CEMENTIFICI PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE INQUINANTI TUMORI
Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.
NO ALL'USO DI COMBUSTIBILE CDR PER I CEMENTIFICI
"Per dire NO all'uso del CDR come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri ad indicare sul contenitore se il cemento, in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti". Gli ambientalisti lanciano l'allarme, per un eventuale coinvolgimento dei cementifici dell'isola allo smaltimento di rifiuti, con un comunicato stampa congiunto di Decontaminazione Sicilia, AugustAmbiente, Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo, Rete Rifiuti Zero Messina. "Infatti il cemento, ottenuto con il co-incenerimento di CDR e combustibile fossile, - spiegano le associazioni - diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica). Inoltre i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore. Alle Associazioni basta solo quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrari ad ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo. Al posto della combustione del CDR si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia. Dietro l'angolo - concludono le associazioni ambientaliste - ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l'autorizzazione del co-incenerimento del CDR; questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare CDR nei cementifici". Il Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe. Il CDR viene utilizzato per l'incenerimento in appositi impianti inceneritori, che essendo dotati di sistemi di recupero dell'energia prodotta dalla combustione producono elettricità o, assieme, elettricità e calore (cogenerazione). Il CDR può essere bruciato anche in forni industriali di diverso genere non specificamente progettati a questo scopo, come quelli dei cementifici, per i quali può essere un combustibile economicamente vantaggioso.Il 22 dicembre 2008 l'Italia è stata condannata dall'Unione europea, perché il CDR (anche il CDR-Q, la qualità migliore) va considerato non nuovo prodotto ma rifiuto, e deve quindi sottostare alle norme di sicurezza relative.



martedì 17 novembre 2015

De Luca indagato per corruzione: "Io sono parte lesa, sostengo il lavoro della magistratura "

De Luca indagato per corruzione: "Io sono parte lesa, sostengo il lavoro della magistratura "


De Luca indagato per corruzione: "Io sono parte lesa, sostengo il lavoro della magistratura "


Il governatore rigetta tutte le accuse: "E' solo un massacro mediatico. Da Napoli lanciamo la sfida della trasparenza". Il procuratore Pignatone: il presidente della Campania sarebbe stato minacciato dal giudice e indotto a promettere la nomina del coniuge a un ruolo nella Sanità campana. Il magistrato coinvolto: "Con mio marito eravamo separati in casa"
"Io sono parte lesa in questa vicenda, io e l'istituzione che rappresento". Inizia così la difesa con rabbia del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nella conferenza stampa a Napoli in cui rigetta tutte le accuse a suo carico. "Io non sono a conoscenza di nulla e sono parte lesa", spiega subito e aggiunge di "non conoscere Guglielmo Manna", marito del giudice Anna Scognamiglio al centro dell'inchiesta della Procura di Roma nella quale De Luca è indagato assieme alla coppia, al suo braccio destro, Nello Mastursi, (che si è dimesso due giorni fa) e a Giuseppe Vetrano organizzatore della lista "Campania libera" in Irpinia.



De Luca risponde alle accuse a lui mosse dalla Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo dopo l'ascolto di una intercettazione nella quale il marito del giudice Scognamiglio, relatrice della sentenza sulla legge Severino che ha poi consentito a De Luca di restare in carica come governatore, parlando con Mastursi, avrebbe chiesto "un favore" spiegando che in cambio avrebbe fatto "intervenire" la moglie "su una vicenda che stava a cuore all'ex capo della segreteria del presidente della Giunta campana.

E si parla anche di minacce, secondo l'ipotesi formulata dal procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone e dai pm Giorgio Orano e Corrado Fasanelli: una sorta di ricatto nei confronti di De Luca che sarebbe partito dallo stesso magistrato Anna Scognamiglio "abusando della sua qualità e dei poteri decisionali nella controversia giudiziaria", e che avrebbe agito in concorso con il marito Guglielmo Manna e con gli intermediari Giorgio Poziello e Gianfranco Brancaccio. E poco dopo il termine della conferenza stampa interviene anche lo stesso giudice Scognamiglio: "Con mio marito eravamo separati in casa", lasciando intendere che mai avrebbe chiesto un favore per lui.


Manna? Conosco solo quella del cielo.  "Non so chi sia, che faccia o dove viva. Non sono a conoscenza di nulla, di nulla, di nulla". Vincenzo De Luca nega così qualsiasi rapporto con l'avvocato Guglielmo Manna, personaggio al centro dell'inchiesta della Procura di Roma per la presunta promessa, poi non realizzata, di un incarico di rilievo nella sanità campana. "Questa parola mi ricorda solo la manna che cadeva dal cielo nella Bibbia, ma non credo si tratti di questa", chiosa il governatore con una battuta. E conclude: "Nessuno, in nessuna sede pubblica o privata, mi ha mai fatto cenno a questa persona". Nelle dichiarazioni di De Luca ai cronisti, nessun riferimento a Nello Mastursi, il capo della sua segreteria, dimessosi lunedì, indagato dalla Procura di Roma

"La magistratura vada avanti". "Io considero i controlli di legalità nel nostro Paese un bene per le persone oneste-  spiega De Luca  in conferenza stampa - Una funzione essenziale in un paese democratico. E' un vantaggio non un fastidio. Sostengo pienamente l'azione della magistratura. Vada avanti con estremo rigore in tempi rapidi. I cittadini italiani hanno il diritto di sentirsi rappresentati da persone per bene" .

Massacro mediatico. Ma a preoccupare De Luca sono gli effetti collaterali come il "massacro mediatico delle persone e delle istituzioni. Un segno di barbarie nel nostro paese e un oltraggio permanente allo Stato di diritto e alla Costituzione Italiana".


