CEMENTIFICI PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE INQUINANTI TUMORI
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NO ALL'USO DI COMBUSTIBILE CDR PER I CEMENTIFICI
"Per dire NO all'uso del CDR come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri ad indicare sul contenitore se il cemento, in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti". Gli ambientalisti lanciano l'allarme, per un eventuale coinvolgimento dei cementifici dell'isola allo smaltimento di rifiuti, con un comunicato stampa congiunto di Decontaminazione Sicilia, AugustAmbiente, Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo, Rete Rifiuti Zero Messina. "Infatti il cemento, ottenuto con il co-incenerimento di CDR e combustibile fossile, - spiegano le associazioni - diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica). Inoltre i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore. Alle Associazioni basta solo quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrari ad ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo. Al posto della combustione del CDR si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia. Dietro l'angolo - concludono le associazioni ambientaliste - ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l'autorizzazione del co-incenerimento del CDR; questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare CDR nei cementifici". Il Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe. Il CDR viene utilizzato per l'incenerimento in appositi impianti inceneritori, che essendo dotati di sistemi di recupero dell'energia prodotta dalla combustione producono elettricità o, assieme, elettricità e calore (cogenerazione). Il CDR può essere bruciato anche in forni industriali di diverso genere non specificamente progettati a questo scopo, come quelli dei cementifici, per i quali può essere un combustibile economicamente vantaggioso.Il 22 dicembre 2008 l'Italia è stata condannata dall'Unione europea, perché il CDR (anche il CDR-Q, la qualità migliore) va considerato non nuovo prodotto ma rifiuto, e deve quindi sottostare alle norme di sicurezza relative.



venerdì 6 febbraio 2015

Isola delle Femmine Italcementi e Ambiente: ITALCEMENTI ARPA COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE INQUINANTI QUALITA' ARIA CONTROLLI CENTRALINE  

L'ARTICOLO 7 DEL D.S.R. N. 693, RELATIVO AGLI IMPIANTI DI CEMENTERIA DELL'ITALCEMENTI AD ISOLA DELLE FEMMINE IN PROVINCIA DI PALERMO, PREVEDE L'INSTALLAZIONE DI DUE STAZIONI DI RILEVAMENTO DELLA QUALITÀ DELL'ARIA DA AFFIDARE IN GESTIONE ALL'ARPA, CON ONERI A CARICO DELL'AZIENDA ITALCEMENTI;

SEMPRE SECONDO QUANTO STABILITO DALL'ARTICOLO 7 DEL D.S.R. N. 693, LA DOTAZIONE DELLE STAZIONI, LA LORO UBICAZIONE E LE MODALITÀ TECNICHE DI FUNZIONAMENTO DELLE CENTRALINE DEBBONO ESSERE OGGETTO DI UN APPOSITO PROTOCOLLO OPERATIVO DA DEFINIRSI ENTRO 30 GIORNI DAL RILASCIO DELL'AIA TRA ITALCEMENTI, SERVIZIO 3 DELL'ASSESSORATO REGIONALE AL TERRITORIO ED ALL'AMBIENTE (ARTA), ED ENTI LOCALI INTERESSATI;

ARPA VERBALE SOPRALLUOGO ALLA ITALCEMENTI 16 MARZO 2009 pag 4 :

“In riferimento all’ubicazione delle due stazioni di rilevamento dellaqualità dell’aria ed in particolare alla stesura del protocollo operativo relativo allo studio preliminare del posizionamento delle centraline, al fine di individuare le aree di ricaduta, SI CONCORDA TRA ARPA di Sicilia Provincia Comune di effettuare un incontro operativo in data da definirsi per precisare le modalità di effettuazione della campagna di misura. Si ritiene indispensabile la presenza del servizio 2 e 3 dell’ARTA. Il Comune di Isola provvederà a convocare l’incontro di cui sopra, l’Azienda fa presente di aver predisposto lo studio diffusivo di ricaduta e di ave altresì provveduto all’acquisto dei campionari sequenziali che sono attualmente disponibili presso la cementeria….”
Non è stato acquisito il giudizio di compatibilità ambientale per il progetto di revamping presentato il 3.11.06
 
Non è stata presentata di conseguenza l’istanza AIA per il progetto di “revamping” presentato il 3.11.06 (obbligo di “revamping “entro 24 mesi)…

