utilizzo del pet-coke.........)


Italcementi 2007 14 Febbraio Manuale Rilevatore Di Polvere Allegato 3 Al Pmec - Manuale s304--s305 v.01.07

Italcementi 2007 14 Febbraio Manuale Rilevatore Di Polvere Allegato 3 Al Pmec - Manuale s304--s305 v.01.07 by Pino Ciampolillo

ARTA 2007 17 OTTOBRE MEMO Conferenza Servizi


Italcementi Isola Delle Femmine Appunti Conferenze Servizi aia Petcoke Diffide Tar Querele Anza ...
Italcementi Pet Coke Conferenza Servizi 17 Ottobre 2007 Diffida Ricorso Tar



Palermo Assessorato territorio ambiente 1817 ottobre 2007 
"La richiesta di seguire un iter corretto e legittimo - sottolinea Sodano - tra l'altro accolta ieri dall'assessore al Territorio e all'Ambiente della Regione Sicilia (ha sospeso la seduta in programma ieri), era stata formulata in base a quanto affermato lo scorso 5 ottobre dallo stesso Ministero dell'Ambiente, che aveva indicato l'Aia (autorizzazione di impatto ambientale) come unica strada per la concessione di autorizzazioni alla Italcemmenti.... 
L'assessore Interlandi interrompe la conferenza farsa volta esclusivamente alla concessione dell'uso del PETCOKE. Si ricomincia dall'AIA.... 


1°) INESISTENZA DI UN ESAME E DIBATTITO SUL TEMA POSTO IN DISCUSSIONE. Al di là della formale presenza dei partecipanti, nessun vera discussione e confronto si svolse fra gli intervenuti al fine di realizzare la sostanza del procedimento amministrativo di ponderazione di interessi diversi e talora contrapposti voluto dalla legge. Dalla lettura del verbale di quella riunione si evince infatti che nessuno prese la parola.

La Italcementi (che, ricordiamo, era il soggetto richiedente l’ autorizzazione) non illustrò alcun progetto per introdurre il dibattito, come sarebbe stato logico e doveroso poiché sulla scorta delle sue esposizioni si sarebbero potuto avanzare domande, osservazioni, dubbi, perplessità, insomma ogni utile elemento alla definizione dell’attività istruttoria. Allo stesso modo nessuno intervenne per l’ Assessorato regionale, tanto meno lo stesso dottore Anzà promotore della conferenza. 

Il Comune di Isola delle Femmine per bocca del consulente del Comune, dott.V.zo Minagra, intervenne invece per dire una cosa di per se scontata e pleonastica: che cioè l’ amministrazione comunale non era contraria purché si rispettasse la legge. E, dopo questa lapidaria quanto inutile affermazione, la Conferenza dei servizi si concluse (salvo che la stessa dichiarazione del dr. Minagra fu sconfessata pochi giorni dopo dal Sindaco di Isola delle Femmine con nota prot. 8032 dell’ 11-07-2007 indirizzata al Servizio 3 dell’ Ass. T. e A.).
2°) DUPLICAZIONE E SOVRAPPOSIZIONE DI PROCEDURE DI VALUTAZIONE E DI CONTROLLO FACENTI CAPO A SOGGETTI ISTITUZIONALI DIFFERENTI. Circa sei mesi prima della convocazione dell'anzidetta conferenza di servizi, precisamente il 31 gennaio 2007, era stata avviata intanto la procedura A.I.A., procedura che anche all’ epoca della conferenza dei servizi era ancora in corso. 

La procedura A.I.A (autorizzazione integrata ambientale, prevista nel Dlgt 59/2005 art 5 n. 14, che a sua volta recepisce direttive CEE) ha lo scopo di semplificare e assorbire in una unica autorizzazione quelle che sarebbero autorizzazioni singole relative, p.es, agli scarichi idrici, alle emissioni in atmosfera, agli scarichi dei rifiuti. in corso: essa è quella che assorbe le procedure consultive provenienti da altre autorizzazioni :






Il motivo di tanto livore dell’ Anzà nei confronti di chi lo aveva citato a giudizio era proprio il Piano Regionale di Coordinamento per la Tutela della Qualità dell' Aria ancora una volta messo sotto accusa per essere stato copiato in gran parte dall'analogo documento della regione Veneto.

Conviene riportare per maggiore conoscenza di codesto Tribunale una delle parti essenziali dell'anzidetta sentenza.

