CEMENTIFICI PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE INQUINANTI TUMORI
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NO ALL'USO DI COMBUSTIBILE CDR PER I CEMENTIFICI
"Per dire NO all'uso del CDR come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri ad indicare sul contenitore se il cemento, in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti". Gli ambientalisti lanciano l'allarme, per un eventuale coinvolgimento dei cementifici dell'isola allo smaltimento di rifiuti, con un comunicato stampa congiunto di Decontaminazione Sicilia, AugustAmbiente, Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo, Rete Rifiuti Zero Messina. "Infatti il cemento, ottenuto con il co-incenerimento di CDR e combustibile fossile, - spiegano le associazioni - diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica). Inoltre i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore. Alle Associazioni basta solo quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrari ad ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo. Al posto della combustione del CDR si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia. Dietro l'angolo - concludono le associazioni ambientaliste - ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l'autorizzazione del co-incenerimento del CDR; questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare CDR nei cementifici". Il Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe. Il CDR viene utilizzato per l'incenerimento in appositi impianti inceneritori, che essendo dotati di sistemi di recupero dell'energia prodotta dalla combustione producono elettricità o, assieme, elettricità e calore (cogenerazione). Il CDR può essere bruciato anche in forni industriali di diverso genere non specificamente progettati a questo scopo, come quelli dei cementifici, per i quali può essere un combustibile economicamente vantaggioso.Il 22 dicembre 2008 l'Italia è stata condannata dall'Unione europea, perché il CDR (anche il CDR-Q, la qualità migliore) va considerato non nuovo prodotto ma rifiuto, e deve quindi sottostare alle norme di sicurezza relative.



venerdì 29 gennaio 2016

LEGAMBIENTE SENTENZA TAR 52 2016 RESPINGE IL RICORSO AL TAR 2436 2008 PER ANNULLAMENTO DECRETO AIA ITALCEMENTI 693 LUGLIO 2008

N. 00052/2016 REG.PROV.PRES.     N. 02436/2008 REG.RIC










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REPUBBLICA ITALIANA

Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Prima)


Il Presidente
ha pronunciato il presente
DECRETO
sul ricorso numero di registro generale 2436 del 2008, proposto da:
Legambiente - Comitato Regionale Siciliano Onlus, in persona del legale rappresentante pro-tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Nicola Giudice, con domicilio eletto presso Nicola Giudice in Palermo, Via M. D'Azeglio N. 27/C; Dipartimento Arpa; 
contro
Servizio 2 Vas Ufficio Dip.Reg.Territorio Ambiente, Assessorato Reg.Territorio e Ambiente Serv.3 Tutela e Inquinamento, Agenzia Regionale Per Irifiuti e Le Acque Settore 5^ Rifiuti e Bonifiche, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro-tempore, rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo;
Provincia Regionale di Palermo, Commissione Provinciale Tutela e Ambiente, Azienda & Distretto 8 Carini; 
nei confronti di
Italcementi Spa, rappresentato e difeso dall'avv. Massimiliano Mangano, con domicilio eletto presso Giovanni Pitruzzella in Palermo, Via N. Morello N.40; 
per l'annullamento
del decreto n. 693 del 18 luglio 2008 del Dirigente del Servizio 2 Vas del Dipartimento territorio e ambiente dell'Assessorato territorio e ambiente della Regione Siciliana, che rilascia autorizzazione integrata ambientale (A.I.A) alla ditta Italcementi s.p.a. per l'impianto di cementeria sito nel territorio del comune di Isola delle Femmine, pubblicato per estratto nella J.U.R.S., parte I n. 40 del 29-8-2008 e dei:parere favorevole con prescrizioni della Provincia regionale di Palermo,notan. 20145 del 19.2.2008;parere favorevole con prescrizioni dell' Assessorato Regionale Territorioe Ambiente, servizio 3 Tutela dall'Inquinamento Atmosferico, nota n.172 del 17.4.2008;parere favorevole con prescrizioni dell' Agenzia Regionale per i Rifiuti ele Acque, settore 5° Rifiuti e Bonifiche, nota n. 36876 del 26.11.2007;parere favorevole con prescrizioni della Commissione ProvincialeTutela Ambiente , nota n. 436 del 6.3.2008;parere favorevole della Azienda AUSL n. 6 Distretto 8 di Carini, nota n. 502 del 19.3.2008;parere favorevole con prescrizioni del Dipartimento Arpa- Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente provinciale di Palermo , nota n. 9968419 del 19.3.2008;parere favorevole con prescrizioni dell' Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, servizio 5 Rifiuti, nota n. 249 del 30.5.2008;.


Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli artt. 82 e 83 del cod. proc. amm.;
Considerato che nel termine previsto dall’art. 82 co 1 del c.p.a. non è stata presentata nuova istanza di fissazione di udienza e che il ricorso è pertanto da ritenersi perento;


P.Q.M.
Dichiara perento il ricorso indicato in epigrafe.
Spese compensate.
La Segreteria darà comunicazione del presente decreto alle parti costituite.
Ai sensi dell'art. 85, comma 3 e segg., cod. proc. amm., nel termine di 60 giorni dalla comunicazione ciascuna delle parti costituite può proporre opposizione al Collegio, con atto notificato a tutte le parti.
Così deciso in Palermo il giorno 22 gennaio 2016.