Sfida di trasparenza. "A Napoli le paludi della clientela politica e del malaffare sono prosciugate. Da Napoli lanciamo la sfida della trasparenza, della correttezza e del rigore amministrativo. Noi e il partito in cui milito siamo protagonisti di questa sfida e non arretreremo di un passo".  Dice De Luca, parlando di "infami speculazioni politiche" di queste ore. De Luca sottolinea che "specie nella sanità" le prime scelte della nuova amministrazione regionale vanno invece nel segno della trasparenza: "E' finita la Regione delle clientele politiche. Le nomine sono state istruite dall'ufficio di gabinetto, e io non conosco nessuno di coloro che sono stati chiamati a incarichi di direzione. É cambiato tutto, e cambierà ancora di più". De Luca fa un esempio: "Lunedì mattina si riunirà il Consiglio regionale. Approveremo la legge per abolire l'Arsan (Agenzia Regionale per la Sanità, ndr), un luogo di clientela politica di cui nessuno sentirà la mancanza".


Caso Mastursi, indaga il pm di Roma. Sequestrato il cellulare


Nello Mastursi e Vincenzo De Luca 

Da Murdoch a Eraclito. "Credo di aver dato ai giornalisti italiani più lavoro di Murdoch, mi aspetto di essere nominato cavaliere del lavoro". Nelle dichiarazioni ai giornalisti Vincenzo De Luca non rinuncia alle sua consuete battute. Al termine dell'incontro con la stampa parla delle "ragioni di evidente opportunità" che lo inducono a non aggiungere altro. "Ma capirete che sto facendo training autogeno, mi sto controllando. Eraclito ricorda che il carattere è il demone dell'uomo e quindi bisogna mantenersi". Anche l'incipit con i cronisti è all'insegna dell'ironia: "Sentivo l'acuta nostalgia di ritrovarvi per qualche minuto di meditazione mattutina".Poi, "parlando del massacro mediatico", di cui si sente vittima, punta l'indice contro "qualche organo di stampa con le pagine colorate come Topolino, che dovrebbe chiudere se io non gli dessi tanto lavoro". Infine, annunciando l'approvazione, lunedì prossimo, in Consiglio regionale, della legge sul ciclo delle acque, conclude: "sarete testimoni di un passaggio storico. Verrà cancellato un altro luogo comune di Napoli, e cioè che 'l'acqua è poca e la papera non galleggia (celebre proverbio napoletano sulla scarsità di risorse, ndr). Da Martedì galleggeranno tutte le papere e anche qualche somaro".

"Keep calm". De Luca conclude la breve conferenza stampa con un "Keep calm e al lavoro. Io sto facendo training autogeno".




Inchiesta Regione Campania, De Luca si difende: "Io sono parte lesa"


a Procura di Roma precisa: la sentenza sulla legge Severino non è oggetto di esame La sentenza del tribunale di Napoli che ha interrotto la sospensione De Luca riguardo gli effetti della legge Severino consentendogli di governare la  Regione Campania "non è oggetto di esame da parte della procura di Roma". Lo afferma il procuratore capo Giuseppe Pignatone. Gli accertamenti degli inquirenti di piazzale Clodio sono ora incentrati sulla mole di documenti sequestrati durante le perquisizioni. Allo stato non sono previsti interrogatori degli indagati e le indagini potrebbero concludersi nel giro di qualche settimana".


E intanto anche il giudice Scognamiglio tramite il suo legale si difende: "Non conosco assolutamente né De Luca, né Mastursi, né Vetrano con i quali non ho mai avuto contatti di alcun genere, né, quindi, ho loro mai chiesto, né potuto chiedere, alcun favore né per me né per mio marito". E aggiunge per chiarire la sua posizione che la convivenza con il marito Guglielmo Manna "era solo formale e dovuta alla necessità di salvaguardare l'equilibrio psichico dei nostri due ragazzi. Insomma vivevamo da "separati in casa" e ognuno di noi aveva ed ha la sua vita, anche sentimentale, del tutto autonoma. Dopo la perquisizione è finita anche la convivenza".

Per la Scognamiglio chiesta l'apertura di un fascicolo a Csm. Chiesta al Csm l'apertura di una pratica nei confronti del magistrato del Tribunale civile di Napoli Anna Scognamiglio.

L'EDITORIALE: LA MENZOGNA ISTITUZIONALE

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2015/11/11/news/terremoto_in_regione_campania_la_conferenza_stampa_del_governatore_de_luca-127096168/



Regione nella bufera: indagati De Luca, il magistrato Anna Scognamiglio e il marito Guglielmo Manna