PROVINCIA REGIONALE CONTROLLO E PREVENZIONE AMBIENTALE 20 NOVEMBRE 2012 :

“Con la presente si sollecita l’ARTA Servizio 1 V.A.S.-V.I.A. a convocare apposito tavolo tecnico in merito all’installazione delle due centraline fisse per il monitoraggio della qualità dell’aria previste dal DRS 693 del 18.07.08..”
(il dirigente Giuseppa Di Grigoli)

ARPA VERBALE SOPRALLUOGO ALLA ITALCEMENTI 12/13 NOVEMBRE 2012:
“In merito all’obbligo di procedere entro 24 mesi dal rilascio della suddetta A.I.A. alla conversione tecnologica dell’impianto (revamping) si rileva che ad oggi la stessa non è stata effettuata. La Ditta dichiara che è stato presentato agli Enti preposti un progetto di massima in data 31.10.12 “

Isola delle Femmine 14 APRILE 2014

OGGETTO. Attività di installazione stazioni fisse per il monitoraggio della qualità dell’aria presso i Comuni di Isola delle Femmine e Capaci – DRS 693/08 Cementeria ITALCEMENTI S.p.a. di Isola delle Femmine
In riferimento all’attivtà in oggetto a seguito dei tavoli tecnici tenutisi in data 10 e 25 OTTOBRE 2013 presso gli uffici del Servizio 1 V.A.S.-V.I.A. dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente e al sopralluogo congiunto del 5 FEBBRAIO 2014 per la definizione del posizionamento delle stazioni fisse presso i territori dei Comuni di Isola delle Femmine e Capaci, avendo ricevuto da ARPA Sicilia ST di Palermo le indicazioni tecniche riguardanti il software di gestione dei dati acquisiti dagli analizzatori, dati che dovranno essere interconnessi al C.E.D. Regionale, in data 13 MARZO 2014, dopo aver espletato le relative procedure amministrative per l’aggiudicazione della fornitura si è provveduto ad emettere ordine d’acquisto per n 2 centraline comprensive delle attrezzature di campionamento, rilevazioni meteo e sistemi periferici di acquisizione, elaborazione, archiviazione e trasmissione dati.

Con tale ordine d’acquisto si è contestualmente provveduto ad affidare il servizio di assistenza tecnica e manutenzione delle apparecchiature di monitoraggio.
La data di consegna è PREVISTA PER SETTEMBRE; nel frattempo saranno espletate le pratiche per il rilascio dei necessari assentimenti urbanistici e paesaggistiche.
 
Firmato Italcementi pag 2


Siamo nel 2009 Tutto la va ben madama la marchesa invece ad oggi 2014 la situazione reale risulta essere ben diversa cioè NON SI E' OTTEMPERATO A NESSUNA DELLE PRESCRIZIONI PREVISTE NEL DECRETO 693 2008 TUTTI HANNO RACCONTATO LA PROPRIA FAVOLA: SINDACI ASSESSORI,ARTA ARPA ITALCEMENTI.........


 
ALLEGATO 4o OSSERVAZIONI A.I.A. ARPA ITALCEMENTI 2009 16 MARZO SOPRALLUOGO CENTRALINE REVAMPING

Osservazioni Rinnovo DECRETO A.I.A. 693 18 LUGLIO 2008 Italcementi Isola Delle Femmine 02-09-14

ALL’ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO ED AMBIENTE
SERVIZIO 1 Via Ugo La Malfa, 169
90146 – Palermo
Tel. 091.7077121, Fax 091.7077139
 