Il Presidente
Calogero Ferlisi





DEPOSITATO IN SEGRETERIA
Il 27/01/2016
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=BXUECD3GZJ3FPJCYLCG277472A&q=ISOLA%20or%20DELLE%20or%20FEMMINE



 Il Comitato Cittadino Isola Pulita rileva innanzitutto la nullità del DRS 683 del 18 luglio 2008 in quanto emanato da soggetto che non ne aveva titolo.
L’ing. Vincenzo Sansone, firmatario del provvedimento, non era di fatto il dirigente responsabile del Servizio  VIA-VAS poichè il decreto del Dirigente Generale pro tempore che approvava ne il contratto di lavoro fino al 16 dicembre 2008 è datato 17 dicembre 2008 (DDG n. 1474), cioè risulta essere stato adottato 5 mesi dopo l’autorizzazione concessa dall’ing. Sansone alla Italcementi.
      Nel citato DDG l’arch. Tolomeo fa riferimento alla nota a sua firma, DTA n. 17818 del 29 febbraio 2008, con la quale avrebbe affidato all’ing. Sansone l’incarico di responsabile del Servizio.
       E’ persino superfluo evidenziare che l’affidamento (o attribuzione) di un incarico dirigenziale non può avvenire con una semplice nota ma esclusivamente con un apposito provvedimento. Altrettanto dicasi nel caso di proroga, in quanto, per la gerarchia degli atti amministrativi, essa può avvenire con un provvedimento di pari livello della precedente attribuzione, giammai con una nota.
      Sarebbe come concedere o prorogare una autorizzazione, p.e. alle emissioni in atmosfera, un AIA, ecc., con una nota e non con un provvedimento specifico.
      A tal proposito, il Comitato rileva che deve presumersi che sia il dirigente generale arch. Pietro Tolomeo che l’ing. Sansone non potessero ignorare, per manifesta evidenza, l’illegittimità di una procedura e di una nomina del tutto irregolare, illegittima e, di conseguenza, priva di  ogni efficacia amministrativa.
      Ma c’è anche di più.
      Nella nota n. 17818 l’arch. Tolomeo motiva la procedura adottata richiamando l’art. 36, comma 9, del CCRL dell’area della dirigenza.
      Si tratta di un richiamo del tutto improvvido che contraddice completamente il suo stesso operato, in quanto il comma 9 recita “Nelle ipotesi in cui non vi siano modifiche della struttura né motivi che giustifichino eventuali rotazioni o comunque il mancato rinnovo del contratto, e non vi sia una valutazione negativa dell’operato del dirigente, allo stesso deve essere garantita la stipula di un nuovo contratto individuale senza soluzione di continuità per l’azione amministrativa e gestionale entro e non oltre i successivi trenta giorni”.

      Ne consegue che l’arch. Tolomeo ha operato anche in palese violazione del CCRL dell’area della dirigenza e che il conferimento dell’incarico all’ing. Sansone è avvenuto in modo irregolare, illegittimo e non retrodatabile, tutte ragioni per cui, in ogni caso, l’ing. Sansone alla data di emanazione del DRS n. 693, il 17 luglio 2008, non aveva il titolo né il potere occorrenti a formalizzare il provvedimento dell’AIA.      




LEGAMBIENTE SENTENZA TAR 52 2016  RESPINGE IL RICORSO   AL  TAR 2436 2008  PER ANNULLAMENTO DECRETO AIA ITALCEMENTI 693 LUGLIO 2008 


ITALCEMENTI,DECADENZA, A.I.A.. decreto 693 ITALCEMENTI 2008, SANSONE,CANNOVA,CPTA,LEGAMBIENTE,INTERLANDI,TOLOMEO, PARERE LEGALE 16885 218,RICORSO AL TAR 11 2007 PROT ASS 10 10 2007, 
A.I.A.. decreto 693 ITALCEMENTI 2008, CANNOVA, CPTA, DECADENZA, Interlandi, ITALCEMENTI, Legambiente, PARERE LEGALE 16885 218, RICORSO AL TAR 11 2007 PROT ASS 10 10 2007, SANSONE, TOLOMEO,

Italcementi risponde alle preoccupazioni dei cittadini di Isola: “Il fumo è solo vapore acqueo”

Italcementi risponde alle preoccupazioni dei cittadini di Isola: “Il fumo è solo vapore acqueo”


Italcementi risponde alle preoccupazioni dei cittadini di Isola: “Il fumo è solo vapore acqueo”

