NAPOLI. Vincenzo De Luca ha riunito a Palazzo Santa Lucia i giornalisti sulla bufera in Regione sul caso Matursi. Parla solo lui senza consentire alla stampa di fare domande e si difende soprattutto sottolineando: «Ho letto di questo Guglielmo Manna, non so chi sia, mai sentito, mai visto. Di Manna ricordo solo il giornalista televisivo di anni fa Angelo Manna che faceva su una TV locale la rubrica di denunce Il Tormentone. Quello sì che l'ho ricordo. Comunque sarà la magistratura a fare il suo lavoro e a tirare avanti per la sua strada». E ancora: «Nel campo della sanità, le nomine fatte sono state istruite dall'ufficio di gabinetto e come sanno tutti io non conosco personalmente nessuno di quelli che sono stati chiamati a coprire incarichi di direzione - dice De Luca -. Nella Regione in cui la sanità veniva considerata un luogo di clientela abbiamo voltato pagina, lavoriamo perché la sanità diventi luogo di garanzia dei servizi alla persona, alla povera gente soprattutto. Le professionalità mediche dovranno interessarsi soltanto delle proprie caratteristiche e non di cercare protettori e padrini politici». Poi spiega: «Il controllo di legalità nel nostro Paese un bene per le persone oneste per cui è un vantaggio e non un fastidio. Le persone perbene sono interessate a far restare accese i riflettori sulla verità». Ribadendo di sostenere l'azione della magistratura, «che invito ad andare avanti», aggiunge, riferendosi all'inchiesta della Procura di Roma per cui risulta indagato, che «ci sono degli effetti collaterali che riguardano tutto ciò che fa seguito alle iniziative giudiziarie e cioè la ormai consolidata abitudine al massacro mediatico delle persone». De Luca con riferimenti e allusioni varie chiude l'incontro sempre con il sorriso sulle labbra senza apparire per nulla angosciato e senza fare riferimento al suo capo della segreteria dimessosi dopo aver scatenato la bufera... 
LE INDAGINI. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, è indagato per concorso in corruzione per induzione nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma che vede  indagato il capo della sua segreteria, Nello Mastursi, dimessosi ieri dall’incarico. Nell’inchiesta è coinvolta anche Anna Scognamiglio, magistrato del Tribunale di Napoli che  il 22 luglio aveva firmato lo stop alla sospensione del presidente della Regione decisa da un’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri. Gli indagati nell’intera vicenda sarebbero per atto dovuto sette e tra questi anche De Luca, il marito del magistrato Guglielmo Manna, avvocato, presidente del Comitato Unico di garanzia dell'Ospedale Santobono, Giuseppe Vetrano, già coordinatore delle liste De Luca ad Avellino, e due infermieri Gianfranco Brancaccio e Giorgio Poziello. Nel corso della perquisizione nella abitazione a Salerno di Nello Mastursi sarebbe stata sequestrata anche una modica quantità per uso personale di stupefacenti. Sequestrato il cellulare personale e il computer dell'ufficio di Palazzo Santa Lucia. Trovata anche una domanda di trasferimento ad altro incarico presentata da Guglielmo Manna.


«Ancora tanta mafia e corruzione nelle istituzioni»


NAPOLI. Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il tecnico informatico Gioacchino Genchi sono stati assolti dalla terza sezione penale della Corte di appello di Roma dall'accusa di abuso di ufficio, perché il fatto non costituisce reato, in relazione all'acquisizione illecita, avvenuta nel 2006 nell'ambito dell'inchiesta calabrese Why not, i tabulati telefonici di alcuni parlamentari senza la necessaria autorizzazione delle Camere di appartenenza. In primo grado, l'ex pm di Catanzaro e il suo consulente erano stati condannati a un anno e tre mesi di reclusione. «Per me è la fine di una profonda sofferenza». Collegato al telefono, de Magistris ha commentato cosi' con il suo difensore, l'avvocato Massimo Ciardullo, la notizia dell'assoluzione. «Sono convinto di avere svolto il mio mestiere di magistrato nel pieno rispetto della Costituzione e della legge».
Stamane il sindaco ha tenuto una conferenza stampa nel corso della quale ha usato parole forti: "L'assoluzione è una notizia importante per la città, non per me. Quello degli ultimi mesi è stato anche un attacco a Napoli". Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, assolto ieri nel processo d'appello Why not. "Questa città dà fastidio - ha aggiunto de Magistris - ce la sta mettendo tutta per cambiare. Il popolo quattro anni fa ha scelto, questo mandato deve arrivare fino alla fine e poi sarà il popolo a scegliere il prossimo sindaco, non congreghe politico-affaristiche istituzionali. Più vado avanti con gli anni più soffro nel vedere mafia e corruzione all'interno delle istituzioni. Ce n'è ancora tanta. Oggi mi sento più forte - ha aggiunto - mi sento rafforzato nel continuare la battaglia all'interno delle istituzioni. Vedere che ogni tanto si aprono pagine di luce, come nel caso di Erri De Luca e oggi per me e Genchi, ci rafforza il convincimento di continuare a lavorare all'interno delle istituzioni". Con la pronuncia della Corte d'Appello di Roma, secondo de Magistris, "si dà atto che abbiamo agito in modo legittimo, che quella era un'indagine doverosa e ora mi auguro che si possano riprendere gli atti e i verbali di quell'indagine perché fa bene al paese, non all'ex magistrato de Magistris".