E p.c.
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA
ON.LE ROSARIO CROCETTA
PALAZZO D’ORLEANS
PIAZZA INDIPENDENZA 21
90129 PALERMO
Fax 091 7075199 tel 091 7075281
ALL’ASSESSORE REGIONALE DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE
Via Ugo La Malfa, 169
90146 - Palermo
tel.: 091 7077870 - fax: 091 7077963
AL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO AMBIENTE DELL’A.R.T.A.
Dott. Gaetano Gullo
Via Ugo La Malfa, 169
90146 - Palermo
091 7077807 - 091 7077223 Fax: 091 7077294
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
C/O TRIBUNALE DIPALERMO
PIAZZA V.E. ORLANDO 190138 PALERMO
Comado Carabinieri Tutela per l'Ambiente
Nucleo Operativo Ecologico
Piazza Principe di Camporeale 64
90100 PALERMO
tel. 091/6788076, Fax 091 515142
Al Presidente della IV Commissione
Ambiente e Territorio
c.a. Giampiero Trizzino
fax 0917054564
Oggetto: OSSERVAZIONI Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine
Con riferimento, alla pubblicazione del giorno 8 agosto 2014, apparso sul sito dell’A.R.T.A. dipartimento: “Avviso pubblico procedura di rinnovo aia per cementeria Italcementi di Isola delle Femmine (ex comma 3, art 29-quater, d.lgs. 152/06 e s.m.i.) “ (vedi allegati 1 e 2 ) il Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine, associato a Legambiente, formula le seguenti osservazioni:
1. Il Comitato rileva innanzitutto la nullità del DRS 683 del 18 luglio 2008 in quanto emanato da soggetto che non ne aveva titolo.
L’ing. Vincenzo Sansone, firmatario del provvedimento, non era di fatto il dirigente responsabile del Servizio VIA-VAS poichè il decreto del Dirigente Generale pro tempore che ne approvava il contratto di lavoro fino al 16 dicembre 2008 è datato 17 dicembre 2008 (DDG n. 1474), cioè risulta essere stato adottato 5 mesi dopo l’autorizzazione concessa dall’ing. Sansone alla Italcementi.
Nel citato DDG l’arch. Tolomeo fa riferimento alla nota a sua firma, DTA n. 17818 del 29 febbraio 2008, con la quale avrebbe affidato all’ing. Sansone l’incarico di responsabile del Servizio.
E’ persino superfluo evidenziare che l’affidamento (o attribuzione) di un incarico dirigenziale non può avvenire con una semplice nota ma esclusivamente con un apposito provvedimento. Altrettanto dicasi nel caso di proroga, in quanto, per la gerarchia degli atti amministrativi, essa può avvenire con un provvedimento di pari livello della precedente attribuzione, giammai con una nota.
Sarebbe come concedere o prorogare una autorizzazione, p.e. alle emissioni in atmosfera, un AIA, ecc., con una nota e non con un provvedimento specifico.
A tal proposito, il Comitato rileva che deve presumersi che sia il dirigente generale arch. Pietro Tolomeo che l’ing. Sansone non potessero ignorare, per manifesta evidenza, l’illegittimità di una procedura e di una nomina del tutto irregolare, non valida e, di conseguenza, priva di ogni efficacia amministrativa.
Ma c’è anche di più.
Nella nota n. 17818 l’arch. Tolomeo motiva la procedura adottata richiamando l’art. 36, comma 9, del CCRL dell’area della dirigenza.
Si tratta di un richiamo del tutto improvvido che contraddice completamente il suo stesso operato, in quanto il comma 9 recita “Nelle ipotesi in cui non vi siano modifiche della struttura né motivi che giustifichino eventuali rotazioni o comunque il mancato rinnovo del contratto, e non vi sia una valutazione negativa dell’operato del dirigente, allo stesso deve essere garantita la stipula di un nuovo contratto individuale senza soluzione di continuità per l’azione amministrativa e gestionale entro e non oltre i successivi trenta giorni”.
Ne consegue che l’arch. Tolomeo ha operato anche in palese violazione del CCRL dell’area della dirigenza e che il conferimento dell’incarico all’ing. Sansone è avvenuto in modo irregolare, illegittimo e non retrodatabile, tutte ragioni per cui, in ogni caso, l’ing. Sansone alla data di emanazione del DRS n. 693, il 17 luglio 2008, non aveva il titolo né il potere occorrenti a formalizzare il provvedimento dell’AIA.
2. Stanti i rilievi di nullità sollevati al punto 1) il Comitato potrebbe anche esimersi da ulteriori considerazioni. Cionondimeno, la presunta autorizzazione e l’attuale avvio della procedura del suo preteso “rinnovo” si prestano a far eccepire altri motivi di irregolarità anch’essi di manifesta evidenza.
a) L’art. 6 del DRS n. 693 prevedeva che “Il provvedimento definitivo sarà subordinato alle risultanze della visita di collaudo. Gli enti preposti al controllo esamineranno in quella sede le risultanze della suddetta visita e potranno, se ritenuto necessario, modificare le condizioni e prescrizioni autorizzative”.