Da qualche giorno la cementeria Italcementi di Isola delle Femmine emette in atmosfera fumi che ricoprono buona parte del territorio dei comuni circostanti, emissioni che preoccupano i cittadini di Isola e Capaci e che hanno spinto la deputata 5 stelle Claudia Mannino a chiedere spiegazioni alle autorità competenti. Italcementi ha risposto alle polemiche attraverso un comunicato stampa che ci è stato inviato: le centraline per il monitoraggio ambientale sono attive da mesi, mentre i “fumi” visibili in questi giorni sono determinati dalle condizioni meteo, che favoriscono la condensa di vapore acqueo. Di seguito riportiamo il comunicato stampa dell’Italcementi:
Sono stati depositati a novembre, presso gli enti competenti, gli interventi che Italcementi intende mettere in atto per garantire performance ambientali ancora migliori e allineate alle Migliori Tecniche Disponibili previste per il settore cementodalle disposizioni dell’Unione Europea. «Lo stabilimento di Isola delle Femmine ha presentato lo scorso 16 novembre alle Istituzioni competenti i documenti e gli elaborati necessari ai fini del riesame, con valenza di rinnovo, dell’Autorizzazione Integrata Ambientale – afferma Agostino Rizzo, direttore tecnico di Italcementi – In sostanza, il progetto prevede la realizzazione di interventi tecnico-gestionali sulla linea produttiva per la riduzione delle emissioni del forno di cottura, tali da consentire l’allineamento dell’impianto esistente alle recenti Conclusioni sulle Migliori Tecniche Disponibili (BAT – Best Available Techniques) approvate dall’Unione Europea nel 2013. Questi interventi consentiranno di ottenere un importante miglioramento delle prestazioni tecniche e ambientali e continuare a operare sempre nel pieno rispetto della normativa».
Per quanto riguarda le centraline per il monitoraggio dell’aria, Italcementi conferma che la centralina di Isola è attiva da marzo 2015, mentre la centralina di Capaci dallo scorso ottobre. Tutti i dati rilevati in questo arco di tempo sonoconsultabili per via informatica da tutti gli enti preposti.
A proposito del “fumo” fotografato ieri da alcuni cittadini e le cui immagini sono state diffuse in rete, si tratta di un fenomeno di condensa di vapore acqueo creatosi a seguito delle condizioni meteo di questi giorni. La differenza di temperatura con l’ambiente esterno, infatti, determina il condensarsi di vapore in prossimità del camino, con la formazione del “pennacchio” di colore chiaro rappresentato nelle immagini circolate su internet. Come evidenziato dal sistema di monitoraggio in continuo, tutti i parametri sono in linea con i giorni precedenti e ben al di sotto dei limiti imposti dall’AIA.
Ufficio stampa dell’Italcementi
http://www.giornaleisola.it/archives/6260 


ALL’ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO ED AMBIENTE
   SERVIZIO 1 Via Ugo La Malfa, 169    
90146 – Palermo
Tel. 091.7077121, Fax 091.7077139 

E p.c.
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA
ON.LE ROSARIO CROCETTA
PALAZZO D’ORLEANS
PIAZZA INDIPENDENZA 21
90129 PALERMO
Fax 091 7075199 tel 091 7075281

ALL’ASSESSORE REGIONALE DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE
Via Ugo La Malfa, 169    
90146 - Palermo
tel.: 091 7077870 - fax: 091 7077963


AL DIRIGENTE GENERALE DEL
DIPARTIMENTO AMBIENTE  DELL’A.R.T.A.
Dott. Gaetano Gullo
Via Ugo La Malfa, 169    
90146 - Palermo
091 7077807 - 091 7077223 Fax: 091 7077294

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
C/O TRIBUNALE DI PALERMO
PIAZZA V.E. ORLANDO 1
90138 PALERMO

Comado Carabinieri Tutela per l'Ambiente
Nucleo Operativo Ecologico
Piazza Principe di Camporeale 64
90100 PALERMO
tel. 091/6788076, Fax 091 515142  

Al Presidente della IV Commissione
Ambiente e Territorio
c.a. Giampiero Trizzino
fax 0917054564



Oggetto: OSSERVAZIONI  –  Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata       Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine


 Con riferimento, alla pubblicazione del giorno 8 agosto 2014, apparso sul sito dell’A.R.T.A. dipartimento: “Avviso pubblico procedura di rinnovo aia per cementeria Italcementi di Isola delle Femmine (ex comma 3, art 29-quater, d.lgs. 152/06 e s.m.i.) “     (vedi allegati 1 e 2  )   
il Comitato Cittadino  Isola Pulita di Isola delle Femmine, associato a Legambiente, formula le seguenti osservazioni:

1.   Il Comitato rileva innanzitutto la nullità del DRS 683 del 18 luglio 2008 in quanto emanato da soggetto che non ne aveva titolo.
L’ing. Vincenzo Sansone, firmatario del provvedimento, non era di fatto il dirigente responsabile del Servizio  VIA-VAS poichè il decreto del Dirigente Generale pro tempore che ne approvava il contratto di lavoro fino al 16 dicembre 2008 è datato 17 dicembre 2008 (DDG n. 1474), cioè risulta essere stato adottato 5 mesi dopo l’autorizzazione concessa dall’ing. Sansone alla Italcementi.
      Nel citato DDG l’arch. Tolomeo fa riferimento alla nota a sua firma, DTA n. 17818 del 29 febbraio 2008, con la quale avrebbe affidato all’ing. Sansone l’incarico di responsabile del Servizio.
       E’ persino superfluo evidenziare che l’affidamento (o attribuzione) di un incarico dirigenziale non può avvenire con una semplice nota ma esclusivamente con un apposito provvedimento. Altrettanto dicasi nel caso di proroga, in quanto, per la gerarchia degli atti amministrativi, essa può avvenire con un provvedimento di pari livello della precedente attribuzione, giammai con una nota.
      Sarebbe come concedere o prorogare una autorizzazione, p.e. alle emissioni in atmosfera, un AIA, ecc., con una nota e non con un provvedimento specifico.
      A tal proposito, il Comitato rileva che deve presumersi che sia il dirigente generale arch. Pietro Tolomeo che l’ing. Sansone non potessero ignorare, per manifesta evidenza, l’illegittimità di una procedura e di una nomina del tutto irregolare, non valida e, di conseguenza, priva di  ogni efficacia amministrativa.
      Ma c’è anche di più.
      Nella nota n. 17818 l’arch. Tolomeo motiva la procedura adottata richiamando l’art. 36, comma 9, del CCRL dell’area della dirigenza.
      Si tratta di un richiamo del tutto improvvido che contraddice completamente il suo stesso operato, in quanto il comma 9 recita “Nelle ipotesi in cui non vi siano modifiche della struttura né motivi che giustifichino eventuali rotazioni o comunque il mancato rinnovo del contratto, e non vi sia una valutazione negativa dell’operato del dirigente, allo stesso deve essere garantita la stipula di un nuovo contratto individuale senza soluzione di continuità per l’azione amministrativa e gestionale entro e non oltre i successivi trenta giorni”.
      Ne consegue che l’arch. Tolomeo ha operato anche in palese violazione del CCRL dell’area della dirigenza e che il conferimento dell’incarico all’ing. Sansone è avvenuto in modo irregolare, illegittimo e non retrodatabile, tutte ragioni per cui, in ogni caso, l’ing. Sansone alla data di emanazione del DRS n. 693, il 17 luglio 2008, non aveva il titolo né il potere occorrenti a formalizzare il provvedimento dell’AIA.      
   