Nell'ambito di un contesto generale deve quindi ritenersi legittima la cronaca/critica, non sussistendo quindi lei si mente della provocazione che inciderebbe sulla liceità della condotta. Il che non esclude che possano esserci singole dichiarazioni che travalichi no i limiti del diritto di cronaca/critica, ma tale condotta non possono essere considerate complessivamente ma in relazione ai singoli soggetti che le hanno poste in essere da mettere in correlazione con l'eventuale reazione. Non pare inoltre che in presenza di singole affermazioni diffamatorie di soggetti terzi che non le abbiano rese possono essere chiamati a rispondere a titolo di concorso






Come è noto, scopo delle conferenze di servizio secondo la norma citata (art. 269, n. 3 D.Lgt) citato è di procedere, anche in via istruttoria, al contestuale esame degli interessi coinvolti in altri procedimenti amministrativi prima che sia emesso il definitivo provvedimento di autorizzazione Se dunque è questo il complesso sistema delle garanzie a tutela della salute dei cittadini, la conferenza convocata dal dottore Anzà il 4 luglio 2007 apparve ben presto anomala per almeno due ordini di motivi: 

1°) INESISTENZA DI UN ESAME E DIBATTITO SUL TEMA POSTO IN DISCUSSIONE. Al di là della formale presenza dei partecipanti, nessun vera discussione e confronto si svolse fra gli intervenuti al fine di realizzare la sostanza del procedimento amministrativo di ponderazione di interessi diversi e talora contrapposti voluto dalla legge. Dalla lettura del verbale di quella riunione si evince infatti che nessuno prese la parola.





Il dottore Anzà, responsabile del “servizio 3 tutela dell'inquinamento atmosferico" del Dipartimento regionale Territorio e Ambiente della Regione siciliana, lamenta di subire un danno alla sua reputazione e all’ immagine ad opera del convenuto Ciampolillo Giuseppe il quale, a nome del “Comitato Cittadino Isola Pulita” dedito a campagne per la tutela dell'ambiente e della salute nel comune di Isola delle Femmine, sarebbe autore di una campagna di diffamazione condotta attraverso alcuni siti Internet

Il ricorrente produce perciò cinque allegati a riprova di tali affermazioni.

Il primo ed il secondo degli allegati riporta la “richiesta di intervento a tutela della salute pubblica” contenuto all'interno di un blog ( un sito web, generalmente gestito da una persona o da un ente, in cui l'autore, detto “blogger”, pubblica più o meno periodicamente, come in una sorta di diario online, i propri pensieri, opinioni, riflessioni, considerazioni ed altro, assieme, eventualmente, ad altre tipologie di materiale elettronico come immagini o video) in cui si denuncia all'opinione pubblica ed all'assessore regionale al Territorio e Ambiente della regione Sicilia, Rossana Interlandi, e al dirigente generale del Dipartimento Territorio Ambiente arch. Pietro Tolomeo, in particolare, la anomala richiesta di modifica delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera da parte della società Italcementi che ha un impianto nel comune di Isola delle Femmine.

Nel suo articolo, il convenuto Giuseppe Ciampolillo prende in esame lo svolgimento della conferenza di servizi convocata e presieduta dal dottore Anzà il 4 luglio 2007, indetta ai sensi dell'articolo 269 del decreto legislativo n. 152/2006, ed avente ad oggetto la richiesta di autorizzazione (modificativa di quelle già in atto) alle emissioni in atmosfera da parte della ditta Italcementi: cosa che destava allarme in tanti cittadini ed al citato comitato isola pulita per la manifesta intenzione della Italcementi di fare uso del pet-coke, trasportandolo all'interno del suo stabilimento dopo averlo fatto transitare lungo il tessuto urbano, pur essendo noto che il pet-coke è sostanza pericolosa e dannosa alla salute (il pet-coke e' l'ultimo prodotto delle attivita' di trasformazione del petrolio e viene considerato lo scarto dello scarto dell'oro nero tanto da guadagnarsi il nome di "feccia del petrolio". Per la sua composizione, comprendente oltre ad IPA (in particolare benzopirene) e metalli pesanti come nichel, cromo e vanadio, va movimentato con cura per evitare di sollevare polveri respirabili. Il trattamento consistente in carico, scarico e deposito del pet-coke deve seguire le regole dettate dal decreto del Ministero della Sanita' 28 aprile 1997 concernente il trasporto di sostanze pericolose).

Italcementi 2007 14 Febbraio Manuale Rilevatore Di Polvere Allegato 3 Al Pmec - Manuale s304--s305 v.01.07

Italcementi 2007 14 Febbraio Manuale Rilevatore Di Polvere Allegato 3 Al Pmec - Manuale s304--s305 v.01.07 by Pino Ciampolillo

ARTA 2007 17 OTTOBRE MEMO Conferenza Servizi

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