Maltempo, esonda il fiume Volturno. Scuole chiuse 
a Capua


CASERTA. Il maltempo continua a devastare la Campania, con danni incalcolabili nel Sannio e in Terra di Lavoro. Il fiume Volturno è esondato durante la notte nella zona di Capua, nel Casertano. Al momento non si registrano feriti. Il fiume è stato soggetto all'onda di piena determinata dall'innalzamento del livello del fiume Calore, suo principale affluente, che ieri è esondato in più punti nel Beneventano, causando due morti e gravi danni nel capoluogo e nella provincia. Già da ieri sera la Protezione civile della Regione Campania era impegnata nel monitoraggio del previsto transito dell'onda di piena. Il sindaco di Capua, Carmine Antropoli, attraverso un'ordinanza ha stabilito la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale. Il primo cittadino, sentito stamani dall'AdnKronos è stato tuttavia rassicurante, spiegando che questa mattina la situazione è «tranquilla e sotto controllo».
Ieri i sindaci dei Comuni attraversati dal fiume Volturno, hanno partecipato a una riunione convocata dal prefetto di Caserta Arturo De Felice. «A lui va il nostro ringraziamento - dichiara Antropoli - ci ha permesso di avere un utile scambio di informazioni».
Alla luce di quanto emerso dalla riunione, ieri pomeriggio Antropoli ha firmato l'ordinanza di chiusura di tutte le scuole «per limitare il traffico veicolare», ha spiegato ancora il sindaco, e in tal senso va anche la scelta di interdire al traffico uno dei principali ponti cittadini. Nelle cliniche i pazienti ricoverati , in via cautelativa, sono stati trasferiti ai piani alti.
Due le vittime del maltempo in Campania, entrambe sannite: si tratta di una donna di Pago Veiano e di un 70enne di Montesarchio. Nel Beneventano è esondato il fiume Calore sommergendo le auto in sosta e i box interrati. Il sindaco Fausto Pepe ha ordinato la chiusura di tutte le scuole. Nella provincia di Benevento, informa una nota del Ministero della Difesa, personale dell’Esercito è attivo a Benevento con un Ufficiale di Collegamento e con due assetti: uno di movimento terra ed un altro di idrovore. Nelle prossime ore saranno impiegati altri tre assetti di idrovore. «Abbiamo attivato, inoltre, un assetto per il ripristino dell’energia elettrica», si precisa. Situazione di allarme anche nel Casertano, dove l'Esercito è al lavoro. Renzi ha espresso cordoglio per le vittime del nubifragio. «Stiamo raccogliendo tutte le informazioni tecniche sui danni provocati dall’emergenza maltempo, in contatto costante con le Prefetture di Benevento e Caserta, i territori più colpiti, per i quali chiederemo lo stato di calamità. Da questa notte le strutture della Protezione civile sono in campo con il massimo impegno di uomini e mezzi. Sull’emergenza maltempo la Presidenza del Consiglio è in contatto permanente con i presidenti delle Regioni», dice il presidente della Regione Vincenzo De Luca. 

Sicurezza, a Napoli 200 agenti in più 
e il ripristino di 300 telecamere


ROMA. Più operazioni ad alto impatto sul territorio (perquisizioni per blocchi edifici, controllo di quartieri a rischio, ecc) con l'impiego di 200 unità di rinforzo delle Forze di Polizia e più impianti di video sorveglianza mediante il ricorso a fondi europei anche attraverso il ripristino di oltre 300 telecamere non funzionanti sulle circa 700 esistenti. Questi due dei cinque punti sanciti dal Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica dedicato a Napoli. «I delitti sono calati del 6,3% in provincia di Napoli nei primi sette mesi dell'anno, ma non ci accontentiamo, vogliamo fare ancora di più e ancora meglio per garantire ai cittadini onesti di vivere senza paura e per assicurare alla giustizia i criminali» ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. «Il controllo capillare del territorio a Napoli e nella sua provincia ha già ottenuto sensibili risultati che adesso puntiamo a incrementare. Nella provincia di Napoli, infatti, nei primi sette mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, si registra un trend decrescente del -6,3% dell'indice di delittuosità. Questo è dimostrato, per esempio, dalla diminuzione delle rapine (-17,1%), dei furti (-0,9%) e dei reati in materia di stupefacenti (-10,8%) - dice il titolare del Viminale -. Importante anche il dato favorevole sul piano del contrasto in relazione alle persone denunciate»

Gli immobili dismessi della Curia per accogliere i migranti


NAPOLI. L'appello di Papa Francesco alle parrocchie perché accolgano le famiglie dei profughi siriani sarà tra gli argomenti al centro della riunione di tutti i 25 vescovi della Campania in programma lunedì prossimo a Napoli. Intanto la diocesi di Napoli si è già attivata nei giorni scorsi per identificare ambienti e locali che possano servire ad accogliere i migranti. Tra le ipotesi ci sono immobili che appartengono a istituti religiosi e che non sono più utilizzati, ma si discuterà anche dell'ipotesi lanciata dal Pontefice di coinvolgere le singole parrocchie. L'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, aveva infatti già convocato nei giorni scorsi tutti i vertici delle diocesi regionali per organizzare una risposta forte sul piano dell'accoglienza da parte della chiesa della regione. Una riunione, quella del 14 alle 10.30 nella sede della diocesi napoletana in Largo Donnaregina, in cui si organizzerà un profilo di accoglienza coordinato ed organico e si prenderà in esame anche la possibilità di mettere a disposizione ambienti e locali della chiesa campana per far fronte nel migliore dei modi all'emergenza profughi. 

Via le ecoballe della Campania, ecco il piano della Regione


NAPOLI. La Regione Campania ha definito il nuovo piano per affrontare l'emergenza riguardante lo smaltimento delle ecoballe. Il piano verrà presentato al Governo, e l'Esecutivo lo sottoporrà poi all'attenzione della Commissione europea. Costo dell'operazione 600 milioni di euro a carico del Governo. La Regione conta di chiudere entro una decina di giorni con la Presidenza del Consiglio l'accordo per il finanziamento, con l'obiettivo di inserire il protocollo all'interno del masterplan per il rilancio del Sud proposto da Renzi, ed ottenere subito un impegno di cassa di almeno 150 milioni. «Non abbiamo un piano B e il governo deve finanziare quest'operazione», ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Dopo la sentenza della Corte di Giustizia europea che ha condannato l'Italia per la gestione dei rifiuti ad una multa di 20 milioni, aggravata dal peso di dover pagare 120mila euro al giorno finché non si rimuovono le ecoballe e si affronti definitivamente la gestione del ciclo dei rifiuti, la Regione punta ad accelerare i tempi. «Questa mattina - ha aggiunto in conferenza stampa il governatore De Luca, affiancato dal suo vice con delega all'Ambiente, Fulvio Bonavitacola - cominciamo una lunga marcia per risolvere definitivamente il problema in tre anni». Per quanto le riguarda lo smaltimento delle ecoballe, il piano della Regione prevede che un terzo venga smaltito fuori regione, ("il governatore della Toscana ha gia' dato la disponibilita' per ulteriori 100 mila tonnellate", ha detto ancora il governatore); per un terzo negli impianti Stir di Tufino e Giugliano (per quest'ultimo impianto si pensa ad una destinazione unicamente dedicata allo smaltimento delle ecoballe); per un terzo nello Stir di Caivano. De Luca pensa ad aree industriali dismesse e chiede al Comune di Napoli «un approfondimento di riflessione per l'impianto di Scampia, area che ha gia' problematiche sociali». A replicare è il sindaco Luigi de Magistris: «Gli impianti di compostaggio che realizzeremo a Napoli e nella Città metropolitana non producono inquinamento e impatto ambientale, anzi trasformano il rifiuto senza alcun tipo di emissione, creano lavoro, riqualificano il territorio e consentono di fare infrastrutture». 