2.   Stanti i rilievi di nullità sollevati al punto 1) il Comitato potrebbe anche esimersi da ulteriori considerazioni. Cionondimeno, la presunta autorizzazione e l’attuale avvio della procedura del suo preteso “rinnovo” si prestano a far eccepire altri motivi di irregolarità anch’essi di manifesta evidenza.
      a) L’art. 6 del DRS n. 693 prevedeva che “Il provvedimento definitivo sarà subordinato alle risultanze della visita di collaudo. Gli enti preposti al controllo esamineranno in quella sede le risultanze della suddetta visita e potranno, se ritenuto necessario, modificare le condizioni e prescrizioni autorizzative”.
      L’art 7 precisava che “L’Autorizzazione Integrata Ambientale viene subordinata al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti attività intervenute in sede di conferenza dei servizi…che fanno parte integrante e sostanziale del presente decreto…”. Nelle pagg. 4-11 venivano specificati le “Prescrizioni relative alle attività di recupero di rifiuti come materie prime”, i “Limiti alle emissioni”, le “Prescrizioni relative all’impianto”, le “Prescrizioni relative ai combustibili utilizzati ed ai consumi energetici “, le “Prescrizioni relative ai rifiuti prodotti “ e le “Prescrizioni relative alle attività di monitoraggio (Piano di monitoraggio e controllo)”. Veniva fatto obbligo all’azienda di procedere “entro 24 mesi dal rilascio dell’autorizzazione alla conversione tecnologica (“revamping”) dell’impianto con il completo allineamento alle Migliori Tecnologie Disponibili previste per il settore del cemento…”, ma nel caso del mancato “revamping” “…comunque adeguare l’impianto esistente alle M.T.D. attraverso i seguenti interventi” [quelli sopra specificati].
      Tuttavia, alla scadenza dei 24 mesi risulta che nessuna delle autorità preposte si è premurata di  adempiere agli obblighi discendenti dalle prescrizioni di propria competenza contenute nel DRS n. 693 al fine di rendere definitiva o meno l’autorizzazione.
      b) Il 9 giugno del 2011, a distanza di 36 mesi e cioè con un anno di ritardo, il Servizio 1, riconoscendo che “il decreto prevedeva condizioni e prescrizioni da attuare con scadenze temporali…da effettuarsi entro 24 mesi dalla data di rilascio”, teneva la riunione di un tavolo tecnico “al fine di verificare se la società Italcementi ha provveduto a dare corso alla attuazione delle prescrizioni contenute nel decreto di riferimento”.
      Dalla lettura del verbale risulta che, ad eccezione della Italcementi che dichiara di operare nel rispetto delle prescrizioni previste dall’autorizzazione, inspiegabilmente nessuna delle autorità competenti alle verifiche si pronuncia nel merito, p.e. sugli interventi strutturali, limitandosi la discussione solo ad alcuni aspetti relativi al monitoraggio delle emissioni ed al posizionamento delle centraline di rilevamento degli inquinanti.
      Quindi, il dato che se ne trae e che dopo 36 mesi dal rilascio del provvedimento AIA restavano privi di ogni verifica quei presupposti e quelle prescrizioni che avrebbero dovuto rendere valida e definitiva l’autorizzazione.   

      Da allora ad oggi, cioè a distanza complessiva di 6 anni dal DRS n. 693, la situazione, come è noto e come risulta agli atti, è rimasta del tutto invariata: ai rilievi di nullità del provvedimento si somma anche la mancanza di validità di merito, in quanto nulla è dato a sapere circa il rispetto di tutte le prescrizioni che avrebbero dovuto essere rispettate dall’Italcementi nei termini di 24 mesi dalla data di emanazione dell’autorizzazione.

       Questo Comitato, pertanto, nel sottolineare l’inspiegabile comportamento degli enti deputati al controllo di attuazione del DRS n. 693, fa presente che mancano del tutto i presupposti per procedere al rinnovo di una autorizzazione da considerarsi, in primis, di per sé inesistente e, eventualmente, non più valida almeno dal luglio del 2010.