L’art 7 precisava che “L’Autorizzazione Integrata Ambientale viene subordinata al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti attività intervenute in sede di conferenza dei servizi…che fanno parte integrante e sostanziale del presente decreto…”. Nelle pagg. 4-11 venivano specificati le “Prescrizioni relative alle attività di recupero di rifiuti come materie prime”, i “Limiti alle emissioni”, le “Prescrizioni relative all’impianto”, le “Prescrizioni relative ai combustibili utilizzati ed ai consumi energetici “, le “Prescrizioni relative ai rifiuti prodotti “ e le “Prescrizioni relative alle attività di monitoraggio (Piano di monitoraggio e controllo)”. Veniva fatto obbligo all’azienda di procedere “entro 24 mesi dal rilascio dell’autorizzazione alla conversione tecnologica (“revamping”) dell’impianto con il completo allineamento alle Migliori Tecnologie Disponibili previste per il settore del cemento…”, ma nel caso del mancato “revamping” “…comunque adeguare l’impianto esistente alle M.T.D. attraverso i seguenti interventi” [quelli sopra specificati].
Tuttavia, alla scadenza dei 24 mesi risulta che nessuna delle autorità preposte si è premurata di adempiere agli obblighi discendenti dalle prescrizioni di propria competenza contenute nel DRS n. 693 al fine di rendere definitiva o meno l’autorizzazione.
b) Il 9 giugno del 2011, a distanza di 36 mesi e cioè con un anno di ritardo, il Servizio 1, riconoscendo che “il decreto prevedeva condizioni e prescrizioni da attuare con scadenze temporali…da effettuarsi entro 24 mesi dalla data di rilascio”, teneva la riunione di un tavolo tecnico “al fine di verificare se la società Italcementi ha provveduto a dare corso alla attuazione delle prescrizioni contenute nel decreto di riferimento”.
Dalla lettura del verbale risulta che, ad eccezione della Italcementi che dichiara di operare nel rispetto delle prescrizioni previste dall’autorizzazione, inspiegabilmente nessuna delle autorità competenti alle verifiche si pronuncia nel merito, p.e. sugli interventi strutturali, limitandosi la discussione solo ad alcuni aspetti relativi al monitoraggio delle emissioni ed al posizionamento delle centraline di rilevamento degli inquinanti.
Quindi, il dato che se ne trae e che dopo 36 mesi dal rilascio del provvedimento AIA restavano privi di ogni verifica quei presupposti e quelle prescrizioni che avrebbero dovuto rendere valida e definitiva l’autorizzazione.
Da allora ad oggi, cioè a distanza complessiva di 6 anni dal DRS n. 693, la situazione, come è noto e come risulta agli atti, è rimasta del tutto invariata: ai rilievi di nullità del provvedimento si somma anche la mancanza di validità di merito, in quanto nulla è dato a sapere circa il rispetto di tutte le prescrizioni che avrebbero dovuto essere rispettate dall’Italcementi nei termini di 24 mesi dalla data di emanazione dell’autorizzazione.
Questo Comitato, pertanto, nel sottolineare l’inspiegabile comportamento degli enti deputati al controllo di attuazione del DRS n. 693, fa presente che mancano del tutto i presupposti per procedere al rinnovo di una autorizzazione da considerarsi, in primis, di per sé inesistente e, eventualmente, non più valida almeno dal luglio del 2010.
Alla luce delle superiori considerazioni, questo Comitato ritiene inattuabile la procedura di rinnovo essendo, invece, necessaria un’autorizzazione ex novo.
Comitato Cittadino Isola Pulita
COORDINATORE
GIUSEPPE CIAMPOLILLO
posta certificata: GIUSEPPECIAMPOLILLO@pec.it
Isola delle Femmine 2 settembre 2014
Inviate con posta certificata il giorno 2 settembre 2014
Inviate con rettifica con posta certificata il 2014-09-03
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-- Ricevuta di avvenuta consegna del messaggio indirizzato a sindaco.comunecapaci@pec.it "posta certificata" --Il giorno 05/09/2014 alle ore 15:33:01 (+0200) il messaggio con Oggetto "OSSERVAZIONI A.I.A. ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE" inviato da "giuseppeciampolillo@pec.it" ed indirizzato a "sindaco.comunecapaci@pec.it" è stato correttamente consegnato al destinatario. Identificativo del messaggio: opec275.20140905153301.31813.03.5.17@pec.aruba.it Il messaggio originale è incluso in allegato, per aprirlo cliccare sul file "postacert.eml" (nella webmail o in alcuni client di posta l'allegato potrebbe avere come nome l'oggetto del messaggio originale). L'allegato daticert.xml contiene informazioni di servizio sulla trasmissione
- Ricevuta di avvenuta consegna del messaggio indirizzato a ambiente.comunecapaci@pec.it "posta certificata" --Il giorno 05/09/2014 alle ore 15:37:13 (+0200) il messaggio con Oggetto "OSSERVAZIONI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE" inviato da "giuseppeciampolillo@pec.it" ed indirizzato a "ambiente.comunecapaci@pec.it" è stato correttamente consegnato al destinatario. Identificativo del messaggio: opec275.20140905153712.01653.06.4.17@pec.aruba.it Il messaggio originale è incluso in allegato, per aprirlo cliccare sul file "postacert.eml" (nella webmail o in alcuni client di posta l'allegato potrebbe avere come nome l'oggetto del messaggio originale). L'allegato daticert.xml contiene informazioni di servizio sulla trasmissione