Fondi Ue, rifiuti e Bagnoli: vertice De Luca-de Magistris


NAPOLI. Incontro a Palazzo Santa Lucia tra il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. «L'incontro si è svolto in un clima di cordiale collaborazione istituzionale ed è servito a fare il punto della situazione su rilevanti questioni d'interesse collettivo per la città di Napoli e l'intera Regione Campania - si legge nella nota della regione - Numerosi gli argomenti trattati - che vedono le due amministrazioni impegnate - a cominciare dalla situazione del Mercadante e dello Stadio Collana, il progetto per la Nuova Nunziatella, i lavori della metropolitana, il trasporto pubblico locale, la sanità, l'acqua, l'ambiente e i rifiuti, Bagnoli e la riqualificazione urbana». De Magistris parla di «incontro utile e proficuo segnato dal linguaggio della concretezza e del decidere che ci ha accomunati».

Severino, il Tribunale dà ragione a De Luca


NAPOLI. Una condanna antecedente la candidatura e l'assunzione della carica; una sentenza non definitiva, retroattività; disparità di trattamento. Sono questi i punti nodali in base ai quali, per il collegio della prima sezione penale del tribunale di Napoli , presidente Umberto Antico, a latere Raffaele Sdino e Anna Scognamiglio, giudice relatore, ritengono “non manifestatamente infondata” la richiesta degli avvocati Giuseppe Abbamonte, Antonio Brancaccio e Lorenzo Lentini, legali del presidente della Campania, Vincenzo De Luca, accogliendone il ricorso, sospendendo gli effetti della Legge Severino, in base alla quale la presidenza del Consiglio dei ministri lo aveva sospeso dalla carica, e inviando gli atti alla Corte Costituzionale. Nelle 27 pagine in cui la corte articola l'ordinanza emessa questa mattina, più di una volta è esplicito il riferimento a quanto deciso dai giudici di Bari su una questione analoga.

Sospensione di De Luca, il Tribunale si riserva la decisione


NAPOLI. La prima sezione civile del Tribunale di Napoli, presieduta da Umberto Antico, chiamata a pronunciarsi sul ricorso presentato dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca, contro la sospensione dalla carica stabilita in base alla legge Severino, e già comunque “congelata" al termine di un procedimento d'urgenza emesso dal giudice nei giorni scorsi, si è riservata la decisione che dovrebbe essere emanata entro pochi giorni. Gli ultimi interventi sono stati affidati ai rappresentanti dell' Avvocatura dello Stato e del pm i quali hanno chiesto la revoca del decreto di sospensione della sospensiva che era stato emesso dal giudice Gabriele Cioffi il 2 luglio scorso. 

Sanità, Caldoro all'attacco: quel decreto è mio, da De Luca truffa mediatica

NAPOLI. «Non si possono imbrogliare giornalisti e cittadini per dire cose false. Il mio pensiero era che De Luca avesse fatto nuove assunzioni nella sanita' invece parlava di un decreto fatto da me, così facendo sta imbrogliando e non e' bene partire con un imbroglio». Cosi' il capo dell'opposizione in consiglio regionale Stefano Caldoro nel corso di una conferenza stampa nella sede del consiglio regionale al Centro Direzionale di Napoli. L'ex governatore fa riferimento ad un decreto dell'11 maggio 2015 quando Caldoro era ancora a capo della giunta regionale. «Oggi parliamo attraverso le carte - aggiunge - mentre dietro le parole ci sono spesso truffe mediatiche». Per l'ex governatore Stefano Caldoro, la conferenza stampa indetta due giorni fa dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sulla sanità è stata una «truffa mediatica». «Sulla disabilità De Luca parla di cifre ridicole. Noi abbiamo dato 17.5 milioni di euro alla disabilita'. Una somma stabile, per tutti i cinque anni del mio governo. Si è detto che era poco ed e' vero, non ne avevamo di più ma oggi la proposta dell'attuale giunta non e' di destinare i 100 milioni che avevano promesso in campagna elettorale ma soltanto 15 e pure incerti. Questa è una cifra ridicola e un'offesa nei confronti dei bisognosi», dice. Sul tema della disabilità, spiega poi che «oltre 6 di quei 15 milioni deriverebbero dalla vendita di Caremar, quindi per l'ennesima volta da qualcosa che spetta all'amministrazione precedente».