       Alla luce delle superiori considerazioni, questo Comitato ritiene inattuabile la procedura di  rinnovo essendo, invece, necessaria un’autorizzazione ex novo.
          
         Comitato Cittadino Isola Pulita
           COORDINATORE
           GIUSEPPE CIAMPOLILLO
           posta certificata: GIUSEPPECIAMPOLILLO@pec.it
           email: isolapulita@gmail.com
           SITO:
           http://isoladellefemmineitalcementieambiente.blogspot.it/












Isola delle Femmine 2 settembre 2014

Inviate con posta certificata il giorno 2 settembre 2014
Inviate con rettifica con posta certificata il 2014-09-03



giuseppeciampolillo@pec.it commissione.IV@ars.sicilia.it gtrizzino@ars.sicilia.it noepacdo@carabinieri.it Dipartimento.ambiente@certamail.regione.sicilia.it assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it presidente@certmail.regione.sicilia.it isolapulita@gmail.com pciampolillo@gmail.com giorgio.dangelo@regione.sicilia.it giuseppeciampolillo@pec.it OSSERVAZIONI – Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine ARUBA PEC S.p.A. 03/09/2014 12:49:27 opec275.20140903124927.19389.01.1.17@pec.aruba.it <NBBNE5$E078C1E661CB691A976ADAA3E8AD211B@pec.it>
-- Ricevuta di accettazione del messaggio indirizzato a prot.procura.palermo@giustiziacert.it ("posta certificata") --

Il giorno 04/09/2014 alle ore 16:20:05 (+0200) il messaggio con Oggetto
": OSSERVAZIONI ? Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine " inviato da "giuseppeciampolillo@pec.it"
ed indirizzato a:
prot.procura.palermo@giustiziacert.it ("posta certificata")
è stato accettato dal sistema ed inoltrato.
Identificativo del messaggio: opec275.20140904162005.15534.02.1.15@pec.aruba.it
L'allegato daticert.xml contiene informazioni di servizio sulla trasmissione


VERACE 2015 MAURO 19 OTTOBRE SERVIZIO 1 ASSESSORATO ENTRA 30 GIORNI LA ITALCEMENTI DEVE PRESENTARE PROGETTO REVAMPING  E  VALUTAZIONE INCIDENZA  AMBIENTALE  prot 47711 del 19 10 2015 Italcementi spa






ITALCEMENTI 2015 16 11 RISCONTRO DIFFIDA VERACE PROT 47711 19 OTT RIESAME CON VALENZA RINNOVO AIA DECRETO 693 2008 DECR LGS 46 2014




ASSESSORATO 2014 TEMPI E MODALITA’ PROCEDIMENTO A.I.A.   ITALCEMENTI SCHEDA SERVIZIO 1




Italcementi 2011 Marzo I CITTADINI LIBERI DI ISOLA DELLE FEMMINE ALL’ASSESSORATO RICHIEDONO   IL RITIRO IN AUTOTUTELA DEL DECRETO AIA 693 2008  PER INOSSERVANZA DELLE PRESCRIZIONI  PREVISTE NEL DECRETO 



ITALCEMENTI 2011 15 APRILE ISOLA PULITA DENUNCIA AI CARABINIERI LOSTATO DI INQUINAMENTO DELLA ITALCEMENTI LA DECADENZA DEL DCRETO AIA 693 2008 PER INOSSERVANZA DELLE PRESCRIZIONI PROCEDIMENTO N° 126 1 2011



Italcementi 2013 Diffida Di Isola Pulita Revoca Decreto Aia 693 2008 Per Inosservanza Prescrizioni Tavolo Tecnico d'Angelo Giorgio






ITALCEMENTI 2013 SENTENZA 6 2013  TRIBUNALE DI FOGGIA CONDANNA LA ITALCEMENTI A MAX RISARCIMENTO CAUSA MORTE DIPENDENTE CAGGESE 57 ANNI PER NEOPLASIA POLMONARE MALIGNA MICROCITOMA  




Italcementi 2013 Perizia CTU  Cela Gerardo SENTENZA 6 2013 TRIBUNALE DI FOGGIA CONDANNA LA ITALCEMENTI A MAX RISARCIMENTO CAUSA MORTE DIPENDENTE CAGGESE 57 ANNI PER NEOPLASIA POLMONARE MALIGNA MICROCITOMA  






150 GIORNI, A.I.A..DECRETO 693 2008, CAGGESE, CROMO ESAVALENTE VI, DECADENZA, DIFFIDA RITIRO IN AUTOTUTELA, EMISSIONI, ITALCEMENTI, PETCOKE, PRESCRIZIONI, REVAMPING , RIESAME, RINNOVO, ZOLFO, BIOSSIDO DI CARBONIO

Italcementi, massicce emissioni in atmosfera. Claudia (M5S): “Intervenite subito!”"



Italcementi, massicce emissioni in atmosfera. Claudia Mannino (M5S): “Intervenite subito!”