Allegato 1 Osservazioni A.I.A. Decreto 693 18 Luglio 2008 Firma Sansone Respons Procedimento Cannova Gianfranco

Allegato 2 Osservazioni A.I.A. 2008 17 Dicembre Tolomeo d.g. Nomina Sansone Dirigente 2 Servizio Via Vas

Allegato 3 Osservazioni A.I.A. Zuccarello 9 Giugno 2011 Tavolo Tecnico Prescrizioni Presente Cannova ARCH GIANFRANCO

Allegato 4a Osservazioni A.I.A. Arpa Italcementi 2012 Novembre Sopralluogo Centraline Revamping

Allegato 4 Avviso Richiesta Rinnovo Assessorato 1 Servizio Via Vas 8 Agosto 2014

Allegato 5 Italcementi 17 Gennaio Chiede Rinnovo Decreto 693 2008 Relazione Tecnica

Osservazioni Rinnovo DECRETO A.I.A. 693 18 LUGLIO 2008 Italcementi Isola Delle Femmine 02-09-14,CANNOVA,SANSONE,ZUCCARELLO,TOLOMEO
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ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02117

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 248 del 17/11/2009
Firmatari
Primo firmatario: SIRAGUSA ALESSANDRA Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO Data firma: 17/11/2009
Commissione assegnataria
Commissione: VIII COMMISSIONE (AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE delegato in data 17/11/2009
Stato iter:
IN CORSO  
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 17/11/2009
Atto CameraInterrogazione a risposta in Commissione 5-02117
presentata da
ALESSANDRA SIRAGUSA martedì 17 novembre 2009, seduta n.248