Scandalo rifiuti in Campania, maximulta all'Italia

ROMA. A causa dell'inesatta applicazione della direttiva sui rifiuti in Campania, l'Italia è stata condannata a pagare una somma forfettaria di 20 milioni ed una penalità di 120 mila euro per ciascun giorno di ritardo. Lo ha deciso la Corte di giustizia europea del Lussemburgo. La direttiva relativa ai rifiuti ha l'obiettivo di proteggere la salute umana e l'ambiente. Gli Stati membri hanno il compito di assicurare lo smaltimento e il recupero dei rifiuti, nonché di limitare la loro produzione, in particolare promuovendo tecnologie pulite e prodotti riciclabili e riutilizzabili. Essi devono in tal modo creare una rete integrata ed adeguata di impianti di smaltimento, che consenta all'Unione nel suo insieme e ai singoli Stati membri di garantire lo smaltimento dei rifiuti. 
AFRAGOLA. Ripresi i lavori per la nuova stazione alta velocità Napoli Afragola. Sopralluogo oggi del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, al cantiere di Afragola. Nel corso della visita Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Matteo Triglia, Amministratore Delegato di Italferr, hanno illustrato al Ministro lo stato dell'arte. Presenti anche Vincenzo De Luca Presidente della Regione Campania, Domenico Tuccillo Sindaco di Afragola e Paolo Astaldi Presidente del Gruppo Astaldi. Entro il primo trimestre 2017 terminerà la prima fase dei lavori. La nuova stazione Napoli Afragola AV sarà così utilizzabile dai viaggiatori. Il completamento delle opere funzionali per i servizi commerciali avverrà per fasi, negli anni successivi. «Questa stazione è un'opera strategica per la Campania, ci siamo dati subito da fare per non perdere il finanziamento e riavviare la progettazione e le procedure per la gare: c'eravamo visti già al ministero con il sindaco e dirigenti delle Ferrovie», ha detto De Luca. «Siamo impegnati a fare in modo che le cose che diciamo avvengano - ha spiegato Delrio -. Questa deve essere la volta buona è un impegno che abbiamo preso con il Paese».
NAPOLI. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha dato disposizione agli uffici affinché provvedano all'immediata vendita dell'autovettura di lusso che ha trovato in dotazione alla presidenza della Regione Campania. Fin dalla prossima settimana il presidente De Luca utilizzerà una vettura molto più sobria, non di lusso e di cilindrata inferiore, per i suoi spostamenti istituzionali. «Sobrietà e rigore per tutti, a cominciare dal presidente», scrive su Facebook. Il taglio delle auto blu era già iniziato con la precedente giunta Caldoro, che aveva ridotto sensibilmente il parco auto mettendone all'asta 13.
NAPOLI. Dopo avere annunciato i nomi, il governatore Vincenzo De Luca firma i decreti di nomina e presenta ufficialmente la sua squadra. «Ho usato il criterio di piena autonomia nell'esercizio pieno delle mie funzioni istituzionali. Devo dare atto alle forze politiche della coalizione e alle liste che hanno sostenuto la mia candidatura di avermi aiutato nella scelta e nel non aver rivendicato nulla», dice il governatore. Poi subito i temi operativi. «Cercheremo di non perdere le risorse europee. È stato deciso di finanziare progetti presentati da centinaia di Comuni ma il vincolo da rispettare è rendicontare la spesa entro dicembre 2015 oppure il rischio è il definanziamento. In questo caso si determinerebbe una responsabilità diretta delle imprese che si sono aggiudicate le gare. Questa sera ci sarà una riunione per ripensare un piano di sviluppo rurale. Non possiamo perdere 400 milioni di euro».
NAPOLI. Rosetta D'Amelio (PD) è il nuovo presidente del consiglio regionale della Campania. Alla D'Amelio 49 voti, una preferenza è stata espressa per Casillo, quindi la scheda si annulla, una la scheda bianca. È stata eletta nella prima seduta attualmente in corso.  «È una responsabilità grande che dovrò assumere nel guidare il Consiglio. Sarò una presidente imparziale al servizio del consiglio regionale della Campania, una terra meravigliosa, la più importante del Mezzogiorno, ma che vive un momento di grande difficoltà per la crisi soprattutto dell'apparato industriale. La Campania è anche una regione di grande eccellenza, con beni ambientali e culturali che fanno invidia al mondo e che ha bisogno di ritrovare il proprio orgoglio. La regione deve tornare nell'agenda politica nazionale, dobbiamo farcela». Eletti vicepresidenti Tommaso Casillo (Campania LIbera) ed Ermanno Russo (Forza Italia). Segretari Flora Beneduce (Forza Italia) e Vincenzo Maraio (Psi). Poi tocca al governatore De Luca:«Comincia da questa sera la fase di piena operatività dell'amministrazione regionale. Buon lavoro a Rosetta D'Amelio, persona di grande qualità. Ringrazio Stefano Caldoro per i 5 anni passati al servizio della Regione. I problemi che abbiamo di fronte, oggi, sono pesanti, impegnativi e richiederanno un grande sforzo». E Caldoro è critico: «Fare sei assessori per due assessorati è un record. Questa non è proprio la cosiddetta linea del rigore. Adesso vedremo la Giunta all'opera. Se ci sarà da smascherare bugie lo faremo, se ci saranno provvedimenti nell'interesse della Campania ci saremo»