Italcementi, massicce emissioni in atmosfera. Claudia Mannino (M5S): “Intervenite subito!”

di Eliseo Davì 

Da qualche giorno la cementeria Italcementi di Isola delle Femmine emette in atmosfera fumi che ricoprono buona parte del territorio dei comuni circostanti, emissioni che preoccupano i cittadini di Isola e Capaci e che hanno aperto un dibattito sui social networks. “La puzza di ieri sera era sconvolgente”, ha scritto qualcuno, descrivendo l’odore acre che accompagna le emissioni. Numerose sono state le foto e i video che riprendono la colonna di fumo che si alza verso il cielo.
Deputata Claudia Mannino
Deputata Claudia ManninoDeputata Claudia Mannino
Di queste preoccupazioni si è fatta portavoce la deputata 5 stelle Claudia Mannino, che questa mattina ha richiesto l’immediato intervento agli organi di controllo ambientale e sanitario, inviando una lettera all’ARPA Palermo, alla Direzione Ambiente della città metropolitana di Palermo, al Dipartimento regionale ambiente e, per conoscenza, ai sindaci di Isola delle Femmine, Capaci, Carini, Torretta e Palermo. “Richiedo di intervenire tempestivamente con un’attività di sopralluogo e monitoraggio straordinario”, ha scritto la parlamentare, “al fine di verificare le circostanze che dal 27 gennaio 2016 sera ad oggi riguardano la cementeria Italcementi sita ad Isola delle Femmine e le connesse conseguenze ambientali e sanitarie. Si riscontrano infatti notevoli e visibili emissioni in atmosfera da parte dei camini dell’impianto, con odore acre e acidulo”.
Claudia Mannino ha sottolineato che bisogna intervenire in modo urgente e improrogabile, “anche alla luce della particolare situazione amministrativa e autorizzativa dell’impianto, oggetto di una procedura europea, di indagini giudiziarie e di una diffida da parte dell’assessorato regionale per il territorio e l’ambiente per obbligare la ditta Italcementi al revamping dell’impianto e avviare la revisione delle autorizzazioni”.
Sui social la deputata ha anche invitato la cittadinanza di Isola delle Femmine a manifestare contro l’amministrazione: “Vogliamo organizzare un’azione per far reagire questo sindaco e portarlo ad agire responsabilmente?”, ha scritto, “io ed i ragazzi del meet-up ovviamente andremo avanti con l’attività legislativa!”. La parlamentare del Movimento 5 stelle che, con il meet-up Capaci ed Isola delle Femmine, da oltre un anno fa pressioni sull’Italcementi perché rispetti le normative. Lo scorso settembre ha tenuto un convegno per discutere sul futuro dell’Italcementi, a cui l’impresa, però, non ha preso parte.
di Eliseo Davì

Italcementi risponde alle preoccupazioni dei cittadini di Isola: “Il fumo è solo vapore acqueo”


Italcementi risponde alle preoccupazioni dei cittadini di Isola: “Il fumo è solo vapore acqueo”














Da qualche giorno la cementeria Italcementi di Isola delle Femmine emette in atmosfera fumi che ricoprono buona parte del territorio dei comuni circostanti, emissioni che preoccupano i cittadini di Isola e Capaci e che hanno spinto la deputata 5 stelle Claudia Mannino a chiedere spiegazioni alle autorità competenti. Italcementi ha risposto alle polemiche attraverso un comunicato stampa che ci è stato inviato: le centraline per il monitoraggio ambientale sono attive da mesi, mentre i “fumi” visibili in questi giorni sono determinati dalle condizioni meteo, che favoriscono la condensa di vapore acqueo. Di seguito riportiamo il comunicato stampa dell’Italcementi:
Sono stati depositati a novembre, presso gli enti competenti, gli interventi che Italcementi intende mettere in atto per garantire performance ambientali ancora migliori e allineate alle Migliori Tecniche Disponibili previste per il settore cementodalle disposizioni dell’Unione Europea. «Lo stabilimento di Isola delle Femmine ha presentato lo scorso 16 novembre alle Istituzioni competenti i documenti e gli elaborati necessari ai fini del riesame, con valenza di rinnovo, dell’Autorizzazione Integrata Ambientale – afferma Agostino Rizzo, direttore tecnico di Italcementi – In sostanza, il progetto prevede la realizzazione di interventi tecnico-gestionali sulla linea produttiva per la riduzione delle emissioni del forno di cottura, tali da consentire l’allineamento dell’impianto esistente alle recenti Conclusioni sulle Migliori Tecniche Disponibili (BAT – Best Available Techniques) approvate dall’Unione Europea nel 2013. Questi interventi consentiranno di ottenere un importante miglioramento delle prestazioni tecniche e ambientali e continuare a operare sempre nel pieno rispetto della normativa».
Per quanto riguarda le centraline per il monitoraggio dell’aria, Italcementi conferma che la centralina di Isola è attiva da marzo 2015, mentre la centralina di Capaci dallo scorso ottobre. Tutti i dati rilevati in questo arco di tempo sonoconsultabili per via informatica da tutti gli enti preposti.
A proposito del “fumo” fotografato ieri da alcuni cittadini e le cui immagini sono state diffuse in rete, si tratta di un fenomeno di condensa di vapore acqueo creatosi a seguito delle condizioni meteo di questi giorni. La differenza di temperatura con l’ambiente esterno, infatti, determina il condensarsi di vapore in prossimità del camino, con la formazione del “pennacchio” di colore chiaro rappresentato nelle immagini circolate su internet. Come evidenziato dal sistema di monitoraggio in continuo, tutti i parametri sono in linea con i giorni precedenti e ben al di sotto dei limiti imposti dall’AIA.
Ufficio stampa dell’Italcementi
http://www.giornaleisola.it/archives/6260 


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Oggetto: OSSERVAZIONI  –  Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata       Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine


 Con riferimento, alla pubblicazione del giorno 8 agosto 2014, apparso sul sito dell’A.R.T.A. dipartimento: “Avviso pubblico procedura di rinnovo aia per cementeria Italcementi di Isola delle Femmine (ex comma 3, art 29-quater, d.lgs. 152/06 e s.m.i.) “     (vedi allegati 1 e 2  )   
il Comitato Cittadino  Isola Pulita di Isola delle Femmine, associato a Legambiente, formula le seguenti osservazioni:

1.   Il Comitato rileva innanzitutto la nullità del DRS 683 del 18 luglio 2008 in quanto emanato da soggetto che non ne aveva titolo.
L’ing. Vincenzo Sansone, firmatario del provvedimento, non era di fatto il dirigente responsabile del Servizio  VIA-VAS poichè il decreto del Dirigente Generale pro tempore che ne approvava il contratto di lavoro fino al 16 dicembre 2008 è datato 17 dicembre 2008 (DDG n. 1474), cioè risulta essere stato adottato 5 mesi dopo l’autorizzazione concessa dall’ing. Sansone alla Italcementi.
      Nel citato DDG l’arch. Tolomeo fa riferimento alla nota a sua firma, DTA n. 17818 del 29 febbraio 2008, con la quale avrebbe affidato all’ing. Sansone l’incarico di responsabile del Servizio.
       E’ persino superfluo evidenziare che l’affidamento (o attribuzione) di un incarico dirigenziale non può avvenire con una semplice nota ma esclusivamente con un apposito provvedimento. Altrettanto dicasi nel caso di proroga, in quanto, per la gerarchia degli atti amministrativi, essa può avvenire con un provvedimento di pari livello della precedente attribuzione, giammai con una nota.
      Sarebbe come concedere o prorogare una autorizzazione, p.e. alle emissioni in atmosfera, un AIA, ecc., con una nota e non con un provvedimento specifico.
      A tal proposito, il Comitato rileva che deve presumersi che sia il dirigente generale arch. Pietro Tolomeo che l’ing. Sansone non potessero ignorare, per manifesta evidenza, l’illegittimità di una procedura e di una nomina del tutto irregolare, non valida e, di conseguenza, priva di  ogni efficacia amministrativa.
      Ma c’è anche di più.
      Nella nota n. 17818 l’arch. Tolomeo motiva la procedura adottata richiamando l’art. 36, comma 9, del CCRL dell’area della dirigenza.
      Si tratta di un richiamo del tutto improvvido che contraddice completamente il suo stesso operato, in quanto il comma 9 recita “Nelle ipotesi in cui non vi siano modifiche della struttura né motivi che giustifichino eventuali rotazioni o comunque il mancato rinnovo del contratto, e non vi sia una valutazione negativa dell’operato del dirigente, allo stesso deve essere garantita la stipula di un nuovo contratto individuale senza soluzione di continuità per l’azione amministrativa e gestionale entro e non oltre i successivi trenta giorni”.
      Ne consegue che l’arch. Tolomeo ha operato anche in palese violazione del CCRL dell’area della dirigenza e che il conferimento dell’incarico all’ing. Sansone è avvenuto in modo irregolare, illegittimo e non retrodatabile, tutte ragioni per cui, in ogni caso, l’ing. Sansone alla data di emanazione del DRS n. 693, il 17 luglio 2008, non aveva il titolo né il potere occorrenti a formalizzare il provvedimento dell’AIA.      
   
2.   Stanti i rilievi di nullità sollevati al punto 1) il Comitato potrebbe anche esimersi da ulteriori considerazioni. Cionondimeno, la presunta autorizzazione e l’attuale avvio della procedura del suo preteso “rinnovo” si prestano a far eccepire altri motivi di irregolarità anch’essi di manifesta evidenza.
      a) L’art. 6 del DRS n. 693 prevedeva che “Il provvedimento definitivo sarà subordinato alle risultanze della visita di collaudo. Gli enti preposti al controllo esamineranno in quella sede le risultanze della suddetta visita e potranno, se ritenuto necessario, modificare le condizioni e prescrizioni autorizzative”.
      L’art 7 precisava che “L’Autorizzazione Integrata Ambientale viene subordinata al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti attività intervenute in sede di conferenza dei servizi…che fanno parte integrante e sostanziale del presente decreto…”. Nelle pagg. 4-11 venivano specificati le “Prescrizioni relative alle attività di recupero di rifiuti come materie prime”, i “Limiti alle emissioni”, le “Prescrizioni relative all’impianto”, le “Prescrizioni relative ai combustibili utilizzati ed ai consumi energetici “, le “Prescrizioni relative ai rifiuti prodotti “ e le “Prescrizioni relative alle attività di monitoraggio (Piano di monitoraggio e controllo)”. Veniva fatto obbligo all’azienda di procedere “entro 24 mesi dal rilascio dell’autorizzazione alla conversione tecnologica (“revamping”) dell’impianto con il completo allineamento alle Migliori Tecnologie Disponibili previste per il settore del cemento…”, ma nel caso del mancato “revamping” “…comunque adeguare l’impianto esistente alle M.T.D. attraverso i seguenti interventi” [quelli sopra specificati].
      Tuttavia, alla scadenza dei 24 mesi risulta che nessuna delle autorità preposte si è premurata di  adempiere agli obblighi discendenti dalle prescrizioni di propria competenza contenute nel DRS n. 693 al fine di rendere definitiva o meno l’autorizzazione.
      b) Il 9 giugno del 2011, a distanza di 36 mesi e cioè con un anno di ritardo, il Servizio 1, riconoscendo che “il decreto prevedeva condizioni e prescrizioni da attuare con scadenze temporali…da effettuarsi entro 24 mesi dalla data di rilascio”, teneva la riunione di un tavolo tecnico “al fine di verificare se la società Italcementi ha provveduto a dare corso alla attuazione delle prescrizioni contenute nel decreto di riferimento”.
      Dalla lettura del verbale risulta che, ad eccezione della Italcementi che dichiara di operare nel rispetto delle prescrizioni previste dall’autorizzazione, inspiegabilmente nessuna delle autorità competenti alle verifiche si pronuncia nel merito, p.e. sugli interventi strutturali, limitandosi la discussione solo ad alcuni aspetti relativi al monitoraggio delle emissioni ed al posizionamento delle centraline di rilevamento degli inquinanti.
      Quindi, il dato che se ne trae e che dopo 36 mesi dal rilascio del provvedimento AIA restavano privi di ogni verifica quei presupposti e quelle prescrizioni che avrebbero dovuto rendere valida e definitiva l’autorizzazione.   