SIRAGUSA. -
Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
- Per sapere - premesso che:
in data 4 dicembre 2008 il Sottosegretario Roberto Menia rispondeva all'atto di sindacato ispettivo 5/00090 presentato dall'interrogante;
nella risposta si affermava «...ad ogni buon fine, si rappresenta che la questione è attentamente monitorata dal Ministero dell'ambiente e dal Dipartimento delle politiche comunitarie in quanto la Commissione europea ha aperto un caso proprio sul cementificio Isola delle femmine, chiedendo di ricevere informazioni in merito sia alla autorizzazione all'esercizio dell'impianto ed alle misure adottate per ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera e gli scarichi idrici, sia sullo svolgimento della valutazione di incidenza delle attività autorizzate sui siti di interesse comunitario. Le informazioni richieste sono state inoltrate alla Commissione europea in data 30 settembre 2008. Da ultimo, è a disposizione dell'interrogante copia dell'Autorizzazione Integrata Ambientale di cui trattasi, fatta pervenire dalla Regione Siciliana, dove sono indicate analiticamente tutte le prescrizioni dettate alla cementeria, le norme di legge che regolano la materia e l'elenco della documentazione a supporto del rilascio dell'autorizzazione stessa»;
l'articolo 7 del D.S.R. n. 693, relativo agli impianti di cementeria dell'Italcementi ad Isola delle Femmine in provincia di Palermo, prevede l'installazione di due stazioni di rilevamento della qualità dell'aria da affidare in gestione all'ARPA, con oneri a carico dell'azienda Italcementi;
sempre secondo quanto stabilito dall'articolo 7 del D.S.R. n. 693, la dotazione delle stazioni, la loro ubicazione e le modalità tecniche di funzionamento delle centraline debbono essere oggetto di un apposito protocollo operativo da definirsi entro 30 giorni dal rilascio dell'AIA tra Italcementi, Servizio 3 dell'Assessorato Regionale al Territorio ed all'Ambiente (ARTA), ed enti locali interessati;
l'amministrazione comunale di Isola delle Femmine ha convocato dei tavoli tecnici nelle date, 22 settembre 2008, 13 ottobre 2008, 15 dicembre 2008, 13 gennaio 2009, 27 gennaio 2009;
è prevista l'istallazione di quattro campionatori automatici sequenziali per la misura del PM10, forniti di membrane successivamente analizzabili per la determinazione dei microinquinanti, ed un campionatore ad alto volume per il rilievo di PCDD/F;
tali campionatori saranno posizionati come segue: tre ad Isola delle Femmine ed uno a Capaci;
a tal fine, secondo nota del comune di Isola delle Femmine prot. 3849, 26 febbraio 2009, sono stati individuati alcuni possibili siti per la localizzazione di detti campionatori. Ne sono stati individuati sei nel territorio di Isola delle Femmine e due nel territorio di Capaci;
l'azienda Italcementi nel verbale di sopralluogo dell'Arpa del 16 marzo 2009, dichiara «di avere provveduto all'acquisto dei campionatori sequenziali, che sono attualmente disponibili presso la cementeria»;
in data 8 aprile 2009 Arpa Sicilia con prot. 0659, richiedeva ad Italcementi «di conoscere lo stato di avanzamento delle attività relative (al posizionamento dei campionatori automatici sequenziali), ed in particolare se si sia predisposto, raccordandosi con il dipartimento ARPA di Palermo, il piano dei costi relativo alle attività che il dipartimento dovrà svolgere relativamente alle attività di monitoraggio della qualità dell'aria ciò al fine di poter predispone uno schema di convenzione»;
nel corso del tavolo tecnico del 20 maggio 2009, il dottor Cutino (presidente della commissione ambiente del consiglio comunale di isola delle Femmine ed oggi assessore al ramo) lamentava «il ritardo nella tempistica prevista» dal decreto di AIA, «e contesta i ritardi riscontrati nell'approvazione del piano di monitoraggio che doveva essere propedeutico all'AIA». Inoltre «chiede al Sindaco, a tutela della cittadinanza che rappresenta, di farsi promotore verso il servizio 2 VIA-VAS dell'ARTA per verificare quanto la mancata attuazione delle prescrizioni AIA nella tempistica prevista, possa inficiare la validità del decreto AIA e quali misure il competente il servizio 2 ritenga di mettere in atto al fine di garantire il rispetto di tutte le prescrizioni tecniche programmate dal decreto AIA»;
nello stesso incontro del 20 maggio 2009 il direttore dell'impianto Italcementi «ribadisce l'intenzione di istallare da subito i campionatori sequenziali e chiede all'amministrazione comunale la disponibilità dei siti individuati», il Sindaco del comune di Isola delle Femmine, in risposta «che i siti individuati il 27 gennaio 2009 erano e sono attualmente disponibili;
si rilevano dubbi sulla validità del decreto di Aia di cui al D.S.R. n. 693 del 18 luglio 2008 alla luce del mancato posizionamento dei campionatori sequenziali;
non si conoscono allo stato attuale: quali siano le misure messe in atto dal servizio 2 dell'ARTA al fine di garantire il rispetto di tutte le prescrizioni tecniche programmate dal decreto AIA; quali e di chi siano le responsabilità nella mancata osservanza dei termini prescritti dall'Aia di cui al D.S.R. n. 693 del 18 luglio 2008; quali tempi siano attualmente previsti per detto posizionamento -:
se non intenda il Ministro, per quanto di sua competenza e alla luce dell'impegno assunto in risposta all'interrogazione 5/00090, verificare cause e tempi del mancato posizionamento dei campionatori sequenziali. (5-02117)
OSSERVAZIONI Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine Osservazioni Rinnovo DECRETO A.I.A. 693 18 LUGLIO 2008 Italcementi Isola Delle Femmine 02-09-14,CANNOVA,SANSONE,ZUCCARELLO,TOLOMEO

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