NAPOLI. «Una mia battuta scherzosa, pronunciata a Città della Scienza nell'ambito di considerazioni relative alla “paura della firma", ed alla fuga dalla responsabilità presente nella Pubblica Amministrazione, è stata riportata incredibilmente da alcuni organi di informazione in termini d'attacco alla magistratura, in modo tale da falsare completamente il mio pensiero». Così, in una nota il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. «Ribadisco - sottolinea il presidente - il mio pieno rispetto per la magistratura, per la sua autonomia e per la funzione di controllo della legalità. È' un rispetto da me affermato da sempre ed in ogni circostanza, e confermato dalla mia rinuncia alla prescrizione in procedimenti a mio carico. Legalità e trasparenza saranno alla base dell'impegno della nuova Amministrazione regionale, e nulla hanno a che vedere con l'impegno a superare la 'sottocultura' del comitatismo e la 'mummificazione del territorio', che ostacola ed in certi casi blocca il lavoro di trasformazione urbana, le opere di architettura moderna che in altri Paesi (anche per il progetto del Museo della Scienza di Bagnoli) sono una straordinaria occasione di crescita economica, turistica e culturale», conclude il presidente De Luca. 
NAPOLI. Stamane il governatore Vincenzo De Luca si è insediato a Palazzo Santa Lucia. Il primo atto è la nuova giunta. Fulvio Bonavitacola è il vice governatore. La nuova giunta regionale è praticamente al femminile. Sei donne e due uomini: Livia D'Alessio va al Bilancio, Valeria Fascione all'internalizzazione e start up, Lucia Fortini alla scuola e pari opportunità, Chiara Marciani a Lavoro e formazione, Sonia Palmieri a risorse umane e territorio, Livia Angioli ai fondi europei, Amedeo Lepore all'attività produttive. Una giunta snella e che sarà operativa dopo il consiglio regionale di giovedì. Abbiamo un compito durissimo e dovremo lavorare intensamente. Nominati anche i consiglieri del presidente: sono Francesco Caruso, per i rapporti internazionali; Paolo De Ioanna, per i rapporti con le amministrazioni centrali; Sebastiano Maffettone, all'organizzazione culturale; Mario Mustilli, consigliere finanziario. Capo di gabinetto sarà Sergio De Felice
NAPOLI. Il presidente eletto della Regione Campania, Vincenzo De Luca, raddoppia. Dopo il ricorso presentato ieri al Tribunale civile di Napoli contro il decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri che sospende De Luca in applicazione della legge Severino, è stato depositato poco fa, sempre al Tribunale civile, un ricorso d'urgenza ex articolo 700 del codice di procedura civile per ottenere la sospensiva del provvedimento governativo in via celere. L'avvocato Lorenzo Lentini ha depositato poco dopo le 12,40 al tribunale di Napoli il nuovo ricorso che «servirà per avere una decisione in breve tempo», spiega il legale. E a Radio Kiss Kiss il governatore attacca: «È del tutto evidente che in un paese democratico e civile decidono gli elettori. Questa vicenda ha messo in luce le contraddizioni e la farraginosità giudirica della legge Severino. Se qualcuno chiede di modificare la Severino, c'è paura ad affrontare la situazione e ci si impicca a queste paure».
NAPOLI. La conferenza dei capigruppo ha annullato la seduta del consiglio regionale prevista per domani. Il caso De Luca ha portato alla decisione. Domani il governatore presenterà ricorso contro la sospensione disposta dal premier Matteo Renzi in ottemperanza alla legge Severino
NAPOLI. Il prefetto di Napoli ha notificato a Vincenzo De Luca la sospensione dalla carica di presidente della Regione. L'atto è stato notificato anche al consiglio regionale ed ora toccherà al consigliere anziano Rosetta D'Amelio prenderne atto e decidere se rinviare o meno la seduta prevista per lunedì. Dallo staff del presidente trapela l'intenzione di presentare immediatamente ricorso ma di procedere comunque alla nomina della giunta sempre lunedì. Ma prende corpo l'ipotesi di un rinvio in attesa della pronuncia del giudice ordinario
PORTICI. «Per lo smaltimento delle ecoballe dal territorio campano non ci sarà nessun inceneritore. Pensiamo ad una soluzione che tenga conto delle risorse disponibili e dei tempi di soluzione dei problemi che devono essere accelerati e della sostenibilità sociale degli interventi». A dirlo il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno a Portici. «Credo che nel giro di 10 - 15 giorni saremo in grado di offrirvi una ipotesi di soluzione tecnica definitiva per il problema delle ecoballe. Rimane l'obiettivo di eliminare in 2 o 3 anni tutte le ecoballe dal territorio della Regione Campania e già stiamo lavorando a questo», ha detto De Luca. 
NAPOLI. È stato proclamato nuovo presidente della Regione Vincenzo De Luca. Ma alle 14 di oggi, nella sala Arengario del Palazzo di giustizia, non si è presentato Il neogovernatore dovrà essere sospeso in virtù della condanna per abuso d'ufficio riportata in primo grado nel processo sulla nomina del project manager del termovalorizzatore di Salerno. Ma si profila una battaglia giudiziaria lunga e controversa.  Attaccano i parlamentari campani di Forza Italia, con in prima fila il coordinatore regionale Domenico De Siano e la deputata Mara Carfagna, che chiedono al premier Matteo Renzi di adottare subito la sospensione «altrimenti si avallerebbe la sensazione di un trattamento ad personam». Non solo: «Denunciamo il premier». I legali dell'ex sindaco lavorano per trovare, meglio definire, una soluzione-escamotage. In queste ore  si sta anche valutando la possibilità di proporre un'iniziativa giudiziaria volta a bloccare tutti gli effetti della legg  prima della sua applicazione. Sel e M5S chiedono la sospensione immediata e la nullità degli atti. Il Pd: la proclamazione si perfeziona con l'insediamento del Consiglio. Caldoro: «Nessuna notizia, lascio il Palazzo». la sospensione per effetto della legge Severino scatta subito, prima o dopo la proclamazione degli altri eletti, oppure prima (o dopo) la nomina della giunta regionale? È una battaglia legale senza frontiere