      Da allora ad oggi, cioè a distanza complessiva di 6 anni dal DRS n. 693, la situazione, come è noto e come risulta agli atti, è rimasta del tutto invariata: ai rilievi di nullità del provvedimento si somma anche la mancanza di validità di merito, in quanto nulla è dato a sapere circa il rispetto di tutte le prescrizioni che avrebbero dovuto essere rispettate dall’Italcementi nei termini di 24 mesi dalla data di emanazione dell’autorizzazione.

       Questo Comitato, pertanto, nel sottolineare l’inspiegabile comportamento degli enti deputati al controllo di attuazione del DRS n. 693, fa presente che mancano del tutto i presupposti per procedere al rinnovo di una autorizzazione da considerarsi, in primis, di per sé inesistente e, eventualmente, non più valida almeno dal luglio del 2010.

       Alla luce delle superiori considerazioni, questo Comitato ritiene inattuabile la procedura di  rinnovo essendo, invece, necessaria un’autorizzazione ex novo.
          
         Comitato Cittadino Isola Pulita
           COORDINATORE
           GIUSEPPE CIAMPOLILLO
           posta certificata: GIUSEPPECIAMPOLILLO@pec.it
           email: isolapulita@gmail.com
           SITO:
           http://isoladellefemmineitalcementieambiente.blogspot.it/












Isola delle Femmine 2 settembre 2014

Inviate con posta certificata il giorno 2 settembre 2014
Inviate con rettifica con posta certificata il 2014-09-03



giuseppeciampolillo@pec.it commissione.IV@ars.sicilia.it gtrizzino@ars.sicilia.it noepacdo@carabinieri.it Dipartimento.ambiente@certamail.regione.sicilia.it assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it presidente@certmail.regione.sicilia.it isolapulita@gmail.com pciampolillo@gmail.com giorgio.dangelo@regione.sicilia.it giuseppeciampolillo@pec.it OSSERVAZIONI – Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine ARUBA PEC S.p.A. 03/09/2014 12:49:27 opec275.20140903124927.19389.01.1.17@pec.aruba.it <NBBNE5$E078C1E661CB691A976ADAA3E8AD211B@pec.it>
-- Ricevuta di accettazione del messaggio indirizzato a prot.procura.palermo@giustiziacert.it ("posta certificata") --

Il giorno 04/09/2014 alle ore 16:20:05 (+0200) il messaggio con Oggetto
": OSSERVAZIONI ? Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine " inviato da "giuseppeciampolillo@pec.it"
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VERACE 2015 MAURO 19 OTTOBRE SERVIZIO 1 ASSESSORATO ENTRA 30 GIORNI LA ITALCEMENTI DEVE PRESENTARE PROGETTO REVAMPING  E  VALUTAZIONE INCIDENZA  AMBIENTALE  prot 47711 del 19 10 2015 Italcementi spa






ITALCEMENTI 2015 16 11 RISCONTRO DIFFIDA VERACE PROT 47711 19 OTT RIESAME CON VALENZA RINNOVO AIA DECRETO 693 2008 DECR LGS 46 2014




ASSESSORATO 2014 TEMPI E MODALITA’ PROCEDIMENTO A.I.A.   ITALCEMENTI SCHEDA SERVIZIO 1



Italcementi 2011 Marzo I CITTADINI LIBERI DI ISOLA DELLE FEMMINE ALL’ASSESSORATO RICHIEDONO   IL RITIRO IN AUTOTUTELA DEL DECRETO AIA 693 2008  PER INOSSERVANZA DELLE PRESCRIZIONI  PREVISTE NEL DECRETO 



ITALCEMENTI 2011 15 APRILE ISOLA PULITA DENUNCIA AI CARABINIERI LOSTATO DI INQUINAMENTO DELLA ITALCEMENTI LA DECADENZA DEL DCRETO AIA 693 2008 PER INOSSERVANZA DELLE PRESCRIZIONI PROCEDIMENTO N° 126 1 2011



Italcementi 2013 Diffida Di Isola Pulita Revoca Decreto Aia 693 2008 Per Inosservanza Prescrizioni Tavolo Tecnico d'Angelo Giorgio






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