NAPOLI. Vittorio Sgarbi è disponibile ad entrare nella nuova giunta regionale della Campania guidata da Vincenzo De Luca. Parlando a margine della presentazione del suo nuovo libro, “Gli anni delle meraviglie. Da Piero della Francesca a Pontormo. Il tesoro d'Italia. 2" edito da Bompiani, e inaugurando la XX edizione della rassegna letteraria nazionale “Premio Cimitile", il critico d'arte ha spiegato che «sono un vecchio amico di De Luca. Sono disponibile specie se penso che c'è stata l'inesistenza di Caldoro che non ha fatto niente. L'assessore Miraglia mi chiedeva quando ero sovrintendente a Venezia continui suggerimenti per poi disattenderli. Non sono stati capaci di darmi né il Pan né il Madre avendomeli, invece, garantiti Caldoro, Cosentino e la Miraglia... È chiaro che hanno perso; manca proprio nella cultura, che è una cosa fondamentale, uno spirito di iniziativa'».
NAPOLI. L’occasione per rispolverare un suo vecchio “pallino” è un’intervista a Panorama. «Io credo che Saviano abbia grandi meriti ma anche un grande limite: sta innamorandosi del suo personaggio e della sua immagine. In qualche momento sembra che abbia bisogno di inventarsela, la camorra, anche dove non c’è, altrimenti rimane disoccupato». La bordata è del governatore in pectore della Campania, Vincenzo De Luca. La replica dello scrittore arriva a stretto giro prima da Twitter e poi sul blog. «Quello che ha dichiarato De Luca è esattamente ciò che per anni Berlusconi e i berlusconiani hanno detto», dice.
ROMA. «Per l'avvio del procedimento di sospensione del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca bisogna attendere la proclamazione degli eletti». A dirlo il ministro dell'Interno Angelino Alfano nel question time alla Camera. «Lla sospensione può essere applicata solo nei confronti di coloro già in carica». Rispondendo ad interrogazioni di Fi e Sel, Alfano ha aggiunto che gli «adempimenti procedurali» che riguardano le diverse amministrazioni che dovranno occuparsi della vicenda, «verranno curati con diligenza e sollecitudine». De Luca «è risultato candidabile ed eleggibile», in quanto la legge Severino impedisce« l'esercizio temporaneo delle sue funzioni pubbliche. Rinnovare le elezioni lederebbe il suo diritto soggettivo. Non si può sciogliere il Consiglio».
In occasione della mostra “Modigliani, Les Femmes” all’Agorà Morelli, il pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo ha scelto di rendere omaggio al celebre artista livornese con la Pizza Modigliani. La “Modigliani” prevede tutti ingredienti di agricoltura biologica e particolarmente selezionati: farina tipo zero biologica, farina integrale biologica, pomodoro bio GustaRosso, ricotta al carbone vegetale e fiordilatte misto bufala “Il Casolare”, olio bio delle “Terre Francescane” e una spruzzata di acqua di mare. La pizza riprende colori e forma della tavolozza utilizzata per dipingere da Amedeo Modigliani e sarà inserita fino al termine della mostra nel Menù Modigliani. Sorbillo ha pensato anche ad una versione fritta che avrà gli stessi ingredienti ed una forma allungata ad emulare i famosi colli di Modì.
GENOVA. Nessuna modifica della legge Severino, «perché sarebbe un atto ad personam e il tempo delle leggi ad personam è finito, il governo farà ciò che deve fare a norma di legge, non ci sarà nessun favoritismo». Lo ha affermato il presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervistato da Ezio Mauro alla “Repubblica delle idee", a proposito delle questioni legate alla sospensione del neo eletto presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Il premier ha poi definito «imbarazzante» lo scontro tra lo stesso De Luca e la presidente della commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi. Renzi ha poi spiegato che  «bisogna precisare che la condanna (in primo grado, ndr.) per De Luca è l'abuso di ufficio che non ha niente a che vedere con la camorra o altra criminalità».
NAPOLI. A quattro giorni dal voto per le regionali in Campania, il Ministero dell'Interno carica i dati sulle preferenze relativi al Comune di Napoli sul proprio portale ufficiale. Ma non sono ancora quelli definitvi. Restano in sospeso, infatti, i risultati di numerosi seggi. Circa 170 verbali dei presidenti di sezione, infatti, sono stati acquisiti dalla commissione della Corte d'Appello per ulteriori approfondimenti, dopo che il Comune di Napoli ha segnalato alcune incongruenze.  
Legge Severino, il legale di De Luca: «A lui non si applica»
NAPOLI. La legge Severino non è applicabile a Vincenzo De Luca. È la tesi sostenuta dall'avvocato amministrativista Lorenzo Lentini, uno dei legali del neo governatore della Campania. «La legge - dice all'Agi - prevede la sospensione solo per le sentenze di condanna non definitive che sopravvengono all'elezione e non pure per quelle precedenti alle elezioni. Nessuna sospensione, in ogni caso può essere applicata prima della proclamazione e dell'insediamento che segnano il momento della assunzione della carica». 
SALERNO. Un provvedimento di sequestro probatorio è stato eseguito in mattinata dagli agenti della Direzione investigativa antimafia nell'area del cantiere Porta Ovest a Salerno. Sul posto sono ancora in corso accertamenti degli uomini della Dia, diretti dal vicequestore Antonio Galante, e della polizia Scientifica. I sigilli sono stati apposti sia nell'area di via Ligea, sia in quella di via Sorgente, dove sono in costruzione due gallerie. Il sequestro rientra in una indagine coordinata dal procuratore Corrado Lembo, su cui c è ancora riserbo. L'opera di Porta Ovest, finanziata per 150 milioni di euro dall'Unione europea, collegherà con un sistema di gallerie porto commerciale e svincolo autostradale della Napoli-Salerno. È uno dei cantieri voluti da Vincenzo De Luca quando era sindaco

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